Domenica stop al traffico
Si chiude dalle 9.30 alle 17.30
28 gennaio 2010CronacaCommenta
Smog, il 31 gennaio scatterà il blocco totale del trafficoStop alle auto: l'ordinanza di Palazzo Frizzoni
Le opposizioni di PalaFrizzoni: scelta condivisibile ma tardiva
La Giunta di Palazzo Frizzoni ha deciso: domenica prossima, 31 gennaio, dalle 9.30 alle 17.30, a Bergamo scatterà il blocco del traffico. A «malincuore», come dice l'assessore all'Ambiente Massimo Bandera, ma si chiude. Troppo smog, da troppi giorni (anche ieri le polveri sottili hanno toccato i 114 microgrammi per metro cubo) e, al centrodestra, non resta che fare ciò che, più o meno, faceva pure il centrosinistra, ovvero limitare il traffico di domenica.
Tutti a piedi, insomma. L'appuntamento con la prima giornata ecologica targata Tentorio è il 31 gennaio, quando, dalle 9.30 alle 17.30, non si potrà circolare in auto sull'intero territorio cittadino, eccetto coloro che dispongono di una vettura a Gpl o a metano e quanti rientrano nelle abituali deroghe (per l'elenco completo vedi l'ordinanza su www.ecodibergamo.it). In tutto i varchi presidiati saranno 17 con pattuglie della polizia locale che effettueranno controlli anche nel perimetro dell'area pedonalizzata, via libera, invece, lungo la circonvallazione, l'asse interurbano e la direttrice per l'ospedale.
Non solo: il blocco degli Euro 2 è stato esteso anche al sabato e alla domenica, mentre, sul versante degli impianti di riscaldamento, l'ordinanza ha ritoccato il provvedimento con cui la scorsa settimana era stata regolamentata la temperatura domestica e degli ambienti di lavoro, rendendolo ancora più restrittivo. In pratica è stata eliminata la tolleranza di due gradi e ora il limite tassativo è di 18 gradi negli uffici e nei capannoni industriali e di 20 in casa.
«Dall'inizio dell'anno – ha sottolineato l'assessore – le soglie di attenzione per la qualità dell'aria sono state superate 19 volte, a malincuore dobbiamo quindi prendere questo provvedimento, consapevoli di farlo per tutelare la salute dei cittadini. Purtroppo il meteo non ci ha dato una mano e anche per la prossima settimana le previsioni non sono buone, lunedì vedremo se sarà il caso di prendere ulteriori provvedimenti».
Rispetto a ieri è cambiato solo il numero dei giorni in cui è stata superata la soglia di attenzione: anche il bollettino della qualità dell'aria di mercoledì ha infatti registrato livelli superiori in tutte le centraline di città e provincia. Bergamo record con 114 microgrammi per metro cubo di PM10 in via Garibaldi, mentre in via Meucci sono 102. Maglia nera in provincia a Lallio (106), seguita da Calusco (93), Filago (86), Treviglio (86) e Osio Sotto (83).
Nel frattempo, un altro tavolo è già stato convocato in Regione per domani: si tratta dei Comuni dell'area critica che si ritroveranno, come auspicato e sollecitato anche da Palafrizzoni, per fare il punto della situazione.
Tutti i particolari nell'ordinanza allegata.
MEMORIA SUL CEMENTIFICIO INCENERITORE DI Calusco d'Adda la Pianura Padana resta la zona peggiore d'Europa insieme all'area più industrializzata della Polonia (classifica cui gli inceneritori forniscono un contributo determinante).
Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni
NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI :
Paderno d'Adda e Solza
.
HANNO FIRMATO :
Calusco d'Adda,
Cornate d'Adda,
Imbersago,
Medolago,
Parco Adda Nord,
Robbiate,
Verderio Inferiore,
Verderio Superiore,
Villa d'Adda,
Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia .
Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento .
http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html
Countdown alla ferrovia
il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .
Thursday, January 28, 2010
Wednesday, January 27, 2010
Tuesday, January 26, 2010
Ambiente - Dall'11 gennaio polveri sottili costantemente sopra i 50 microgrammi. Non è servito il blocco delle auto più inquinanti domenica. Tutta la Lombardia respira male.
Ambiente - Dall'11 gennaio polveri sottili costantemente sopra i 50 microgrammi. Non è servito il blocco delle auto più inquinanti domenica. Tutta la Lombardia respira male.
La morsa dello smog in città
Da 14 giorni pm10 oltre i limiti
Stampa Invia Zoom testo
La morsa dello smog si fa sempre più stringente. Da due settimane i livelli di polveri sottili a Bergamo città sono oltre il limite previsto dalla legge, vale a dire oltre i 50 microgrammi per metro cubo. A dirlo sono i dati dell’Arpa, rilevati tramite la centralina della trafficata via Garibaldi. A poco è servita, a quanto pare, l’estensione del blocco delle auto più inquinanti anche nella giornata di domenica 24 gennaio, quando sono stati raggiunti i 97 microgrammi.
E’ dall’11 gennaio che il pm10 non dà tregua a Bergamo, se si esclude la giornata del 13 in cui il livello di inquinante non è stato rilevato per motivi tecnici dall’Arpa (nell'immagine i dati dal 15 gennaio, ma dal sito dell'Arpa si può scaricare la serie storica). Il 18 gennaio erano stati registrati addirittura 111 microgrammi, il 19 gennaio 97, il 20 110, e il 21 si era arrivati al picco del mese, con 123 microgrammi di pm10 per metro cubo d’aria. Oltre la soglia di 50 microgrammi l’Unione Europea parla di aria che nuoce alla salute umana.
E fosse solo Bergamo: le condizioni di quel che respiriamo sono critiche in tutta la provincia e in Lombardia. Domenica 24 gennaio il pm10 era oltre i limiti anche a Osio Sotto (60), Filago Centro (71), Lallio (67) e Treviglio (70). Non è andata meglio a Milano (quattro rilevazioni su quattro oltre gli 80 microgrammi) o Brescia (107 microgrammi in centro).
La morsa dello smog in città
Da 14 giorni pm10 oltre i limiti
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La morsa dello smog si fa sempre più stringente. Da due settimane i livelli di polveri sottili a Bergamo città sono oltre il limite previsto dalla legge, vale a dire oltre i 50 microgrammi per metro cubo. A dirlo sono i dati dell’Arpa, rilevati tramite la centralina della trafficata via Garibaldi. A poco è servita, a quanto pare, l’estensione del blocco delle auto più inquinanti anche nella giornata di domenica 24 gennaio, quando sono stati raggiunti i 97 microgrammi.
E’ dall’11 gennaio che il pm10 non dà tregua a Bergamo, se si esclude la giornata del 13 in cui il livello di inquinante non è stato rilevato per motivi tecnici dall’Arpa (nell'immagine i dati dal 15 gennaio, ma dal sito dell'Arpa si può scaricare la serie storica). Il 18 gennaio erano stati registrati addirittura 111 microgrammi, il 19 gennaio 97, il 20 110, e il 21 si era arrivati al picco del mese, con 123 microgrammi di pm10 per metro cubo d’aria. Oltre la soglia di 50 microgrammi l’Unione Europea parla di aria che nuoce alla salute umana.
E fosse solo Bergamo: le condizioni di quel che respiriamo sono critiche in tutta la provincia e in Lombardia. Domenica 24 gennaio il pm10 era oltre i limiti anche a Osio Sotto (60), Filago Centro (71), Lallio (67) e Treviglio (70). Non è andata meglio a Milano (quattro rilevazioni su quattro oltre gli 80 microgrammi) o Brescia (107 microgrammi in centro).
Pm10: 12° giorno oltre il limite
Pm10: 12° giorno oltre il limite
Milano, la Lega: Targhe alterne
26 gennaio 2010Cronaca
In alcune città europee sono stati istituiti limiti di velocità per ridurre lo smogPer il dodicesimo giorno consecutivo, il valore limite delle polveri sottili - il famigerato Pm10 - a Bergamo è stato ampiamente superato. E la situazione sembra destinata ad aggravarsi. Rispetto al 2009 - dicono gli esperti - siamo partiti al galoppo. Sul banco degli imputati il traffico veicolare e anche la metereologia non pare dare un mano in questo periodo.
Nel dettaglio questi i valori del Pm10 (il limite è 50 microgrammi per metrocubo d'aria): Bergamo Meucci 77, Bergamo Garibaldi 91, Filago Centro 66, Lallio 75, Osio Sotto 55, Treviglio 76, Calusco 78.
Se Bergamo piange, Milano non ride. Ieri sera a Palazzo Marino sei esponenti del centrosinistra di Milano hanno deciso di restare fino a tarda notte nell'aula del consiglio comunale per perorare, con un'occupazione simbolica di Palazzo Marino, la mobilitazione cittadina contro emergenza smog. Intanto è polemica anche sull'Ecopass che per alcuni è fallito, perché "inutile e vessatorio". Il Comune milanese ha annunciato l'intensificazione dei controlli sul rispetto delle norme nell'uso dei riscaldamenti, sia negli edifici pubblici sia in quelli privati.
Una proposta arriva dalla Lega Nord: circolazione a targhe alterne a Milano per tutto il mese di febbraio e chiusura sperimentale del centro alle auto a partire dal primo marzo: sono queste le ricette della Lega Nord per combattere lo smog nel capoluogo lombardo e che, tra sabato e domenica, saranno sottoposte a un'informale consultazione cittadina nei gazebo del Carroccio.
Milano, la Lega: Targhe alterne
26 gennaio 2010Cronaca
In alcune città europee sono stati istituiti limiti di velocità per ridurre lo smogPer il dodicesimo giorno consecutivo, il valore limite delle polveri sottili - il famigerato Pm10 - a Bergamo è stato ampiamente superato. E la situazione sembra destinata ad aggravarsi. Rispetto al 2009 - dicono gli esperti - siamo partiti al galoppo. Sul banco degli imputati il traffico veicolare e anche la metereologia non pare dare un mano in questo periodo.
Nel dettaglio questi i valori del Pm10 (il limite è 50 microgrammi per metrocubo d'aria): Bergamo Meucci 77, Bergamo Garibaldi 91, Filago Centro 66, Lallio 75, Osio Sotto 55, Treviglio 76, Calusco 78.
Se Bergamo piange, Milano non ride. Ieri sera a Palazzo Marino sei esponenti del centrosinistra di Milano hanno deciso di restare fino a tarda notte nell'aula del consiglio comunale per perorare, con un'occupazione simbolica di Palazzo Marino, la mobilitazione cittadina contro emergenza smog. Intanto è polemica anche sull'Ecopass che per alcuni è fallito, perché "inutile e vessatorio". Il Comune milanese ha annunciato l'intensificazione dei controlli sul rispetto delle norme nell'uso dei riscaldamenti, sia negli edifici pubblici sia in quelli privati.
Una proposta arriva dalla Lega Nord: circolazione a targhe alterne a Milano per tutto il mese di febbraio e chiusura sperimentale del centro alle auto a partire dal primo marzo: sono queste le ricette della Lega Nord per combattere lo smog nel capoluogo lombardo e che, tra sabato e domenica, saranno sottoposte a un'informale consultazione cittadina nei gazebo del Carroccio.
Smog oltre i limiti anche ieri
Smog oltre i limiti anche ieri
Forse domani arriva la neve
Lo smog è rimasto sopra il livello di guardia in città nonostante il blocco del traffico per le auto più inquinanti deciso per domenica dal Comune. Le centraline dell'Arpa hanno infatti rilevato il 24 gennaio 97 microgrammi di PM10 in via Garibaldi e 87 in via Meucci. Non è andata meglio nemmeno in provincia, dove i limiti sono stati superati in tutti i punti di rilevamento: 73 a Calusco, 71 a Filago, 70 a Treviglio, 67 a Lallio e 60 a Osio Sotto.
Buone notizie. sul fronte polveri sottili, non arrivano nemmeno dal meteo: per i prossimi giorni non sono previste piogge, ma forse si farà vedere un po' di neve. Ecco le previsioni dell'esperto Roberto Regazzoni: «La nostra domenica ha offerto cielo in prevalenza soleggiato su tutta la provincia, anche sulle zone di pianura che nei giorni scorsi hanno patito spesso la copertura nuvolosa bassa e il freddo della galaverna. È rimasta comunque netta la differenza dell'aria fra montagna e pianura, in alto con una visibilità migliore, in basso ancora con qualche foschia densa persistente.
Le nuove nubi apparse lentamente nel tardo pomeriggio da Ovest, all'ora del tramonto, annunciano l'arrivo di una debole perturbazione atlantica, che di suo non sembra destinata a produrre precipitazioni, ma che annuncia dei cambiamenti in vista nei prossimi giorni, per il clima delle terre attorno al Mediterraneo. È prevista infatti la formazione di una zona di bassa pressione fra la Sardegna e il Nord Africa, e dalla sua esatta collocazione (al momento incerta) deriva la difficoltà di dare una previsione affidabile.
Se il suo centro rimarrà sul Centro Italia, vorrebbe dire rimonta di aria umida e mite in quota dall'Adriatico, e con l'aria fredda che ancora affluisce bassa sulla pianura padana, per noi potrebbe anche essere neve, per domani. Se si sposterà maggiormente verso Sud, il Nord Italia rimarrebbe ai margini dell'evento, e dopo le nubi previste per oggi potrebbe anzi, da domani, vedere un graduale miglioramento, con vento da Nord per mercoledì. Vi raccontiamo e lasciamo questo dubbio».
Forse domani arriva la neve
Lo smog è rimasto sopra il livello di guardia in città nonostante il blocco del traffico per le auto più inquinanti deciso per domenica dal Comune. Le centraline dell'Arpa hanno infatti rilevato il 24 gennaio 97 microgrammi di PM10 in via Garibaldi e 87 in via Meucci. Non è andata meglio nemmeno in provincia, dove i limiti sono stati superati in tutti i punti di rilevamento: 73 a Calusco, 71 a Filago, 70 a Treviglio, 67 a Lallio e 60 a Osio Sotto.
Buone notizie. sul fronte polveri sottili, non arrivano nemmeno dal meteo: per i prossimi giorni non sono previste piogge, ma forse si farà vedere un po' di neve. Ecco le previsioni dell'esperto Roberto Regazzoni: «La nostra domenica ha offerto cielo in prevalenza soleggiato su tutta la provincia, anche sulle zone di pianura che nei giorni scorsi hanno patito spesso la copertura nuvolosa bassa e il freddo della galaverna. È rimasta comunque netta la differenza dell'aria fra montagna e pianura, in alto con una visibilità migliore, in basso ancora con qualche foschia densa persistente.
Le nuove nubi apparse lentamente nel tardo pomeriggio da Ovest, all'ora del tramonto, annunciano l'arrivo di una debole perturbazione atlantica, che di suo non sembra destinata a produrre precipitazioni, ma che annuncia dei cambiamenti in vista nei prossimi giorni, per il clima delle terre attorno al Mediterraneo. È prevista infatti la formazione di una zona di bassa pressione fra la Sardegna e il Nord Africa, e dalla sua esatta collocazione (al momento incerta) deriva la difficoltà di dare una previsione affidabile.
Se il suo centro rimarrà sul Centro Italia, vorrebbe dire rimonta di aria umida e mite in quota dall'Adriatico, e con l'aria fredda che ancora affluisce bassa sulla pianura padana, per noi potrebbe anche essere neve, per domani. Se si sposterà maggiormente verso Sud, il Nord Italia rimarrebbe ai margini dell'evento, e dopo le nubi previste per oggi potrebbe anzi, da domani, vedere un graduale miglioramento, con vento da Nord per mercoledì. Vi raccontiamo e lasciamo questo dubbio».
Friday, January 22, 2010
Polveri sottili, sempre peggio
Polveri sottili, sempre peggio
Le peggiori: Bergamo e Lallio
22 gennaio 2010Cronaca
In alcune città europee sono stati istituiti limiti di velocità per ridurre lo smogVa sempre peggio sul fronte dello smog in tutta la Bergamasca: complici il traffico, gli impianti di riscaldamento più utilizzati a causa del freddo pungente (-2 in città nella notte fra giovedì e venerdì), le condizioni meteo che non favoriscono il ricanbio dell'aria, tutte le centraline dell'Arpa indicano livelli di polveri sottili ben oltre la soglia limite, fissata dalla normativa a 50 microgrammi.
Preoccupa soprattutto la situazione di Bergamo, dove entrambe le centraline sono abbondantemente sopra quota 100, e di Lallio.
Le previsioni avevano annunciato il rischio di un innalzamento dei livelli delle polveri, tanto che il Comune di Bergamo era corso ai ripari: per il momento nessun blocco ma solo l'invito a usare meno l'auto e il riscaldamento. Tutti i dettagli negli allegati.
I dati sullo smog arrivati dalle centraline arpa:
Giovedì 21 gennaio
Bergamo via Meucci 108
Bergamo via Garibaldi 123
Filago 88
Lallio 101
Osio Sotto 80
Treviglio 76
Calusco 90
Mercoledì 20 gennaio:
Bergamo via Meucci 96
Bergamo via Garibaldi 110
Filago 68
Lallio 84
Osio Sotto 56
Treviglio 52
Calusco 90
Martedì 19 gennaio la centralina di
Lallio 101
Bergamo via Garibaldi 97
Calusco 83
Filago 69
Osio Sotto 65
Treviglio 62
Le peggiori: Bergamo e Lallio
22 gennaio 2010Cronaca
In alcune città europee sono stati istituiti limiti di velocità per ridurre lo smogVa sempre peggio sul fronte dello smog in tutta la Bergamasca: complici il traffico, gli impianti di riscaldamento più utilizzati a causa del freddo pungente (-2 in città nella notte fra giovedì e venerdì), le condizioni meteo che non favoriscono il ricanbio dell'aria, tutte le centraline dell'Arpa indicano livelli di polveri sottili ben oltre la soglia limite, fissata dalla normativa a 50 microgrammi.
Preoccupa soprattutto la situazione di Bergamo, dove entrambe le centraline sono abbondantemente sopra quota 100, e di Lallio.
Le previsioni avevano annunciato il rischio di un innalzamento dei livelli delle polveri, tanto che il Comune di Bergamo era corso ai ripari: per il momento nessun blocco ma solo l'invito a usare meno l'auto e il riscaldamento. Tutti i dettagli negli allegati.
I dati sullo smog arrivati dalle centraline arpa:
Giovedì 21 gennaio
Bergamo via Meucci 108
Bergamo via Garibaldi 123
Filago 88
Lallio 101
Osio Sotto 80
Treviglio 76
Calusco 90
Mercoledì 20 gennaio:
Bergamo via Meucci 96
Bergamo via Garibaldi 110
Filago 68
Lallio 84
Osio Sotto 56
Treviglio 52
Calusco 90
Martedì 19 gennaio la centralina di
Lallio 101
Bergamo via Garibaldi 97
Calusco 83
Filago 69
Osio Sotto 65
Treviglio 62
Thursday, January 21, 2010
Smog a Bergamo: usate i bus e abbassate il riscaldamento
Smog a Bergamo: usate i bus e abbassate il riscaldamento
20 gennaio 2010Cronaca
Smog, raccomandazioni e disposizioni del Comune di Bergamo
Limitate al massimo l'uso dell'auto: prendete i mezzi pubblici, il cui servizio sarà potenziato. Abbassate l'impianto di riscaldamento: temperatura massima fissata a 20 gradi. Sono le prime iniziative che il Comune di Bergamo ha messo in campo contro l'inquinamento che da giorni attanaglia la nostra città.
L'invito è stato ufficializzato nel corso della riunione della giunta di Palazzo Frizzoni che ha preso atto delle condizioni: in particolare delle previsioni dell'Arpa secondo le quali fino a sabato le condizioni atmosferiche favoriranno l'accumulo di inquinanti, in particolare delle polveri sottili.
In particolare l'invito a lasciare l'auto riguarda le giornate di giovedì, venerdì e sabato. Per quanto riguarda la domenica viene suggerito l'uso di mezzi alternativi. Il servizio dei pullman sarà comunque potenziato: tutti i dettagli sono nell'allegato.
Il Comune invita tutti a fare la loro parte e ricorda anche: il divieto di circolazione per i veicoli Euro 0 (benzina e diesel), 1 e 2 (diesel) e delle moto a due tempi Euro 0. Nel file allegato l'elenco completo delle norme in vigore in materia di circolazione, di riscaldamento a biomassa e di climatizzazione di abitazioni, uffici e pertinenze.
20 gennaio 2010Cronaca
Smog, raccomandazioni e disposizioni del Comune di Bergamo
Limitate al massimo l'uso dell'auto: prendete i mezzi pubblici, il cui servizio sarà potenziato. Abbassate l'impianto di riscaldamento: temperatura massima fissata a 20 gradi. Sono le prime iniziative che il Comune di Bergamo ha messo in campo contro l'inquinamento che da giorni attanaglia la nostra città.
L'invito è stato ufficializzato nel corso della riunione della giunta di Palazzo Frizzoni che ha preso atto delle condizioni: in particolare delle previsioni dell'Arpa secondo le quali fino a sabato le condizioni atmosferiche favoriranno l'accumulo di inquinanti, in particolare delle polveri sottili.
In particolare l'invito a lasciare l'auto riguarda le giornate di giovedì, venerdì e sabato. Per quanto riguarda la domenica viene suggerito l'uso di mezzi alternativi. Il servizio dei pullman sarà comunque potenziato: tutti i dettagli sono nell'allegato.
Il Comune invita tutti a fare la loro parte e ricorda anche: il divieto di circolazione per i veicoli Euro 0 (benzina e diesel), 1 e 2 (diesel) e delle moto a due tempi Euro 0. Nel file allegato l'elenco completo delle norme in vigore in materia di circolazione, di riscaldamento a biomassa e di climatizzazione di abitazioni, uffici e pertinenze.
INSTALLAZIONE DI PANNELLI FOTOVOLTAICI A COSTO ZERO
Mercoledì 27 gennaio
Incontro pubblico aperto a tutta la cittadinanza
Agenda 21 Isola Bergamasca Dalmine - Zingonia e il Comune di Calusco d'Adda invitano la cittadinanza all'incontro pubblico relativo all'
INSTALLAZIONE DI PANNELLI FOTOVOLTAICI A COSTO ZERO
che si terrà presso il Centro Civico di V.le dei Tigli
MERCOLEDI' 27 GENNAIO 2010 alle ore 20.45.
Esistono due nuove opportunità promosse dai Comuni soci di Agenda 21 per i cittadini:
- installazione gratuita di pannelli fotovoltaici - un operatore convenzionato installa a sue spese l'impianto sul vostro tetto, lascia a voi tutta l'energia prodotta e tiene per sè il Conto Energia per 20 anni. Alla fine l'impianto diviene di vostra proprietà senza spese;
- inserimento in un gruppo di acquisto - si sta costituendo un gruppo di cittadini interessati a diventare proprietari da subito dell'impianto fotovoltaico; comprando insieme dall'operatore convenzionato potrete usufruire di costi molto concorrenziali.
Se siete interessati portate con voi alla serata:
- la pianta del tetto
- una foto del tetto
- le ultime 6 bollette (solo la prima pagina).
Tutto dev'essere in copia dall'originale. Saranno trattenute dai tecnici per permettere la valutazione della qualità del tetto e la fattibilità dell'intervento.
Per informazioni contattare
info@a21isoladalminezingonia.bg.it - tel.0356224827
La mia aria Calusco
Bergamo si è svegliata sotto una coltre di ghiaccio anche questa mattina. Temperature a -6 in pianura e strade ghiacciate. Ecco le previsioni dell'esperto meteo Roberto Regazzoni: «L'alta pressione condiziona tempo buono su gran parte dell'Europa continentale, creando aspetti stagionali piuttosto crudi sull'Est europeo. Il Nord Italia e il Centro Europa registrano invece da alcuni giorni le tipiche condizioni del tempo invernale stabile, fatto di nebbia e di freddo (anche diurno) alle basse quote e sulle pianure, mentre la montagna sperimenta aria nettamente più asciutta e una gradevole inversione termica.
E proprio l'anticiclone ha fatto muovere le prime masse d'aria nebbiose e gelide, dalla nostra Bassa in risalita verso la periferia della città e l'alta pianura, con conseguente esteso decoro di galaverna apparso martedì mattina su buona parte della pianura bergamasca. Singolare, per chi avrà osservato il termometro dell'auto, il brusco raffreddamento di 3-4 °C in poche centinaia di metri, nell'entrare nel banco di nebbia gelata, testimone del marcato sottoraffreddamento che si confeziona in queste strutture atmosferiche invernali.
Il tempo continua stabile anche oggi e fino a sabato almeno, disturbato solo temporaneamente, fra stasera e domattina, dal passaggio di una debole nuvolosità, in arrivo da Ovest. Sono gli effetti attenuati di una perturbazione atlantica, che va a consumarsi contro i 1.025 mbar dell'alta pressione. Dopo il bel sole (e un po' di nebbia…) di stamattina, qualche ombra verso sera, ma da domattina tutto torna a posto».
L'assenza di pioggia ha come effetto negativo l'aumento dello smog in città e provincia. Ieri è stato un altro giorno con valori record di Pm10. Martedì 19 gennaio la centralina di Lallio ha fatto registrare 101 microgrammi per metro cubo, più del doppio della soglia limite che è di 50. Ma anche la città non è da meno: Bergamo Garibaldi è arrivata a 97. Valori oltre il limite anche in tutte le altre centraline dell'Arpa posizionate in provincia: 83 a Calusco, 69 a Filago centro, 65 a Osio Sotto e 62 a Treviglio.
Wednesday, January 20, 2010
"Inceneritore, no alla terza linea"
Comitati - Legambiente e i comitati contro l’ampliamento dell’inceneritore di Dalmine tornano in piazza. E stavolta lo fanno con un volantinaggio organizzato in tutti i paesi della zona.
"Inceneritore, no alla terza linea"
A Dalmine torna la protesta
“La terza linea non serve!” Legambiente e i comitati contro l’ampliamento dell’inceneritore di Dalmine tornano in piazza. E stavolta lo fanno con un volantinaggio organizzato in tutti i paesi della zona per protestare “contro l’immobilismo dell’amministrazione di Dalmine”. I comitati lamentano l’atteggiamento troppo remissivo della giunta guidata da Claudia Terzi in merito alla questione, aperta da circa due anni, della realizzazione di una terza di linea di incenerimento che andrebbe a potenziare lo smaltimento dei rifiuti dell’impianto di Dalmine. La Provincia, ancor prima dell’insediamento del leghista Ettore Pirovano, aveva dato il suo benestare approvando la modifica nel nuovo piano rifiuti. Ora però sia l’amministrazione di via Tasso che quella dalminese, che in Consiglio comunale ha ribadito la contrarietà alla terza linea, non sembrano affrontare la questione di petto. Nessuna posizione ufficiale, nessun sollecito alla Regione, nessuna assemblea pubblica con i cittadini. I comitati con questo volantinaggio vogliono risollevare il caso anche in virtù dell’inchiesta giudiziaria sulla bonifica dell’area Montecity Santa Giulia che vede come principale imputato Giuseppe Grossi, amministratore delegato della Green Holding, società proprietaria dell’inceneritore. “Ad una specifica interpellanza nel Consiglio comunale di Dalmine del 27 novembre 2009 il sindaco è stato piuttosto fumoso nelle risposte – si legge nel volantino distribuito dai comitati -. Pur confermando la sua contrarietà alla terza linea dell’inceneritore, di fatto, non ha preso alcuna iniziativa: non ha consegnato alla Regione Lombardia le seimila firme di cittadini contrari all’ampliamento, non è stato organizzato nessun incontro con le amministrazioni vicine, non ha chiesto la sospensione dell’iter di autorizzazione nonostante i guai giudiziari di Giuseppe Grossi. Riteniamo che l’amministrazione di Dalmine debba mettere in campo tutti gli strumenti a propria disposizione, velocemente e con tenacia nei confronti della Regione Lombardia. Come cittadini di Dalmine, preferiremmo non confidare nei guai giudiziari di Grossi ed apprezzeremmo che le dichiarazioni del sindaco trovassero concretezza nei fatti. Se l’autorizzazione della terza linea verrà concessa, qualcuno si dovrà assumere le proprie responsabilità davanti ai cittadini”. Il volantino si conclude con un simpatico slogan. “Sindaco! Non rifiuti le nostre proposte!”.
Tuesday, January 19, 2010
Monday, January 18, 2010
Inquinamento, Bergamo 26ª
Inquinamento, Bergamo 26ª nella classifica di Legambiente
Inquinamento alle stelle in tutta Italia. Napoli, Torino e Ancona guidano la classifica dei superamenti dei limiti di legge per le concentrazioni di Pm10, rispettivamente con 156, 151 e 129 giorni. Bergamo si colloca al 26° posto in classifica con 72 superamenti: secondo Legambiente la situazione è grave anche a Milano (108), Roma (67) e Venezia (60).
Lombardia e Emilia Romagna sono le regioni in cui si registrano valori critici per tutte le città monitorate, seguite da Piemonte (7 su 8) e Veneto (6 su 7). Nulla di buono nemmeno sul fronte ozono che nei mesi estivi ha fatto registrare "livelli record".
I dati emergono da «Mal'Aria di città», dossier di Legambiente in collaborazione con il sito www.lamiaaria.it, che apre la campagna annuale sull'inquinamento atmosferico che per oltre due mesi attiverà iniziative in tutta Italia, per sensibilizzare e informare i cittadini sull'inquinamento.
Dal 1 gennaio, ricorda Legambiente, è entrato in vigore il limite per la protezione della salute umana di 120 microgrammi/metro cubo di ozono da non superare per più di 25 giorni in un anno, ma oltre la metà delle città monitorate nel 2009 non rispettavano questo limite (32 su 50).
La Pianura Padana si conferma come area critica anche in questo caso con 8 città tra le prime dieci per superamenti del valore di legge. Al primo posto Novara con 83 superamenti, seguita da Alessandria (73), Lecco (70) e Mantova (68). Bergamo (via Goisis) è a quota 59, all'1° posto. Anche le grandi città non sono riuscite a rientrare nei limiti, come dimostrano i dati relativi a Milano (51), Genova (46), Bologna (42), Torino (40) e Roma (34).
A livello regionale la maglia nera di Legambiente va di nuovo alla Lombardia, dove su 10 città che monitorano l'ozono, nove hanno superato di molto il limite di legge. Intanto, a Palermo, Potenza, Bologna, Milano, Roma, Genova, Torino, Taranto, Firenze e Civitanova oggi le vetrine di alcune boutique 'attrezzeranno' i manichini in vetrina con mascherine antismog e slogan contro l'inquinamento da traffico.
«Il traguardo di un livello accettabile della qualità dell'aria è purtroppo ancora lontano - ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza - e molte sono ancora le azioni da intraprendere da parte delle amministrazioni locali e dal governo centrale per contribuire a migliorare la qualità dell'aria che respiriamo. Ma se la salute è la nostra priorità, non dobbiamo dimenticare che il non rispetto delle norme sui livelli di inquinamento entro il 2011 esporrà il nostro Paese all'ennesima sanzione annunciata da parte dell'Unione europea».
Migliorata la situazione per anidride solforosa, monossido di carbonio (CO) e benzene, ma "molto ancora si deve fare per le polveri sottili, l'ozono e biossido di azoto". Le principali fonti di inquinamento atmosferico a livello nazionale sono rappresentate dal settore industriale (responsabili del 26% delle emissioni di Pm10, del 23% di biossido di azoto, 79% di ossidi di zolfo e 34% di idrocarburi policiclici aromatici) e dai trasporti, con il contributo maggiore attribuibile a quello su strada con il 22% di emissioni totali di Pm10, il 50% di biossido di azoto, il 45% di monossido di carbonio e il 55% del benzene. In particolare, a Roma e Milano il traffico veicolare emette circa il 60% delle polveri sottili e degli ossidi di azoto; a Napoli contribuisce per il 50% del Pm10 e a Torino per oltre il 50% circa di ossidi d'azoto
Lo smog non ci abbandona
Lo smog non ci abbandona
Pm10 alte in città e provincia
Lo smog non ci abbandona: anche domenica 17 gennaio le centraline dell'Arpa hanno rilevato livelli di Pm10 superiori al valore limite di 50 microgrammi per metro cubo. L'aria è inquinata in città e provincia: il record spetta a Lallio con 88, seguito da Bergamo Meucci con 87 e Bergamo Garibaldi con 85.
La provincia non se la passa bene: 83 a Filago centro, 82 a Treviglio e 77 a Osio Sotto e Calusco. I valori erano alti anche sabato 16 gennaio: Lallio ancora il paese più inquinato con 73, a seguire Treviglio con 72 e Bergamo con 67 (Garibaldi) e 65 (Meucci). A Calusco le centraline hanno rilevato 64 microgrammi per metro cubo mentre Filago e Osio Sotto erano di poco sopra il valore limite: rispettivamente 56 e 58.
La cappa di smog è dovuta anche alla mancanza di pioggia, che questa settimana, secondo le previsioni, non arriverà: a partire da lunedì 18 gennaio ci aspetta un tempo in prevalenza soleggiato.
Sunday, January 17, 2010
Inquinamento: Calusco come Milano
Inquinamento: Calusco come Milano
Il numero di giornate "nere" resta alto, quasi il doppio rispetto al tetto imposto dall’Unione europea di 35 giorni all’anno, ma l’aria respirata dai bergamaschi in città e in provincia continua a migliorare.
A testimoniarlo sono i dati che emergono dalle costanti rilevazioni effettuate, giorno dopo giorno per tutto il 2009, dalle centraline dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) che a Bergamo Città hanno registrato un calo dei giorni di "sforamento" dai 75 del 2008 ai 63 dell’anno appena concluso; un dato significativo se si pensa che solo nel 2007 i giorni erano ben 109. Il quadro che emerge dalla comparazione dei cosiddetti giorni di "superamento " – vale a dire quelli in cui i valori di particolato di polveri sottili di diametro inferiore al 10 micron, meglio noto come Pm10, sono superiori alla soglia dei 50 microgrammi per metro cubo – è più incoraggiante rispetto ad altre realtà Lombarde.
Fra 2008 e 2009, infatti, sia Milano che Brescia hanno visto salire la concentrazione di polveri sottili. Positiva, per quanto concerne la nostra città, anche la tendenza della media annua (la somma totale dei valori registrati divisa dai giorni) che si trova entro i 40 microgrammi per metro cubo d’aria. Dal 2007 il dato è migliorato ogni anno: 44 µg/m3 di Pm10 nel 2007, 40 nel 2008, e infine, 36 nei 12 mesi del 2009. "Il trend è positivo e gli sforzi che anche l’amministrazione ha messo in atto sulla scia delle azioni della Regione Lombardia portano a questi risultati – commenta Massimo Bandera, assessore all’Ambiente del Comune di Bergamo –. Per la realtà padana, stare al di sotto del tetto di 35 giorni all’anno con i Pm10 oltre la soglia consentita, definita a livello europeo, è un obiettivo troppo ambizioso e difficile da raggiungere anche ampliando le azioni per contenere le emissioni inquinanti.
Sono queste le parole dell'assessore bandera, che non trova altre soluzioni se non quelle di attaccare le normative europee troppo restrittive. E a calusco la situazione è decisamente peggiore. Infatti a quanto pare, secondo i dati arpa la situazione nel nostro paese è più vicina ai dati negativi di milano, poiché i giorni di superamento della soglia di attenzione quest'anno si sono avvicinati ai 100.
E come si vede nella tabella, sempre dai dati arpa, anche l'inizio del 2010 non fa ben sperare.
Thursday, January 14, 2010
Smog alle stelle in provincia
Smog alle stelle in provincia
Il tempo migliora, ma con nebbia
13 gennaio 2010Cronaca
Migliora il tempo ma arrivano foschia e nebbia Terminate le giornate di pioggia, con il meteo che annuncia miglioramenti, peggiora la qualità dell'aria: non tanto in città, dove le polveri sottili sono comunque oltre il limite, quanto invece in provincia, dove si registrano i valori più elevati. In particolare le pm10 sono a un livello quasi doppio rispetto al massimo consentito (50 microgrammi per metro cubo) a Lallio e a Osio Sotto: nell'ordine 96 e 93 microgrammi.
Quasi alla pari la situazione di Treviglio (80 microgrammi) con quella di Filago (81). A Bergamo invece si sono registrati nella giornata di martedì 65 microgrammi in via Garibaldi e 67 in via Meucci; un valore simile a quello che le centraline dell'Arpa hanno rilevato a Calusco.
Ma cosa ci aspetta nei prossimi giorni? Sul fonte dello smog è probabile un peggioramento, su quello meteo invece arriveranno - col sereno - temperature minime più basse e massime più alte. In compeso arriveranno foschie e nebbia in pianura.
Ecco cosa dicono gli esperti dell'Arpa Lombardia:
Da giovedì sino a sabato debole circolazione in quota e tempo abbastanza stabile sulla Lombardia. Da domenica tendenza incerta: possibile passaggio nella giornata di domenica di una veloce perturbazione a nord delle Alpi ma con effetti pressochè trascurabili sulla nostra regione ad eccezione delle creste alpine di confine, e lunedì correnti nordoccidentali deboli con tempo ancora stabile
Tuesday, January 12, 2010
Merate: 10 anni fa la centralina aveva registrato un picco di PM10 di 317 μg/mc , una media di 53 e 116 superamenti
Merate: 10 anni fa la centralina aveva registrato
un picco di PM10 di 317 μg/mc , una
media di 53 e 116 superamenti
Nonostante la situazione attuale sia ancora preoccupante e al di là dal rientrare nei parametri stabiliti dalla legge, il confronto con 10 anni fa mostra, per il 2000, un`aria più inquinata con picchi spaventosi che si sono collocati anche 6 volte sopra il limite consentito.
Saba Viscardi
un picco di PM10 di 317 μg/mc , una
media di 53 e 116 superamenti
Nonostante la situazione attuale sia ancora preoccupante e al di là dal rientrare nei parametri stabiliti dalla legge, il confronto con 10 anni fa mostra, per il 2000, un`aria più inquinata con picchi spaventosi che si sono collocati anche 6 volte sopra il limite consentito.
Saba Viscardi
Monday, January 11, 2010
Merate: cala la concentrazione media di polveri sottili ma i ‘superamenti’ del limite restanoelevati
Merate: cala la concentrazione media di polveri
sottili ma i ‘superamenti’ del limite restano
elevati (87). A febbraio i giorni peggiori
Il 2009 si è chiuso con un superamento delle concentrazioni di polveri sottili nell’aria ben oltre i limiti consenti dalla normativa. L’anno appena trascorso, infatti, ha visto per 87 volte la centralina meratese superare il valore di 50µg/mc. Stando ai parametri europei una volta oltrepassata la boa dei 35 sforamenti annui bisognerebbe intervenire con rimedi drastici pena pesanti sanzioni.
Al momento quanto messo in essere con limiti del traffico, circolazione ridotta per le auto più inquinanti, campagne per la sostituzione dei sistemi di riscaldamento obsoleti non ha riportato la città di Merate entro i termini di legge. Rispetto al 2008 i dati sono più bassi ma il 2009 ha visto per ben 30 volte la centralina fuoriuso (l’anno precedente le mancate rilevazioni si erano ripetute per 12 volte). Di conseguenza anche la media è scesa passando da 45 a 40µg/mc.
I mesi peggiori sono come sempre quelli invernali. A gennaio solamente 3 giorni si sono “salvati” con concentrazioni di polveri sottili che sono rimaste entro la soglia dei 50µg/mc. Per il resto si è andati ben oltre, tanto che in tre giornate i livelli si sono collocati oltre i 100. I giorni peggiori, come in tutta la provincia visti i valori riportati anche dalle due centraline di Lecco città e di Valmadrera, sono stati quelli tra il 21 e il 24 febbraio. In quest’ultima data a Merate è stato misurato il livello più alto di tutto l’anno con 154µg/mc. Subito dopo il 23, con 141µg/mc e infine il 21 con 128µg/mc.
Lo spegnimento degli impianti di riscaldamento già a partire da marzo ha un riflesso immediato tanto che i superamenti del limite vanno scemando per scomparire nei mesi di maggio, giugno, luglio e agosto. Complici anche fenomeni meteorologici la salubrità dell’aria va peggiorando con l’avvento dell’autunno per tornare a esplodere in inverno. A dicembre infatti si sono rilevati 20 sforamenti.
Se da parte loro le amministrazioni comunali e provinciali, nonché in primis la Regione vanno diramando (al di là delle ordinanze) comunicati con suggerimenti e vademecum rivolti al singolo cittadino per spingerlo a contribuire, nel suo piccolo a ridurre l’inquinamento, ci sono poi interventi innovativi che vanno in questa direzione. Come l’asfalto “mangia” polveri sottili che il vicesindaco e assessore all’ecologia Massimiliano Vivenzio ha intenzione di sperimentare su un tratto dell’ex statale 36. Insomma rimedi, idee ma anche imposizioni e restrizioni per limitare i danni e le vittime che, stando alle ricerche medico-scientifiche, l’inquinamento dell’aria ha già prodotto.
sottili ma i ‘superamenti’ del limite restano
elevati (87). A febbraio i giorni peggiori
Il 2009 si è chiuso con un superamento delle concentrazioni di polveri sottili nell’aria ben oltre i limiti consenti dalla normativa. L’anno appena trascorso, infatti, ha visto per 87 volte la centralina meratese superare il valore di 50µg/mc. Stando ai parametri europei una volta oltrepassata la boa dei 35 sforamenti annui bisognerebbe intervenire con rimedi drastici pena pesanti sanzioni.
Al momento quanto messo in essere con limiti del traffico, circolazione ridotta per le auto più inquinanti, campagne per la sostituzione dei sistemi di riscaldamento obsoleti non ha riportato la città di Merate entro i termini di legge. Rispetto al 2008 i dati sono più bassi ma il 2009 ha visto per ben 30 volte la centralina fuoriuso (l’anno precedente le mancate rilevazioni si erano ripetute per 12 volte). Di conseguenza anche la media è scesa passando da 45 a 40µg/mc.
I mesi peggiori sono come sempre quelli invernali. A gennaio solamente 3 giorni si sono “salvati” con concentrazioni di polveri sottili che sono rimaste entro la soglia dei 50µg/mc. Per il resto si è andati ben oltre, tanto che in tre giornate i livelli si sono collocati oltre i 100. I giorni peggiori, come in tutta la provincia visti i valori riportati anche dalle due centraline di Lecco città e di Valmadrera, sono stati quelli tra il 21 e il 24 febbraio. In quest’ultima data a Merate è stato misurato il livello più alto di tutto l’anno con 154µg/mc. Subito dopo il 23, con 141µg/mc e infine il 21 con 128µg/mc.
Lo spegnimento degli impianti di riscaldamento già a partire da marzo ha un riflesso immediato tanto che i superamenti del limite vanno scemando per scomparire nei mesi di maggio, giugno, luglio e agosto. Complici anche fenomeni meteorologici la salubrità dell’aria va peggiorando con l’avvento dell’autunno per tornare a esplodere in inverno. A dicembre infatti si sono rilevati 20 sforamenti.
Se da parte loro le amministrazioni comunali e provinciali, nonché in primis la Regione vanno diramando (al di là delle ordinanze) comunicati con suggerimenti e vademecum rivolti al singolo cittadino per spingerlo a contribuire, nel suo piccolo a ridurre l’inquinamento, ci sono poi interventi innovativi che vanno in questa direzione. Come l’asfalto “mangia” polveri sottili che il vicesindaco e assessore all’ecologia Massimiliano Vivenzio ha intenzione di sperimentare su un tratto dell’ex statale 36. Insomma rimedi, idee ma anche imposizioni e restrizioni per limitare i danni e le vittime che, stando alle ricerche medico-scientifiche, l’inquinamento dell’aria ha già prodotto.
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Monday, January 04, 2010
Agenda 21 si ingrandisce
Agenda 21 si ingrandisce
di DANIELE DE SALVO
— OSNAGO —
E’ SALITO a quattordici il numero delle amministrazioni comunali che hanno aderito al tavolo di Agenda 21, la conferenza che raggruppa gli enti municipali della Brianza e si propone di attuare soluzioni per ridurre l’inquinamento. A quelle di Brivio, Calco, Cernusco Lombardone, Imbersago, Lomagna, Merate, Montevecchia, Olgiate Molgora, Osnago, Paderno d’Adda, Robbiate, Verderio Inferiore e Verderio Superiore si è infatti aggiunta anche quella di Airuno. Il nuovo ente capofila è inoltre Osnago, subentrato a Robbiate. Cambio anche per quanto riguarda il coordinatore. L’incarico è stato assegnato ad Alessandro Pozzi, assessore all’Ambiente proprio di Osnago e consigliere provinciale di minoranza, che ha preso il posto di Marco Martorana di Imbersago. Indipendentemente dai ruoli, i rappresentanti dei vari paesi hanno deciso di procedere sulla strada della cooperazione e soprattutto della concretezza perchè la situazione sul fronte dello smog è ormai fuori controllo.
SE NEL MERATESE fanno paura le polveri sottili, con concentrazioni addirittura superiori a quelle registrate nell’hinterland di Milano, nel Casatese spaventa il biossido di zolfo, che deriva sempre dal traffico veicolare ma anche dalla combustione industriale, preludio alle piogge acide. Tra le piorità figura l’istituzione di un sistema di trasporto pubblico efficiente e degno di tale nome mediante bus navetta che colleghino continuamente le varie stazioni ferroviarie del territorio in modo da disincentivare il ricorso alle auto private. «Avvieremo anche la raccolta porta a porta del vetro in modo da eliminare le campane di raccolta che spesso diventano delle discariche a cielo aperto - spiega Pozzi - e cominceremo a Olgiate, poi estenderemo l’esperienza agli altri centri urbani. Aderiremo pure alla campagna “porta la sporta”, che prevede la sensibilizzazione della popolazione e dei titolari dei centri commerciali verso l’impiego di sacchetti per la spesa in stoffa al posto di quelli tradizionali in plastica. A Casatenovo stanno già prendendo contatti con diversi supermercati».
IN PRIMAVERA poi verrà nuovamente organizzata la Fiera del sole sulle energie rinnovabili ed è prevista la partecipazione a bandi di gara per il finanziamento di progetti sovracomunali per completare le piste ciclabili piuttosto che posizionare su strutture pubbliche pannelli solari e fotovoltaici. «Quelle citate rappresentano solo alcune delle proposte emerse dal confronto tra gli assessori all’Ambiente dei comuni aderenti ad Agenda21 - prosegue Pozzi - altre ipotesi saranno valutate già nelle prossime settimane».
di DANIELE DE SALVO
— OSNAGO —
E’ SALITO a quattordici il numero delle amministrazioni comunali che hanno aderito al tavolo di Agenda 21, la conferenza che raggruppa gli enti municipali della Brianza e si propone di attuare soluzioni per ridurre l’inquinamento. A quelle di Brivio, Calco, Cernusco Lombardone, Imbersago, Lomagna, Merate, Montevecchia, Olgiate Molgora, Osnago, Paderno d’Adda, Robbiate, Verderio Inferiore e Verderio Superiore si è infatti aggiunta anche quella di Airuno. Il nuovo ente capofila è inoltre Osnago, subentrato a Robbiate. Cambio anche per quanto riguarda il coordinatore. L’incarico è stato assegnato ad Alessandro Pozzi, assessore all’Ambiente proprio di Osnago e consigliere provinciale di minoranza, che ha preso il posto di Marco Martorana di Imbersago. Indipendentemente dai ruoli, i rappresentanti dei vari paesi hanno deciso di procedere sulla strada della cooperazione e soprattutto della concretezza perchè la situazione sul fronte dello smog è ormai fuori controllo.
SE NEL MERATESE fanno paura le polveri sottili, con concentrazioni addirittura superiori a quelle registrate nell’hinterland di Milano, nel Casatese spaventa il biossido di zolfo, che deriva sempre dal traffico veicolare ma anche dalla combustione industriale, preludio alle piogge acide. Tra le piorità figura l’istituzione di un sistema di trasporto pubblico efficiente e degno di tale nome mediante bus navetta che colleghino continuamente le varie stazioni ferroviarie del territorio in modo da disincentivare il ricorso alle auto private. «Avvieremo anche la raccolta porta a porta del vetro in modo da eliminare le campane di raccolta che spesso diventano delle discariche a cielo aperto - spiega Pozzi - e cominceremo a Olgiate, poi estenderemo l’esperienza agli altri centri urbani. Aderiremo pure alla campagna “porta la sporta”, che prevede la sensibilizzazione della popolazione e dei titolari dei centri commerciali verso l’impiego di sacchetti per la spesa in stoffa al posto di quelli tradizionali in plastica. A Casatenovo stanno già prendendo contatti con diversi supermercati».
IN PRIMAVERA poi verrà nuovamente organizzata la Fiera del sole sulle energie rinnovabili ed è prevista la partecipazione a bandi di gara per il finanziamento di progetti sovracomunali per completare le piste ciclabili piuttosto che posizionare su strutture pubbliche pannelli solari e fotovoltaici. «Quelle citate rappresentano solo alcune delle proposte emerse dal confronto tra gli assessori all’Ambiente dei comuni aderenti ad Agenda21 - prosegue Pozzi - altre ipotesi saranno valutate già nelle prossime settimane».
Saturday, January 02, 2010
Inizio anno grigio: PM10 record
Inizio anno grigio: PM10 record
in città, Lallio, Filago e Osio Sotto
2 gennaio 2010Cronaca
smogL'anno si è aperto all'insegna dello smog, con Pm10 record a Bergamo, Osio Sotto, Filago e Lallio. Le rilevazioni delle centraline Arpa nella giornata di venerdì 1° gennaio hanno fatto registrare valori doppi rispetto al limite di 50 microgrammi per metro cubo. La centralina di Bergamo Meucci si è fermata a 101, 106 quella di Bergamo Garibaldi mentre il limite massimo è stato registrato a Osio Sotto, con 117.
Male anche Filago centro, con 100, e Lallio, con 114. Treviglio e Calusco non hanno raggiunto queste concentrazioni record ma hanno comunque superato il limite, rispettivamente con 80 e 87. E' andata decisamente meglio il 31 dicembre, dove solo in tre casi si è superato il limite: a Bergamo Garibaldi (55), Filago centro (61) e Treviglio (61).
in città, Lallio, Filago e Osio Sotto
2 gennaio 2010Cronaca
smogL'anno si è aperto all'insegna dello smog, con Pm10 record a Bergamo, Osio Sotto, Filago e Lallio. Le rilevazioni delle centraline Arpa nella giornata di venerdì 1° gennaio hanno fatto registrare valori doppi rispetto al limite di 50 microgrammi per metro cubo. La centralina di Bergamo Meucci si è fermata a 101, 106 quella di Bergamo Garibaldi mentre il limite massimo è stato registrato a Osio Sotto, con 117.
Male anche Filago centro, con 100, e Lallio, con 114. Treviglio e Calusco non hanno raggiunto queste concentrazioni record ma hanno comunque superato il limite, rispettivamente con 80 e 87. E' andata decisamente meglio il 31 dicembre, dove solo in tre casi si è superato il limite: a Bergamo Garibaldi (55), Filago centro (61) e Treviglio (61).
Saturday, December 19, 2009
Qualità dell'aria superato il limite di Pm10
Qualità dell'aria, a Bergamo
superato il limite di Pm10
Superato il livello di Pm10 a Bergamo nella giornata di venerdì
Montagne bergamasche innevate Video: le nuove piste di Foppolo
Superato il livello di Pm10 a Bergamo, Treviglio e Calusco nella giornata di venerdì 18 dicembre. Nonostante la neve, la centralina di via Meucci in città ha registrato 61 microgrammi per metro cubo (la soglia limite è 50), mentre quella di via Garibaldi è arrivata a 76. Poco sopra la soglia Treviglio, con 51, e Calusco, con 57. I dati sono stati rilevati dall'Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) della Lombardia.
L'abbondante nevicata della notte e lo scarso traffico di oggi dovrebbero comunque riportare presto il limite sotto il livello di guardia
superato il limite di Pm10
Superato il livello di Pm10 a Bergamo nella giornata di venerdì
Montagne bergamasche innevate Video: le nuove piste di Foppolo
Superato il livello di Pm10 a Bergamo, Treviglio e Calusco nella giornata di venerdì 18 dicembre. Nonostante la neve, la centralina di via Meucci in città ha registrato 61 microgrammi per metro cubo (la soglia limite è 50), mentre quella di via Garibaldi è arrivata a 76. Poco sopra la soglia Treviglio, con 51, e Calusco, con 57. I dati sono stati rilevati dall'Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) della Lombardia.
L'abbondante nevicata della notte e lo scarso traffico di oggi dovrebbero comunque riportare presto il limite sotto il livello di guardia
Tuesday, December 08, 2009
Usa: «I gas serra sono pericolosi»«Sono una minaccia per la salute umana»
Usa: «I gas serra sono pericolosi»
L'Agenzia per la Protezione ambientale: «Sono una minaccia per la salute umana»
(Reuters)
WASHINGTON - Svolta nella politica ufficiale americana nel giorno d'apertura della conferenza di Copenaghen sul clima. L'agenzia Usa per la Protezione ambientale (Epa) ha dichiarato ufficialmente che i gas che contribuiscono all'effetto serra sono una minaccia per la salute umana. L'annuncio apre così la possibilità di un accordo efficace sulla limitazione dei gas serra al vertice e anche al Congresso di Washington per un intervento normativo che potrebbe nei prossimi mesi imporre per la prima volta un tetto alla produzione di gas inquinanti.
SFIDA - A dare l’annuncio ufficiale è stata Lisa Jackson, direttrice dell’Epa, in una conferenza stampa a Washington. Jackson ha spiegato come il 2009 si pone come «l’anno in cui gli Stati Uniti hanno iniziato a fronteggiare la sfida dei gas serra e a cogliere l’opportunità di una riforma sull’energia pulita».
L'Agenzia per la Protezione ambientale: «Sono una minaccia per la salute umana»
(Reuters)
WASHINGTON - Svolta nella politica ufficiale americana nel giorno d'apertura della conferenza di Copenaghen sul clima. L'agenzia Usa per la Protezione ambientale (Epa) ha dichiarato ufficialmente che i gas che contribuiscono all'effetto serra sono una minaccia per la salute umana. L'annuncio apre così la possibilità di un accordo efficace sulla limitazione dei gas serra al vertice e anche al Congresso di Washington per un intervento normativo che potrebbe nei prossimi mesi imporre per la prima volta un tetto alla produzione di gas inquinanti.
SFIDA - A dare l’annuncio ufficiale è stata Lisa Jackson, direttrice dell’Epa, in una conferenza stampa a Washington. Jackson ha spiegato come il 2009 si pone come «l’anno in cui gli Stati Uniti hanno iniziato a fronteggiare la sfida dei gas serra e a cogliere l’opportunità di una riforma sull’energia pulita».
Friday, December 04, 2009
Inceneritori, studi scientifici modificati per attestare la loro innocuità
Inceneritori, studi scientifici modificati per attestare la loro innocuità
3 dicembre, 2009 by while
ISDE , Associazione apartitica, senza scopo di lucro, articolata anche sul territorio nazionale italiano, riconosciuta da Agenzie quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite, afferma tramite un comunicato, che sono stati modificati i risultati di studi scientifici per attestare innocuità degli inceneritori e supportare la scelta dell’incenerimento dei rifiuti in documenti ad uso delle Amministrazioni. L’articolo incriminato è comparso sui Quaderni di Ingegneria Ambientale. L’autore cita il lavoro di Elliot P (Cancer incidence near municipal solid waste incinerators in Great Britain), nel seguente modo: “La conclusione degli Autori è che non è stata trovata alcuna evidenza di diversità di incidenza e mortalità per cancro nei 7.5 Km di raggio studiati ed in particolare nessun declino con la distanza dall’inceneritore per tutti i tumori…”. Nel lavoro originale Elliot ha scritto: “Observed-expected ratios were tested for decline in risk with distance up to 7.5 km… Over the two stages of the study was a statistically significant (P<0.05) decline in risk with distance from incinerators for all cancers combined, stomach, colorectal, liver and lung cancer”, quindi esattamente il contrario di quanto riportato dall’autore. Cancer incidence near municipal solid waste incinerators in Great Britain.
P. Elliott, G. Shaddick, I. Kleinschmidt, D. Jolley, P. Walls, J. Beresford, and C. Grundy
Small Area Health Statistics Unit, Department of Public Health and Policy, London School of Hygiene and Tropical Medicine, UK.
This article has been cited by other articles in PMC.
Abstract
By use of the postcoded database held by the Small Area Health Statistic Unit, cancer incidence of over 14 million people living near 72 municipal solid waste incinerators in Great Britain was examined from 1974-86 (England), 1974-84 (Wales) and 1975-87 (Scotland). Numbers of observed cases were compared with expected numbers calculated from national rates (regionally adjusted) after stratification by a deprivation index based on 1981 census small area statistics. Observed-expected ratios were tested for decline in risk with distance up to 7.5 km. The study was conducted in two stages: the first involved a stratified random sample of 20 incinerators; the second the remaining 52 incinerators. Over the two stages of the study was a statistically significant (P<0.05) decline in risk with distance from incinerators for all cancers combined, stomach, colorectal, liver and lung cancer. Among these cancers in the second stage, the excess from 0 to 1 km ranged from 37% for liver cancer (0.95) excess cases 10(-5) per year to 5% for colorectal cancer. There was evidence of residual confounding near the incinerators, which seems to be a likely explanation of the finding for all cancers, stomach and lung, and also to explain at least part of the excess of liver cancer. For this reason and because of a substantial level of misdiagnosis (mainly secondary tumours) found among registrations and death certificates for liver cancer, further investigation, including histological review of the cases, is to be done to help determine whether or not there is an increase in primary liver cancer in the vicinity of incinerators.Full text
Full text is available as a scanned copy of the original print version. Get a printable copy (PDF file) of the complete article (1.7M), or click on a page image below to browse page by page. Links to PubMed are also available for Selected References
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2074344/pdf/brjcancer00033-0150.pdf
3 dicembre, 2009 by while
ISDE , Associazione apartitica, senza scopo di lucro, articolata anche sul territorio nazionale italiano, riconosciuta da Agenzie quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite, afferma tramite un comunicato, che sono stati modificati i risultati di studi scientifici per attestare innocuità degli inceneritori e supportare la scelta dell’incenerimento dei rifiuti in documenti ad uso delle Amministrazioni. L’articolo incriminato è comparso sui Quaderni di Ingegneria Ambientale. L’autore cita il lavoro di Elliot P (Cancer incidence near municipal solid waste incinerators in Great Britain), nel seguente modo: “La conclusione degli Autori è che non è stata trovata alcuna evidenza di diversità di incidenza e mortalità per cancro nei 7.5 Km di raggio studiati ed in particolare nessun declino con la distanza dall’inceneritore per tutti i tumori…”. Nel lavoro originale Elliot ha scritto: “Observed-expected ratios were tested for decline in risk with distance up to 7.5 km… Over the two stages of the study was a statistically significant (P<0.05) decline in risk with distance from incinerators for all cancers combined, stomach, colorectal, liver and lung cancer”, quindi esattamente il contrario di quanto riportato dall’autore. Cancer incidence near municipal solid waste incinerators in Great Britain.
P. Elliott, G. Shaddick, I. Kleinschmidt, D. Jolley, P. Walls, J. Beresford, and C. Grundy
Small Area Health Statistics Unit, Department of Public Health and Policy, London School of Hygiene and Tropical Medicine, UK.
This article has been cited by other articles in PMC.
Abstract
By use of the postcoded database held by the Small Area Health Statistic Unit, cancer incidence of over 14 million people living near 72 municipal solid waste incinerators in Great Britain was examined from 1974-86 (England), 1974-84 (Wales) and 1975-87 (Scotland). Numbers of observed cases were compared with expected numbers calculated from national rates (regionally adjusted) after stratification by a deprivation index based on 1981 census small area statistics. Observed-expected ratios were tested for decline in risk with distance up to 7.5 km. The study was conducted in two stages: the first involved a stratified random sample of 20 incinerators; the second the remaining 52 incinerators. Over the two stages of the study was a statistically significant (P<0.05) decline in risk with distance from incinerators for all cancers combined, stomach, colorectal, liver and lung cancer. Among these cancers in the second stage, the excess from 0 to 1 km ranged from 37% for liver cancer (0.95) excess cases 10(-5) per year to 5% for colorectal cancer. There was evidence of residual confounding near the incinerators, which seems to be a likely explanation of the finding for all cancers, stomach and lung, and also to explain at least part of the excess of liver cancer. For this reason and because of a substantial level of misdiagnosis (mainly secondary tumours) found among registrations and death certificates for liver cancer, further investigation, including histological review of the cases, is to be done to help determine whether or not there is an increase in primary liver cancer in the vicinity of incinerators.Full text
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http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2074344/pdf/brjcancer00033-0150.pdf
Informazione e inquinamento atmosferico
Informazione e inquinamento atmosferico
Buon giorno,
ancora una volta mi trovo a scrivervi per farvi i miei complimenti circa il ruolo di informazione e sensibilizazzione che state offrendo ai cittadini circa l`inquinamento atmosferico
La scorsa settimana, (prima che piovesse) abbiamo avuto molte giornate consecutive con livelli di PM10 oltre i limiti.
La cosa peggiore è che mancano le informazioni ai cittadini e le misure atte a contenere la concentrazione di inquinanti al suolo.
Inutile poi lamentarsi per cose di minore entità quando si accettano queste situazioni. A tal punto converrebbe disattivare la rete di rilevamento e non preoccuparsi nemmeno più. Cosa cambierebbe? Di certo si risparmierebbe qualcosa, almeno sul denaro ci dovrebbe essere maggior sensibilità.
Ma la colpa è di tutti, anche dei cittadini che tanto si lamentano delle onde elettromagnetiche emesse da un`antenna salvo poi infiaschiarsene di altre cose dagli effetti ben più gravi . Oggi esiste il modo per informarsi.
Concludo dicendo brava alla giornalista Saba Viscardi voto10 e lode per i suoi articoli!!!!
Paolo CATALANO
Buon giorno,
ancora una volta mi trovo a scrivervi per farvi i miei complimenti circa il ruolo di informazione e sensibilizazzione che state offrendo ai cittadini circa l`inquinamento atmosferico
La scorsa settimana, (prima che piovesse) abbiamo avuto molte giornate consecutive con livelli di PM10 oltre i limiti.
La cosa peggiore è che mancano le informazioni ai cittadini e le misure atte a contenere la concentrazione di inquinanti al suolo.
Inutile poi lamentarsi per cose di minore entità quando si accettano queste situazioni. A tal punto converrebbe disattivare la rete di rilevamento e non preoccuparsi nemmeno più. Cosa cambierebbe? Di certo si risparmierebbe qualcosa, almeno sul denaro ci dovrebbe essere maggior sensibilità.
Ma la colpa è di tutti, anche dei cittadini che tanto si lamentano delle onde elettromagnetiche emesse da un`antenna salvo poi infiaschiarsene di altre cose dagli effetti ben più gravi . Oggi esiste il modo per informarsi.
Concludo dicendo brava alla giornalista Saba Viscardi voto10 e lode per i suoi articoli!!!!
Paolo CATALANO
Thursday, December 03, 2009
Aria irrespirabile, inchiesta sulle responsabilità
Aria irrespirabile, inchiesta sulle responsabilità
di MARIO CONSANI
— MILANO —
VELENI NELL’ARIA, la procura apre un’inchiesta. Quante volte, realmente, è stata superata la soglia d’allarme per il livello di polveri...
invia per e-mail
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Trova significati nei dizionari Zanichelli
In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:
Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.
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www.ceteco.it2009-12-02
di MARIO CONSANI
— MILANO —
VELENI NELL’ARIA, la procura apre un’inchiesta. Quante volte, realmente, è stata superata la soglia d’allarme per il livello di polveri sottili? E cosa hanno fatto (o potevano fare) concretamente il sindaco e i presidenti della provincia e della regione per evitare questo smog insopportabile? Tre gli avvisi di garanzia fatti recapitare ieri dal procuratore aggiunto Nicola Cerrato, che coordina il pool ambiente, a Letizia Moratti, Guido Podestà e Roberto Formigoni. Ovvio che, dovesse configurarsi qualche tipo di responsabilità per il territorio dell’hinterland, in causa verrebbe chiamato l’ex presidente della provincia Filippo Penati del Pd. Ma per il momento la procura vuole soltanto, da un lato acquisire dagli enti tutta la documentazione relativa alle iniziativa anti-smog prese in questi anni, dall’altro sapere ufficialmente dalle agenzie di controllo quante siano state, anche quest’anno, le giornate in cui la soglia di 50 microgrammi di polveri sottili nell’aria è stata superata. Tecnicamente, l’ipotesi di reato è quella singolare dell’articolo 674 del codice penale che punisce chiunque «provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo». Nel caso dei vertici istituzionali, evidentemente, c’è in ballo l’eventuale omissione di misure in grado di limitare l’inquinamento.
Se la legge fissa il tetto massimo tollerabile a 35 giorni, dal 2002 in poi a Milano i giorni di superamento sarebbero andati sempre sopra i cento. «L’anno scorso 104 e nel 2009 si è toccato il 36esimo giorno già il 23 febbraio». I dati, attribuiti ad Arpa Lombardia, sono quelli diffusi dal Codacons, che con i suoi esposti ha dato il via all’indagine. In realtà il pm Giulio Benedetti aveva chiesto l’archiviazione della denuncia presentata dall’associazione nel 2007, osservando che il problema smog riguarda l’intera Pianura Padana e dunque non sarebbe stato possibile individuarne i responsabili solo a Milano. Ma nei giorni scorsi il gip Marina Zelante, accogliendo l’opposizione del Codacons, ha rimandato gli atti in procura dove, nel frattempo, era arrivato un nuovo esposto relativo ai veleni di questo 2009. «La normativa europea e quella nazionale impongono degli obblighi di risultato - ribattono dal Codacons - e a Firenze il giudice dell´udienza preliminare, accettando le tesi del pm, ha rinviato a giudizio il presidente della Regione Toscana Claudio Martini e il sindaco Leonardo Domenici con l’accusa di getto pericoloso di cose e rifiuto di atti d’ufficio». E il Codacons è stato ammesso nel processo come parte civile. Per quel giudice fiorentino, infatti, «la normativa europea e quella nazionale impongono degli obblighi di risultato. Io non posso sindacare le scelte degli amministratori. La normativa li lascia liberi di decidere le strategie che ritengono più utili, più opportune e più efficaci, ma li vincola nel fine: l´abbattimento delle polveri è un obiettivo che deve essere raggiunto».
di MARIO CONSANI
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VELENI NELL’ARIA, la procura apre un’inchiesta. Quante volte, realmente, è stata superata la soglia d’allarme per il livello di polveri...
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Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.
Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.
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www.ceteco.it2009-12-02
di MARIO CONSANI
— MILANO —
VELENI NELL’ARIA, la procura apre un’inchiesta. Quante volte, realmente, è stata superata la soglia d’allarme per il livello di polveri sottili? E cosa hanno fatto (o potevano fare) concretamente il sindaco e i presidenti della provincia e della regione per evitare questo smog insopportabile? Tre gli avvisi di garanzia fatti recapitare ieri dal procuratore aggiunto Nicola Cerrato, che coordina il pool ambiente, a Letizia Moratti, Guido Podestà e Roberto Formigoni. Ovvio che, dovesse configurarsi qualche tipo di responsabilità per il territorio dell’hinterland, in causa verrebbe chiamato l’ex presidente della provincia Filippo Penati del Pd. Ma per il momento la procura vuole soltanto, da un lato acquisire dagli enti tutta la documentazione relativa alle iniziativa anti-smog prese in questi anni, dall’altro sapere ufficialmente dalle agenzie di controllo quante siano state, anche quest’anno, le giornate in cui la soglia di 50 microgrammi di polveri sottili nell’aria è stata superata. Tecnicamente, l’ipotesi di reato è quella singolare dell’articolo 674 del codice penale che punisce chiunque «provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo». Nel caso dei vertici istituzionali, evidentemente, c’è in ballo l’eventuale omissione di misure in grado di limitare l’inquinamento.
Se la legge fissa il tetto massimo tollerabile a 35 giorni, dal 2002 in poi a Milano i giorni di superamento sarebbero andati sempre sopra i cento. «L’anno scorso 104 e nel 2009 si è toccato il 36esimo giorno già il 23 febbraio». I dati, attribuiti ad Arpa Lombardia, sono quelli diffusi dal Codacons, che con i suoi esposti ha dato il via all’indagine. In realtà il pm Giulio Benedetti aveva chiesto l’archiviazione della denuncia presentata dall’associazione nel 2007, osservando che il problema smog riguarda l’intera Pianura Padana e dunque non sarebbe stato possibile individuarne i responsabili solo a Milano. Ma nei giorni scorsi il gip Marina Zelante, accogliendo l’opposizione del Codacons, ha rimandato gli atti in procura dove, nel frattempo, era arrivato un nuovo esposto relativo ai veleni di questo 2009. «La normativa europea e quella nazionale impongono degli obblighi di risultato - ribattono dal Codacons - e a Firenze il giudice dell´udienza preliminare, accettando le tesi del pm, ha rinviato a giudizio il presidente della Regione Toscana Claudio Martini e il sindaco Leonardo Domenici con l’accusa di getto pericoloso di cose e rifiuto di atti d’ufficio». E il Codacons è stato ammesso nel processo come parte civile. Per quel giudice fiorentino, infatti, «la normativa europea e quella nazionale impongono degli obblighi di risultato. Io non posso sindacare le scelte degli amministratori. La normativa li lascia liberi di decidere le strategie che ritengono più utili, più opportune e più efficaci, ma li vincola nel fine: l´abbattimento delle polveri è un obiettivo che deve essere raggiunto».
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Tuesday, December 01, 2009
Rapporto sullo stato dell’ambiente/1:L’Aria. Inchiesta su dati Arpa. L’atmosferasul lecchese rilevata da 6 centraline
Rapporto sullo stato dell’ambiente/1:
L’Aria. Inchiesta su dati Arpa. L’atmosfera
sul lecchese rilevata da 6 centraline
LEGGI L'ARTICOLO SU MERATEONLINE
Come noto la Lombardia è tra le aree più inquinate d`Europa e la pianura padana con la sua condizione di "stagnazione" si trova, purtroppo, a collezionare spesso maglie nere.
Il bacino padano, infatti, chiuso dalle montagne su tre lati rappresenta dal punto di vista della qualità dell’aria una sorta di bacino chiuso in cui le emissioni di inquinanti si distribuiscono ma faticano a disperdersi. L`immagine è stata fotografata dall`ultimo “Rapporto sullo Stato dell`Ambiente in Lombardia 2008- 2009” presentato dall`Arpa e che noi andremo a “sezionare” per i vari comparti che riguardano la provincia di Lecco.
Partiamo dalla voce “Atmosfera” prendendo in esame la qualità dell`aria e le emissioni di inquinanti.
I dati elaborati nel corso di questi anni parlano di una media di 21.831 tonnellate di polveri sottili PM10 immesse nell`aria. Di queste 824 sono concentrate nella provincia di Lecco.
Recentemente – con la Direttiva 2008/50/CE – la Comunità Europea ha confermato i preesistenti limiti per il PM10 (pari a 50 μg/m3 come media giornaliera da non superare più di 35 volte l’anno, e 40 μg/m3 come media annua) e ha definito il limite per il PM2,5 (pari a 25μg/m3 come media annua, da raggiungere entro il 2015).
Uno sguardo alle quattro stazioni di campionamento mostra come la situazione peggiore sia quella di Merate con 111 superamenti nel corso del 2008 per una media sulle 24ore oltre i 50μg/m3. Seguono poi Lecco Via Amendola e Valmadrera con 38 sforamenti. In coda Lecco Via Sora. Nessuna delle quattro centraline ha comunque rispettato la direttiva europea.
La fetta maggiore di questo particolato inquinante è prodotta dalla combustione non industriale (433 tonnellate annue) dunque gli impianti di riscaldamento ad esempio. Ci sono poi le 249 tonnellate prodotte dal trasporto su strada seguite da altre sorgenti mobili e dai macchinari (62.2 ton). Insomma resta una dura battaglia e pur con tutti gli accorgimenti per ridurre questo tipo di emissioni i risultati ottimali sono ancora lontani.
Il confronto fra gli ultimi 7 anni nei capoluoghi di provincia mostra che l`annata peggiore è stata quella del 2003 con il valore medio più alto parametrato sui 365 giorni. Dal 2006 si è assistito in città ad un miglioramento e dunque ad una diminuzione della concentrazione delle polveri sottili nell`aria.
Tutti i capoluoghi di provincia della Lombardia (ad esclusione di Varese negli anni 2002 e 2008) hanno superato i 35 sforamenti annui concessi dalla legge. Per il capoluogo lecchese il 2002 è stato l`anno peggiore con quasi un giorno su tre oltre il limite dei 50μg/m3. La situazione è poi andata migliorando.
Bene la situazione nel 2008 per quanto riguarda il biossido di zolfo (misurato a Colico e Lecco Via Amendola) con nessun superamento e per il monossido di carbonio.
Da monitorare, invece, la situazione dell`ozono troposferico che in quattro delle sei centraline della provincia ha superato per almeno un giorno la soglia di allarme. In particolare la criticità maggiore è stata rilevata, sempre nel 2008, a Valmadrera dove per ben sei volte si è andati oltre la soglia di allarme.
Le concentrazioni di ozono raggiungono i valori più elevati nelle ore pomeridiane delle giornate
estive soleggiate e soprattutto nelle zone extraurbane sottovento rispetto ai centri urbani principali.
L’ozono può attaccare sia materiali inerti che matrici biologiche; nell’uomo risultano particolarmente esposti i tessuti delle vie respiratorie. Il valore della concentrazione media annua di ozono troposferico presenta una notevole variabilità tra un anno e l’altro: ciò dipende sia dal clima dell’anno sia dalle modalità di formazione dell’inquinante. Proprio per le sue caratteristiche l’ozono troposferico determina effetti negativi anche sulla vegetazione e sugli ecosistemi.
Saba Viscardi
Dati e tabelle tratte dal resoconto del “Rapporto sullo Stato dell`Ambiente in Lombardia 2008- 2009”
Plis Monte Canto - fate rivivere il Parco

Plis Monte Canto - Un altro forte invito a unire le forze: "Agendo come singoli amministratori non potrete far arrivare sul nostro territorio i finanziamenti necessari".
Il Pd s'appella ai sindaci: fate rivivere il Parco
Ai Sindaci dei Comuni di
Ambivere, Calusco d’Adda, Carvico, Chignolo d’Isola, Mapello, Pontida, Solza, Sotto il Monte, Terno d’Isola, Villa d’Adda.
Il nostro territorio, l’Isola, sta assistendo da anni ad un consumo del suolo massiccio e continuo. Molte amministrazioni hanno costruito riempiendo quei pochi spazi verdi rimasti a separare i confini dei nostri paesi. Permangono, ad oggi, pochissimi territori a bosco o a campo coltivato. I nostri torrenti hanno percorsi obbligati e ormai possiamo guidare da Calusco d’Adda a Bergamo senza trovare un po’ di terreno non costruito.
Quel poco che ci rimane è individuabile nella lunga striscia del parco dell’Adda Nord, nelle zone del Parco sovra comunale del Brembo e dal nostro Parco sovra comunale del Monte Canto e del Bedesco.
Il nostro parco, per funzionare ed essere utile, ha bisogno di un piano sovra comunale di valorizzazione del patrimonio agro-forestale. Servono competenze, strutture adeguate accompagnate da investimenti e risorse economiche. E’ evidente che i nostri comuni, agendo ognuno per conto proprio, non possono e non potranno mai avere fondi e competenze sufficienti per un serio progetto di riqualificazione e tutela del nostro territorio. Le risorse vanno quindi cercate altrove, in particolare tra i Fondi Europei che la Regione Lombardia mette a disposizione per progetti dall’alto valore ambientale. Le esperienze dei Parchi sovra comunali del Brembo, del Bosco in Città di Bergamo e delle Miniere di Clusone ci insegnano che Comuni in grado di presentarsi compatti e con un programma preciso possono ottenere grandi risultati.
Agendo come singoli amministratori non potrete far arrivare sul nostro territorio i finanziamenti necessari nè potrete organizzare attività durature e coordinate in difesa del nostro patrimonio ambientale. La nostra collina, e voi ben lo sapete, va amata, protetta, curata quotidianamente per un motivo molto semplice ma importantissimo: ci fa vivere tutti meglio. Il Parco sovra comunale è nato sei anni fa per rendere possibile tutto questo. Questo strumento, fintanto che è stato messo in condizione di funzionare, ha portato avanti numerosi progetti ed ha avuto la forza di attrarre i finanziamenti necessari per realizzarli. Lasciare il Parco in questo stato di apnea è un danno a noi e alle future generazioni.
Tocca a voi, attuali amministratori dei nostri comuni, far rivivere lo strumento del Parco. Voi ne siete i titolari, vostra la responsabilità del suo funzionamento o del suo abbandono. Il nostro appello è di portare avanti questo strumento, valorizzarlo e farlo funzionare. E’ tempo di rimettersi in cammino: per la salvaguardia del nostro territorio, per l’ambiente, per il futuro, per uno sviluppo sostenibile.
PD zona ISOLA
Monday, November 23, 2009
Aspettando la pioggia le polveri non mollano
Aspettando la pioggia
le polveri non mollano
Pericolo nebbia in agguatoIl bollettino dell'Arpa
La pioggia, attesa sulla nostra città e sulla provincia dalla serata di domenica, potrebbe spezzare l'assedio dello smog, ma i valori delle polveri sottili continuano a restare largamente oltre il limite. I dati del bollettino della qualità dell'aria riferiti alla giornata di sabato 21 novembre, stilati dall'Arpa, parlano chiaro: le polveri sottili (pm10) restano alle stelle, considerato che il valore limite è di 50 microgrammi per metro cubo.
Bergamo: via Meucci 78, via Garibaldi 89
Filago: 59
Lallio: 60
Osio Sotto: 55
Treviglio: 72
Calusco: 89
ALCUNI DATI PRECEDENTI
Martedì 17 a Bergamo, in via Meucci, la centralina ha registrato 95 microgrammi di Pm10 contro i 50 del valore limite; in via Garibaldi il valore si è fermato a 94. In provincia: Filago centro 76, Lallio 88, Osio Sotto 77, Treviglio 83, Calusco 93.
Lunedì i valori erano scesi un po' rispetto al dato fatto segnare domenica: 66 microgrammi a Bergamo in via Meucci, 71 in via Garibaldi. A Filago 49, Lallio 51, Osio Sotto 50, Treviglio 56, Calusco 70.
Domenica 15 a Bergamo via Meucci la centralina aveva registrato 92 microgrammi di Pm10 contro i 50 del valore limite; a Bergamo via Garibaldi addirittura 101. In provincia: Filago centro 83, Lallio 75, Treviglio 60, Calusco 70.
le polveri non mollano
Pericolo nebbia in agguatoIl bollettino dell'Arpa
La pioggia, attesa sulla nostra città e sulla provincia dalla serata di domenica, potrebbe spezzare l'assedio dello smog, ma i valori delle polveri sottili continuano a restare largamente oltre il limite. I dati del bollettino della qualità dell'aria riferiti alla giornata di sabato 21 novembre, stilati dall'Arpa, parlano chiaro: le polveri sottili (pm10) restano alle stelle, considerato che il valore limite è di 50 microgrammi per metro cubo.
Bergamo: via Meucci 78, via Garibaldi 89
Filago: 59
Lallio: 60
Osio Sotto: 55
Treviglio: 72
Calusco: 89
ALCUNI DATI PRECEDENTI
Martedì 17 a Bergamo, in via Meucci, la centralina ha registrato 95 microgrammi di Pm10 contro i 50 del valore limite; in via Garibaldi il valore si è fermato a 94. In provincia: Filago centro 76, Lallio 88, Osio Sotto 77, Treviglio 83, Calusco 93.
Lunedì i valori erano scesi un po' rispetto al dato fatto segnare domenica: 66 microgrammi a Bergamo in via Meucci, 71 in via Garibaldi. A Filago 49, Lallio 51, Osio Sotto 50, Treviglio 56, Calusco 70.
Domenica 15 a Bergamo via Meucci la centralina aveva registrato 92 microgrammi di Pm10 contro i 50 del valore limite; a Bergamo via Garibaldi addirittura 101. In provincia: Filago centro 83, Lallio 75, Treviglio 60, Calusco 70.
Sunday, November 22, 2009
PM10: dopo 7 giorni fuori uso, la centralina di Merate fa segnare 200 µg/mc di media, ben 4 volte il ``valore limite``. Soglia superata 63 volte, a no

PM10: dopo 7 giorni fuori uso, la centralina di Merate fa segnare 200 µg/mc di media, ben 4 volte il ``valore limite``. Soglia superata 63 volte, a novembre 12 giorni di ``guasto``
200 µg/mc. Questo è l`incredibile e preoccupante valore medio che nella giornata di venerdì 20 novembre la centralina Arpa di Merate ha registrato come concentrazione media di polveri sottili. Un dato impressionante considerando che il valore limite stabilito è di 50 µg/mc. E a confermare che siamo in allarme è la situazione attuale che vede una stagnazione del clima, con aria secca, pesante, senza precipitazioni e vento che potrebbero invece contribuire ad abbassare il livello di particolato nell`aria.
A dire il vero si tratterebbe del primo valore dopo 8 giorni in cui la centralina meratese non ha funzionato, dunque non fornendo alcun dato. Si può tuttavia presumere, stando alla situazione generale dell`intera area A1 della Lombardia (che sta letteralmente soffocando) e alle altre stazioni di rilevamento della provincia, che il dato sarebbe stato comunque superiore ai 50µg/mc stabiliti dalla legge.
A Lecco Amendola, dall`11 novembre i superamenti sono stati 6 con la punta massima a 87 µg/mc.
Sempre nel capoluogo, questa volta in Via Sora, il limite su 10 giorni è stato sorpassato 5 volte, con il record fermo a 63 µg/mc. Situazione analoga a Valmadrera con sei giorni oltre la soglia e un valore massimo di 82 µg/mc.
In tutta la provincia il dato di Merate resta comunque quello più allarmante (stando almeno a quanto riportato dal sito internet dell`agenzia regionale per la protezione dell`ambiente) e pare proprio che nemmeno tutte le restrizioni al traffico adottate abbiano sortito l`effetto desiderato. Non si dimentichi che il valore di 200 µg/mc rappresenta la media, dunque nell`arco della giornata si sono registrati picchi probabilmente spaventosi.
Quando ancora l’Arpa segnalava l’andamento giornaliero era stata registrata una punta di 425 microgrammi per metro cubo, più di 8 volte la soglia limite. Intanto, al netto dei guasti alla centralina, che nel solo mese di novembre si sono già verificati ben 12 volte (quindi 12 giorni senza rilevazioni), gli “sconfinamenti” oltre la soglia limite sono già stati 63 mentre, come noto, le direttive europee fissano in non più di 35 volte il numero di superamenti della soglia limite.
Wednesday, November 18, 2009
Peggiora la qualità dell'aria
Peggiora la qualità dell'aria
Attenzione a foschie e nebbia
17 novembre 2009Cronaca
Pericolo nebbia in I valori delle polveri sottili sono stabilmente oltre il limite, e allo smog si aggiungono ora foschie e banchi di nebbia soprattutto nella Bassa Bergamasca. I dati del bollettino giornaliero di qualità dell'aria, stilati dall'Arpa, parlano chiaro: le polveri sottili Pm10 hanno registrato negli ultimi tempi una impennata.
Lunedì i valori sono scesi un po' rispetto al dato fatto segnare domenica: 66 microgrammi a Bergamo in via Meucci, 71 in via Garibaldi. A Filago 49, Lallio 51, Osio Sotto 50, Treviglio 56, Calusco 70.
Domenica 15 a Bergamo via Meucci la centralina aveva registrato 92 microgrammi di Pm10 contro i 50 del valore limite; a Bergamo via Garibaldi addirittura 101. In provincia: Filago centro 83, Lallio 75, Treviglio 60, Calusco 70.
Sul fronte meteo, gli automobilisti sono invitati a gudare con prudenza a causa delle foschie e dei banchi di nebbia. Le previsioni dicono che per tutta la settimana nelle ore notturne e anche al mattino si avranno nebbie a banchi e a tratti persistenti in pianura e anche in città.
Attenzione a foschie e nebbia
17 novembre 2009Cronaca
Pericolo nebbia in I valori delle polveri sottili sono stabilmente oltre il limite, e allo smog si aggiungono ora foschie e banchi di nebbia soprattutto nella Bassa Bergamasca. I dati del bollettino giornaliero di qualità dell'aria, stilati dall'Arpa, parlano chiaro: le polveri sottili Pm10 hanno registrato negli ultimi tempi una impennata.
Lunedì i valori sono scesi un po' rispetto al dato fatto segnare domenica: 66 microgrammi a Bergamo in via Meucci, 71 in via Garibaldi. A Filago 49, Lallio 51, Osio Sotto 50, Treviglio 56, Calusco 70.
Domenica 15 a Bergamo via Meucci la centralina aveva registrato 92 microgrammi di Pm10 contro i 50 del valore limite; a Bergamo via Garibaldi addirittura 101. In provincia: Filago centro 83, Lallio 75, Treviglio 60, Calusco 70.
Sul fronte meteo, gli automobilisti sono invitati a gudare con prudenza a causa delle foschie e dei banchi di nebbia. Le previsioni dicono che per tutta la settimana nelle ore notturne e anche al mattino si avranno nebbie a banchi e a tratti persistenti in pianura e anche in città.
Tuesday, November 17, 2009
Smog in continua crescita
Smog in continua crescita:
pm10 al doppio del valore limite
16 novembre 2009Cronaca
Bici e auto nello smogLo smog nell'aria che respiriamo continua a crescere. Per il secondo giorno consecutivo volano le polveri sottili: lo confermano i dati relativi alla giornata di domenica arrivati dalle centraline di rilevazione dell'Arpa Lombardia. Per colpa anche della presenza di una leggera foschia, che trattiene le particelle sospese.
La pioggia caduta potrebbe migliorare la situazione, ma nella giornata di domenica, soprattutto a Bergamo, i valori sono altissimi: 92 microgrammi per metro cubo in via Meucci, addirittura 101 in via Garibaldi; erano rispettivamente 80 e 89 nella giornata di sabato. Considerato che il valore limite fissato dalla normativa è di 50 microgrammi per metro cubo, i valori attuali sono molto vicini o hanno già raggiunto il doppio.
Non va meglio in provincia: a Calusco 70 microgrammi (78 sabato) e a Filago 83 (73), Lallio 75 (68), Osio Sotto 70 (64), Treviglio 60 (61).
pm10 al doppio del valore limite
16 novembre 2009Cronaca
Bici e auto nello smogLo smog nell'aria che respiriamo continua a crescere. Per il secondo giorno consecutivo volano le polveri sottili: lo confermano i dati relativi alla giornata di domenica arrivati dalle centraline di rilevazione dell'Arpa Lombardia. Per colpa anche della presenza di una leggera foschia, che trattiene le particelle sospese.
La pioggia caduta potrebbe migliorare la situazione, ma nella giornata di domenica, soprattutto a Bergamo, i valori sono altissimi: 92 microgrammi per metro cubo in via Meucci, addirittura 101 in via Garibaldi; erano rispettivamente 80 e 89 nella giornata di sabato. Considerato che il valore limite fissato dalla normativa è di 50 microgrammi per metro cubo, i valori attuali sono molto vicini o hanno già raggiunto il doppio.
Non va meglio in provincia: a Calusco 70 microgrammi (78 sabato) e a Filago 83 (73), Lallio 75 (68), Osio Sotto 70 (64), Treviglio 60 (61).
Sunday, November 01, 2009
Merate: le polveri sottili tornano a farsi ``sentire``. I primi superamenti del limite
Merate: le polveri sottili tornano a farsi
``sentire``. I primi superamenti del limite
L’accensione dei riscaldamenti unita al clima secco di questi ultimi giorni stanno avendo ripercussioni sull’andamento delle polveri sottili che hanno già fatto registrare qualche “sforamento”. Una situazione non nuova, che si ripete tutti gli anni all’inizio della stagione fredda e che, proprio per questo, è accompagnata da “accorgimenti” come il divieto di circolazione dei mezzi più inquinanti.
Stando alle tabelle dell’Arpa (agenzia regionale protezione ambiente) a Merate dal 20 al 29 ottobre i superamenti del valore limite di 50 µg/mc sono stati tre, cui va aggiunto un giorno di mancato funzionamento della centralina. I livelli non sono stati particolarmente alti, anche se ieri giovedì 29 ottobre si è arrivati a 71.
E’ andata di certo meglio sul lago dove forse, complice una brezza maggiore, le polveri sottili tendono a non “insaccarsi”. La stazione di Via Amendola, infatti, ha registrato un solo sforamento giovedì 29 (con 52 µg/mc), anche se per 3 giorni i valori non hanno potuto essere rilevati. Situazione abbastanza simile anche in Via Sora con due superamenti, da 51 e 55 µg/mc, nelle giornate del 21 e 28 ottobre.
Anche a Valmadrera situazione abbastanza sottocontrollo, con due superamenti di pochi punti oltre il limite
``sentire``. I primi superamenti del limite
L’accensione dei riscaldamenti unita al clima secco di questi ultimi giorni stanno avendo ripercussioni sull’andamento delle polveri sottili che hanno già fatto registrare qualche “sforamento”. Una situazione non nuova, che si ripete tutti gli anni all’inizio della stagione fredda e che, proprio per questo, è accompagnata da “accorgimenti” come il divieto di circolazione dei mezzi più inquinanti.
Stando alle tabelle dell’Arpa (agenzia regionale protezione ambiente) a Merate dal 20 al 29 ottobre i superamenti del valore limite di 50 µg/mc sono stati tre, cui va aggiunto un giorno di mancato funzionamento della centralina. I livelli non sono stati particolarmente alti, anche se ieri giovedì 29 ottobre si è arrivati a 71.
E’ andata di certo meglio sul lago dove forse, complice una brezza maggiore, le polveri sottili tendono a non “insaccarsi”. La stazione di Via Amendola, infatti, ha registrato un solo sforamento giovedì 29 (con 52 µg/mc), anche se per 3 giorni i valori non hanno potuto essere rilevati. Situazione abbastanza simile anche in Via Sora con due superamenti, da 51 e 55 µg/mc, nelle giornate del 21 e 28 ottobre.
Anche a Valmadrera situazione abbastanza sottocontrollo, con due superamenti di pochi punti oltre il limite
Thursday, October 29, 2009
Tira già una brutta aria, Pm10 oltre la soglia
Inquinamento in città - La centralina di via Meucci ha registrato un valore di 75 microgrammi per metro cubo. In provincia si respira un'aria migliore.
Tira già una brutta aria, Pm10 oltre la soglia
Suona l'allarme smog. Nonostante le caldaie degli impianti di riscaldamento non funzionino ancora a pieno regime, i valori delle Pm10 hanno già oltrepassato la soglia dei 50 microgrammi: secondo la centralina di via Meucci, martedì 27 ottobre pedoni e automobilisti hanno respirato un'aria che presentava un dato di 75 microgrammi per metro cubo. Vanno un po' meglio le cose in provincia: tutti i valori sono sotto il limite, anche se la centralina di Filago centro è di poco nella norma (48 microgrammi). Insomma, si profila un altro inverno difficile per i polmoni dei bergamaschi, se si considera che la situazione è destinata a peggiorare quando il freddo aumenterà e nel cielo finiranno anche i residui della combustione di case e uffici.
Tira già una brutta aria, Pm10 oltre la soglia
Suona l'allarme smog. Nonostante le caldaie degli impianti di riscaldamento non funzionino ancora a pieno regime, i valori delle Pm10 hanno già oltrepassato la soglia dei 50 microgrammi: secondo la centralina di via Meucci, martedì 27 ottobre pedoni e automobilisti hanno respirato un'aria che presentava un dato di 75 microgrammi per metro cubo. Vanno un po' meglio le cose in provincia: tutti i valori sono sotto il limite, anche se la centralina di Filago centro è di poco nella norma (48 microgrammi). Insomma, si profila un altro inverno difficile per i polmoni dei bergamaschi, se si considera che la situazione è destinata a peggiorare quando il freddo aumenterà e nel cielo finiranno anche i residui della combustione di case e uffici.
Friday, October 23, 2009
Petteni: "Il territorio va risarcito dalle aziende che l'hanno sfruttato"
Consiglio generale Cisl - "Il sindacato non vuole fare l'ospedale da campo: non vogliamo essere chiamati solo a soccorrere i feriti, ma vogliamo essere partecipi nelle decisioni, anche per evitare ulteriori morti e feriti".
Petteni: "Il territorio va risarcito dalle aziende che l'hanno sfruttato"
Gigi Petteni, segretario regionale della Cisl, ha concluso il Consiglio generale dell'organizzazione sindacale tenutosi a Bergamo per discutere della situazione locale, delle prospettive per garantire lo sviluppo mentre la crisi morde sul piano occupazionale e sembra invece intravedere degli spiragli sul piano produttivo.
Ci sono spiragli a Bergamo e in Lombardia, vero?
Mettiamola così: se registriamo un "più uno", dopo una serie di meno che han portato a "meno 15", adesso si è sempre a "meno 14", non è proprio confortante.
Soprattutto se è vero che ora vengono al pettine i nodi sul versante occupazionale.
Appunto. Per questo la Cisl sta lavorando con la Regione Lombardia per trovare una serie di sbocchi, per tutelare i lavoratori.
Come si tutelano i lavoratori?
La prima richiesta, la prima battaglia è sugli ammortizzatori sociali: ci muoviamo, anche col Pirellone, per prorogarli fino tutto il 2010. L'obiettivo è tenere tutta la forza lavoro al proprio posto.
Qual è ruolo della Regione in questa strategia?
E' di pressione a livello legislativo: servono norme ad hoc per la proroga.
Ammortizzatori allungati, dunque. E poi?
E poi una campagna che prende spunto proprio dalla vicenda Dalmine. Il fatto che i titolari della Dalmine hanno acquistato l’azienda dal sistema pubblico ottenendo non poche disponibilità, per esempio sul versante della centrale elettrica su cui si è lasciato investire. Ora, questi imprenditori che hanno avuto agevolazioni e facilitazioni, non possono semplicemente prendere atto che il mercato è cambiato e quindi si va a casa: questo non lo si può consentire.
E cosa si fa?
Va studiata una legislazione che imponga una sorta di risarcimento al territorio che è stato utilizzato e sfruttato.
Solo per le aziende?
Le dirò che anche per le banche vale un po' questo discorso. La moratoria sui mutui decisa dall'Abi va, credo, in questa direzione. E' una sorta di risarcimento: la situazone in cui ci troviamo non vede gli istituti di credito privi di responsabilità, perciò che vadano incontro a chi è rimasto a piedi mi sembra corretto.
A proposito di responsabilità, il ministro Giulio Tremonti ha parlato di posto fisso come valore. C'è chi legge le sue dichiarazioni come frutto di facile populismo: lei che ne pensa?
Io ero presente quando il ministro Tremonti ha fatto quel discorso. Un discorso complesso che poi è arrivato lì. Devo dire che, a mio parere sia chiaro, mi è sembrato davvero alla ricerca di una risposta nuova al mercato che, così com'era fino a ieri, ha dimostrato di non reggere più. Al contrario di tanti soloni che le risposte dicono di averle già in tasca, Tremonti almeno dà l'impressione di essere impegnato in uno studio approfondito delle possibili alternative.
Il ministro, la Regione, ma il sindacato?
Il sindacato c'è. Intanto sabato insieme, Cgil e Cisl organizzano la marcia kmper il lavoro a Milano, mettendo da parte le divisioni che pure esistono.
E cosa mi dice del ruolo del sindacato a Bergamo, in questa realtà profondamente colpita dalla crisi economica?
Pesantemente colpita sì, ma ancora tutelata grazie proprio alle realtà, come il sindacato, che hanno evitato lo sfacelo sociale, che hanno operato per mantenere la pace sociale. Ora bisogna pensare al futuro, alla Bergamo del futuro.
Come vede la Bergamo del futuro?
Penso proprio che non uscirà dai salottini, ma da una ripresa forte del ruolo di questo mondo sociale che è stato messo da parte nel recente passato. Già perché c'erano le realtà forti che pensavano di poter decidere e fare tutto loro, da sole. Salvo poi chiamare le realtà associative, dal sindacato al volontariato, a sostenere le situazioni difficili. Ecco, io dico che noi non vogliamo fare l'ospedale da campo, non vogliamo essere chiamati solo a soccorrere i feriti, ma vogliamo essere partecipi nelle decisioni, anche per evitare ulteriori morti e feriti
Petteni: "Il territorio va risarcito dalle aziende che l'hanno sfruttato"
Gigi Petteni, segretario regionale della Cisl, ha concluso il Consiglio generale dell'organizzazione sindacale tenutosi a Bergamo per discutere della situazione locale, delle prospettive per garantire lo sviluppo mentre la crisi morde sul piano occupazionale e sembra invece intravedere degli spiragli sul piano produttivo.
Ci sono spiragli a Bergamo e in Lombardia, vero?
Mettiamola così: se registriamo un "più uno", dopo una serie di meno che han portato a "meno 15", adesso si è sempre a "meno 14", non è proprio confortante.
Soprattutto se è vero che ora vengono al pettine i nodi sul versante occupazionale.
Appunto. Per questo la Cisl sta lavorando con la Regione Lombardia per trovare una serie di sbocchi, per tutelare i lavoratori.
Come si tutelano i lavoratori?
La prima richiesta, la prima battaglia è sugli ammortizzatori sociali: ci muoviamo, anche col Pirellone, per prorogarli fino tutto il 2010. L'obiettivo è tenere tutta la forza lavoro al proprio posto.
Qual è ruolo della Regione in questa strategia?
E' di pressione a livello legislativo: servono norme ad hoc per la proroga.
Ammortizzatori allungati, dunque. E poi?
E poi una campagna che prende spunto proprio dalla vicenda Dalmine. Il fatto che i titolari della Dalmine hanno acquistato l’azienda dal sistema pubblico ottenendo non poche disponibilità, per esempio sul versante della centrale elettrica su cui si è lasciato investire. Ora, questi imprenditori che hanno avuto agevolazioni e facilitazioni, non possono semplicemente prendere atto che il mercato è cambiato e quindi si va a casa: questo non lo si può consentire.
E cosa si fa?
Va studiata una legislazione che imponga una sorta di risarcimento al territorio che è stato utilizzato e sfruttato.
Solo per le aziende?
Le dirò che anche per le banche vale un po' questo discorso. La moratoria sui mutui decisa dall'Abi va, credo, in questa direzione. E' una sorta di risarcimento: la situazone in cui ci troviamo non vede gli istituti di credito privi di responsabilità, perciò che vadano incontro a chi è rimasto a piedi mi sembra corretto.
A proposito di responsabilità, il ministro Giulio Tremonti ha parlato di posto fisso come valore. C'è chi legge le sue dichiarazioni come frutto di facile populismo: lei che ne pensa?
Io ero presente quando il ministro Tremonti ha fatto quel discorso. Un discorso complesso che poi è arrivato lì. Devo dire che, a mio parere sia chiaro, mi è sembrato davvero alla ricerca di una risposta nuova al mercato che, così com'era fino a ieri, ha dimostrato di non reggere più. Al contrario di tanti soloni che le risposte dicono di averle già in tasca, Tremonti almeno dà l'impressione di essere impegnato in uno studio approfondito delle possibili alternative.
Il ministro, la Regione, ma il sindacato?
Il sindacato c'è. Intanto sabato insieme, Cgil e Cisl organizzano la marcia kmper il lavoro a Milano, mettendo da parte le divisioni che pure esistono.
E cosa mi dice del ruolo del sindacato a Bergamo, in questa realtà profondamente colpita dalla crisi economica?
Pesantemente colpita sì, ma ancora tutelata grazie proprio alle realtà, come il sindacato, che hanno evitato lo sfacelo sociale, che hanno operato per mantenere la pace sociale. Ora bisogna pensare al futuro, alla Bergamo del futuro.
Come vede la Bergamo del futuro?
Penso proprio che non uscirà dai salottini, ma da una ripresa forte del ruolo di questo mondo sociale che è stato messo da parte nel recente passato. Già perché c'erano le realtà forti che pensavano di poter decidere e fare tutto loro, da sole. Salvo poi chiamare le realtà associative, dal sindacato al volontariato, a sostenere le situazioni difficili. Ecco, io dico che noi non vogliamo fare l'ospedale da campo, non vogliamo essere chiamati solo a soccorrere i feriti, ma vogliamo essere partecipi nelle decisioni, anche per evitare ulteriori morti e feriti
Wednesday, October 21, 2009
Calusco-Terno: dalla Regione via libera al progetto definitivo
Calusco-Terno: dalla Regione via libera al progetto definitivo
Traffico a Calusco d'AddaLa Giunta della Regione Lombardia ha espresso parere favorevole al progetto definitivo per la tratta da Calusco a Terno d’Isola, nell’ambito del più ampio collegamento Lecco-Bergamo (23 chilometri, parte dei quali già in funzione) e della rete viaria di collegamento con le future opere che attraverseranno l’area, a partire dalla Pedemontana, e con quelle già esistenti, come la A4.
Il progetto interesserà sette comuni a Nordovest di Bergamo: Carvico, Calusco d’Adda, Sotto il Monte, Terno d’Isola, Medolago, Chignolo d’Isola e Bonate Sopra.
Il collegamento sarà una variante alla Strada provinciale numero 169, e andrà a innestarsi sul nuovo Asse interurbano: «Questa Variante – commenta il sottosegretario alla Presidenza della Regione, Marcello Raimondi – collegherà localmente i comuni bergamaschi interessati, ma sarà anche una facile via di accesso ai sistemi di lunga percorrenza come A4 e Pedemontana, agevolando il percorso di tanti bergamaschi e di tutti coloro che percorreranno queste strade».
L’intero tracciato della variante Calusco-Terno misurerà 8 chilometri, costo previsto 63 milioni e 400 mila euro finanziati, all’interno della legge-obiettivo, dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Traffico a Calusco d'AddaLa Giunta della Regione Lombardia ha espresso parere favorevole al progetto definitivo per la tratta da Calusco a Terno d’Isola, nell’ambito del più ampio collegamento Lecco-Bergamo (23 chilometri, parte dei quali già in funzione) e della rete viaria di collegamento con le future opere che attraverseranno l’area, a partire dalla Pedemontana, e con quelle già esistenti, come la A4.
Il progetto interesserà sette comuni a Nordovest di Bergamo: Carvico, Calusco d’Adda, Sotto il Monte, Terno d’Isola, Medolago, Chignolo d’Isola e Bonate Sopra.
Il collegamento sarà una variante alla Strada provinciale numero 169, e andrà a innestarsi sul nuovo Asse interurbano: «Questa Variante – commenta il sottosegretario alla Presidenza della Regione, Marcello Raimondi – collegherà localmente i comuni bergamaschi interessati, ma sarà anche una facile via di accesso ai sistemi di lunga percorrenza come A4 e Pedemontana, agevolando il percorso di tanti bergamaschi e di tutti coloro che percorreranno queste strade».
L’intero tracciato della variante Calusco-Terno misurerà 8 chilometri, costo previsto 63 milioni e 400 mila euro finanziati, all’interno della legge-obiettivo, dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Tuesday, October 20, 2009
«Imprese, puntiamo sull’ambiente: sono pronti 40mila posti di lavoro»
«Imprese, puntiamo sull’ambiente: sono pronti 40mila posti di lavoro»di Redazione
Quarantamila nuovi posti di lavoro entro il 2015 e sessantamila entro il 2020. Il piano economia verde è «ambizioso», come ammette lo stesso Roberto Formigoni, prima di presentarlo al nutrito gruppo di esponenti del sistema economico lombardo. La Regione prevede un investimento complessivo di 900 milioni di risorse pubbliche (tra fondi nuovi e già stanziati) e contributi privati ancora più consistenti, per arrivare a un totale di 2,2 miliardi di euro.
Numerosi i progetti: incentivi per nuove forme di mobilità a basso impatto ambientale, rinnovamento del sistema delle infrastrutture e dei trasporti, programmi di risparmio energetico nelle piccole e medie imprese, nell’edilizia, nel commercio e nella sanità, diffusione delle fonti energetiche rinnovabili. Tutti interventi in cui si tenta di coniugare l’innovazione tecnologica con il miglioramento delle condizioni ambientali.
Il «Piano per una Lombardia sostenibile» allinea la Regione agli obiettivi dell’Unione europea, che ha fissato per il 2020 i parametri 20-20-20, ovvero l’abbattimento del 20 per cento delle emissioni di C02, l’aumento del 20 per cento dei consumi energetici da fonti rinnovabili e il risparmio del 20 per cento dell’energia utilizzata.
Concreto l’interesse del sistema delle imprese, ben consapevole del green business in ballo. «Si tratta di opportunità che vogliamo contribuire a sviluppare» assicura il presidente di Assolombarda, Alberto Meomartini, al Pirellone come il neo presidente di Confindustria Lombardia, Alberto Barcella. Presenti al meeting Diana Bracco, Salvatore Ligresti, Luciano Martucci, presidente di Ibm, Giuseppe Pasini, presidente Federacciai, Enrico Salza, presidente del consiglio gestione di Intesa-San Paolo, Francesco Micheli, Benito Benedini. Tra chi guarda con interesse ai progetti anche Italcementi. «Siamo impegnati da tempo per lo sviluppo sostenibile e nei nostri impianti lombardi come Rezzato e Calusco d’Adda investiremo ulteriormente in questa direzione» spiega il dirigente Sergio Crippa.
Formigoni punta molto sull’ambiente per il rilancio dell’economia regionale: «La Lombardia si muove tra i primi per lo sviluppo dell’economia verde e delle imprese ambientalmente compatibili. Il nostro punto di arrivo è un territorio a bassa intensità di carbonio e ad alta efficienza energetica».
Quarantamila nuovi posti di lavoro entro il 2015 e sessantamila entro il 2020. Il piano economia verde è «ambizioso», come ammette lo stesso Roberto Formigoni, prima di presentarlo al nutrito gruppo di esponenti del sistema economico lombardo. La Regione prevede un investimento complessivo di 900 milioni di risorse pubbliche (tra fondi nuovi e già stanziati) e contributi privati ancora più consistenti, per arrivare a un totale di 2,2 miliardi di euro.
Numerosi i progetti: incentivi per nuove forme di mobilità a basso impatto ambientale, rinnovamento del sistema delle infrastrutture e dei trasporti, programmi di risparmio energetico nelle piccole e medie imprese, nell’edilizia, nel commercio e nella sanità, diffusione delle fonti energetiche rinnovabili. Tutti interventi in cui si tenta di coniugare l’innovazione tecnologica con il miglioramento delle condizioni ambientali.
Il «Piano per una Lombardia sostenibile» allinea la Regione agli obiettivi dell’Unione europea, che ha fissato per il 2020 i parametri 20-20-20, ovvero l’abbattimento del 20 per cento delle emissioni di C02, l’aumento del 20 per cento dei consumi energetici da fonti rinnovabili e il risparmio del 20 per cento dell’energia utilizzata.
Concreto l’interesse del sistema delle imprese, ben consapevole del green business in ballo. «Si tratta di opportunità che vogliamo contribuire a sviluppare» assicura il presidente di Assolombarda, Alberto Meomartini, al Pirellone come il neo presidente di Confindustria Lombardia, Alberto Barcella. Presenti al meeting Diana Bracco, Salvatore Ligresti, Luciano Martucci, presidente di Ibm, Giuseppe Pasini, presidente Federacciai, Enrico Salza, presidente del consiglio gestione di Intesa-San Paolo, Francesco Micheli, Benito Benedini. Tra chi guarda con interesse ai progetti anche Italcementi. «Siamo impegnati da tempo per lo sviluppo sostenibile e nei nostri impianti lombardi come Rezzato e Calusco d’Adda investiremo ulteriormente in questa direzione» spiega il dirigente Sergio Crippa.
Formigoni punta molto sull’ambiente per il rilancio dell’economia regionale: «La Lombardia si muove tra i primi per lo sviluppo dell’economia verde e delle imprese ambientalmente compatibili. Il nostro punto di arrivo è un territorio a bassa intensità di carbonio e ad alta efficienza energetica».
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Monday, October 19, 2009
Nonostante il blocco delle Euro 2 lo smog è già ben oltre il limite
Nonostante il blocco delle Euro 2
lo smog è già ben oltre il limite
Smog, con i riscaldamenti accesi salgono i valoriDal 15 ottobre stop ai diesel Euro 2: ecco dove non si può circolare
Blocco o non blocco delle vetture più inquinanti la situazione sembra non essere cambiata. Che l'autunno sia arrivato - anche se, viste le temperature, sembra quasi di essere in inverno - lo dimostrano come sempre i dati sull'inquinamento dell'aria. I valori limite per le polveri sottili sono già stati raggiunti e abbondantemente superati, segno che l'accensione degli impianti di riscaldamento gioca sempre un ruolo di rilievo per la qualità dell'aria che respiriamo.
E così - come confermano i dati dell'Arpa Lombardia - Bergamo è già «over limits», ben oltre il limite: nella giornata di sabato 17 ottobre la centralina di via Meucci ha fatto segnare le presenza nell'aria di 65 microgrammi di polveri sottili per metro cubo, quella di via Garibaldi 62 microgrammi, ben oltre il valora limite che è fissato dalla normativa regionale a 50 microgrammi. Un balzo avanti rispetto alla qualità registrata venerdì, che era buona.
In provincia il dato più alto si registra a Calusco, con 64 microgrammi. Preticamente tutte le altre centraline hanno valori vicini al limite: Filago 43, Osio Sotto 46, Treviglio 49, Lallio 35.
lo smog è già ben oltre il limite
Smog, con i riscaldamenti accesi salgono i valoriDal 15 ottobre stop ai diesel Euro 2: ecco dove non si può circolare
Blocco o non blocco delle vetture più inquinanti la situazione sembra non essere cambiata. Che l'autunno sia arrivato - anche se, viste le temperature, sembra quasi di essere in inverno - lo dimostrano come sempre i dati sull'inquinamento dell'aria. I valori limite per le polveri sottili sono già stati raggiunti e abbondantemente superati, segno che l'accensione degli impianti di riscaldamento gioca sempre un ruolo di rilievo per la qualità dell'aria che respiriamo.
E così - come confermano i dati dell'Arpa Lombardia - Bergamo è già «over limits», ben oltre il limite: nella giornata di sabato 17 ottobre la centralina di via Meucci ha fatto segnare le presenza nell'aria di 65 microgrammi di polveri sottili per metro cubo, quella di via Garibaldi 62 microgrammi, ben oltre il valora limite che è fissato dalla normativa regionale a 50 microgrammi. Un balzo avanti rispetto alla qualità registrata venerdì, che era buona.
In provincia il dato più alto si registra a Calusco, con 64 microgrammi. Preticamente tutte le altre centraline hanno valori vicini al limite: Filago 43, Osio Sotto 46, Treviglio 49, Lallio 35.
Wednesday, October 07, 2009
L’ARIA DEL MERATESE E' FUORILEGGE
L’allarme arriva dalle polveri sottili Nel mirino scarichi e pneumatici logori
L’ARIA DEL MERATESE è fuorilegge . Dall’inizio dell’anno ad oggi le famigerate Pm10, le polveri sottili, stando ai dati della centralina dell’Arpa, Agenzia regionale per la protezione ambientale installata lungo la ex Ss 36 all’incrocio con viale Giuseppe Verdi a Merate, hanno superato la la soglia di allarme, fissata in 50 microgrammi per metro cubo, già in 57 occasioni. Secondo la normativa comunitaria tuttavia ciò non deve succedere più di 35 volte nell’arco di un intero anno civile. E il numero degli «illeciti» è destinato ulteriormente a salire per la stagione invernale ormai alle porte, quando lo smog si impenna per l’attivazione degli impianti di riscaldamento. Neppure a Milano e nei capoluoghi di provincia la situazione è tanto grave. Tra l’altro a partire dal 2010 i vincoli saranno ancora più rigidi e chi non si adegua dovrà pagare pesanti sanzioni all’Unione europea. Se verrà confermato un simile trend, verranno infrante pure le regole imposte da Bruxelles per quanto riguarda la media complessiva dei rilevamenti.
NELL’ARCO di 365 giorni infatti non deve valicare i 40 µg/m³. Ma attualmente le polveri killer hanno già una concentrazione media di 38,6 µg/m³. Le punte massime si sono verificate tra febbraio e marzo con picchi di 120 punti, quasi il triplo del massimo consentito. La principale causa sono soprattutto gli scarichi e il deterioramento degli pneumatici delle auto e dei camion che sfregano contro l’asfalto. Non bisogna però sottovalutare i gas degli impianti produttivi e delle caldaie.
Rispetto al 2008 però qualcosa sembra sia migliorato. Nello stesso arco di riferimento dell’anno scorso infatti le Pm10 hanno valicato la soglia massima addirittura in 65 occasioni, con una media di 42 microcgrammi. E se Merate è alle prese con le Pm10, a Nibionno, dall’altro capo del distretto, bisogna tenere d’occhio il biossido di azoto, una sostanza altamente tossica e irritante. Viene prodotta durante i processi di combustione ad opera di centrali termoelettriche, impianti di riscaldamento e, soprattutto, traffico veicolare. L’NO2 è il preludio alle piogge acide, con conseguenti danni alla vegetazione e agli edifici, oltre che alla salute umana. D.D.S.
L’ARIA DEL MERATESE è fuorilegge . Dall’inizio dell’anno ad oggi le famigerate Pm10, le polveri sottili, stando ai dati della centralina dell’Arpa, Agenzia regionale per la protezione ambientale installata lungo la ex Ss 36 all’incrocio con viale Giuseppe Verdi a Merate, hanno superato la la soglia di allarme, fissata in 50 microgrammi per metro cubo, già in 57 occasioni. Secondo la normativa comunitaria tuttavia ciò non deve succedere più di 35 volte nell’arco di un intero anno civile. E il numero degli «illeciti» è destinato ulteriormente a salire per la stagione invernale ormai alle porte, quando lo smog si impenna per l’attivazione degli impianti di riscaldamento. Neppure a Milano e nei capoluoghi di provincia la situazione è tanto grave. Tra l’altro a partire dal 2010 i vincoli saranno ancora più rigidi e chi non si adegua dovrà pagare pesanti sanzioni all’Unione europea. Se verrà confermato un simile trend, verranno infrante pure le regole imposte da Bruxelles per quanto riguarda la media complessiva dei rilevamenti.
NELL’ARCO di 365 giorni infatti non deve valicare i 40 µg/m³. Ma attualmente le polveri killer hanno già una concentrazione media di 38,6 µg/m³. Le punte massime si sono verificate tra febbraio e marzo con picchi di 120 punti, quasi il triplo del massimo consentito. La principale causa sono soprattutto gli scarichi e il deterioramento degli pneumatici delle auto e dei camion che sfregano contro l’asfalto. Non bisogna però sottovalutare i gas degli impianti produttivi e delle caldaie.
Rispetto al 2008 però qualcosa sembra sia migliorato. Nello stesso arco di riferimento dell’anno scorso infatti le Pm10 hanno valicato la soglia massima addirittura in 65 occasioni, con una media di 42 microcgrammi. E se Merate è alle prese con le Pm10, a Nibionno, dall’altro capo del distretto, bisogna tenere d’occhio il biossido di azoto, una sostanza altamente tossica e irritante. Viene prodotta durante i processi di combustione ad opera di centrali termoelettriche, impianti di riscaldamento e, soprattutto, traffico veicolare. L’NO2 è il preludio alle piogge acide, con conseguenti danni alla vegetazione e agli edifici, oltre che alla salute umana. D.D.S.
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