Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Monday, January 02, 2012

Le analisi di Legambiente sull'inquinamento in Lombardia

Mal'aria: anche Lecco capoluogo non è a norma.
Lecco ha superato nel 2011 per 71 gg. ( 49, 48, 49 nei tre anni precedenti) la soglia di 50 microgr./mc di polveri (nel 2011 Como 76 e Varese 69) , tenendo presente che i parametri europei "tollerano" fino a 35 microgr./mc di smog.

Quindi anche a Lecco, pur non raggiungendo picchi simili alle città capoluoghi di provincia  della pianura padana grazie  alla presenza di "venti locali", la situazione non è tranquillizzante anche per un peggioramento rispetto ai dati dei tre anni precedenti. Considerato che il nemico n.1 è il traffico stradale, bisogna intervenire decisamente per rendere  migliore il trasporto pubblico  su gomma, su acqua e su ferro. E' necessario predisporre insieme al piano urbanistico  ( PGT) un Piano della Mobilità e del Traffico  che disincentivi il ricorso dei Cittadini al mezzo privato, che potenzi e renda fruibile quello pubblico, anche attraverso la riproposizione in termini più moderni del sistema ferroviario metropolitano, esigendo poi dalla Regione  l'applicazione del Protocollo Brianza sottoscritto il 13/02/2001 per una migliore funzionalità delle linee ferroviarie Lecco- Como e Lecco Molteno.

La sicurezza e la salute dei Cittadini si garantisce anche con la diminuzione del traffico stradale ed un efficace trasporto pubblico. In questo periodo di crisi, la migliore scelta è quella di investire sulle infrastrutture della mobilità su ferro a livello urbano e interurbano che per noi vuol anche dire collegamento con la vicina confederazione elvetica, non dimenticando che la città capoluogo è affacciata su due laghi. Pierfranco Mastalli- Presidente Legambiente Lecco
             
SMOG: I CONTI DEL 2011 IN LOMBARDIA
In Lombardia polveri in aumento ovunque: nessun capoluogo è a norma, Milano a picco su tutti gli indici
Milano e Monza di gran lunga  i capoluoghi più inquinati della pianura, meglio le città lacustri e montane: ma il nemico numero 1 è il traffico stradale
Ricomincia la conta dei superamenti.
'L'aria pulita è possibile, ma urgono scelte radicali contro il traffico: basta autostrade, il 2012 sia l'anno del trasporto pubblico'
Non c'è partita nel 2011, il consuntivo di fine anno e le serie storiche del decennio consegnano a Milano la palma di città più inquinata tra i capoluoghi lombardi. Malissimo l'indice che misura i superamenti della soglia di 50 microgrammi/mc per le polveri sottili: 151 le giornate irrespirabili nel capoluogo lombardo (l'anno scorso furono 'solo' 95), contro le 129 del secondo peggior piazzamento, che nel 2011 è Mantova. La città più pulita nel 2011 è stata Sondrio, che con 44 giornate oltre soglia segna comunque un peggioramento rispetto all'anno precedente, superando anch'essa il fatidico numero di 35 giornate di smog 'tollerate' secondo i parametri europei. I bassi valori del capoluogo valtellinese, dove maggiore è la diffusione dell'uso di legna come combustibile, suonano come una conferma di ciò che da tempo è risaputo: oggi in Lombardia è il traffico stradale il vero nemico da battere, come rileva il presidente di Legambiente Lombardia, Damiano Di Simine "Purtroppo, con l'unica notevole eccezione dell'Area C a Milano, non possiamo dire che questa consapevolezza informi le politiche di Regione e province, che da un lato affermano di voler combattere lo smog, ma dall'altro non fanno abbastanza per lo sviluppo di concetti più intelligenti di mobilità: vorremmo che il 2012 fosse l'anno del trasporto pubblico e del trasporto merci sostenibile"
Un altro anno di aria pesante per Milano, anche se non il peggiore del decennio, visto che nel 2002 le giornate fuori legge furono 172. Se la conta dei giorni è andata proprio male, anche peggiori sono i dati sulle concentrazioni medie: Milano si conferma capitale della Mal'aria, arrivando a fine anno con una concentrazione media di polveri nell'aria, calcolata su tutte e tre le centraline urbane, pari a 49,1 microgrammi/mc. Un aumento pesantissimo, più alto di quasi il 25% rispetto al 2010, quando per la prima volta da decenni a Milano le concentrazioni di smog erano rimaste, sia pure di poco, al di sotto dei 40 microgrammi/mc che l'UE autorizza a considerare tollerabili. Non vanno meglio le altre città padane, a partire da Monza (47,4 microgrammi nel 2011), capoluogo immerso nella stessa nube metropolitana che avvolge Milano. Tutti gli altri capoluoghi di pianura hanno valori, sia pur di poco, sopra la soglia tossica: dai 40,2 di Lodi ai 42,4 di Cremona: non si salva nessuno, quanto ad aria malsana, nel catino padano. Per respirare bisogna raggiungere le Prealpi, dove Varese, Como e Lecco hanno concesso valori medi annui compresi tra 33 e 35,5 microgrammi/mc: livelli tollerabili come media, non come numero di giornate di superamento (meglio a Varese, con 69 giorni sopra i 50 microgrammi, peggio a Como con 76)
Siamo stati dunque abbondantemente fuori legge nel 2011, anno che ha fortemente smorzato i troppo facili entusiasmi con cui, fino al 2010, si registrava una apparente tendenza al miglioramento della qualità dell'aria che durava dal 2006 (grafici allegati)
Da oggi ricomincia la conta dei superamenti, ma non quella dei segnali positivi. L'unica vera novità, certo di non poco conto, è l'istituzione di area C a Milano, i cui effetti saranno sicuramente apprezzabili a livello locale, ma non muteranno un quadro regionale che ha bisogno di politiche più coraggiose per quanto riguarda, in particolare, il capitolo della mobilità.
"Portare sotto controllo i parametri dell'aria è possibile, affrontando scelte chiare - conclude Damiano Di Simine - ma per questo serve una chiara indicazione di priorità degli investimenti pubblici e privati: è ora di gettare alle spine i fallimentari progetti autostradali e di dedicare invece progettualità e risorse ad un complessivo potenziamento e ammodernamento dei servizi e delle reti di mobilità collettiva, per rendere la metropoli lombarda competitiva con le altre grandi concentrazioni urbane del continente"

I dati del 2011: media annua e numero di giorni di superamento del limite dei 50 microgrammi/mc, in verde i valori al di sotto dei limiti tollerati
 
MB
BS
MI
MN
LO
BG
PV
CO
LC
VA
SO
CR
Media PM10, microg/mc
47,4
42
49,1
40,9
40,2
40,4
41,8
35,4
33
34,5
26,8
42,4
Giorni di superamento
121
125
151
129
104
106
103
76
71
69
44
109
Fonte: elaborazione Legambiente Lombardia su dati ARPA

Sunday, January 01, 2012

Merate Online - Merate: dicembre nero per qualità dell'aria. 15 'superamenti' in 22 giorni. Le previsioni

Merate Online - Merate: dicembre nero per qualità dell'aria. 15 'superamenti' in 22 giorni. Le previsioni

Un dicembre dalle forti tinte "grigiastre" per Merate. La centralina di rilevamento delle polveri sottili ha infatti registrato valori oltre il limite per gran parte del mese ormai prossimo alla chiusura, chiaro sintomo di una forte concentrazione di inquinanti e, dunque, di aria irrespirabile. Consultando i dati resi disponibili dell'Arpa, l'agenzia regionale per la protezione ambientale, emerge infatti un quadro tutt'altro che roseo con ben 15 casi di superamento della concentrazione limite fissata  a 50µg/m³  su 22 rilevazioni giornaliere (nell'arco del mese mancano i dati riferiti al 17 dicembre e quelli dal 24 al 29 compresi).

Il dato peggiore risulta essere quello riferito a sabato 3, giornata per la quale, la centralina dell'Arpa ha rilevato un valore pari a ben 126µg/m³, con una concentrazione di Pm10 dunque superiore al doppio del limite prefissato. "Semaforo verde", invece, per l'aria respirata in città lunedì 19, la più "pura" dell'intero mese con soli 9µg/m³. Calcolatrice alla mano, decisamente poco incoraggiante risulta essere il valore medio sull'arco dei 22 giorni per cui si hanno a disposizione le concentrazioni registrate:  65µg/m³ è infatti il dato che si ottiene sommando i numeri forniti all'Arpa e dividendo il tutto per il numero dei giorni presi in considerazione.

A determinare tali valori, oltre ovviamente alle così dette "sorgenti naturali" anche le sorgenti legate all'attività dell'uomo e, visto il periodo, in primis, i processi di combustione per gli impianti di riscaldamento. Non secondarie, poi, le condizioni meteorologiche. Spiega infatti il sito internet dell'Arpa: "le variabili meteorologiche sono di fondamentale importanza rispetto ai livelli di inquinamento presenti. Regolano infatti la velocità con cui gli inquinanti vengono trasportati e si disperdono in aria (es. velocità del vento, flussi turbolenti di origine termica o meccanica) o portati al suolo (rimozione da parte della pioggia); definiscono il volume in cui gli inquinanti si disperdono (l'altezza di rimescolamento, connessa alla quota della prima inversione termica, può essere identificata come la quota massima fino alla quale gli inquinanti si diluiscono); determinano la velocità (o addirittura la presenza) di alcune reazioni chimiche che determinano la formazione in atmosfera degli inquinanti secondari, quali ad esempio l'ozono (es. radiazione solare)". In questo senso, quindi, sono poco incoraggianti le previsioni per i prossimi giorni fornite sempre dall'Agenzia regionale per la protezione ambientale e riferite all'intera Lombardia: 

PREVISIONE dal 30 Dicembre 2012 al 2 Gennaio 2012  
Per oggi, la fase finale del transito di una depressione a nord dell'arco alpino determinerà condizioni meteorologiche debolmente perturbate con precipitazioni deboli in montagna e rinforzi di vento in pianura. Domani e domenica, condizioni di tempo stabile con flusso di correnti in quota da nord, tendente a ruotare e a disporsi da ovest nella serata di domenica. Lunedì, transito di una struttura depressionaria Atlantica con rotazione delle correnti da sudovest, precipitazioni ovunque possibili e locali rinforzi di vento. Pertanto, oggi e lunedì condizioni favorevoli alla dispersione degli inquinanti mentre per sabato e domenica saranno favorevoli all'accumulo.
A.M.


Thursday, December 22, 2011

Monday, December 19, 2011

Polo geriatrico riabilitativo Italcementi dona 6 milioni di euro

Italcementi dona alla «Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la salute dei Fanciulli» un contributo di 5.936.922 euro finalizzato alla realizzazione del Polo Geriatrico Riabilitativo da 120 posti all'interno del «Nuovo Gleno» di Bergamo. 

L'accordo formalizzato venerdì 16 dicembtre tra l'Azienda e la Fondazione prevede che il contributo venga elargito in tre tranche, di cui la prima, pari a un quarto dell'importo totale, è stata conferita contestualmente alla stipula del contratto. Le quote successive saranno elargite nel corso della realizzazione dell'opera. 

Il Polo Geriatrico Riabilitativo sarà intitolato «ing. Carlo e ing. Mario Pesenti». Con questa donazione, Italcementi contribuisce alla realizzazione di un'opera di riconosciuta importanza sociale, quale luogo di assistenza e di cura, con una lunga tradizione e profondamente radicata nel tessuto sociale del nostro territorio. 

L'intervento si inserisce nel più ampio ambito delle iniziative a sostegno della comunità nella quale Italcementi è nata e nella quale è ancor oggi profondamente radicata, anche dopo la crescita internazionale del Gruppo. La realizzazione del Polo Geriatrico Riabilitativo per la Città di Bergamo è il risultato dell'attività di concertazione, intercorsa negli ultimi anni, tra la Fondazione Maria Ausiliatrice, la Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la Salute dei Fanciulli e Italcementi con il supporto del Comune di Bergamo. 

La nuova struttura di eccellenza rappresentata dal «Nuovo Gleno», nella quale è inserito il Polo Geriatrico è quindi testimonianza della positiva collaborazione tra pubblico e privato. I lavori per la realizzazione del Polo Geriatrico sono già stati appaltati. Parte dei materiali e dei prodotti da costruzione sono forniti dalla Calcestruzzi, società del Gruppo Italcementi. 

«La decisione di Italcementi di contribuire alla realizzazione del Polo Geriatrico del Nuovo Gleno è di grande importanza – afferma il Presidente Aldo Ghilardi a nome della Fondazione Azzanelli -. Grazie alla partecipazione di Italcementi sarà possibile dare vita a un'opera di grande rilevanza sociale per la nostra comunità. Ringraziamo quindi l'azienda per la sua rinnovata sensibilità e generosità»

Italcementi, sei milioni per il Polo geriatrico

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Italcementi, sei milioni per il Polo geriatrico

BERGAMO - Bergamo avrà un Polo Geriatrico Riabilitativo da 120 posti all' interno del Nuovo Gleno (la storica casa di riposo cittadina) grazie ai sei milioni di euro messi a disposizione da Italcementi. La nuova struttura sarà intitolata agli ingegneri Carlo e Mario Pesenti. I lavori sono già stati appaltati e si concluderanno nel 2012. Parte dei materiali e dei prodotti da costruzione sono forniti dalla Calcestruzzi, società del gruppo. ( C. Zap. )
Zapperi Cesare

Tuesday, December 06, 2011

Respiriamo ancora male

Respiriamo ancora male

Sempre più preoccupante la situazione aria nel nostro paese, come si vede dal grafico è da più di 20 giorni che si superano le soglie ti allarme per il pm10, il giorno 3 dicembre poi siamo andati oltre il doppio. Ma a quanto pare ai nostri amministratori la situazione non preoccupa.

Tuesday, November 29, 2011

Smog, tavolo Comune-Provincia con i sindaci dell'area critica

Emergenza smog sempre in primo piano nelle città italiane. Roma e Milano hanno varato una serie di provvedimenti anti-inquinamento. A Milano i 74 sindaci che hanno partecipato al tavolo organizzato dal Comune e dalla Provincia di Milano per combattere l'inquinamento hanno detto no alle targhe alterne, introducendo una limitazione del traffico privato dei veicoli Euro 3 diesel senza filtro antiparticolato dalle 8.30 alle 18.00 e un grado in meno di riscaldamento in tutti gli edifici pubblici e privati. 

I veicoli commerciali diesel Euro 3 senza fap potranno circolare solo dalle 10 alle 18. Le misure saranno in vigore da mercoledì a venerdì di questa settimana e lunedì e martedì della prossima. 

Roma il primo dicembre si comincia invece con le targhe alterne, le prime della Giunta Alemanno: si parte con il blocco dei veicoli dispari, che non potranno circolare all'interno della fascia verde dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 21. Le targhe alterne potrebbero essere adottate anche venerdì 2 dicembre, ma solo se non saranno scesi i livelli degli inquinanti.

Bergamo comunque non sta a guardare. Per domattina - conferma l'assessore all'Ambiente del Comune Massimo Bandera - è stato convocato il tavolo congiunto fra Comune, Provincia e i sindaci dei Comuni dell'area critica per discutere eventuali azioni da intraprendere. 

«E' ormai da marzo - dice Bandera - che ci riuniano periodicamente per monitorare la situazione e discutere il da farsi. Al tavolo parteciperanno anche gli esperti dell'Arpa. Personalmente ritengo che occorrano interventi anzitutto che coinvolgano tutti i Comuni e non siano possibili soluzioni tampone. Bisogna puntare sul parco mezzi, aumentare i controlli, valutare e capire l'incidenza che hanno eventuali mezzi inquinanti. Non siamo per le soluzioni una tantum e ribadisco che da mesi ci stiamo adoperando su vari fronti compreso quello degli impianti di riscaldamento per contenere gli inquinanti».

Ieri intanto la colonnia di rilevamento della qualità dell'aria ha registrato ancora una volta valori di Pm10 sopra il limite (50 microgrammi): a Bergamo via Meucci 64, via Garibaldi 71, Filago 88, Osio Sotto 66, Treviglio 82, Calusco 65. 

Monday, November 21, 2011

Merate Online - Merate: da sei giorni la centralina Arpa per le PM10 sopra il valore limite di 50 µg/mc

Merate Online - Merate: da sei giorni la centralina Arpa per le PM10 sopra il valore limite di 50 µg/mc


Da sei giorni l'aria di Merate è la peggiore della Provincia, almeno stando ai valori di Pm10 rilevati dalle centraline disposte dall'Arpa. Da domenica 13, infatti, in città, sono costantemente superati i livelli soglia di 50 µg/mc mentre ciò non accade negli altri punti di raccolta dati di Lecco, dove i valori vengono registrati sia in via Sora sia in via Amendola,  di Moggio e di Valmadrera. 

Il valore peggiore si è toccato nella giornata di venerdì quando la concentrazione delle cosiddette "polveri sottili" ha toccato quota 96 µg/mc, peggio .

La situazione non migliora se, al posto di considerare i singoli dati riferiti a Merate, si prendono in considerazione quelli relativi all'area sovracomunale dove il meratese è inserito insieme a Milano e Como. A Milano venerdì 18 novembre, nella zona A1, il picco ha raggiunto i 91µg/m3, distaccato di 5 punti rispetto a Merate. Seguono Brescia con 88 µg/m3, Bergamo con 81 µg/m3 e Cremona con 64µg/m3. Nei limiti invece sono rimasti Lodi con 40µg/m3, Mantova con 39µg/m3 e Pavia con 45µg/m3.

Se la situazione nei prossimi giorni non migliorerà è del tutto prevedibile che, nel corso del mese, si registreranno altri sforamenti andando così a superare le 8 "giornate nere" riferite a novembre 2010 e le 6 dello stesso periodo del 2009

Friday, November 18, 2011



Egregio direttore,

sull'Eco di Bergamo del 16 novembre 2011 sono uscite due pagine
dedicate alla questione delle polveri sottili: PM10 in particolare.
Finalmente, verrebbe da dire, l'Eco di Bergamo affronta la questione con forza!
Avevo parlato, qualche giorno prima, con una delle vostre giornaliste
che mi aveva chiesto la mia opinione sul Piano dell'Aria promosso dal
Comune di Bergamo. Avevamo fatto una piacevole chiacchierata e le
avevo fornito dei numeri a sostegno delle mie posizioni.

Il 16 ho letto il giornale riscontrando che, anche quest'anno, le mie
dichiarazioni vengono usate come contraltare a quelle dell'Assessore
Bandera.
Nulla da obiettare, certo, se non per il fatto che tra i doveri della
stampa ci sarebbe quello di verifica delle fonti. Ora se l'Assessore
Bandera dichiara "Particolare attenzione anche sulle caldaie,
Bergamo infatti ha iniziato a sforare la soglia dei 50 microgrammi con
l’accensione del riscaldamento." e Cremaschi dichiara "I superamenti
ci sono stati anche prima del 15 ottobre quando le caldaie erano
ancora spente" ci sono solo due possibilità: o stiamo parlando di
numeri diversi, città diverse, forme di inquinamento diverse (e in
questo caso la giornalista avrebbe dovuto fare una verifica, chiedere
approfondimenti ai due intervistati, chiarire ai lettori il perché di
due dichiarazioni così contradditorie) o uno dei due sta riportando
dei dati inesatti.
Visto e considerato che suppongo che ambedue ci si riferisca ai dati
forniti dall'ARPA e che gli stessi dati sono quelli cui voi fate
riferimento, visto e considerato che l'Eco di Bergamo ha pubblicato
notizie riguardo agli sforamenti prima del 15 ottobre (data prevista
per l'accensione delle caldaie), mi permetto di desumere che i dati da
me forniti siano confortati da l'Eco di Bergamo stesso.
Ma la vera domanda è perché l'Eco di Bergamo non ha approfondito la
questione con l'Assessore?
Forse l'Assessore sa di qualche impianto caldaia acceso prima del 15 ottobre?
O forse, continuare a ripetere che il nodo delle polveri sottili sta
nelle caldaie serve a "coprire" la non volontà di intervenire su
quello che è il nodo principale di produzione dell'inquinamento: il
traffico.
Peraltro leggendo il trafiletto pubblicato nelle stesse pagine a
titolo "Si chiama «nerofumo» È nocivo" i tecnici ARPA sottolineano
come anche il PM1 sia prodotto dal traffico autoveicolare…

Ora… so bene che quando si parla di traffico e della mobilità urbana
si tocca uno dei problemi più delicati per i politici. Ma se una
persona sceglie di fare l'Assessore alla Mobilità, deve assumersi
delle responsabilità e non limitarsi a organizzare la "settimana della
mobilità" una volta all'anno.
Concludendo: avrei piacere di sapere da parte del Vostro giornale se
ritenete che i dati che ho fornito sono inesatti; se avete intenzione,
anche quest'anno, di occuparvi della questione delle polveri sottili
con l'approssimazione dimostrata sino ad oggi; se avete intenzione di
presentare -come in questa occasione- degli obblighi di legge come
delle iniziative innovative da parte dell'amministrazione; se avete
intenzione di presentare - come in questa occasione- delle iniziative
puramente simboliche come la soluzione ai problemi.

Cordiali saluti,

Nicola Cremaschi
------------------------
Legambiente Bergamo

Wednesday, October 05, 2011

Legambiente: osservazioni sul Piano-Cave provincia Lecco

PROCEDURA VAS PER IL NUOVO PIANO CAVE- OSSERVAZIONI

Dalla prima seduta in data 22 u.s.della 1^ Conferenza di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del nuovo Piano delle Attività Estrattive in provincia di Lecco, presieduta dall’Assessore all’Ambiente Carlo Signorelli e condotta dai tecnici incaricati della stesura del Piano,

abbiamo rilevato come il quadro conoscitivo non sia stato condiviso per cui sono necessari approfondimenti e integrazioni, che qui di seguito riassumiamo secondo il nostro punto di osservazione.
a) prospetto che fotografi e metta a confronto la situazione in cui si trova il vecchio piano rispetto ai recuperi e riqualificazioni, ai quantitativi estratti con loro destinazione e ancora da estrarre;

b) fabbisogni provinciali secondo precalcolate esigenze riferite all’opportunità di utilizzo delle risorse esistenti, allo sviluppo socioeconomico, al censimento dei volumi residenziali e produttivi realizzati e non utilizzati, alle previsioni di nuove costruzioni contenute nei PGT;
c) ricadute paesaggistiche in generale e in particolare per il paesaggio lacuale (vedi Moregallo, Mossini ecc) dove non si deve fare riferimento solo al D.Lgs.42/04 e s.m.i. ma alle tavole e ai contenuti relativi alla tutela dei paesaggi dei laghi come ulteriore integrazione ed approfondimento introdotti dal PPR 2008;

d) elencazione e descrizione dei SIC, ZPS e Riserve naturali non all’interno dei giacimenti potenzialmente sfruttabili, questi ultimi non indicati nel documento di Scoping, ma citati verbalmente durante la Conferenza sopraccitata dal dr.geologo Balistreri, giacimenti ipotizzati che con sorpresa sono risultati simili alle localizzazioni contenute nelle richieste dei cavatori riportate nelle 17 schede nel sito della Provincia, come se il Piano Cave venisse impostato dagli operatori del settore.

In tale scenario non ancora ben definito dove il processo di elaborazione del Rapporto Ambientale da parte dell’Autorità procedente d’intesa con l’Autorità Competente VAS con le informazioni previste dalla Direttiva 2001/42/CE è completamente sconosciuto, appare sconcertante che delle 17 schede con le richieste dei cavatori apparse sul sito della Provincia, ben 15 risultino AMMISSIBILI PREVIO APPROFONDIMENTI.

Questo giudizio non appare riferito alla regolarità e legittimità della domanda (richiedere è lecito) ma al merito della richiesta tanto che nella scheda N°.p.3 -Moregallo 2 appare NON AMMISSIBILE con la seguente motivazione: “ Non si ritiene ammissibile un ulteriore ampliamento dell’attività estrattiva, soprattutto in ragione alla modalità di estrazione in sotterraneo”.
Con simile significato riservato al termine ammissibile, vorrebbe dire che sul Cornizzolo invece si darebbe via libera ad una pesante escavazione in galleria, così come sarebbe concesso una ulteriore escavazione in Valle Oscura sotto le “mentite spoglie” di “recupero ambientale”?. Motivazione che per una volta ha permesso nel recente passato di eludere i vincoli esistenti in quel settore di Parco, ma la cui riproposizione giustificata come recupero ambientale “aumenterebbe i volumi estraibili” (vedi scheda N°1.4).
E’ evidente quindi che il metodo seguito con la predisposizione delle schede produce “pregiudizi” sugli sviluppi della VAS, sia perché il gruppo tecnico incaricato della stesura del Piano è lo stesso che dovrà elaborare il Rapporto Ambientale e sia perché l’Autorità Competente per la VAS, d’intesa con l’Autorità Procedente, deve formulare alla luce della proposta di Piano e del Rapporto Ambientale il parere motivato, presupposto per la prosecuzione del procedimento di approvazione del Piano.
Dopo questi primi passi con le espressioni di ammissibilità o meno c’è ancora spazio per una corretta funzione dell’Autorità Competente e dei presentatori di osservazioni?
In considerazione delle perplessità e dubbi di legittimità sopra esposti, come Circoli Legambiente della Provincia di Lecco chiediamo che vengano annullate le 17 schede presentate e che siano riproposte senza l’espressione di alcun giudizio. Chiediamo inoltre che venga individuato un nuovo gruppo tecnico, che dovrà elaborare il Rapporto Ambientale, differente da quello che ha l’ incarico di stendere il Piano Cave.
Distinti saluti.
Lecco 29 settembre 2011

I Circoli di Legambiente della Provincia di Lecco

Thursday, September 15, 2011

L'Isola bussa in Provincia Calusco-Terno da finire
Tangenziale Calusco-Terno prioritaria per rispondere all'ordinanza del Comune di Cisano». I sindaci dell'Isola sono concordi nel sostenere questa soluzione con la Provincia di Bergamo.
Questa la decisione scaturita dall'incontro che si è tenuto venerdì sera a Terno d'Isola: presenti i primi cittadini di Calusco, Villa d'Adda, Sotto il Monte, Carvico, Bonate Sopra, Mapello e Ponte San Pietro.
A convocarli è stato il sindaco di Terno, Corrado Centurelli, preoccupato perché il suo Comune sarà maggiormente penalizzato dall'ordinanza, decisa dal sindaco Pietro Vitali di Cisano, che entrerà in vigore ai primi di ottobre. Provvedimento che prevede lo stop al traffico sulla Briantea negli orari di entrata e uscita dalle scuole. «In questo incontro abbiamo valutato l'impatto del traffico che si riverserà da Cisano sulle nostre strade e devo dire che i disagi maggiori li subirà il territorio di Terno ma anche Villa d'Adda e Carvico – informa il sindaco di Terno Centurelli –. Di fronte all'atteggiamento per niente collaborativo del sindaco di Cisano, che intende risolvere i suoi problemi riversandoli su altri paesi, noi sindaci dell'Isola abbiamo assunto un atteggiamento di tutela del nostro territorio che interessa un bacino di 80 mila utenti. Paesi che subirebbero disagi dal maggior traffico che avremo. Abbiamo chiesto e ottenuto un incontro con il settore Viabilità della Provincia: è previsto giovedì pomeriggio. In quella sede chiederemo che il tratto di tangenziale incompiuto della Calusco-Terno venga portato a compimento, come già più volte ho sollecitato. Perché Terno è attraversato da un intenso traffico che crea disagi, inquinamento e problemi alla normale vita quotidiana del cittadino».
«Tutti noi sindaci – prosegue Centurelli – siamo compatti e determinati a portare avanti questa richiesta con la Provincia: vogliamo raggiungere l'obiettivo di portare a termine la tangenziale incompiuta, che si è fermata in zona Valtulina, a Calusco, all'ingresso della galleria Calusco-Villa d'Adda».
Durante l'incontro gli otto sindaci hanno espresso il loro rammarico per quanto sta accadendo, quando ci si poteva confrontare e chiedere collaborazione. Uniti – sostengono gli amministratori – i Comuni interessati al problema viabilità avrebbero sostenuto Cisano presso la Provincia. Invece – sostengono ancora – si sono assunte decisioni che portano solo allo scontro perché ognuno pensa solo a trovare la soluzione ai problemi di casa propria senza però risolverli.
(fonte eco di bergamo).

Thursday, August 04, 2011

Addio Vercingetorix, mancherai all'Adda e non solo

Villa d'Adda - Francesco Arrigoni, giornalista, amante delle cose buone e della sua terra, impegnato consigliere comunale, se n'è andato, a 52 anni, colpito da un aneurisma.

Addio Vercingetorix, mancherai all'Adda e non solo


Non sono bastati gli appelli accorati a "non mollare" che gli amici, i conoscenti, gli estimatori gli hanno inviato in questi giorni sul suo seguitissimo blog "Terradadda" che curava con il nome di Vercingetorix. Francesco Arrigoni, giornalista, scrittore, esperto degustatore, amante delle cose buone e della sua terra, quella appunto attorno all'Adda, consigliere comunale, se n'è andato, mercoledì mattina, per colpa di un aneurisma che l'ha colpito all'improvviso lunedì scorso. Nel pomeriggio all'ospedale di Ponte San Pietro, l'espianto del fegato, dei reni, delle cornee.
Cinquantadue anni, Francesco Arrigoni, da 15 collaborava con il Corriere della Sera con una rubrica di enogastonomia e anche sull'online (webwinefood). La sua carriera era iniziata 30 anni fa come assistente prediletto di Luigi Veronelli; del Seminario Permanente Veronelli è stato fondatore e direttore. Ha lavorato alcuni anni al mensile Gambero rosso come inviato. E’ stato docente ai corsi dell’AIS della Lombardia.
La passione per il mangiare e bere bene andava a braccetto con quella per le cose belle del territorio e Francesco seguiva con presenza costante le vicende dell'Adda, denunciando gli interventi che mettevano a rischio il paesaggio. Lo faceva con puntualità sia sul suo blog, Terradadda, che in Consiglio comunale dove era stato eletto nel 2008 nella lista di minoranza (El@).
Buon amico di Bergamonews, Francesco Arrigoni aveva lanciato le sue due ultime battaglie sul nostro giornale online: entrambe legate al Monte Canto, la prima contro le ruspe, la seconda sulla teleferica ancora non rimossa.
E su Terradadda in questi giorni si sono susseguiti gli apprezzamenti insieme agli inviti a tener duro. Come questo:
Caro Francesco ti ringrazio per l'onestà e l'integrità con le quali mi hai tenuto informato. Non è da tutti spendersi in prima persona per il bene della comunità in modo leale e gratutito come sai fare tu. Unisco anche la mia preghiera. Ti aspetto. Un cittadino.
Sottoscrivendolo, la redazione di Bergamonews manda a Francesco Arrigoni un ultimo affettuoso saluto e porge alla moglie Antonella, ai due figli, a familiari e amici le proprie condoglianze

Thursday, July 14, 2011

Accordo fatto con italcementi

caluscoinlinea






In data 10/11/2010 l'accordo per le compensazioni ambientali della Società Italcementi, con il coordinamento di Agenda21 prevedeva l’impegno da parte Italcementi a riattivare lo scalo ferroviario presso la cementeria di Calusco (ad un costo previsto di 1.200.000€), a fornire a tutti i comuni partecipanti al tavolo che ne facciano richiesta un distributore di acqua (casetta dell’acqua) per un costo previsto di 15.000€ ciascuno e a fornire al Parco Adda Nord un sistema di telerilevamento terrestre per il monitoraggio e la prevenzione anti incendi boschivi per un costo stimato di 20.000€.
Nell’accettare la proposta le parti coinvolte provvedevano a stilare una bozza di protocollo di intesa che prevedeva, tra le altre condizioni, la stipula da parte di Italcementi di una fidejussione bancaria di 1.2 milioni di euro a favore degli enti sottoscrittori a garanzia dell’eventualità che, per qualsivoglia motivo, non si fosse proceduto con la riattivazione del raccordo ferroviario.
Per tutti questi mesi la trattativa si è arrestata per una mancata accettazione da parte Italcementi della clausola della fidejussione.
In data 15 giugno, l’Amministrazione di Calusco, nel tentativo di sbloccare l’impasse, autonomamente inviava a Italcementi una lettera per ribadire l’irrinunciabilità della garanzia fideiussoria, invitando la società a rivedere le sue posizioni. Di questa lettera sono stati avvisati Agenda21 e tutti gli enti coinvolti.
A seguito di ciò veniva convocato il tavolo territoriale, riunitosi nella serata del 6 luglio, per concordare le azioni da intraprendere collettivamente (vedere verbale qui di seguito).
Oggetto: verbale tavolo territoriale Italcementi 6 luglio 2011
Presenti: Calusco d’Adda, Solza, Imbersago, Verderio sup., Verderio inf., Robbiate, Paderno, Villa d'Adda, Merate, Carvico, Cornate d’Adda, Parco Adda Nord, Agenda21.
A seguito della presa d’atto delle ultime risposte contraddittorie della Ditta, aderendo alla lettera scritta dal Sindaco Colleoni e concordato che la Ditta non ha compreso il valore della richiesta politica di accensione di una fidejussione a garanzia della realizzazione del raccordo ferroviario i presenti concordano di:
- mantenere collegati tutti gli interventi di compensazione identificati e confermare la richiesta di fidejussione;
- richiedere un incontro a luglio con il referente di Italcementi con delega alla firma dell’accordo per un confronto con una rappresentanza del tavolo territoriale;
- dare mandato ai rappresentanti che siederanno al tavolo ristretto di eliminare dall’accordo la fidejussione solo se lo stesso assume valore legale/contrattuale e se in questo sono inserite le tempistiche degli interventi.
All’interno del percorso di ridefinizione dell’accordo si chiede inoltre di specificare che la dicitura “sponsorizzazione” in riferimento alle case dell’acqua e al telerilevamento è sinonimo di consegna ai soggetti pubblici da parte della ditta delle attrezzature in oggetto pronto uso e non trasferimento di risorse per la loro acquisizione.
Detto ciò i presenti concordano nel delegare il Sindaco di Calusco a promuovere l’incontro con la Ditta anche presso la loro sede di Bergamo.
I comuni si impegnano a emanare sui loro siti un comunicato che spieghi alla popolazione lo stato dell’arte con riferimento alle posizioni contraddittorie e poco concilianti assunte sino ad ora dalla Ditta (il comune di Calusco si impegna ad inoltrare ai presenti al tavolo quello che andrà a posizionare sul suo sito).
Dalmine, 7 luglio 2011
Direttore Point21



L’indomani della riunione, Italcementi risponde alla lettera del Sindaco di Calusco informandolo che la richiesta di fidejussione è stata accettata.
Ci riteniamo molto soddisfatti del fatto che questa vertenza stia finalmente per concludersi in modo positivo secondo le aspettative di tutti gli enti coinvolti, a dimostrazione del fatto che una posizione di fermezza, come quella assunta dal comune di Calusco, permette alla fine di ottenere i risultati voluti. Si programmerà a breve un incontro con la società Italcementi per perfezionare formalmente l’accordo raggiunto. (fonte sito comunale)

VALUTAZIONE AMBIENTALE (VAS) AVVISO DI MESSA A DISPOSIZIONE DEL ...

VALUTAZIONE AMBIENTALE (VAS) AVVISO DI MESSA A DISPOSIZIONE DEL ...
relativo al PGTCOMUNE DI CALUSCO D`ADDA. Ente: COMUNE DI CALUSCO D`ADDA. Proponente: DOTT. ROBERTO COLLEONI, COMUNE DI CALUSCO D'ADDA




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Tuesday, July 12, 2011

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