Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Thursday, July 08, 2010

caluscoinlinea: Calusco: ma i dati sulle emissioni dove sono?

caluscoinlinea: Calusco: ma i dati sulle emissioni dove sono?

Volevo controllare i preoccupanti dati di ozono presenti nella nostra aria e sono andato sul sito di italcementi per vedere se trovavo qualcosa di interessante è purtroppo nonostante lo scritto che riporto sotto non ho trovato nulla.




E’ attiva sul sito del comune di calusco d'adda un’area dedicata alla “Qualità dell’Aria” nella quale è possibile consultare tutti i dati di emissione relativi al monitoraggio in continuo della cementeria. Questo fa parte di una serie di azioni finalizzate ad informare, a mettere a disposizione, via internet, documentazioni e dati ambientali e ad organizzare eventi pubblici di comunicazione che permettono di instaurare un rapporto trasparente e corretto con la popolazione di Calusco d'Adda e dei comuni limitrofi.

Il link dal sito di italcementi mi porta ad una pagina inesistente, e anche sul sito del comune non sono riuscito a trovare nessuna area "qualità dell'aria".

Decisamente c'è qualcosa che non quadra.

Friday, July 02, 2010

Merate Online - Brivio: sversamento di sostanza non identificata nel fiume. Un lungo ‘serpentone’ sino a Cornate

Merate Online - Brivio: sversamento di sostanza non identificata nel fiume. Un lungo ‘serpentone’ sino a Cornate

Centinaia di litri di una sostanza non ancora identificata si sono riversati dalle 15 di giovedì pomeriggio nel fiume Adda, partendo dal territorio di Brivio fino a raggiungere la diga di Paderno, a superarla e ad entrare nel comune di Cornate. Al momento sull'accaduto stanno indagando le autorità competenti e l'Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente) ha provveduto a prelevare un campione di quel liquido per scoprirne la composizione, ed eventualmente il tasso di tossicità.


Ad accorgersi di questo serpentone, oleoso, di colore bianco-grigiastro e odoroso che adagio adagio stava scendendo lungo l'Adda è stato Mario Bandera dell'associazione pescatori che si trovava sul lungo fiume. Quando l'uomo si è accorto della presenza anomala ha subito allertato l'Arpa e la macchina preposta a questo tipo di interventi si è subito messa in moto. Sul posto in una manciata di minuti si sono portati l'assessore Francesco De Vita, il capo dell'ufficio tecnico di Brivio geom. Marco Manzoni, la polizia locale, i carabinieri. Dato il via al sopralluogo la squadra giunge sino alla foce, tra Airuno e Brivio dove il Bevera si immette nell'Adda e dove la striscia biancastra prende forma. Tecnici e forze dell'ordine risalgono il torrente sino a giungere a "monte" dove il presunto serpentone di liquido inquinante ha origine e individuano così in alcuni scarichi, di probabile origine industriale, la causa di quanto accaduto. E mentre a nord, nel comune di Brivio, si provvede a rintracciare la sorgente di questo sversamento a sud, protezione civile, tecnici del parco Rio Vallone, funzionari dell'ambiente della provincia di Monza e Brianza si mettono in allerta per quanto sta accadendo e iniziano a monitorare l'area. Come dicevamo al momento non sono ancora state formulate ipotesi in merito all'accaduto ma pare proprio che la sostanza che ha invaso giovedì un buon tratto dell'Adda, da Airuno-Brivio sino a oltre Paderno, provenga da uno scarico industriale.





S.V.
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