Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Wednesday, February 03, 2010

Polveri sottili: anno

Polveri sottili: anno nuovo, solito film




Come ogni inverno è riesplosa la polemica sul tema dell’inquinamento da polveri sottili e come ogni inverno è iniziata la solita pantomima sulla ricerca di soluzioni.

Milano ha definitivamente archiviato la questione Eco-pass in vista delle elezioni e la tassa che avrebbe dovuto garantire risorse per potenziare i mezzi pubblici è in via di pensionamento insieme all’assessore Croci.

In compenso il capogruppo della Lega Salvini chiede le targhe alterne: «Dal primo febbraio e per almeno un mese, si viaggi in città, dalle 7 alle 19 a targhe alternate».

Un’idea che pochi giorni fa era stata lanciata dal presidente della Provincia, Guido Podestà (Pdl).

Devo dire che mi sono cadute le braccia e mi sono chiesto dove siano stati sinora questi signori e se pensano che basti limitare la circolazione nella cerchia dei Navigli per affrontare un inquinamento che è omogeneo su tutta la Pianura Padana.


Per 5 anni, puntualmente ad ogni riunione della “Cabina di regia per la qualità dell’aria” della Regione Lombardia”, ho chiesto di dare corso alla scelta delle targhe alterne, di estendere la zona critica a tutta l’area a sud di Lecco e non solo al meratese e, ovviamente, di mettere risorse per potenziare il trasporto pubblico.


La Regione si è sempre opposta, puntando tutto sulla sostituzione delle auto anziché sulla riduzione del numero di mezzi privati in circolazione ogni giorno.

Tale scelta ha creato problemi alle persone anziane e ai cittadini meno abbienti che non possono cambiare l’auto - spesso usata solamente per andare a fare la spesa o all’ospedale - lasciando sostanzialmente immutato il problema.


Come Assessore all’Ambiente della Provincia di Lecco ho sempre fatto presente che era inutile costringere i cittadini a cambiare le auto se tutte le politiche degli investimenti puntavano su nuove strade, con il conseguente aumento dei mezzi in circolazione.


Il solo modo per ottenere risultati è quello di cercare di diminuire il numero di motori accesi ogni giorno e per fare questo, oltre ai vincoli ed ai divieti, occorre creare alternative reali alla mobilità individuale, occorre garantire un sistema di trasporto pubblico di livello europeo e di dignitosa qualità.


Visto come funzionano i treni in questa Regione mi sembra ovvio che questa prospettiva non sia tra gli interessi prioritari del Pirellone.



Per visualizzare la presentazione con numeri e grafici (clicca qui)







Marco Molgora


Monday, February 01, 2010

La domenica ecologica

Calusco, il 2010 anno decisivoper la rimozione della teleferica

1 febbraio 2010 Cronaca

La vecchia teleferica sarà abbattutaL’anno 2010 sarà quello decisivo per la rimozione della teleferica e delle altre strutture (pali, viadotti, ponti e barriere in ferro) installate sul territorio di Carvico, del Monte Canto, di Pontida e di Collepedrino, che per ottant’anni sono serviti a trasportare nei carrelli la materia prima dalla cava alla cementeria dell'Italcementi a Calusco d'Adda.



Con la costruzione del nuovo impianto “Nuova Calusco” e del tunnel dal monte Giglio a Collepedrino, lungo 9600 metri, l’Italcementi si era impegnata a ripulire il territorio della presenza delle strutture della teleferica. A luglio del 2009 l’Italcementi ha dovuto effettuare un intervento straordinario, demolendo il ponte protettore presente sulla strada provinciale di via don Angelo Pedrinelli a Carvico, dopo l’urto violento di una betoniera contro le strutture portanti. In quell’occasione si è dato il via alla rimozione delle funi portanti, di quelle traenti e dei cavi di guardia di tutta la linea, concludendo i lavori alla fine di novembre.



Oltre a questo straordinario intervento, nel 2009 l’Italcementi è intervenuta sul tratto di teleferica Collepedrino-Pontida. A fine aprile sono state rimosse tutte le funi e i cavi di guardia e segnalazioni; a fine giugno tolti parzialmente i pali, tredici, i passaggi di colmo a Burligo, Grombosco e La Costa, e il ponte protettore in rete a monte di un palo. Restano ancora da rimuovere su questo tratto tredici pali della teleferica. Per queste strutture, come per le restanti, la Convenzione prevede l'inizio dei lavori entro giugno 2010, con termine ultimo dicembre 2011.



Per la teleferica Pontida-Mote Giglio a Calusco d’Adda a fine gennaio 2010 si darà inizio ai lavori. Il programma per il 2010 – riferiscono dalla direzione della cementeria. – prevede l’eliminazione dei tre ponti metallici posti sul comune di Pontida (ex teleferica alta), la valutazione della demolizione della vecchia teleferica Burligo-Careccia e l'inizio della rimozione parziale dei pali della teleferica Pontida-Monte Giglio, con priorità a quelli presenti sul Monte Canto, lato Pontida.




Saturday, January 30, 2010

L'informazione sommaria non rende giustizia alla verità.

L'informazione sommaria non rende giustizia alla verità.


Lecco e Valmadrera soffrono, come quasi tutta l'intera pianura padana, di inquinamento da polveri sottili. Un giorno sono "in testa", il giorno dopo sono in posizioni più arretrate. Questo dipende semplicemente dal fatto che le correnti d'aria spostano letteralmente questa nube di polveri una volta sopra il lecchese, un'altra sul lodigiano, poi sul varesotto, la settimana successiva stazionano sull'area metropolitana milanese e poi tornano a !"passeggiare" per la Lombardia, rendendo i nostri cieli di un grigio che fa molto London anni '60. La stessa centralina di Bormio registra spesso dati preoccupanti e lo stesso vale, se andiamo a vedere, per Cortina d'Ampezzo e Moena. La pianura padana è come un grande catino dove le pareti sono le montagne che limitano la circolazione dell'aria. Noi, con le nostre emissioni (auto, acciaierie, riscaldamenti, ecc.) l'abbiamo riempito di polveri sottili e continuiamo a farlo. L'unica speranza che abbiamo è quella che piova in modo che parte delle polveri cadano a terra ed immediatamente dopo spazzino le strade. Nelle giornate di bel tempo come queste, dove c'è assenza di vento, può capitare che le polveri si concentrino a Lecco, anzichè a Milano o Merate. Ma se vanno a vedere i dati rilevati non è che i valori cambino di molto.

Con questo non vogliamo dire "mal comune mezzo gaudio". No, assolutamentre. Come Legambiente, sia a livello locale, che regionale e nazionale, stiamo denunciando da anni questa sotuazione che sta diventando insostenibile, che generana malattie e registra morti per malattie causate dallo smog.

La Regione Lombardia avrebbe gli strumenti per tentare di porre freno al problema, ma si limita ogni tanto, come in queste ore, a proclamare una domenica senz'auto. Decisione che è di tipo culturale, che condividiamo, ma che non risolve il problema delle polveri sottili. Continuiamo invece a registrare la limitatezza degli interventi messi in campo e soprattutto le numerose scelte infrastrutturali sbagliate. Non più tardi di due settimane fa la Regione ha tra l'altro annunciato un Piano che prevede nuove e spesso inutili autostrade. Si sono poi spesi e si stanno ancora spendendo miliardi di euro per l'alta velocità ferroviaria, mentre il problema vero è che avremmo bisogno di grande capacità, di rinnovare e potenziare i treni pendolari, di fare tariffe agevolate che favoriscano l'uso di mezzi collettivi.

Il trasporto su gomma è la principale causa dell'inquinamento da polveri sottili e la nostra Regione pensa di risolverlo costruendo nuove autostrade. E' un'assurdità, ma è quanto oggi sta avvenendo. Purtroppo la politica del giorno d'oggi è molto più attenta ai temi, strillati, della sicurezza, della giustizia, del ritorno al nucleare. I malati ed i morti per l'inquinamento continuano a non avere voce. E' molto più facile arrestare un extra comuitario o sbaraccare un rom, che non affrontare seriamente, con politiche di lunga veduta, un tema che si può risolvere solo con una vera e propria rivoluzione infrastrutturale dei trasporti e di conseguenza un cambio dei costumi della gente. Noi, con le nostre campagne ed istanze stiamo facendo questo, ma temiamo ci voglia ancora del tempo per vedere risultati sostanziali.

Il problema non è che Lecco, Merate e Valmadrera, sono le città più inquinate della nostra Provincia. Sono le uniche che hanno le centraline di rilevamento del Pm10. Se questo dato venisse rilevato a Calolzio, Oggiono, Casatenovo o Colico, non cambierebbe nulla o quasi. Il problema è per lo meno lombardo ed è la Regione che dovrebbe coordinare le Province ed i Comuni nella lotta all'inquinamento, ma soprattutto dovrebbe cambiare le proprie linee di sviluppo infrastrutturale. Occorre sviluppare il trasporto ferroviario per pendolari, togliere merci dalle strade e metterle su rotaia. Bisogna incentivare, anche attraverso politiche di sostegno tariffario, l'utilizzo dei mezzi pubblici, con particolare attenzione alle famiglie. Bisogna avere il coraggio, ma anche la dignità politica, di fare scelte che apparentemente sono imopolari, come quella di trasferire gran parte delle risorse oggi previste per le strade, su investimenti ferroviari, sull'ampiamento delle linee metropolitane, sui tram ed autobus, allargando la visione degli investimenti dall'area metropolitana a quella delle periferie ed a tutte le province lombarde, creando piste ciclabili, zone di di deposito gratuito e custodito delle biciclette presso le stazioni ferroviarie, favorendo il trasporto bici + treno, premiamndo chi sceglie queste modalità di trasporto e non trattandoli con fastidio, quasi fossero degli appestati.

Solo così i nostri cieli potranno tornare azzurri.





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Legambiente Lecco Onlus

Via Bovara, 1/F - 23868 Valmadrera (LC)

Tel 0341.202040 - Fax 0341.207888

www.legambientelecco.it

e-mail: lecco@legambiente.org


Friday, January 29, 2010

Mappe inquinamento



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Tira una brutta aria: gennaio fuorilegge

inquinamento





Tira una brutta aria: gennaio fuorilegge



In città 16 giorni su 25 con il Pm10 oltre i limiti e a Merate 20. Non si respira: «Peggio che a Milano»



Polveri sottili, non le vedi e non le senti (forse), ma le respiri in quantità industriale: particelle impalpabili con un diametro inferiore ai 10 micron stanno foderando i polmoni dei meratesi e dei lecchesi, di quest'ultimi in misura molto inferiore, in questo esordio di 2010 non proprio felice sotto il profilo dell'inquinamento. Ce lo dicono i dati dell'Arpa, l'Agenzia regionale dell'ambiente, che rileva la qualità dell'aria misurata dalle centraline.

Se Milano piange, in questi di giorni di allarme per il superamento accanito giorno dopo giorno delle soglie di attenzione della concentrazione del Pm10, la vicina Merate non ride. Mentre anche Lecco, che con Varese è la città lombarda più respirabile grazie ai refoli dei monti e alla breva del lago, sta per chiudere il primo mese dell'anno con una impressionante infilata di giornate avvelenate: sedici giorni, tra il 1° e il 25 gennaio, dichiarati fuorilegge per le concentrazioni di polveri dal "naso" in via Amendola, vicino alla scuola elementare De Amicis, zona trafficata e quindi non molto salubre; ma anche la centralina che analizza l'aria in via Sora, vicino alla scuola media Ticozzi, cioè in un'area residenziale meno inquinata dai gas di scarico, dà un responso preoccupante: sono dodici i giorni inquinatissimi, la metà di quelli finora trascorsi. Inquinatissimi vuol dire che la media giornaliera di concentrazione di Pm10 ha superato i 50 microgrammi per metro cubo d'aria, che è la soglia di attenzione fissata per legge. Lunedì addirittura in via Sora sono stati sforati del doppio i limiti consentiti: 102 microgrammi al metro cubo. Poco meno in via Amendola: 95. Peggio che a Milano. Lo ha rilevato ieri il vice sindaco di Milano Riccardo De Corato: «A Lecco si respira peggio». E se è per questo la giornata peggiore è stata giovedì scorso: picco di 123 in via Sora e 131 in via Amendola. Se si dovessero considerare i parametri più restrittivi dell'Organizzazione mondiale della sanità (20 microgrammi metro cubo come massimo) sarebbero venti e ventidue le giornate insalubri: quasi tutto il mese di gennaio fino a ieri. In ogni caso Lecco ha già quasi speso il bonus del 2010 concesso dalla legge che stabilisce non più di 35 giorni all'anno con la concentrazione extra di Pm10. Ma è Merate a stare veramente male. Tanto quanto Milano dove è esplosa la protesta dei consiglieri comunali d'opposizione. Sono già venti i giorni irrespirabili nel Meratese, di cui quindici di fila, cinque soli con le polveri in concentrazione accettabile. Ma se si prendessero per buoni i valori dell'Oms, solo un giorno, il 2 gennaio, risulterebbe non dannoso per la salute. Per quattro giorni è stato superato il valore di 100 (il doppio del limite).

Maura Galli




Thursday, January 28, 2010

Polveri sottili: finiamola con questo patetico teatrinoCondividi

Polveri sottili: finiamola con questo patetico teatrino




Legambiente Bergamo pensa che parlare del problema delle polveri sottili sia un'emerita imbecillità.


Ogni anno lo stesso teatrino, ogni anno ci tocca dire le stesse cose, ogni anno il problema nasce e muore mediaticamente tra gennaio e febbraio.

Sempre le stesse cose, sempre le stesse cose, sempre le stesse cose. A questo punto riteniamo che quello del PM10 sia un falso problema, nel senso che se in 15 anni di continuità amministrativa nelle principali regioni del nord Italia (Emilia, Veneto e Lombardia), siamo ciclicamente costretti a questo patetico teatrino, vuol dire che siamo in una farsa, che non si tratta di un problema, nè per gli amministratori nè per gli elettori. Anche mediaticamente, si fanno sempre le solite due-tre trasmissioni con sempre gli stessi personaggi (con qualche vaga variazione negli attori che li interpretano), si dicono sempre le stesse cose. Altrettanto gli articoli dei giornali, se confrontiamo un anno con l'altro hanno una somiglianza imbarazzante. Così come i nostri comunicati stampa.



"Poi tanto a marzo torna immediatamente tutto a posto", come ci disse un amministratore, l'anno in cui inoltrammo la diffida a tutti i comuni della bergamasca.

Ad ogni modo, già tra due-tre settimane si comincerà a parlare di altro. E' sufficiente aspettare. Quindi per cortesia, interrompiamo questa litania ipocrita, perché in fondo ci va bene così



per Legambiente Bergamo


il presidente


Nicola Cremaschi

 

Smog, il viaggio dal Duomo alla periferia col rilevatore: quattro volte oltre la soglia

Smog, il viaggio dal Duomo alla periferia col rilevatore: quattro volte oltre la soglia

Viaggio con il rilevatore delle polveri sottili: l'aria è irrespirabile anche in metrò e nei parchi.

di Oriana Liso

Quando un furgoncino diretto in centro passa a tre metri dal sensore, sul display compare un inquietante 700. Arriva un autobus della linea 59, un vecchio modello Irisbus, e lampeggia per qualche istante un 500. Accade anche con un’auto d’epoca che sgasa ripartendo dopo un semaforo rosso. Picchi, certo. Ma una giornata con un rilevatore di polveri sottili tra le mani fa capire davvero come una media sia fatta dalla somma di mille momenti. Momenti in cui – come abbiamo visto girando per la città – la macchinetta che misura le polveri sottili rileva concentrazioni di Pm10 quattro, cinque volte oltre i limiti fissati dalla legge. Oltre che dalla resistenza umana.






Premesse necessarie: i dati delle centraline Arpa sono una media della concentrazione di polveri nell’arco di 24 ore (quindi considerando anche la notte), mentre quelli presi dal nostro rilevatore hanno intervalli di riferimento di dieci minuti. Vuol dire che in tempo reale, camminando con la centralina portatile ad altezza d’uomo (quelle dell’Arpa sono a tre metri), abbiamo letto quanto smog stavamo respirando in quel preciso momento. Soltanto in due luoghi abbiamo visto per pochi istanti il valore scendere sotto i 100 microgrammi al metro cubo (comunque il doppio dei limiti) ma per il resto i dati raccolti in una ordinaria giornata di smog sono rimasti sempre alti, con differenze percepibili — ma non determinanti — solo nell’area Ecopass.



Il risveglio della metropoli. In corso Buenos Aires alle nove del mattino si alzano saracinesche, il metrò sputa gente che corre in ufficio, la strada è un nastro di auto, furgoncini, scooter. «I valori attuali di Pm10 non dipendono dal traffico» è il mantra di Palazzo Marino. Sarà: ma leggere che il livello medio di Pm10, camminando verso i bastioni di Porta Venezia, è di 268 microgrammi al metro cubo (sullo schermo i valori sono in milligrammi, quindi compare uno 0,268 che, fino a che non ci si fa l’abitudine, è quasi rassicurante) quando la soglia di attenzione è di 50, spaventa abbastanza. Perché quel 268 non è solo un numero, è puzza che senti nell’aria, è il fastidio di fondo in gola.



Con il misuratore in mano (e con Lorenzo e Mario di Legambiente come accompagnatori — interpreti dei dati) si arriva alla seconda tappa: un mezzo pubblico, il filobus della 91. Anche qui dieci minuti, da via Stradivari a viale Stelvio, che però bastano a far crollare la speranza che viaggiare al chiuso serva a proteggere dallo smog. La media, dentro il bus affollato, è di 216, ma quando le porte si aprono in corrispondenza di via Ferrante Aporti si toccano i 456 microgrammi: nove volte il limite oltre la soglia di attenzione. E l’incredulità diventa rassegnazione in piazzale Maciachini. Mentre attraversiamo la piazza piena di traffico, con il sensore che pompa aria a più non posso, lampeggia un 497 che poi, per fortuna dei nostri polmoni, cala fino a stabilizzarsi su 317.



In metrò, dove l’aria ristagna. Usare i mezzi pubblici, l’imperativo ecologista: anche Mario e Lorenzo lo fanno. E anche loro restano impressionati davanti all’ennesimo dato fuori misura. Seduti sul treno della linea gialla, direzione Duomo, si assiste ancora una volta alla rapida impennata del valore ogni volta che si aprono le porte ed entrano nuovi passeggeri, che guardano incuriositi la macchinetta. La media è di 269 microgrammi che ristagnano in un ambiente che più chiuso non si può.



Nell'area Ecopass. Diciamolo subito. Si respira un’altra aria, in piazza Duomo. Sarà per lo spazio aperto, sarà perché qui arrivano quasi solo taxi, sarà perché siamo al centro della (piccola) area dove si paga per entrare. Da qui, fino a corso di Porta Romana, camminiamo finalmente respirando qualcosa che non supera i 200 microgrammi di Pm10. Sotto la centralina Arpa del Verziere, all’angolo di piazza Beccaria, registriamo il valore più basso della giornata, solo 135 microgrammi, che diventano due in più in un ospedale, che forse dovrebbe dare qualche garanzia migliore di salute, e 145 nel verde dei giardini Montanelli. Seduti sulle seggioline dell’accettazione, nel Pronto soccorso del Policlinico, speriamo che di sera, quando in via Sforza passano meno auto e bus, i valori medi ritornino a un livello accettabile per chi arriva qui con altri problemi. Perché i livelli massimi restano alti (190, al Policlinico).
Le porte della città. Piazza Medaglie d’oro e corso San Gottardo sono punti nevralgici: qui, come in altre strade d’accesso alla città, si riversano ogni mattina le auto non solo dei milanesi, ma anche dei pendolari. E si sente. In Porta Romana, a pochi passi dalle telecamere che segnano l’ingresso in zona Ecopass, tra vialoni che si aprono tra palazzi coperti dallo smog, il picco massimo è di 423, la media di 170. Molto peggio va a chi ogni giorno percorre via Meda e viale Tibaldi: qui, in un incrocio ad alta densità di traffico, all’una meno un quarto il display segna una media di 196 microgrammi (avviso ai fumatori: quando il sensore ne incrocia uno e incamera la scia di fumo, il valore sul display sale vertiginosamente).




A Porta Genova, tra i fumi di scarico di camion e furgoni che vanno a fare consegne in centro e di quanti cercano parcheggio nel piazzale accanto alla stazione, sul display lampeggia un poco incoraggiante 218. Ma dicono che qui si stia meglio che a Berlino, che per Dalla era un po’ triste e troppo grande e per il vicesindaco Riccardo De Corato è molto, molto più inquinata di Milano. «Il problema dello smog accomuna le aree metropolitane — commenta Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia — e Milano, come è noto, non ha una posizione geografica ottimale. Ma soprattutto bisognerebbe guardare all’estero per confrontare gli investimenti nella mobilità sostenibile, i provvedimenti presi per ridurre il problema. E su questo Milano non può paragonarsi alle altre città europee».

(28 gennaio 2010)
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Bergamo tra le top dello smog nell'inquinata Lombardia

Con Milano e Brescia - La situazione rilevata dalle centraline di Bergamo disegna una città sotto la cappa dello smog per 16 (via Garibaldi) e 14 giorni (via Meucci) nei primi 23 di gennaio.


Bergamo tra le top dello smog nell'inquinata Lombardia

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L'Unione europea sta preparando limiti più ristretti per le polveri sottili nelle città. Ma già quelli attuali di limiti e cioè 50 microgrammi per metro cubo di aria in Lombardia sono stati, nel mese di gennaio, ampiamente superati. E per ampiamente si legga, in talune realtà, come Milano, Monza, Brescia e Bergamo, per una sfilza di giornate che vanno dalle 18 alle 14 sui primi 23 giorni del mese. Se teniamo conto del fatto che tali limiti, secondo le regole dell'Ue si possono superare per 35 giorni in un anno, è facile capire che nel primo mese del 2010 il bonus annuale da queste parti è già stato dimezzato.

La situazione rilevata dalle centraline di Bergamo disegna una città sotto la cappa dello smog per 16 (via Garibaldi) e 14 giorni (via Meucci) col superamento addirittura di cento microgrammi di pm10 per più di una giornata: il primo gennaio, il 18, il 20 e il 21. La centralina di via Garibaldi ha toccato il picco di 123 il 21 gennaio.

E' dal 14 gennaio poi che il limite viene costantemente superato nella zona di via Garibaldi mentre in via Meucci per un paio di giorni , il 18 e il 19, si poteva respirare senza correre rischi.

Peggio di Bergamo solo Brescia e Milano (18 giorni di superamento) e Monza (17), ma non c'è da star sereni dal momento che anche la concentrazione del pm 2,5 (il particolato così sottile da penetrare attraverso le vie aeree fino a raggiungere la regione alveolare) nella città del Colleoni ha superato la soglia di 30 microgrammi fissata dall'Europa per ben 18 volte, più di tutte le altre città lombarde.

Smog - Polveri sottili troppo alte e quindi via libera alla prima domenica ecologica fissata dal sindaco Tentorio. Fermi anche gli Euro 4.

Smog - Polveri sottili troppo alte e quindi via libera alla prima domenica ecologica fissata dal sindaco Tentorio. Fermi anche gli Euro 4.


Domenica blocco del traffico

Città chiusa dalle 9,30 alle 17,30

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La Giunta Tentorio, riunitasi alle 15 del 27 gennaio, ha deciso: domenica 31 la città sarà chiusa al traffico dalle 9,30 alle 17,30. L'ordinanza è del primo cittadino: apri e scarica il testo in formato pdf.

La decisione della Giunta, nonostante l'assessore all'Ambiente Massimo Bandera si fosse detto esplicitamente contrario ai blocchi del traffico, è arrivata dopo 16 giorni filati di polveri sottili oltre i limiti giornalieri, e dopo 19 giorni, dall'inizio del 2010, in cui quel limite è stato superato.

L'ordinanza sul blocco del traffico ricalca i provvedimenti già assunti nel precedente mandato amministrativo in occasione di più domeniche ecologiche. Non si potrà circolare, veicoli diesel Euro 4 inclusi, su tutto il territorio di Bergamo, tranne che sull'Asse interurbano. Percorsi speciali sono previsti per i servizi più sensibili, ad esempio per raggiungere gli Ospedali Riuniti. E' possibile aprire e scaricare in formato pdf l'ordinanza con tutte le deroghe previste.

Lo stesso provvedimento adottato dal sindaco Tentorio "ordina di limitare la temperatura degli ambienti di vita ai seguenti valori massimi: 18 gradi per gli edifici adibiti ad attività artigianali, industriali e simili; 20 gradi per tutti gli altri edifici". "Eseguiremo anche in tal senso dei controlli a campione - ha spiegato l'assessore all'Ambiente Massimo Bandera - avvalendoci del supporto degli ispettori della Provincia che già effettuano i controlli sui bollini delle caldaie. Non c'è alcuna intenzione di punire, ma di mettere in campo provvedimenti che abbiano effetto sulla situazione e sensibilizzino i cittadini".






Smog - Pm10 costantemente oltre i 50 microgrammi per metro cubo dall'11 gennaio.

Smog - Pm10 costantemente oltre i 50 microgrammi per metro cubo dall'11 gennaio. La Giunta Tentorio opta per il blocco del traffico.


Da 16 giorni livelli di polveri sottili oltre i limiti




Lo smog non molla. Sono ormai 16 giorni filati che le polveri sottili fanno registrare a Bergamo città livelli oltre il limite giornaliero consentito dalla legge, ovvero 50 microgrammi per metro cubo. I dati dell'Arpa lo dicono chiaramente e la situazione non cambia di molto nel resto della Provincia e in generale in Lombardia. Al Pirellone cresce la preoccupazione, e Palazzo Frizzoni ha deciso, nel primo pomeriggio di oggi, di istituire il blocco del traffico a Bergamo domenica 27 gennaio. Il 24, 25 e 26 gennaio la centralina di via Garibaldi indicava 97, 91 e 90 microgrammi di pm10 per metro cubo d'aria, ben oltre i 50. Oltre i limiti anche tutte le altre postazioni Arpa in provincia: Calusco (82), Casirate d'Adda (85), Filago centro (75), Lallio (89), Osio Sotto (69), Treviglio (84). Il tutto nonostante la debole nevicata della serata d martedì.

Domenica stop al traffico Si chiude dalle 9.30 alle 17.30

Domenica stop al traffico


Si chiude dalle 9.30 alle 17.30



28 gennaio 2010CronacaCommenta

Smog, il 31 gennaio scatterà il blocco totale del trafficoStop alle auto: l'ordinanza di Palazzo Frizzoni

Le opposizioni di PalaFrizzoni: scelta condivisibile ma tardiva

La Giunta di Palazzo Frizzoni ha deciso: domenica prossima, 31 gennaio, dalle 9.30 alle 17.30, a Bergamo scatterà il blocco del traffico. A «malincuore», come dice l'assessore all'Ambiente Massimo Bandera, ma si chiude. Troppo smog, da troppi giorni (anche ieri le polveri sottili hanno toccato i 114 microgrammi per metro cubo) e, al centrodestra, non resta che fare ciò che, più o meno, faceva pure il centrosinistra, ovvero limitare il traffico di domenica.



Tutti a piedi, insomma. L'appuntamento con la prima giornata ecologica targata Tentorio è il 31 gennaio, quando, dalle 9.30 alle 17.30, non si potrà circolare in auto sull'intero territorio cittadino, eccetto coloro che dispongono di una vettura a Gpl o a metano e quanti rientrano nelle abituali deroghe (per l'elenco completo vedi l'ordinanza su www.ecodibergamo.it). In tutto i varchi presidiati saranno 17 con pattuglie della polizia locale che effettueranno controlli anche nel perimetro dell'area pedonalizzata, via libera, invece, lungo la circonvallazione, l'asse interurbano e la direttrice per l'ospedale.



Non solo: il blocco degli Euro 2 è stato esteso anche al sabato e alla domenica, mentre, sul versante degli impianti di riscaldamento, l'ordinanza ha ritoccato il provvedimento con cui la scorsa settimana era stata regolamentata la temperatura domestica e degli ambienti di lavoro, rendendolo ancora più restrittivo. In pratica è stata eliminata la tolleranza di due gradi e ora il limite tassativo è di 18 gradi negli uffici e nei capannoni industriali e di 20 in casa.



«Dall'inizio dell'anno – ha sottolineato l'assessore – le soglie di attenzione per la qualità dell'aria sono state superate 19 volte, a malincuore dobbiamo quindi prendere questo provvedimento, consapevoli di farlo per tutelare la salute dei cittadini. Purtroppo il meteo non ci ha dato una mano e anche per la prossima settimana le previsioni non sono buone, lunedì vedremo se sarà il caso di prendere ulteriori provvedimenti».



Rispetto a ieri è cambiato solo il numero dei giorni in cui è stata superata la soglia di attenzione: anche il bollettino della qualità dell'aria di mercoledì ha infatti registrato livelli superiori in tutte le centraline di città e provincia. Bergamo record con 114 microgrammi per metro cubo di PM10 in via Garibaldi, mentre in via Meucci sono 102. Maglia nera in provincia a Lallio (106), seguita da Calusco (93), Filago (86), Treviglio (86) e Osio Sotto (83).



Nel frattempo, un altro tavolo è già stato convocato in Regione per domani: si tratta dei Comuni dell'area critica che si ritroveranno, come auspicato e sollecitato anche da Palafrizzoni, per fare il punto della situazione.

Tutti i particolari nell'ordinanza allegata.

Wednesday, January 27, 2010

Tuesday, January 26, 2010

Ambiente - Dall'11 gennaio polveri sottili costantemente sopra i 50 microgrammi. Non è servito il blocco delle auto più inquinanti domenica. Tutta la Lombardia respira male.

Ambiente - Dall'11 gennaio polveri sottili costantemente sopra i 50 microgrammi. Non è servito il blocco delle auto più inquinanti domenica. Tutta la Lombardia respira male.


La morsa dello smog in città

Da 14 giorni pm10 oltre i limiti

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La morsa dello smog si fa sempre più stringente. Da due settimane i livelli di polveri sottili a Bergamo città sono oltre il limite previsto dalla legge, vale a dire oltre i 50 microgrammi per metro cubo. A dirlo sono i dati dell’Arpa, rilevati tramite la centralina della trafficata via Garibaldi. A poco è servita, a quanto pare, l’estensione del blocco delle auto più inquinanti anche nella giornata di domenica 24 gennaio, quando sono stati raggiunti i 97 microgrammi.

E’ dall’11 gennaio che il pm10 non dà tregua a Bergamo, se si esclude la giornata del 13 in cui il livello di inquinante non è stato rilevato per motivi tecnici dall’Arpa (nell'immagine i dati dal 15 gennaio, ma dal sito dell'Arpa si può scaricare la serie storica). Il 18 gennaio erano stati registrati addirittura 111 microgrammi, il 19 gennaio 97, il 20 110, e il 21 si era arrivati al picco del mese, con 123 microgrammi di pm10 per metro cubo d’aria. Oltre la soglia di 50 microgrammi l’Unione Europea parla di aria che nuoce alla salute umana.

E fosse solo Bergamo: le condizioni di quel che respiriamo sono critiche in tutta la provincia e in Lombardia. Domenica 24 gennaio il pm10 era oltre i limiti anche a Osio Sotto (60), Filago Centro (71), Lallio (67) e Treviglio (70). Non è andata meglio a Milano (quattro rilevazioni su quattro oltre gli 80 microgrammi) o Brescia (107 microgrammi in centro).

Pm10: 12° giorno oltre il limite

Pm10: 12° giorno oltre il limite


Milano, la Lega: Targhe alterne

26 gennaio 2010Cronaca

In alcune città europee sono stati istituiti limiti di velocità per ridurre lo smogPer il dodicesimo giorno consecutivo, il valore limite delle polveri sottili - il famigerato Pm10 - a Bergamo è stato ampiamente superato. E la situazione sembra destinata ad aggravarsi. Rispetto al 2009 - dicono gli esperti - siamo partiti al galoppo. Sul banco degli imputati il traffico veicolare e anche la metereologia non pare dare un mano in questo periodo.



Nel dettaglio questi i valori del Pm10 (il limite è 50 microgrammi per metrocubo d'aria): Bergamo Meucci 77, Bergamo Garibaldi 91, Filago Centro 66, Lallio 75, Osio Sotto 55, Treviglio 76, Calusco 78.



Se Bergamo piange, Milano non ride. Ieri sera a Palazzo Marino sei esponenti del centrosinistra di Milano hanno deciso di restare fino a tarda notte nell'aula del consiglio comunale per perorare, con un'occupazione simbolica di Palazzo Marino, la mobilitazione cittadina contro emergenza smog. Intanto è polemica anche sull'Ecopass che per alcuni è fallito, perché "inutile e vessatorio". Il Comune milanese ha annunciato l'intensificazione dei controlli sul rispetto delle norme nell'uso dei riscaldamenti, sia negli edifici pubblici sia in quelli privati.



Una proposta arriva dalla Lega Nord: circolazione a targhe alterne a Milano per tutto il mese di febbraio e chiusura sperimentale del centro alle auto a partire dal primo marzo: sono queste le ricette della Lega Nord per combattere lo smog nel capoluogo lombardo e che, tra sabato e domenica, saranno sottoposte a un'informale consultazione cittadina nei gazebo del Carroccio.


Smog oltre i limiti anche ieri

Smog oltre i limiti anche ieri


Forse domani arriva la neve




Lo smog è rimasto sopra il livello di guardia in città nonostante il blocco del traffico per le auto più inquinanti deciso per domenica dal Comune. Le centraline dell'Arpa hanno infatti rilevato il 24 gennaio 97 microgrammi di PM10 in via Garibaldi e 87 in via Meucci. Non è andata meglio nemmeno in provincia, dove i limiti sono stati superati in tutti i punti di rilevamento: 73 a Calusco, 71 a Filago, 70 a Treviglio, 67 a Lallio e 60 a Osio Sotto.



Buone notizie. sul fronte polveri sottili, non arrivano nemmeno dal meteo: per i prossimi giorni non sono previste piogge, ma forse si farà vedere un po' di neve. Ecco le previsioni dell'esperto Roberto Regazzoni: «La nostra domenica ha offerto cielo in prevalenza soleggiato su tutta la provincia, anche sulle zone di pianura che nei giorni scorsi hanno patito spesso la copertura nuvolosa bassa e il freddo della galaverna. È rimasta comunque netta la differenza dell'aria fra montagna e pianura, in alto con una visibilità migliore, in basso ancora con qualche foschia densa persistente.



Le nuove nubi apparse lentamente nel tardo pomeriggio da Ovest, all'ora del tramonto, annunciano l'arrivo di una debole perturbazione atlantica, che di suo non sembra destinata a produrre precipitazioni, ma che annuncia dei cambiamenti in vista nei prossimi giorni, per il clima delle terre attorno al Mediterraneo. È prevista infatti la formazione di una zona di bassa pressione fra la Sardegna e il Nord Africa, e dalla sua esatta collocazione (al momento incerta) deriva la difficoltà di dare una previsione affidabile.



Se il suo centro rimarrà sul Centro Italia, vorrebbe dire rimonta di aria umida e mite in quota dall'Adriatico, e con l'aria fredda che ancora affluisce bassa sulla pianura padana, per noi potrebbe anche essere neve, per domani. Se si sposterà maggiormente verso Sud, il Nord Italia rimarrebbe ai margini dell'evento, e dopo le nubi previste per oggi potrebbe anzi, da domani, vedere un graduale miglioramento, con vento da Nord per mercoledì. Vi raccontiamo e lasciamo questo dubbio».


Friday, January 22, 2010

Polveri sottili, sempre peggio

Polveri sottili, sempre peggio


Le peggiori: Bergamo e Lallio

22 gennaio 2010Cronaca

In alcune città europee sono stati istituiti limiti di velocità per ridurre lo smogVa sempre peggio sul fronte dello smog in tutta la Bergamasca: complici il traffico, gli impianti di riscaldamento più utilizzati a causa del freddo pungente (-2 in città nella notte fra giovedì e venerdì), le condizioni meteo che non favoriscono il ricanbio dell'aria, tutte le centraline dell'Arpa indicano livelli di polveri sottili ben oltre la soglia limite, fissata dalla normativa a 50 microgrammi.



Preoccupa soprattutto la situazione di Bergamo, dove entrambe le centraline sono abbondantemente sopra quota 100, e di Lallio.



Le previsioni avevano annunciato il rischio di un innalzamento dei livelli delle polveri, tanto che il Comune di Bergamo era corso ai ripari: per il momento nessun blocco ma solo l'invito a usare meno l'auto e il riscaldamento. Tutti i dettagli negli allegati.





I dati sullo smog arrivati dalle centraline arpa:



Giovedì 21 gennaio

Bergamo via Meucci 108

Bergamo via Garibaldi 123

Filago 88

Lallio 101

Osio Sotto 80

Treviglio 76

Calusco 90



Mercoledì 20 gennaio:

Bergamo via Meucci 96

Bergamo via Garibaldi 110

Filago 68

Lallio 84

Osio Sotto 56

Treviglio 52

Calusco 90



Martedì 19 gennaio la centralina di

Lallio 101

Bergamo via Garibaldi 97

Calusco 83

Filago 69

Osio Sotto 65

Treviglio 62

Thursday, January 21, 2010

Smog a Bergamo: usate i bus e abbassate il riscaldamento

Smog a Bergamo: usate i bus e abbassate il riscaldamento

20 gennaio 2010Cronaca

Smog, raccomandazioni e disposizioni del Comune di Bergamo


Limitate al massimo l'uso dell'auto: prendete i mezzi pubblici, il cui servizio sarà potenziato. Abbassate l'impianto di riscaldamento: temperatura massima fissata a 20 gradi. Sono le prime iniziative che il Comune di Bergamo ha messo in campo contro l'inquinamento che da giorni attanaglia la nostra città.



L'invito è stato ufficializzato nel corso della riunione della giunta di Palazzo Frizzoni che ha preso atto delle condizioni: in particolare delle previsioni dell'Arpa secondo le quali fino a sabato le condizioni atmosferiche favoriranno l'accumulo di inquinanti, in particolare delle polveri sottili.



In particolare l'invito a lasciare l'auto riguarda le giornate di giovedì, venerdì e sabato. Per quanto riguarda la domenica viene suggerito l'uso di mezzi alternativi. Il servizio dei pullman sarà comunque potenziato: tutti i dettagli sono nell'allegato.



Il Comune invita tutti a fare la loro parte e ricorda anche: il divieto di circolazione per i veicoli Euro 0 (benzina e diesel), 1 e 2 (diesel) e delle moto a due tempi Euro 0. Nel file allegato l'elenco completo delle norme in vigore in materia di circolazione, di riscaldamento a biomassa e di climatizzazione di abitazioni, uffici e pertinenze.

INSTALLAZIONE DI PANNELLI FOTOVOLTAICI A COSTO ZERO

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Mercoledì 27 gennaio



Incontro pubblico aperto a tutta la cittadinanza


Agenda 21 Isola Bergamasca Dalmine - Zingonia e il Comune di Calusco d'Adda invitano la cittadinanza all'incontro pubblico relativo all'
INSTALLAZIONE DI PANNELLI FOTOVOLTAICI A COSTO ZERO

 che si terrà presso il Centro Civico di V.le dei Tigli
MERCOLEDI' 27 GENNAIO 2010 alle ore 20.45.



Esistono due nuove opportunità promosse dai Comuni soci di Agenda 21 per i cittadini:

 

- installazione gratuita di pannelli fotovoltaici - un operatore convenzionato installa a sue spese l'impianto sul vostro tetto, lascia a voi tutta l'energia prodotta e tiene per sè il Conto Energia per 20 anni. Alla fine l'impianto diviene di vostra proprietà senza spese;



- inserimento in un gruppo di acquisto - si sta costituendo un gruppo di cittadini interessati a diventare proprietari da subito dell'impianto fotovoltaico; comprando insieme dall'operatore convenzionato potrete usufruire di costi molto concorrenziali.
Se siete interessati portate con voi alla serata:

 

- la pianta del tetto

- una foto del tetto

- le ultime 6 bollette (solo la prima pagina).



Tutto dev'essere in copia dall'originale. Saranno trattenute dai tecnici per permettere la valutazione della qualità del tetto e la fattibilità dell'intervento.

Per informazioni contattare


info@a21isoladalminezingonia.bg.it - tel.0356224827

La mia aria Calusco







Bergamo si è svegliata sotto una coltre di ghiaccio anche questa mattina. Temperature a -6 in pianura e strade ghiacciate. Ecco le previsioni dell'esperto meteo Roberto Regazzoni: «L'alta pressione condiziona tempo buono su gran parte dell'Europa continentale, creando aspetti stagionali piuttosto crudi sull'Est europeo. Il Nord Italia e il Centro Europa registrano invece da alcuni giorni le tipiche condizioni del tempo invernale stabile, fatto di nebbia e di freddo (anche diurno) alle basse quote e sulle pianure, mentre la montagna sperimenta aria nettamente più asciutta e una gradevole inversione termica.



E proprio l'anticiclone ha fatto muovere le prime masse d'aria nebbiose e gelide, dalla nostra Bassa in risalita verso la periferia della città e l'alta pianura, con conseguente esteso decoro di galaverna apparso martedì mattina su buona parte della pianura bergamasca. Singolare, per chi avrà osservato il termometro dell'auto, il brusco raffreddamento di 3-4 °C in poche centinaia di metri, nell'entrare nel banco di nebbia gelata, testimone del marcato sottoraffreddamento che si confeziona in queste strutture atmosferiche invernali.



Il tempo continua stabile anche oggi e fino a sabato almeno, disturbato solo temporaneamente, fra stasera e domattina, dal passaggio di una debole nuvolosità, in arrivo da Ovest. Sono gli effetti attenuati di una perturbazione atlantica, che va a consumarsi contro i 1.025 mbar dell'alta pressione. Dopo il bel sole (e un po' di nebbia…) di stamattina, qualche ombra verso sera, ma da domattina tutto torna a posto».



L'assenza di pioggia ha come effetto negativo l'aumento dello smog in città e provincia. Ieri è stato un altro giorno con valori record di Pm10. Martedì 19 gennaio la centralina di Lallio ha fatto registrare 101 microgrammi per metro cubo, più del doppio della soglia limite che è di 50. Ma anche la città non è da meno: Bergamo Garibaldi è arrivata a 97. Valori oltre il limite anche in tutte le altre centraline dell'Arpa posizionate in provincia: 83 a Calusco, 69 a Filago centro, 65 a Osio Sotto e 62 a Treviglio.



Wednesday, January 20, 2010

"Inceneritore, no alla terza linea"

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Comitati - Legambiente e i comitati contro l’ampliamento dell’inceneritore di Dalmine tornano in piazza. E stavolta lo fanno con un volantinaggio organizzato in tutti i paesi della zona.


"Inceneritore, no alla terza linea"

A Dalmine torna la protesta



“La terza linea non serve!” Legambiente e i comitati contro l’ampliamento dell’inceneritore di Dalmine tornano in piazza. E stavolta lo fanno con un volantinaggio organizzato in tutti i paesi della zona per protestare “contro l’immobilismo dell’amministrazione di Dalmine”. I comitati lamentano l’atteggiamento troppo remissivo della giunta guidata da Claudia Terzi in merito alla questione, aperta da circa due anni, della realizzazione di una terza di linea di incenerimento che andrebbe a potenziare lo smaltimento dei rifiuti dell’impianto di Dalmine. La Provincia, ancor prima dell’insediamento del leghista Ettore Pirovano, aveva dato il suo benestare approvando la modifica nel nuovo piano rifiuti. Ora però sia l’amministrazione di via Tasso che quella dalminese, che in Consiglio comunale ha ribadito la contrarietà alla terza linea, non sembrano affrontare la questione di petto. Nessuna posizione ufficiale, nessun sollecito alla Regione, nessuna assemblea pubblica con i cittadini. I comitati con questo volantinaggio vogliono risollevare il caso anche in virtù dell’inchiesta giudiziaria sulla bonifica dell’area Montecity Santa Giulia che vede come principale imputato Giuseppe Grossi, amministratore delegato della Green Holding, società proprietaria dell’inceneritore. “Ad una specifica interpellanza nel Consiglio comunale di Dalmine del 27 novembre 2009 il sindaco è stato piuttosto fumoso nelle risposte – si legge nel volantino distribuito dai comitati -. Pur confermando la sua contrarietà alla terza linea dell’inceneritore, di fatto, non ha preso alcuna iniziativa: non ha consegnato alla Regione Lombardia le seimila firme di cittadini contrari all’ampliamento, non è stato organizzato nessun incontro con le amministrazioni vicine, non ha chiesto la sospensione dell’iter di autorizzazione nonostante i guai giudiziari di Giuseppe Grossi. Riteniamo che l’amministrazione di Dalmine debba mettere in campo tutti gli strumenti a propria disposizione, velocemente e con tenacia nei confronti della Regione Lombardia. Come cittadini di Dalmine, preferiremmo non confidare nei guai giudiziari di Grossi ed apprezzeremmo che le dichiarazioni del sindaco trovassero concretezza nei fatti. Se l’autorizzazione della terza linea verrà concessa, qualcuno si dovrà assumere le proprie responsabilità davanti ai cittadini”. Il volantino si conclude con un simpatico slogan. “Sindaco! Non rifiuti le nostre proposte!”.

Tuesday, January 19, 2010

Goodbye Hopenhagen

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Legambiente Meratese Paderno d'Adda


ed


Associazione Lunanuova Solza


organizzano:



Monday, January 18, 2010

Inquinamento, Bergamo 26ª


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Inquinamento, Bergamo 26ª nella classifica di Legambiente

Inquinamento alle stelle in tutta Italia. Napoli, Torino e Ancona guidano la classifica dei superamenti dei limiti di legge per le concentrazioni di Pm10, rispettivamente con 156, 151 e 129 giorni. Bergamo si colloca al 26° posto in classifica con 72 superamenti: secondo Legambiente la situazione è grave anche a Milano (108), Roma (67) e Venezia (60).

Lombardia e Emilia Romagna sono le regioni in cui si registrano valori critici per tutte le città monitorate, seguite da Piemonte (7 su 8) e Veneto (6 su 7). Nulla di buono nemmeno sul fronte ozono che nei mesi estivi ha fatto registrare "livelli record".

I dati emergono da «Mal'Aria di città», dossier di Legambiente in collaborazione con il sito www.lamiaaria.it, che apre la campagna annuale sull'inquinamento atmosferico che per oltre due mesi attiverà iniziative in tutta Italia, per sensibilizzare e informare i cittadini sull'inquinamento.

Dal 1 gennaio, ricorda Legambiente, è entrato in vigore il limite per la protezione della salute umana di 120 microgrammi/metro cubo di ozono da non superare per più di 25 giorni in un anno, ma oltre la metà delle città monitorate nel 2009 non rispettavano questo limite (32 su 50).

La Pianura Padana si conferma come area critica anche in questo caso con 8 città tra le prime dieci per superamenti del valore di legge. Al primo posto Novara con 83 superamenti, seguita da Alessandria (73), Lecco (70) e Mantova (68). Bergamo (via Goisis) è a quota 59, all'1° posto. Anche le grandi città non sono riuscite a rientrare nei limiti, come dimostrano i dati relativi a Milano (51), Genova (46), Bologna (42), Torino (40) e Roma (34).

A livello regionale la maglia nera di Legambiente va di nuovo alla Lombardia, dove su 10 città che monitorano l'ozono, nove hanno superato di molto il limite di legge. Intanto, a Palermo, Potenza, Bologna, Milano, Roma, Genova, Torino, Taranto, Firenze e Civitanova oggi le vetrine di alcune boutique 'attrezzeranno' i manichini in vetrina con mascherine antismog e slogan contro l'inquinamento da traffico.

«Il traguardo di un livello accettabile della qualità dell'aria è purtroppo ancora lontano - ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza - e molte sono ancora le azioni da intraprendere da parte delle amministrazioni locali e dal governo centrale per contribuire a migliorare la qualità dell'aria che respiriamo. Ma se la salute è la nostra priorità, non dobbiamo dimenticare che il non rispetto delle norme sui livelli di inquinamento entro il 2011 esporrà il nostro Paese all'ennesima sanzione annunciata da parte dell'Unione europea».

Migliorata la situazione per anidride solforosa, monossido di carbonio (CO) e benzene, ma "molto ancora si deve fare per le polveri sottili, l'ozono e biossido di azoto". Le principali fonti di inquinamento atmosferico a livello nazionale sono rappresentate dal settore industriale (responsabili del 26% delle emissioni di Pm10, del 23% di biossido di azoto, 79% di ossidi di zolfo e 34% di idrocarburi policiclici aromatici) e dai trasporti, con il contributo maggiore attribuibile a quello su strada con il 22% di emissioni totali di Pm10, il 50% di biossido di azoto, il 45% di monossido di carbonio e il 55% del benzene. In particolare, a Roma e Milano il traffico veicolare emette circa il 60% delle polveri sottili e degli ossidi di azoto; a Napoli contribuisce per il 50% del Pm10 e a Torino per oltre il 50% circa di ossidi d'azoto

Lo smog non ci abbandona


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Lo smog non ci abbandona
Pm10 alte in città e provincia

Lo smog non ci abbandona: anche domenica 17 gennaio le centraline dell'Arpa hanno rilevato livelli di Pm10 superiori al valore limite di 50 microgrammi per metro cubo. L'aria è inquinata in città e provincia: il record spetta a Lallio con 88, seguito da Bergamo Meucci con 87 e Bergamo Garibaldi con 85.

La provincia non se la passa bene: 83 a Filago centro, 82 a Treviglio e 77 a Osio Sotto e Calusco. I valori erano alti anche sabato 16 gennaio: Lallio ancora il paese più inquinato con 73, a seguire Treviglio con 72 e Bergamo con 67 (Garibaldi) e 65 (Meucci). A Calusco le centraline hanno rilevato 64 microgrammi per metro cubo mentre Filago e Osio Sotto erano di poco sopra il valore limite: rispettivamente 56 e 58.

La cappa di smog è dovuta anche alla mancanza di pioggia, che questa settimana, secondo le previsioni, non arriverà: a partire da lunedì 18 gennaio ci aspetta un tempo in prevalenza soleggiato.

Sunday, January 17, 2010

Inquinamento: Calusco come Milano


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Inquinamento: Calusco come Milano
Il numero di giornate "nere" resta alto, quasi il doppio rispetto al tetto imposto dall’Unione europea di 35 giorni all’anno, ma l’aria respirata dai bergamaschi in città e in provincia continua a migliorare.
A testimoniarlo sono i dati che emergono dalle costanti rilevazioni effettuate, giorno dopo giorno per tutto il 2009, dalle centraline dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) che a Bergamo Città hanno registrato un calo dei giorni di "sforamento" dai 75 del 2008 ai 63 dell’anno appena concluso; un dato significativo se si pensa che solo nel 2007 i giorni erano ben 109. Il quadro che emerge dalla comparazione dei cosiddetti giorni di "superamento " – vale a dire quelli in cui i valori di particolato di polveri sottili di diametro inferiore al 10 micron, meglio noto come Pm10, sono superiori alla soglia dei 50 microgrammi per metro cubo – è più incoraggiante rispetto ad altre realtà Lombarde.
Fra 2008 e 2009, infatti, sia Milano che Brescia hanno visto salire la concentrazione di polveri sottili. Positiva, per quanto concerne la nostra città, anche la tendenza della media annua (la somma totale dei valori registrati divisa dai giorni) che si trova entro i 40 microgrammi per metro cubo d’aria. Dal 2007 il dato è migliorato ogni anno: 44 µg/m3 di Pm10 nel 2007, 40 nel 2008, e infine, 36 nei 12 mesi del 2009. "Il trend è positivo e gli sforzi che anche l’amministrazione ha messo in atto sulla scia delle azioni della Regione Lombardia portano a questi risultati – commenta Massimo Bandera, assessore all’Ambiente del Comune di Bergamo –. Per la realtà padana, stare al di sotto del tetto di 35 giorni all’anno con i Pm10 oltre la soglia consentita, definita a livello europeo, è un obiettivo troppo ambizioso e difficile da raggiungere anche ampliando le azioni per contenere le emissioni inquinanti.
Sono queste le parole dell'assessore bandera, che non trova altre soluzioni se non quelle di attaccare le normative europee troppo restrittive. E a calusco la situazione è decisamente peggiore. Infatti a quanto pare, secondo i dati arpa la situazione nel nostro paese è più vicina ai dati negativi di milano, poiché i giorni di superamento della soglia di attenzione quest'anno si sono avvicinati ai 100.
E come si vede nella tabella, sempre dai dati arpa, anche l'inizio del 2010 non fa ben sperare.

Thursday, January 14, 2010

Smog alle stelle in provincia


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Smog alle stelle in provincia
Il tempo migliora, ma con nebbia
13 gennaio 2010Cronaca
Migliora il tempo ma arrivano foschia e nebbia Terminate le giornate di pioggia, con il meteo che annuncia miglioramenti, peggiora la qualità dell'aria: non tanto in città, dove le polveri sottili sono comunque oltre il limite, quanto invece in provincia, dove si registrano i valori più elevati. In particolare le pm10 sono a un livello quasi doppio rispetto al massimo consentito (50 microgrammi per metro cubo) a Lallio e a Osio Sotto: nell'ordine 96 e 93 microgrammi.

Quasi alla pari la situazione di Treviglio (80 microgrammi) con quella di Filago (81). A Bergamo invece si sono registrati nella giornata di martedì 65 microgrammi in via Garibaldi e 67 in via Meucci; un valore simile a quello che le centraline dell'Arpa hanno rilevato a Calusco.

Ma cosa ci aspetta nei prossimi giorni? Sul fonte dello smog è probabile un peggioramento, su quello meteo invece arriveranno - col sereno - temperature minime più basse e massime più alte. In compeso arriveranno foschie e nebbia in pianura.

Ecco cosa dicono gli esperti dell'Arpa Lombardia:
Da giovedì sino a sabato debole circolazione in quota e tempo abbastanza stabile sulla Lombardia. Da domenica tendenza incerta: possibile passaggio nella giornata di domenica di una veloce perturbazione a nord delle Alpi ma con effetti pressochè trascurabili sulla nostra regione ad eccezione delle creste alpine di confine, e lunedì correnti nordoccidentali deboli con tempo ancora stabile

Tuesday, January 12, 2010

Merate: 10 anni fa la centralina aveva registrato un picco di PM10 di 317 μg/mc , una media di 53 e 116 superamenti

Merate: 10 anni fa la centralina aveva registrato
un picco di PM10 di 317 μg/mc , una
media di 53 e 116 superamenti



Nonostante la situazione attuale sia ancora preoccupante e al di là dal rientrare nei parametri stabiliti dalla legge, il confronto con 10 anni fa mostra, per il 2000, un`aria più inquinata con picchi spaventosi che si sono collocati anche 6 volte sopra il limite consentito.


Saba Viscardi

Monday, January 11, 2010

Merate: cala la concentrazione media di polveri sottili ma i ‘superamenti’ del limite restanoelevati

Merate: cala la concentrazione media di polveri
sottili ma i ‘superamenti’ del limite restano
elevati (87). A febbraio i giorni peggiori






Il 2009 si è chiuso con un superamento delle concentrazioni di polveri sottili nell’aria ben oltre i limiti consenti dalla normativa. L’anno appena trascorso, infatti, ha visto per 87 volte la centralina meratese superare il valore di 50µg/mc. Stando ai parametri europei una volta oltrepassata la boa dei 35 sforamenti annui bisognerebbe intervenire con rimedi drastici pena pesanti sanzioni.







Al momento quanto messo in essere con limiti del traffico, circolazione ridotta per le auto più inquinanti, campagne per la sostituzione dei sistemi di riscaldamento obsoleti non ha riportato la città di Merate entro i termini di legge. Rispetto al 2008 i dati sono più bassi ma il 2009 ha visto per ben 30 volte la centralina fuoriuso (l’anno precedente le mancate rilevazioni si erano ripetute per 12 volte). Di conseguenza anche la media è scesa passando da 45 a 40µg/mc.







I mesi peggiori sono come sempre quelli invernali. A gennaio solamente 3 giorni si sono “salvati” con concentrazioni di polveri sottili che sono rimaste entro la soglia dei 50µg/mc. Per il resto si è andati ben oltre, tanto che in tre giornate i livelli si sono collocati oltre i 100. I giorni peggiori, come in tutta la provincia visti i valori riportati anche dalle due centraline di Lecco città e di Valmadrera, sono stati quelli tra il 21 e il 24 febbraio. In quest’ultima data a Merate è stato misurato il livello più alto di tutto l’anno con 154µg/mc. Subito dopo il 23, con 141µg/mc e infine il 21 con 128µg/mc.
















Lo spegnimento degli impianti di riscaldamento già a partire da marzo ha un riflesso immediato tanto che i superamenti del limite vanno scemando per scomparire nei mesi di maggio, giugno, luglio e agosto. Complici anche fenomeni meteorologici la salubrità dell’aria va peggiorando con l’avvento dell’autunno per tornare a esplodere in inverno. A dicembre infatti si sono rilevati 20 sforamenti.

Se da parte loro le amministrazioni comunali e provinciali, nonché in primis la Regione vanno diramando (al di là delle ordinanze) comunicati con suggerimenti e vademecum rivolti al singolo cittadino per spingerlo a contribuire, nel suo piccolo a ridurre l’inquinamento, ci sono poi interventi innovativi che vanno in questa direzione. Come l’asfalto “mangia” polveri sottili che il vicesindaco e assessore all’ecologia Massimiliano Vivenzio ha intenzione di sperimentare su un tratto dell’ex statale 36. Insomma rimedi, idee ma anche imposizioni e restrizioni per limitare i danni e le vittime che, stando alle ricerche medico-scientifiche, l’inquinamento dell’aria ha già prodotto.

Monday, January 04, 2010

Agenda 21 si ingrandisce

Agenda 21 si ingrandisce
di DANIELE DE SALVO
— OSNAGO —
E’ SALITO a quattordici il numero delle amministrazioni comunali che hanno aderito al tavolo di Agenda 21, la conferenza che raggruppa gli enti municipali della Brianza e si propone di attuare soluzioni per ridurre l’inquinamento. A quelle di Brivio, Calco, Cernusco Lombardone, Imbersago, Lomagna, Merate, Montevecchia, Olgiate Molgora, Osnago, Paderno d’Adda, Robbiate, Verderio Inferiore e Verderio Superiore si è infatti aggiunta anche quella di Airuno. Il nuovo ente capofila è inoltre Osnago, subentrato a Robbiate. Cambio anche per quanto riguarda il coordinatore. L’incarico è stato assegnato ad Alessandro Pozzi, assessore all’Ambiente proprio di Osnago e consigliere provinciale di minoranza, che ha preso il posto di Marco Martorana di Imbersago. Indipendentemente dai ruoli, i rappresentanti dei vari paesi hanno deciso di procedere sulla strada della cooperazione e soprattutto della concretezza perchè la situazione sul fronte dello smog è ormai fuori controllo.
SE NEL MERATESE fanno paura le polveri sottili, con concentrazioni addirittura superiori a quelle registrate nell’hinterland di Milano, nel Casatese spaventa il biossido di zolfo, che deriva sempre dal traffico veicolare ma anche dalla combustione industriale, preludio alle piogge acide. Tra le piorità figura l’istituzione di un sistema di trasporto pubblico efficiente e degno di tale nome mediante bus navetta che colleghino continuamente le varie stazioni ferroviarie del territorio in modo da disincentivare il ricorso alle auto private. «Avvieremo anche la raccolta porta a porta del vetro in modo da eliminare le campane di raccolta che spesso diventano delle discariche a cielo aperto - spiega Pozzi - e cominceremo a Olgiate, poi estenderemo l’esperienza agli altri centri urbani. Aderiremo pure alla campagna “porta la sporta”, che prevede la sensibilizzazione della popolazione e dei titolari dei centri commerciali verso l’impiego di sacchetti per la spesa in stoffa al posto di quelli tradizionali in plastica. A Casatenovo stanno già prendendo contatti con diversi supermercati».
IN PRIMAVERA poi verrà nuovamente organizzata la Fiera del sole sulle energie rinnovabili ed è prevista la partecipazione a bandi di gara per il finanziamento di progetti sovracomunali per completare le piste ciclabili piuttosto che posizionare su strutture pubbliche pannelli solari e fotovoltaici. «Quelle citate rappresentano solo alcune delle proposte emerse dal confronto tra gli assessori all’Ambiente dei comuni aderenti ad Agenda21 - prosegue Pozzi - altre ipotesi saranno valutate già nelle prossime settimane».

Dott.ssa Patrizia Gentilini- Menzogne sugli inceneritori

Saturday, January 02, 2010

Inizio anno grigio: PM10 record

Inizio anno grigio: PM10 record
in città, Lallio, Filago e Osio Sotto
2 gennaio 2010Cronaca
smogL'anno si è aperto all'insegna dello smog, con Pm10 record a Bergamo, Osio Sotto, Filago e Lallio. Le rilevazioni delle centraline Arpa nella giornata di venerdì 1° gennaio hanno fatto registrare valori doppi rispetto al limite di 50 microgrammi per metro cubo. La centralina di Bergamo Meucci si è fermata a 101, 106 quella di Bergamo Garibaldi mentre il limite massimo è stato registrato a Osio Sotto, con 117.

Male anche Filago centro, con 100, e Lallio, con 114. Treviglio e Calusco non hanno raggiunto queste concentrazioni record ma hanno comunque superato il limite, rispettivamente con 80 e 87. E' andata decisamente meglio il 31 dicembre, dove solo in tre casi si è superato il limite: a Bergamo Garibaldi (55), Filago centro (61) e Treviglio (61).

Saturday, December 19, 2009

Qualità dell'aria superato il limite di Pm10

Qualità dell'aria, a Bergamo
superato il limite di Pm10


Superato il livello di Pm10 a Bergamo nella giornata di venerdì
Montagne bergamasche innevate Video: le nuove piste di Foppolo
Superato il livello di Pm10 a Bergamo, Treviglio e Calusco nella giornata di venerdì 18 dicembre. Nonostante la neve, la centralina di via Meucci in città ha registrato 61 microgrammi per metro cubo (la soglia limite è 50), mentre quella di via Garibaldi è arrivata a 76. Poco sopra la soglia Treviglio, con 51, e Calusco, con 57. I dati sono stati rilevati dall'Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) della Lombardia.

L'abbondante nevicata della notte e lo scarso traffico di oggi dovrebbero comunque riportare presto il limite sotto il livello di guardia

Tuesday, December 08, 2009

Usa: «I gas serra sono pericolosi»«Sono una minaccia per la salute umana»

Usa: «I gas serra sono pericolosi»
L'Agenzia per la Protezione ambientale: «Sono una minaccia per la salute umana»


(Reuters)
WASHINGTON - Svolta nella politica ufficiale americana nel giorno d'apertura della conferenza di Copenaghen sul clima. L'agenzia Usa per la Protezione ambientale (Epa) ha dichiarato ufficialmente che i gas che contribuiscono all'effetto serra sono una minaccia per la salute umana. L'annuncio apre così la possibilità di un accordo efficace sulla limitazione dei gas serra al vertice e anche al Congresso di Washington per un intervento normativo che potrebbe nei prossimi mesi imporre per la prima volta un tetto alla produzione di gas inquinanti.

SFIDA - A dare l’annuncio ufficiale è stata Lisa Jackson, direttrice dell’Epa, in una conferenza stampa a Washington. Jackson ha spiegato come il 2009 si pone come «l’anno in cui gli Stati Uniti hanno iniziato a fronteggiare la sfida dei gas serra e a cogliere l’opportunità di una riforma sull’energia pulita».

Inquinamento a Milano

Friday, December 04, 2009

Inceneritori, studi scientifici modificati per attestare la loro innocuità

Inceneritori, studi scientifici modificati per attestare la loro innocuità

3 dicembre, 2009 by while

ISDE , Associazione apartitica, senza scopo di lucro, articolata anche sul territorio nazionale italiano, riconosciuta da Agenzie quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite, afferma tramite un comunicato, che sono stati modificati i risultati di studi scientifici per attestare innocuità degli inceneritori e supportare la scelta dell’incenerimento dei rifiuti in documenti ad uso delle Amministrazioni. L’articolo incriminato è comparso sui Quaderni di Ingegneria Ambientale. L’autore cita il lavoro di Elliot P (Cancer incidence near municipal solid waste incinerators in Great Britain), nel seguente modo: “La conclusione degli Autori è che non è stata trovata alcuna evidenza di diversità di incidenza e mortalità per cancro nei 7.5 Km di raggio studiati ed in particolare nessun declino con la distanza dall’inceneritore per tutti i tumori…”. Nel lavoro originale Elliot ha scritto: “Observed-expected ratios were tested for decline in risk with distance up to 7.5 km… Over the two stages of the study was a statistically significant (P<0.05) decline in risk with distance from incinerators for all cancers combined, stomach, colorectal, liver and lung cancer”, quindi esattamente il contrario di quanto riportato dall’autore. Cancer incidence near municipal solid waste incinerators in Great Britain.


P. Elliott, G. Shaddick, I. Kleinschmidt, D. Jolley, P. Walls, J. Beresford, and C. Grundy
Small Area Health Statistics Unit, Department of Public Health and Policy, London School of Hygiene and Tropical Medicine, UK.
This article has been cited by other articles in PMC.
Abstract
By use of the postcoded database held by the Small Area Health Statistic Unit, cancer incidence of over 14 million people living near 72 municipal solid waste incinerators in Great Britain was examined from 1974-86 (England), 1974-84 (Wales) and 1975-87 (Scotland). Numbers of observed cases were compared with expected numbers calculated from national rates (regionally adjusted) after stratification by a deprivation index based on 1981 census small area statistics. Observed-expected ratios were tested for decline in risk with distance up to 7.5 km. The study was conducted in two stages: the first involved a stratified random sample of 20 incinerators; the second the remaining 52 incinerators. Over the two stages of the study was a statistically significant (P<0.05) decline in risk with distance from incinerators for all cancers combined, stomach, colorectal, liver and lung cancer. Among these cancers in the second stage, the excess from 0 to 1 km ranged from 37% for liver cancer (0.95) excess cases 10(-5) per year to 5% for colorectal cancer. There was evidence of residual confounding near the incinerators, which seems to be a likely explanation of the finding for all cancers, stomach and lung, and also to explain at least part of the excess of liver cancer. For this reason and because of a substantial level of misdiagnosis (mainly secondary tumours) found among registrations and death certificates for liver cancer, further investigation, including histological review of the cases, is to be done to help determine whether or not there is an increase in primary liver cancer in the vicinity of incinerators.Full text
Full text is available as a scanned copy of the original print version. Get a printable copy (PDF file) of the complete article (1.7M), or click on a page image below to browse page by page. Links to PubMed are also available for Selected References
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2074344/pdf/brjcancer00033-0150.pdf

Informazione e inquinamento atmosferico

Informazione e inquinamento atmosferico






Buon giorno,

ancora una volta mi trovo a scrivervi per farvi i miei complimenti circa il ruolo di informazione e sensibilizazzione che state offrendo ai cittadini circa l`inquinamento atmosferico


La scorsa settimana, (prima che piovesse) abbiamo avuto molte giornate consecutive con livelli di PM10 oltre i limiti.

La cosa peggiore è che mancano le informazioni ai cittadini e le misure atte a contenere la concentrazione di inquinanti al suolo.

Inutile poi lamentarsi per cose di minore entità quando si accettano queste situazioni. A tal punto converrebbe disattivare la rete di rilevamento e non preoccuparsi nemmeno più. Cosa cambierebbe? Di certo si risparmierebbe qualcosa, almeno sul denaro ci dovrebbe essere maggior sensibilità.

Ma la colpa è di tutti, anche dei cittadini che tanto si lamentano delle onde elettromagnetiche emesse da un`antenna salvo poi infiaschiarsene di altre cose dagli effetti ben più gravi . Oggi esiste il modo per informarsi.

Concludo dicendo brava alla giornalista Saba Viscardi voto10 e lode per i suoi articoli!!!!


Paolo CATALANO

Thursday, December 03, 2009

Aria irrespirabile, inchiesta sulle responsabilità

Aria irrespirabile, inchiesta sulle responsabilità
di MARIO CONSANI
— MILANO —
VELENI NELL’ARIA, la procura apre un’inchiesta. Quante volte, realmente, è stata superata la soglia d’allarme per il livello di polveri...
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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

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www.ceteco.it2009-12-02
di MARIO CONSANI
— MILANO —
VELENI NELL’ARIA, la procura apre un’inchiesta. Quante volte, realmente, è stata superata la soglia d’allarme per il livello di polveri sottili? E cosa hanno fatto (o potevano fare) concretamente il sindaco e i presidenti della provincia e della regione per evitare questo smog insopportabile? Tre gli avvisi di garanzia fatti recapitare ieri dal procuratore aggiunto Nicola Cerrato, che coordina il pool ambiente, a Letizia Moratti, Guido Podestà e Roberto Formigoni. Ovvio che, dovesse configurarsi qualche tipo di responsabilità per il territorio dell’hinterland, in causa verrebbe chiamato l’ex presidente della provincia Filippo Penati del Pd. Ma per il momento la procura vuole soltanto, da un lato acquisire dagli enti tutta la documentazione relativa alle iniziativa anti-smog prese in questi anni, dall’altro sapere ufficialmente dalle agenzie di controllo quante siano state, anche quest’anno, le giornate in cui la soglia di 50 microgrammi di polveri sottili nell’aria è stata superata. Tecnicamente, l’ipotesi di reato è quella singolare dell’articolo 674 del codice penale che punisce chiunque «provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo». Nel caso dei vertici istituzionali, evidentemente, c’è in ballo l’eventuale omissione di misure in grado di limitare l’inquinamento.
Se la legge fissa il tetto massimo tollerabile a 35 giorni, dal 2002 in poi a Milano i giorni di superamento sarebbero andati sempre sopra i cento. «L’anno scorso 104 e nel 2009 si è toccato il 36esimo giorno già il 23 febbraio». I dati, attribuiti ad Arpa Lombardia, sono quelli diffusi dal Codacons, che con i suoi esposti ha dato il via all’indagine. In realtà il pm Giulio Benedetti aveva chiesto l’archiviazione della denuncia presentata dall’associazione nel 2007, osservando che il problema smog riguarda l’intera Pianura Padana e dunque non sarebbe stato possibile individuarne i responsabili solo a Milano. Ma nei giorni scorsi il gip Marina Zelante, accogliendo l’opposizione del Codacons, ha rimandato gli atti in procura dove, nel frattempo, era arrivato un nuovo esposto relativo ai veleni di questo 2009. «La normativa europea e quella nazionale impongono degli obblighi di risultato - ribattono dal Codacons - e a Firenze il giudice dell´udienza preliminare, accettando le tesi del pm, ha rinviato a giudizio il presidente della Regione Toscana Claudio Martini e il sindaco Leonardo Domenici con l’accusa di getto pericoloso di cose e rifiuto di atti d’ufficio». E il Codacons è stato ammesso nel processo come parte civile. Per quel giudice fiorentino, infatti, «la normativa europea e quella nazionale impongono degli obblighi di risultato. Io non posso sindacare le scelte degli amministratori. La normativa li lascia liberi di decidere le strategie che ritengono più utili, più opportune e più efficaci, ma li vincola nel fine: l´abbattimento delle polveri è un obiettivo che deve essere raggiunto».

Tuesday, December 01, 2009

Rapporto sullo stato dell’ambiente/1:L’Aria. Inchiesta su dati Arpa. L’atmosferasul lecchese rilevata da 6 centraline


Rapporto sullo stato dell’ambiente/1:
L’Aria. Inchiesta su dati Arpa. L’atmosfera
sul lecchese rilevata da 6 centraline


LEGGI L'ARTICOLO SU MERATEONLINE



Come noto la Lombardia è tra le aree più inquinate d`Europa e la pianura padana con la sua condizione di "stagnazione" si trova, purtroppo, a collezionare spesso maglie nere.

Il bacino padano, infatti, chiuso dalle montagne su tre lati rappresenta dal punto di vista della qualità dell’aria una sorta di bacino chiuso in cui le emissioni di inquinanti si distribuiscono ma faticano a disperdersi. L`immagine è stata fotografata dall`ultimo “Rapporto sullo Stato dell`Ambiente in Lombardia 2008- 2009” presentato dall`Arpa e che noi andremo a “sezionare” per i vari comparti che riguardano la provincia di Lecco.

Partiamo dalla voce “Atmosfera” prendendo in esame la qualità dell`aria e le emissioni di inquinanti.











I dati elaborati nel corso di questi anni parlano di una media di 21.831 tonnellate di polveri sottili PM10 immesse nell`aria. Di queste 824 sono concentrate nella provincia di Lecco.

Recentemente – con la Direttiva 2008/50/CE – la Comunità Europea ha confermato i preesistenti limiti per il PM10 (pari a 50 μg/m3 come media giornaliera da non superare più di 35 volte l’anno, e 40 μg/m3 come media annua) e ha definito il limite per il PM2,5 (pari a 25μg/m3 come media annua, da raggiungere entro il 2015).

Uno sguardo alle quattro stazioni di campionamento mostra come la situazione peggiore sia quella di Merate con 111 superamenti nel corso del 2008 per una media sulle 24ore oltre i 50μg/m3. Seguono poi Lecco Via Amendola e Valmadrera con 38 sforamenti. In coda Lecco Via Sora. Nessuna delle quattro centraline ha comunque rispettato la direttiva europea.







La fetta maggiore di questo particolato inquinante è prodotta dalla combustione non industriale (433 tonnellate annue) dunque gli impianti di riscaldamento ad esempio. Ci sono poi le 249 tonnellate prodotte dal trasporto su strada seguite da altre sorgenti mobili e dai macchinari (62.2 ton). Insomma resta una dura battaglia e pur con tutti gli accorgimenti per ridurre questo tipo di emissioni i risultati ottimali sono ancora lontani.







Il confronto fra gli ultimi 7 anni nei capoluoghi di provincia mostra che l`annata peggiore è stata quella del 2003 con il valore medio più alto parametrato sui 365 giorni. Dal 2006 si è assistito in città ad un miglioramento e dunque ad una diminuzione della concentrazione delle polveri sottili nell`aria.







Tutti i capoluoghi di provincia della Lombardia (ad esclusione di Varese negli anni 2002 e 2008) hanno superato i 35 sforamenti annui concessi dalla legge. Per il capoluogo lecchese il 2002 è stato l`anno peggiore con quasi un giorno su tre oltre il limite dei 50μg/m3. La situazione è poi andata migliorando.








Bene la situazione nel 2008 per quanto riguarda il biossido di zolfo (misurato a Colico e Lecco Via Amendola) con nessun superamento e per il monossido di carbonio.






Da monitorare, invece, la situazione dell`ozono troposferico che in quattro delle sei centraline della provincia ha superato per almeno un giorno la soglia di allarme. In particolare la criticità maggiore è stata rilevata, sempre nel 2008, a Valmadrera dove per ben sei volte si è andati oltre la soglia di allarme.

Le concentrazioni di ozono raggiungono i valori più elevati nelle ore pomeridiane delle giornate

estive soleggiate e soprattutto nelle zone extraurbane sottovento rispetto ai centri urbani principali.

L’ozono può attaccare sia materiali inerti che matrici biologiche; nell’uomo risultano particolarmente esposti i tessuti delle vie respiratorie. Il valore della concentrazione media annua di ozono troposferico presenta una notevole variabilità tra un anno e l’altro: ciò dipende sia dal clima dell’anno sia dalle modalità di formazione dell’inquinante. Proprio per le sue caratteristiche l’ozono troposferico determina effetti negativi anche sulla vegetazione e sugli ecosistemi.



Saba Viscardi



Dati e tabelle tratte dal resoconto del “Rapporto sullo Stato dell`Ambiente in Lombardia 2008- 2009”

Plis Monte Canto - fate rivivere il Parco


Plis Monte Canto - Un altro forte invito a unire le forze: "Agendo come singoli amministratori non potrete far arrivare sul nostro territorio i finanziamenti necessari".
Il Pd s'appella ai sindaci: fate rivivere il Parco


Ai Sindaci dei Comuni di
Ambivere, Calusco d’Adda, Carvico, Chignolo d’Isola, Mapello, Pontida, Solza, Sotto il Monte, Terno d’Isola, Villa d’Adda.

Il nostro territorio, l’Isola, sta assistendo da anni ad un consumo del suolo massiccio e continuo. Molte amministrazioni hanno costruito riempiendo quei pochi spazi verdi rimasti a separare i confini dei nostri paesi. Permangono, ad oggi, pochissimi territori a bosco o a campo coltivato. I nostri torrenti hanno percorsi obbligati e ormai possiamo guidare da Calusco d’Adda a Bergamo senza trovare un po’ di terreno non costruito.
Quel poco che ci rimane è individuabile nella lunga striscia del parco dell’Adda Nord, nelle zone del Parco sovra comunale del Brembo e dal nostro Parco sovra comunale del Monte Canto e del Bedesco.
Il nostro parco, per funzionare ed essere utile, ha bisogno di un piano sovra comunale di valorizzazione del patrimonio agro-forestale. Servono competenze, strutture adeguate accompagnate da investimenti e risorse economiche. E’ evidente che i nostri comuni, agendo ognuno per conto proprio, non possono e non potranno mai avere fondi e competenze sufficienti per un serio progetto di riqualificazione e tutela del nostro territorio. Le risorse vanno quindi cercate altrove, in particolare tra i Fondi Europei che la Regione Lombardia mette a disposizione per progetti dall’alto valore ambientale. Le esperienze dei Parchi sovra comunali del Brembo, del Bosco in Città di Bergamo e delle Miniere di Clusone ci insegnano che Comuni in grado di presentarsi compatti e con un programma preciso possono ottenere grandi risultati.
Agendo come singoli amministratori non potrete far arrivare sul nostro territorio i finanziamenti necessari nè potrete organizzare attività durature e coordinate in difesa del nostro patrimonio ambientale. La nostra collina, e voi ben lo sapete, va amata, protetta, curata quotidianamente per un motivo molto semplice ma importantissimo: ci fa vivere tutti meglio. Il Parco sovra comunale è nato sei anni fa per rendere possibile tutto questo. Questo strumento, fintanto che è stato messo in condizione di funzionare, ha portato avanti numerosi progetti ed ha avuto la forza di attrarre i finanziamenti necessari per realizzarli. Lasciare il Parco in questo stato di apnea è un danno a noi e alle future generazioni.
Tocca a voi, attuali amministratori dei nostri comuni, far rivivere lo strumento del Parco. Voi ne siete i titolari, vostra la responsabilità del suo funzionamento o del suo abbandono. Il nostro appello è di portare avanti questo strumento, valorizzarlo e farlo funzionare. E’ tempo di rimettersi in cammino: per la salvaguardia del nostro territorio, per l’ambiente, per il futuro, per uno sviluppo sostenibile.
PD zona ISOLA

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