Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Sunday, May 30, 2010

Paderno: depositato in comune il progetto per una nuova centrale idroelettrica nel canale dell`Adda Vecchia


Paderno: depositato in comune il progetto
per una nuova centrale idroelettrica
nel canale dell`Adda Vecchia

Immagine

Il ponte San Michele di Paderno d`Adda

Una nuova centrale idroelettrica fra le sponde di Calusco e Paderno, che preleverà acqua da quello che una volta era il tratto originario dell`Adda per produrre energia. La società "Ellerre S.r.l." di Medolago ha inoltrato alla Provincia di Bergamo la richiesta per ottenere l`autorizzazione a realizzare l`impianto, trasmettendo l`avviso relativo alla pratica per la pubblicazione ai due comuni interessati. L`opera di presa, la centrale e la restituzione ricadranno intermente nel comune di Calusco, ma la traversa con cui l`acqua dell`Adda sarà convogliata verso la centrale interesserà anche la sponda padernese. L`impianto, se la Provincia bergamasca darà l`ok, sarà realizzato a sud verso Trezzo d`Adda. Dal corso del fiume sarà deviata una portata d`acqua massima di 30.000 l/s e media di 11.562 l/s, per produrre la potenza nominale media di 997,50 Kw da trasformare in energia elettrica su un dislivello di 8,8 m. "La proposta dell`azienda bergamasca mi vede molto perplesso, si andrebbe a prelevare acqua da quella che noi chiamiamo Adda vecchia, cioè il corso del fiume in cui scorre l`eccesso della centrale Bertini" ha spiegato il sindaco di Paderno Valter Motta. "Presso il nostro comune è disponibile tutta la documentazione tecnica relativa all`impianto idroelettrico, chiunque può prenderne visione ed eventualmente scrivere osservazioni o commenti in merito". C`è tempo ancora una decina di giorni per vedere il progetto ed esprimere il proprio parere.

R.R.

Wednesday, May 26, 2010

Italcementi, non è un camino


 Italcementi, non è un camino


di Davide Ruzzon *

Ristrutturazione dell’impianto di produzione di cemento della Italcementi: qui non stiamo parlando di camino sì camino no. Mi inserisco nell’intelligente dibattito avviato ieri su questo giornale dal professor Muraro per introdurre un altro elemento. Lui parlava di conti. Io parlerò di progetti.



Stiamo discutendo intorno all’idea di realizzare ai piedi di Arquà Petrarca un cementificio verticale. Sì, la torre non è infatti un vano tecnico come qualcuno sostiene, cioè un camino, un elemento accessorio del cementificio. Questa torre contiene il cuore e l’i nnovazione più significativa del ciclo di produzione del nuovo impianto. Nel merito la sentenza del Consiglio di Stato (V Sez. 13 maggio 1997, n. 483) del 1997 ha dettato una linea che è poi stata continuamente ribadita: un vano tecnico non può possedere una qualche autonomia dalla struttura di cui è appendice. Un elemento tecnico è tale se assume il ruolo di strumento accessorio, che per qualche motivo non possa essere collocato all’interno del volume principale, al quale si riferisce e la cui funzione coadiuva. Nel nostro caso, invece, la torre ospita in quattro stadi verticali, il processo di preriscaldamento del materiale di cottura che diventa poi a fine cottura il cemento.



E’ di fatto, perciò, una parte fondamentale della linea di produzione del cemento, non un accessorio alla produzione: secondo la linea tracciata dalla sentenza del 1997 non mi pare possa essere quindi considerato un vano tecnico. Dov’è il problema? Nonostante il Piano Ambientale del Parco Colli Euganei non consenta la realizzazione di nuovi impianti (li vincola anzi alla dismissione dentro il suo perimetro con l’articolo 19 delle sue Norme Tecniche) si riesce a concepire l’idea di proporre un’ulteriore aumento dell’a ltezza dell’impianto di produzione esistente, sino a 120 metri. Questo fatto già in sé sarebbe un precedente molto pericoloso per la gestione delle altezze nelle costruzioni, non solo in ambiti sensibili, ma ovunque.





Non serve fare esempi per immaginare cosa potrebbe accadere alle città, se si facesse strada l’idea che una parte importante di un’a ttività economica, ma anche di residenze, perché no?, potessero in ragione di una rivendicata (ma ipotetica) strumentalità andare oltre le altezze massime consentite al corpo edilizio principale: ne nascerebbe una totale de-regolazione, una giungla insomma. Lavoro a progetti d’architettura tutto il giorno e la mia idea di bellezza si basa anche sulla congruenza e il dialogo tra nuovo oggetto e il luogo che lo accoglie: non mi verrebbe mai in mente di realizzare una enorme cabina dell’Enel in Piazza San Pietro. Anche se dovessi parlare tutte le lingue del creato architettonico, per rendere bella una cabina elettrica nel porticato del Bernini, a nulla servirebbero.



Se gli uomini hanno spesso deciso di tagliare una montagna ed incidere un paesaggio splendido, spesso nel modo sbagliato, lo hanno fatto per realizzare un bene collettivo: hanno insieme rinunciato a qualcosa per un oggetto di pubblica utilità, perché non era forse possibile fare diversamente. Ma siamo in questo caso? Mi chiedo e chiedo a tutti, nel 2010 possiamo fare una torre a quattro cicloni per il clinker, di un’azienda privata, alta 122 metri davanti ad Arquà Petrarca? Pensiamo davvero che esista un genio che riuscirebbe a rendere proprio quell’oggetto a quel luogo? Io non credo.



Infine mi chiedo, perché mai una così importante società, che desidera investire 160 ml di euro per una nuova tecnologia di produzione, non ne spende altri 50 per realizzare anche dei nuovi fabbricati, insieme agli impianti tecnologici? Con una somma di quest’entità infatti (non i 500-600 ml di euro paventati dal direttore dello stabilimento durante l’incontro pubblico del progetto) si potrebbero realizzare, magari fuori dal Parco Colli, in un luogo più adatto, la torre e il nuovo impianto industriale. Il progetto aldilà degli inglesismi è già un progetto di nuova costruzione. Perché non si ragiona anche di questa opzione? Se così fosse da domani potremo parlare del futuro del Parco dei Colli Euganei e dei lavoratori, della convivenza di manifattura e di turismo sostenibile: diversamente potremo condurre la politica sempre dentro alla solita logica ideologica di contrapposizione tra diavolo ed acqua santa.



* Architetto

Italcementi: C.Pesenti, situazione patrimoniale molto equilibrata

 Italcementi: C.Pesenti, situazione patrimoniale molto equilibrata




MILANO (MF-DJ)--"La nostra situazione patrimoniale e' molto equilibrata" e non sono in vista nuove emissioni obbligazionarie.






Lo ha dichiarato Carlo Pesenti consigliere delegato di Italcementi a margine di una conferenza stampa a Milano.






Pesenti ha poi escluso che la societa' cresca nel breve per linee esterne, affermando che "in questo momento siamo molto concentrati sul nostro perimetro. Anche se ogni operazione viene valutata attentamente, limito" le iniziative dei "collaboratori che propongono attivita' di acquisizioni".






Il c.d. ha poi concluso affermando che "la crisi e' un momento difficile ma siamo pronti a cogliere le opportunita'". ste/ds

Tuesday, May 11, 2010

AMBIENTE: A ITALCEMENTI L'EUROPEAN GREENBUILDING AWARD 2010

AMBIENTE: A ITALCEMENTI L'EUROPEAN GREENBUILDING AWARD 2010




 Roma, 6 mag. - La Commissione Europea ha assegnato a Italcementi il premio European Greenbuilding Award 2010. Il riconoscimento e' stato conferito a ITCLab, ovvero al progetto che sta dando vita a i.lab, il nuovo Centro Ricerca del Gruppo in costruzione nell'area del KilometroRosso alle porte di Bergamo. i.lab e' stato premiato come miglior edificio d'Italia per l'efficienza energetica nella categoria "best new building". Il GreenBuilding Programme e' stato creato nel 2004 dalla Commissione Europea - nell'ambito del progetto Intelligent Energy Europe dell'Agenzia Esecutiva per la Competitivita' e l'Innovazione (EACI) - e ha lo scopo di stimolare l'efficienza energetica e promuovere l'integrazione delle energie rinnovabili negli edifici. L'European Greenbuilding Award si inserisce in questo programma. Il nuovo laboratorio Italcementi, progettato dall'architetto americano Richard Meier, si sviluppa su uno spazio di 11.000 mq, di cui 7.500 mq adibiti esclusivamente alla ricerca, e ha l'ambizione di rispondere ai requisiti, anche i piu' stringenti, in materia di risparmio energetico e di qualita' innovativa della progettazione. Sono impiegate in modo significativo energie alternative e materiali all'avanguardia e sostenibili. I pannelli solari e quelli fotovoltaici - che produrranno ogni anno oltre 54.560 kWh, per un risparmio complessivo di 12,7 tonnellate di combustibili fossili ogni anno - ridurranno il consumo delle energie tradizionali e quindi l'emissione di CO2 in atmosfera. Un ulteriore contributo finalizzato a ridurre l'emissione di CO2, sara' dato dall'impianto geotermico che sfrutta il calore accumulato nel suolo e nel sottosuolo. "Il premio assegnato a i.lab riconosce le ottime prestazioni energetiche di questo edificio - spiega Lorenzo Pagliano, direttore di eERG, il gruppo di ricerca presso il Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano che rappresenta il punto di riferimento del GreenBuilding Programme in Italia -. Il Centro di ricerca Italcementi sara' in grado di ottenere un risparmio di energia fino al 60% rispetto al riferimento della normativa in vigore, grazie sia alle modalita' di costruzione e ai materiali dell'involucro, sia all'utilizzo di fonti rinnovabili. Un altro aspetto molto interessante di i.lab e' quello di essere un edificio low-energy e allo stesso tempo artistico, con caratteristiche architettoniche di alta qualita'". Per quanto riguarda i materiali innovativi e sostenibili, nella produzione dei calcestruzzi ad alta efficienza destinati alla realizzazione dell'edificio, sono stati utilizzati aggregati provenienti da processi di recupero. In particolare sono state confezionate 2 classi di calcestruzzi entrambi ottenuti con parziale sostituzione dell'aggregato naturale con quello proveniente da residui d'acciaieria e da materiale recuperato da lavori edili e da demolizioni di vecchi edifici. Inoltre, per il rivestimento dell'ITCLab sara' impiegato TX Active®, il cemento "mangia-smog" di Italcementi usato proprio da Meier per la prima volta in occasione della realizzazione della Chiesa del Giubileo a Roma e oggi applicato su nuovi edifici e su numerose realizzazioni urbane per le sue riconosciute proprieta' disinquinanti e autopulenti. La struttura che ospitera' oltre un centinaio di dipendenti e ricercatori del Gruppo Italcementi impegnati quotidianamente nello sviluppo di materiali da costruzione innovativi, sara' operativa tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011.

Monday, May 10, 2010

Il caminone fa una pausa

Il caminone fa una pausa






Già da diversi giorni uno dei simboli di calusco, il caminone della cementeria, ha smesso di fumare. Ma state tranquilli non c'è da preoccuparsi tutto ritornerà nella normalità quanto prima.

Infatti dopo il temporaneo fermo per la manutenzione del forno, il fumo tornerà nuovamente a farci compagnia.Bookmark and Share
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