Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .
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Wednesday, May 23, 2012

Polvere nera a Calusco

http://caluscoinlinea.blogspot.it/2012/05/polvere-nera-in-centro.html#links

Polvere nera in centro


Oggi pomeriggio nei pressi di italcementi c'è stato un gran bel "polverone" infatti per motivi ancora non noti si sono sollevate dal cementificio grossi quantitativi di polvere di carbone. Diversi i cittadini che sono andati a lamentarsi dell'accaduto presso la portineria della ditta.

Saturday, April 28, 2012

Comunicato stampa comuni di Paderno d'Adda e Solza

COMUNE DI PADERNO D’ADDA Provincia di Lecco 


COMUNE DI SOLZA Provincia di Bergamo

Paderno d’Adda, _Solza li 27 Aprile 2012.

COMUNICATO STAMPA:


 Diciamo SI a un protocollo di intenti tra Italcementi SpA ed i Sindaci del Territorio ma diciamo NO alla rinuncia del nostro ruolo. 

 Il prossimo 4 Maggio è prevista la firma del protocollo sulle compensazioni ambientali per l’utilizzo di combustibili alternativi (CDR – Combustibili Derivati da Rifiuti) presso lo stabilimento di proprietà di Italcementi S.p.a. di Calusco d’Adda. tra i sindaci del Territorio ed Italcementi S.pA Per noi firmare il protocollo che Italcementi ci presenta oggi, così com’è, non è possibile; sarebbe un’offesa al nostro ruolo di Sindaci e un tradimento nei confronti del territorio di cui noi dobbiamo farci garanti e di cui Italcementi è ospite! Diciamo no, soprattutto, perchè tradisce lo spirito di dialogo e di interesse comune nel tutelare il territorio e i cittadini che lo abitano. Tradisce la regola morale ed etica che dovrebbe guidare ogni azione umana, sia che essa provenga dagli amministratori sia che essa provenga dagli imprenditori: il bene comune! E se vogliamo usare un linguaggio familiare ad una multinazionale, ricordiamo ad Italcementi che oltre ad avere degli stockholder ha anche degli stakeholder: una azienda seria e moderna non deve limitarsi a fare gli interessi dei suoi azionisti ma di tutti i portatori di interessi legati a questa azienda compreso quindi il territorio in cui opera. Con questo protocollo si chiede ai sindaci di rinunciare al dovere di tutelare la salute pubblica, tutela che è tra i compiti primari di qualunque Sindaco e che non si può disciplinare con un paragrafo di un protocollo, richiesta vessatoria e inutile, che umilia e svilisce la figura del Sindaco: questo diritto/ dovere non si vende ad una multinazionale. Il nostro intento mirava non tanto ad una monetizzazione, ma a uno sviluppo di azioni positive per il territorio. E la riattivazione dello scalo ferroviario previsto nel protocollo, e voluto fortemente dai Sindaci, va proprio in quella direzione e potrebbe essere ritenuto un successo di intenti “comuni” tra amministrazioni pubbliche e aziende private. Con la firma al protocollo come ci è stato proposto oggi, si tradisce anche lo spirito del tavolo territoriale e di agenda 21 che da molti anni si poneva l'obbiettivo di interloquire alla pari con Italcementi e di condividere con la ditta un percorso di crescita culturale, sociale, economico ed etico del territorio nella quale essa è inserita. La crisi economica che stiamo attraversando deriva proprio anche da questi atteggiamenti unilaterali e limitati che guardano solo all'interesse economico e mai a quello dell'interesse sociale generale della cittadinanza. Spiace aver lavorato per sette anni, aver speso energie, pensiero, tempo e competenze per aver creduto che Italcementi si sarebbe evoluta anche sotto il profilo umano, culturale e relazionale. Prendiamo atto che ad oggi Italcementi resta un'impresa con tecnologie all’avanguardia, profitti alti ma con modalità operative e di relazione tipiche della metà del novecento! Con questo intervento confidiamo in un scatto di dignità e di responsabilità da parte di Italcementi perché ci ripensi e riconosca al nostro territorio il ruolo di interlocutori seri e rispettabili entrando così nel 21 secolo anche per quanto riguarda i rapporti industriali. M. Carla Rocca Valter Motta Sindaco di Solza Sindaco di Paderno d’Adda

Sunday, February 12, 2012

Presa diretta Cemento Domenica 12 Febbraio 2012

COMUNICATO STAMPA

“CEMENTO”

di

Riccardo Iacona

e di Francesca Barzini, Domenico Iannacone


6° PUNTATA
DOMENICA 12 FEBBRAIO 2012
RAI TRE ORE 21.30

Perché ancora cemento? Perché ancora nuove case, uffici, grattacieli, centri commerciali, appartamenti? Gru e betoniere girano a pieno ritmo anche se  le costruzioni recenti sono vuote. Ma tutti questi nuovi edifici  servono o serviranno? A chi?

In “CEMENTO” Domenico Iannacone a Milano svela il patto fra grandi gruppi di potere attorno ai lavori per l’EXPO: sono in arrivo 1 milione di metri quadri. Eppure a un passo da dove si costruirà svettano vuoti i grattacieli fantasma del quartiere Stevenson. Che senso ha? Chi ci specula?
E intanto per costruire serve la sabbia, si scava e si mangia altro territorio.
E poi la vicenda di Ischia, l’isola dell’abusivismo: 1 casa non in regola ogni 2 abitanti. Come e’ stato possibile? “Cemento” racconta tutti i retroscena della corruzioni e delle complicità che hanno deturpato uno dei luoghi più belli del Mediterraneo.
Affaristi e politici si sono alleati per il nuovo Auditorium di Isernia i cui costi sono lievitati in una notte da 4,5 milioni di euro a 55: miracoli compiuti dalla cricca grazie anche all’emergenza per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
Non solo grandi città e grandi interessi, la frenesia del cemento non risparmia  quei piccoli centri dove la salvaguardia del territorio e del paesaggio dovrebbe essere un bene comune da difendere.
“Cemento” è un racconto di Domenico Iannacone con Elisabetta Camilleri e Sabrina Carreras









La nuova puntata di *Presa Diretta*, di Riccardo

Iacona, sarà tutta dedicata al *consumo di suolo* .

Domenica 12 su Rai3

grande protagonista la Lombardia ma soprattutto

 Legambiente e il nostro  presidente regionale


Monday, January 23, 2012

MAL’ARIA 2012 – Alla ricerca della pista ciclabile interrotta



MAL’ARIA 2012 – Alla ricerca della pista ciclabile interrotta

Malaria è la storica campagna di Legambiente contro lo smog, perrivendicare il diritto alla salute; le micropolveri  (PM10 e PM2.5) che respiriamo abbondantemente sono altamente dannose per la salute umana per le sostanze che contengono e per la loro capacità di penetrare in profondità nell’apparato respiratorio. A fronte di una soglia di legge di 35 come giorni consentiti per il superamento del limite giornaliero di PM10 (50 μg/m3), le centraline poste a Merate registrano, soprattutto nel periodo invernale, sorpassi continui a volte con valori di oltre il doppio di quelli concessi. Non possiamo dare solo la colpa all’assenza di pioggia! Le cause dell’inquinamento atmosferico sono chiare e conosciute da tempo, sono i processi industriali e di produzione di energia, il traffico veicolare e i riscaldamenti ed è su questi settori che bisogna prendere provvedimenti.
Il circolo Legambiente Meratese ha deciso di dedicare l’edizione 2012 di Mal’aria alla mobilità sostenibile, organizzando un blitz alla ricerca delle piste ciclabili interrotte. In poche ore, in un percorso che ha attraversato i Comuni di Merate, Robbiate e Paderno d’Adda, abbiamo individuato diversi punti di interruzione delle piste (Paderno d’Adda ,via Matteotti e via Gasparotto strade che conducono alla stazione, Merate via Bergamo – Robbiate via Greppi, Novate via De Gasperi, Robbiate via Piave che prosegue a Merate via Cerri) spesso coincidenti con le zone di confine tra un Comune e il successivo, che generano situazioni potenzialmente pericolose per chisceglie di utilizzare questo mezzo di trasporto sostenibile. Molti degli spostamenti nei nostri paesi avvengono per brevi tragitti (5 km) e potrebbero essere coperti dalla modalità ciclabile; la carenza di piste ciclabili protette e la cessazione improvvisa delle stesse contribuisce purtroppo a disincentivare molti cittadini dagli spostamenti in bici, a maggior ragione se in presenza di bambini e persone particolarmente vulnerabili.
L’uso della bicicletta invece sarebbe il primo dei gesti concreti nei confronti delle problematiche della mobilità: la biciclettanon consuma e non produce emissioni, non ingombra e non fa rumore, migliora il traffico, l’ambiente, la salute e l’umore!
Gli interventi a favore della mobilità sostenibile devono essere diversi e complementari, su larga scala e con una pianificazione territoriale che passa attraverso decisioni ferme ma anche azioni più semplici. Con la nostra iniziativa odierna chiediamo che al problema dello smog si dedichino tutti: gli amministratori, con politiche più incisive e i cittadini con azioni di stimolo, magari anche con la segnalazione ai Comuni delle criticità che impediscono l’utilizzo della bici.  La soluzione è possibile ma richiede più coraggio e più responsabilità da parte di tutti!

Domenica 22 gennaio 2012 – Legambiente Meratese

Friday, October 15, 2010

Il Giorno - Bergamo - Lotta allo smog, Palafrizzoni mette nel mirino le caldaie

Il Giorno - Bergamo - Lotta allo smog, Palafrizzoni mette nel mirino le caldaie

Bergamo, 15 ottobre 2010 - Gli impianti di riscaldamento per le abitazioni riprenderanno a funzionare a pieno regime soltanto da oggi ma, complici il bel tempo e la persistente assenza di venti, le famigerate polveri sottili sono già tornate ad incombere su Bergamo e l’hinterland. E così, mentre Regione, Provincia e Comune di Bergamo stanno definendo gli ultimi dettagli delle iniziative da mettere in campo per cercare di contrastare l’annuale appuntamento con lo smog, già mercoledì le centraline di rilevazione dell’Arpa hanno lanciato il primo grido d’allarme: in via Garibaldi, infatti, si è toccato il picco di 61 microgrammi per metro cubo di Pm10 (rispetto al limite di 50 fissato dalla legge), ma situazioni analoghe si sono verificate anche in via Meucci, con 55 microgrammi, e a Calusco, con 54, mentre Filago, Lallio e Treviglio si sono attestate sì al di sotto della soglia di guardia ma pur sempre con 44 microgrammi.
Che il problema della qualità dell’aria sia una delle emergenze del periodo invernale, in una Pianura Padana che l’assessore all’Ambiente di Palazzo Frizzoni, Massimo Bandera, definisce senza mezzi termini «un catino che ospita una delle zone più industrializzate d’Europa e a più alta densità abitativa», è noto da sempre. Al punto che l’Istat ha collocato il capoluogo orobico tra le 30 peggiori città del Vecchio Continente, con 75 giorni di “sforamento” nel 2008, solo parzialmente compensati dal leggero calo registrato lo scorso anno, quando i giorni di superamento del limite sono stati 63. «Abbiamo ragione di credere – sottolinea Bandera – che la prossima stagione si evolverà sostanzialmente in linea con quella precedente.
Noi, peraltro, stiamo cercando di mettere in campo alcune misure strutturali in grado di favorire un’inversione di rotta anche se conosciamo la situazione oggettiva, caratterizzata, tra novembre e marzo, dal fenomeno dell’inversione termica che riduce di molto il ricambio di aria». Palazzo Frizzoni, comunque, ha deciso di non stare con le mani in mano. Accantonate, almeno per ora, le domeniche senz’auto, su cui praticamente nessuno fa più affidamento vista l’esiguità dei benefici offerti, oltretutto molto limitati dal punto di vista temporale, la scelta è caduta su altre opzioni: così l’amministrazione orobica punterà su lavaggi più frequenti di strade e marciapiedi, in modo da eliminare il più possibile i “depositi residui” lasciati dal traffico giornaliero.
Inoltre, come già era accaduto l’anno scorso soprattutto nella fase più difficile con i numeri delle Pm10 alle stelle, insieme alla Provincia verranno intensificati i controlli sulle caldaie: «Si tratta – dice Bandera – di un’operazione indispensabile che riguarda sia la sicurezza degli impianti che la loro efficienza. E non è escluso – anticipa – che, almeno nei mesi più difficili, quando cioè le macchine per il riscaldamento funzionano continuativamente a pieno regime, la durata dell’accensione del riscaldamento possa essere ridotta di un’ora».

Per Palazzo Frizzoni resta comunque il problema delle scelte politiche a monte che dovrebbero coinvolgere l’intera Pianura Padana. In Regione la questione è già stata affrontata e l’assessore all’Ambiente del Pirellone, il bergamasco Marcello Raimondi, assicura: «Entro tre anni ogni condominio dell’area critica con impianto di riscaldamento centralizzato sarà dotato di un contabilizzatore termico e di valvole termostatiche che producono solo il calore di cui si ha effettivamente bisogno, con un abbattimento delle emissioni in atmosfera tra il 30 e il 70%».
di Alessandro Borelli

Smog, si ricomincia a soffrire


Smog, si ricomincia a soffrire:
valori «over limits» ovunque

E ci risiamo. Quella di giovedì 14 ottobre - come conferma il bollettino giornaliero sulla qualità dell'aria diffuso dall'Arpa - è stata la prima giornata della stagione 2010-2011 in cui tutte le centraline di rilevamento hanno segnalato valori di polveri sottili superiori al valore limite fissato dalla normativa, cioè 50 microgrammi di polneri sottili per metro cubo d'aria.

Molti valori erano già «over limits» già nella giornata di mercoledì, 13 ottobre: è il caso delle due centraline di Bergamo, via Meucci e via Garibaldi, rispettivamente a 55 e 61 microgrammi; e ancora della centralina di Calusco, che faceva già segnare 54 microgrammi.

Nella giornata di giovedì invece i valori delle pm10 sono sopra i 50 microgrammi ovunque:
Bergamo via Meucci 63
Bergamo via Garibaldi 62
Dalmine e Filago - non disponibili
Lallio 56
Osio Sotto 51
Treviglio 52
Calusco 61

Le previsioni
La situazione pare destinata a peggiorare visto che il meteo annuncia aria fredda in arrivo e, inoltre, scatta la possibilità di accendere i riscaldamenti fino a 14 ore al giorno. Una pezza, per quanto riguarda le polveri, potrebbe metterla la pioggia che dovrebbe tornare a cadere.

Da venerdì 15 ottobre caldaie accese
Dal 15 ottobre al 15 aprile la norma prevede un massimo di 14 ore al giorno. Per il resto dell'anno, se le temperature si abbassano, sono consentite fino a 7 ore.

Monday, November 23, 2009

Aspettando la pioggia le polveri non mollano

Aspettando la pioggia
le polveri non mollano


Pericolo nebbia in agguatoIl bollettino dell'Arpa
La pioggia, attesa sulla nostra città e sulla provincia dalla serata di domenica, potrebbe spezzare l'assedio dello smog, ma i valori delle polveri sottili continuano a restare largamente oltre il limite. I dati del bollettino della qualità dell'aria riferiti alla giornata di sabato 21 novembre, stilati dall'Arpa, parlano chiaro: le polveri sottili (pm10) restano alle stelle, considerato che il valore limite è di 50 microgrammi per metro cubo.

Bergamo: via Meucci 78, via Garibaldi 89
Filago: 59
Lallio: 60
Osio Sotto: 55
Treviglio: 72
Calusco: 89

ALCUNI DATI PRECEDENTI
Martedì 17 a Bergamo, in via Meucci, la centralina ha registrato 95 microgrammi di Pm10 contro i 50 del valore limite; in via Garibaldi il valore si è fermato a 94. In provincia: Filago centro 76, Lallio 88, Osio Sotto 77, Treviglio 83, Calusco 93.

Lunedì i valori erano scesi un po' rispetto al dato fatto segnare domenica: 66 microgrammi a Bergamo in via Meucci, 71 in via Garibaldi. A Filago 49, Lallio 51, Osio Sotto 50, Treviglio 56, Calusco 70.

Domenica 15 a Bergamo via Meucci la centralina aveva registrato 92 microgrammi di Pm10 contro i 50 del valore limite; a Bergamo via Garibaldi addirittura 101. In provincia: Filago centro 83, Lallio 75, Treviglio 60, Calusco 70.

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