Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Wednesday, December 03, 2014

Incentivi alle energie rinnovabili, soldi anche agli inceneritori?

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ENERGIA

Incentivi alle energie rinnovabili, soldi anche agli inceneritori?

Si chiama Sistema efficiente di utenza. Dovrebbe agevolare l'auto-consumo di energia verde. Invece rischia di dare una mano anche a termovalorizzatori, cementifici e raffinerie. Il Movimento 5 Stelle ha presentato un'interrogazione parlamentare per fare luce sulla vicenda

DI STEFANO VERGINE

Incentivi alle energie rinnovabili, soldi anche agli inceneritori?
In principio furono i Cip6. Incentivi alle rinnovabili che, per qualche motivo bizzarro, sono stati concessi anche a chi di rinnovabile ha ben poco, come chi produce elettricità dalla combustione dei rifiuti o dalla raffinazione del petrolio. Ora la stranezza potrebbe tornare a disturbare i produttori di energia pulita. Nel nuovo regolamento sul Sistema efficiente di utenza, conosciuto dagli addetti ai lavori con l'acronimo di Seu, potrebbero infatti nascondersi benefici anche per inceneritori e simili. A sostenerlo, in un'interrogazione appena rivolta al ministero dello Sviluppo economico, è Gianni Girotto, senatore del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione Industria al Senato.

La questione è complicata. Nel 2008, con un decreto legislativo, vennero istituiti in Italia i Seu. In pratica si tratta di sistemi di auto-consumo energetico. Traduzione? Immaginiamo un impianto fotovoltaico, con potenza non superiore a 20 megawatt, connesso a un unico cliente, ammettiamo un centro commerciale, in modo autonomo, senza cioè essere allacciato alla rete elettrica nazionale. Sull'energia così prodotta, in teoria, non si dovrebbero pagare gli oneri di rete e quelli cosiddetti “di sistema”, visto che la trasmissione di elettricità avviene in completa autonomia. Insomma, l'elettricità prodotta dai Seu dovrebbe costare meno al cliente finale. Un'agevolazione pensata per sostenere soprattutto il fotovoltaico, adesso che gli incentivi del Conto Energia sono stati tagliati.

Affinché i benefici per i Seu entrino in vigore mancano ancora alcuni passi fondamentali. A dicembre dell'anno scorso l'Aeeg - Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico – ha emesso il provvedimento che regola questi sistemi, ma ha demandato al Gse – Gestore sei Servizi Energetici – il compito di predisporre i criteri necessari per l’ottenimento della qualifica Seu. Per capire chi potrà accedere alle agevolazioni bisogna dunque aspettare il parare del Gse, società controllata dal ministero dell'Economia. E proprio qui, secondo Girotto, si nascondono le insidie.

Nel documento pubblicato sul sito dal Gse, che prima di emanarlo in via definitiva ha aperto alla consultazione pubblica, chiusa ufficialmente martedì 25 novembre, ci sono alcuni punti che hanno messo in allarme i grillini. Il primo riguarda proprio la possibilità che non siano solo le rinnovabili a poter beneficiare delle agevolazioni. Il documento dice infatti che possono essere considerati Seu anche «impianti che producono energia elettrica mediante combustione di fonti non rinnovabili», precisando subito dopo che questo è possibile se «la quota di energia elettrica prodotta ascrivibile alle fonti di energia diverse da quella rinnovabile è inferiore al 5 o al 15 per cento nel caso di impianti ibridi solare termodinamici». Insomma, dice Girotto, «seppur in quantità minime, anche un inceneritore o un cementificio godrà dei benefici tariffari pensati per le rinnovabili, e questo è evidentemente ingiusto».

Il secondo punto messo in luce nell'interrogazione parlamentare riguarda invece gli acquirenti dell'elettricità, chiamati in gergo tecnico “Unità di Consumo”. Nel suo documento, il Gse le descrive come «unità immobiliari utilizzate per attività produttive di beni e/o servizi destinate in via esclusiva alla realizzazione, in quello stesso sito, di un unico prodotto finale e/o servizio». E sarebbe proprio quell'«unico prodotto finale e/o di servizio» a complicare le cose. Con questa definizione, dice in sostanza Girotto, potrebbero essere escluse dai benefici tariffari parecchie grandi strutture: un centro commerciale o un aeroporto, per esempio, hanno infatti solitamente un'unica rete elettrica ed un'unica bolletta dell’energia, quindi in teoria dovrebbero essere interessati a diventare parte di un Seu. In posti del genere, però, coesistono varie attività commerciali: chi vende frutta, carne, e poi bar e ristoranti. Lo stesso discorso potrebbe essere applicabile anche alle industrie, visto che pochissime di loro realizzano un solo prodotto. «Limitare la norma in questo modo», sottolinea Girotto, «significa che a tutto il settore produttivo, oltre che a centri commerciali e strutture simili, non si applicheranno i benefici riservati ai Seu».http://espresso.repubblica.it/affari/2014/11/25/news/incentivi-alle-rinnovabili-soldi-anche-agli-inceneritori-1.189315

Sponsorizzazioni Italcementi a Robbiate e Verderio

Sponsorizzazioni Italcementi a Robbiate e Verderio

Comuni e Enti scrivono a Italcementi e a Calusco per chiedere più chiarezza; l'azienda Italcementi ha avanzato la richiesta per passare dalle attuali 30 mila tonnellate annue di rifiuti bruciati ad un tetto di 110 mila tonnellate . Vorrei far notare ai Vs lettori che due comuni a caso ROBBIATE E VERDERIO entrambi hanno ricevuto contributi di sponsorizzazione da ITALCEMENTI rispettivamente per la realizzazione del Parco della Coglia e per la casetta dell'acqua e quindi risulta difficile pensare che ora questi facciano la guerra al loro benefattore!
Cordiali salutiBookmark and Share

Comuni sponsorizzati da Italcementi

Comuni sponsorizzati da Italcementi

Comuni e Enti scrivono a Italcementi e a Calusco per chiedere più chiarezza; l'azienda Italcementi ha avanzato la richiesta per passare dalle attuali 30 mila tonnellate annue di rifiuti bruciati ad un tetto di 110 mila tonnellate . Vorrei far notare ai Vs lettori che due comuni a caso ROBBIATE E VERDERIO entrambi hanno ricevuto contributi di sponsorizzazione da ITALCEMENTI rispettivamente per la realizzazione del Parco della Coglia e per la casetta dell'acqua e quindi risulta difficile pensare che ora questi facciano la guerra al loro benefattore!
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Comuni e enti scrivono a Italcementi e a Calusco per chiedere più chiarezza

Comuni e enti scrivono a Italcementi e a Calusco per chiedere più chiarezza

Il sito produttivo di Calusco
Lo scorso 15 ottobre l'azienda Italcementi aveva depositato sul tavolo della Provincia di Bergamo la richiesta per passare dalle attuali 30 mila tonnellate annue di rifiuti bruciati ad un tetto di 110 mila tonnellate per fornire energia alternativa agli impianti della cementeria di Calusco d'Adda. La richiesta, che se attuata andrebbe a modificare sensibilmente ed unilateralmente il protocollo d'intesa per l'attuazione delle compensazioni ambientali sottoscritto nel maggio 2012 con le Amministrazioni del territorio, non ha mancato di destare preoccupazione e sorpresa tra i sindaci dei comuni coinvolti.
L'aumento dall'attuale 15% al 62% dell'energia necessaria al funzionamento del clinker per la produzione di cemento ottenibile grazie alla combustione di Css (rifiuti non pericolosi e non riciclabili tramite la raccolta differenziata) potrebbe infatti causare un notevole aumento delle emissioni di polveri sottili (PM 10 e PM 2.5) e della presenza di diossine nell'aria; ipotesi però categoricamente smentita dall'azienda, che ora attende i 150 giorni stabiliti dai tempi di legge per ricevere la valutazione del progetto da parte della Provincia di Bergamo, dall'Arpa, dall'Asl e dal Comune di Calusco d'Adda.Oltretutto, Italcementi ha dichiarato in questi ultimi mesi di voler ridiscutere i termini del protocollo d'intesa anche per quanto riguarda i tempi per la conclusione dei lavori del raccordo ferroviario tra la cementeria e la stazione di Calusco d'Adda, progetto che permetterebbe di spostare su rotaia il trasporto del cemento prodotto. La convenzione del 2012 prevedeva che il raccordo fosse completato entro la fine del 2015, pena l'incasso di una fidejussione di 700.000 euro a favore del Comune di Calusco e degli altri comuni sottoscrittori dell'accordo. Ad oggi, ci si trova a dover decidere se prorogare o meno gli accordi presi in passato con l'azienda dal "Tavolo Territoriale", composto da molti comuni ed enti della zona con Calusco d'Adda come capofila.
Per quanto riguarda i comuni del meratese, però, ancora non è arrivata alcuna comunicazione o richiesta formale per discutere di queste ingenti modifiche al protocollo d'intesa siglato nel 2012, e per questo motivo le diverse Amministrazioni coinvolte hanno deciso di inviare al sindaco di Calusco ed a Italcementi una missiva nel tentativo di sensibilizzare questi ultimi ad una nuova e più proficua discussione.

Egr. Sindaco, 

in relazione a quanto riportato nel "protocollo d'intesa per l'attuazione delle compensazioni ambientali inerenti il processo di sostituzione, presso lo stabilimento di proprietà Italcementi S.p.A. di Calusco d'Adda, dei combustibili convenzionali con combustibili alternativi", sottoscritto in data 04/05/2012 le Amministrazioni sottoscriventi questo documento chiedono, nel rispetto di quanto previsto al punto c) 2° comma, la convocazione del Tavolo Territoriale per una verifica dello stato di fatto sullo snodo ferroviario. 

L'occasione sarà di estrema utilità per meglio comprendere dalla stessa Italcementi i diversi impatti che potrà avere l'aumento di utilizzo del CSS presso l'impianto di Calusco, pratica VIA già presentata e già agli organi di stampa.

Certi che raccoglierà positivamente le nostre richieste, salutiamo cordialmente.
 

Firmatari del protocollo

Comune di Robbiate        il Sindaco  ................................................................

Comune di Verderio        il Sindaco  ................................................................

Comune di Imbersago     il Sindaco  .................................................................

Comune di Carvico          il Sindaco  ................................................................ 

Comune di Medolago       il Sindaco  ................................................................

Comune di Cornate          il Sindaco  ...............................................................

Parco Adda Nord             il Presidente  .........................................................

 

A sostegno della richiesta

Comune di Solza                 il Sindaco  ..........................................................

Comune di Paderno d'Adda il Sindaco  ..........................................................

Provincia di Lecco              il Presidente ........................................................




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