Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Tuesday, October 23, 2007

Gli sconcertanti dati della Confesercenti sugli affari criminali

Gli sconcertanti dati della Confesercenti sugli affari criminali
"La 'Mafia 'Spa è l'industria italiana che risulta più produttiva"
"La mafia? E' la prima azienda italiana"
Per Sos Impresa 90 mld di utili l'anno


ROMA - Con un utile annuo pari a 90 miliardi di euro, una cifra equivalente a cinque manovre finanziarie o, se si preferisce, alla somma di otto "tesoretti", l'"azienda mafiosa" si classifica al primo posto nella classifica dell'imprenditoria italiana. Un primato difficile da spodestare, dato che il giro d'affari che ruota intorno a sfruttamento della prostituzione, traffico di droga e armi, estorsione, rapine e usura non sembra conoscere crisi.

Il rapporto sulla criminalità di "Sos Impresa" della Confesercenti delinea un quadro drammatico. In base ai dati raccolti, l'usura rappresenta la principale fonte di business criminale per la mafia, con circa 30 miliardi di fatturato. Il racket frutta ai clan 10 miliardi, 7 miliardi arrivano dai furti e dalle rapine, 4,6 dalle truffe, 2 dal contrabbando, 7,4 dalla contraffazione e dalla pirateria, 13 dall'abusivismo, 7,5 dalle mafie agricole, 6,5 dagli appalti e "solo" 2,5 dai giochi e dalle scommesse.

Dati che fanno ancora più impressione, se messi in relazione a tutti gli organismi e ai cittadini coinvolti nel giro dell'illegalità. Il racket delle estorsioni coinvolge 160 mila commercianti italiani, con una quote di oltre il 20 per cento dei negozi e punte dell'80 per cento negli esercizi di Catania e di Palermo. I commercianti e gli imprenditori subiscono 1.300 reati al giorno, praticamente 50 l'ora.

La collusione degli imprenditori. "Uno degli elementi che colpisce maggiormente - sottolinea il documento - è l'espansione della cosiddetta "collusione partecipata", un fenomeno che investe il gotha della grande impresa italiana, soprattutto quella impegnata nei grandi lavori pubblici. Gli imprenditori preferiscono venire a patti con la mafia piuttosto che denunciare i ricatti".

Confesercenti fa anche alcuni nomi di aziende che hanno "ceduto" alla criminalità. "Il colosso Italcementi - si legge nel rapporto - è uno di quelli che ha ceduto alla morsa, supportando maggiori costi, assumendosi numerosi rischi ed agevolando, così, l'espansione economica della cosca dei Mazzagatti.

Anche per i lavori della Salerno-Reggio Calabria gli imprenditori sono stati costretti a trattare con le cosche calabresi. La Impregilo - sempre secondo Sos Impresa - aveva insediato nelle società personaggi che, secondo gli inquirenti "da sempre avevano avuto a che fare con esponenti della criminalità organizzata e con imprese di riferimento alle cosche".
(22 ottobre 2007)

Saturday, October 20, 2007

E’ iniziata la stagione ``nera`` dell’inquinamento

E’ iniziata la stagione ``nera`` dell’inquinamento
da PM10. Ottobre fuorilegge a
Merate, cedono Lecco e Valmadrera









È cominciato il periodo nero delle polveri sottili, proprio in concomitanza con l’arrivo del freddo e dell’accensione degli impianti di riscaldamento. Sui primi 18 giorni del mese di ottobre, ben 14 hanno superato il limite di 50 µg/mc. Superamenti che non sono stati propriamente “leggeri”, tanto che giovedì 18 ottobre e mercoledì 17 ottobre, si è sorpassato addirittura la soglia dei 100 µg/mc con 106 µg/mc e 104 µg/mc. Per queste prime due settimane di ottobre, dunque, la media si è assestata attorno ai 65 µg/mc. Gli unici giorni esenti, e dunque in regola con le direttive europee in materia di inquinamento da polveri sottili, sono stati il primo di ottobre, il 7, l’8 e il 14. Punte preoccupanti sono state raggiunte il 4 con 84 µg/mc, il 12 con 86 µg/mc e appunto il 17 con 104 µg/mc e il 18 con 106 µg/mc. Una situazione decisamente peggiore rispetto a quella dello scorso anno quando i superamenti per i primi 18 giorni del mese erano stati solamente 7, praticamente la metà degli attuali e la media si era assestata attorno ai 50 µg/mc, ben 15 punti in meno rispetto al 2007. L’arrivo del freddo, l’accensione degli impianti di riscaldamento e fattori metereologici quali l’alta pressione, la stabilità atmosferica, la perdurante inversione termica e l’assenza di precipitazioni favoriscono da sempre l’impennata della presenza di queste microparticelle nell’aria. Come già ribadito più volte la “leggenda” del meratese, inserito nella “verde” Brianza, è da sfatare. Un paragone con i bollettini Arpa relativi alle aree milanesi mostra come, ad esempio, nella giornata del 16 ottobre con il valore 81 µg/mc abbia uguagliato e a volte anche superato Arese (73 µg/mc), Limito di Pioltello (73 µg/mc), Meda (76 µg/mc), Monza Macchiavelli (79 µg/mc), Busto Arsizio (65 µg/mc), Saronno Santuario (74 µg/mc).
Questi ultimi tre giorni hanno visto sforare la soglia dei 50 µg/mc anche altre due centraline della provincia: Lecco Via Sora e Valmadrera. Martedì 16 ottobre le polveri sottili nel capoluogo hanno raggiunto quota 69 µg/mc e 62 a Valmadrera. Giornata disastrosa anche il 17, quando in Via Sora si è sorpassata la soglia dei 100 (101 µg/mc) mentre la si è appena sfiorata a Valmadrera (95%). In controtendenza rispetto a Merate giovedì 18 ottobre: in questo caso le PM10 sono diminuite, rimanendo pur sempre sopra la soglia, con 59 µg/mc a Lecco e 83 a Valmadrera.





I dati della centralina Arpa di Merate

Friday, October 19, 2007

Smog, decollano le polveri sottili

Smog, decollano le polveri sottili


Calano le temperature, arriva il freddo, e lo smog decolla in tutta la Bergamasca. La conferma arriva dai dati dell'Arpa, Agenzia regionale per l'ambiente: nella giornata di mercoledì 17 ottobre si è toccato il primo picco importante della stagione, con 106 microgrammi di polveri sottili a Filago, un valore più del doppio del massimo consentito dalla normativa (50 microgrammi per metro cubo). Filago è passato dai 54 microgrammi di lunedì ai 106 in soli due giorni.

La situazione è simile nel resto della provincia e in città: a Bergamo in via Meucci si è passati dai 45 microgrammi di lunedì ai 93 di ieri; a Treviglio balzo da 25 a 63 microgrammi, Calusco da 45 a 96 microgrammi.

E con l'ulteriore abbassamento previsto delle temperature è probabile un ulteriore peggioramento delle condizioni dell'aria che respiriamo.

È in vigore lo stop ai veicoli più inquinanti

Il piano antismog della Regione


(18/10/2007)

Thursday, October 18, 2007

Il Cnr ha iniziato a monitorarla da una stazione a duemila metri di altezza sul Monte Cimone

Il Cnr ha iniziato a monitorarla da una stazione a duemila metri di altezza sul Monte Cimone
Fenomeni analoghi sono stati avvistati in aree ad alta densità di smog sull'India e la Cina
La nuvola "nera" che oscura la Valle del Po
"Nella Padana concentrazione di inquinanti"
di ELENA DUSI


Secondo il Cnr "in Pianura Padana si raccolgono tutti gli inquinanti"
ROMA - Valle del Po, benvenuta nel club mondiale delle "nuvole brune". La primogenita di tutte le "brown clouds" è la mostruosa cappa di inquinamento spessa tre chilometri che copre India e parte della Cina. Ma una sorella minore è comparsa anche sul cielo della Pianura Padana. L'hanno osservata gli strumenti degli scienziati del Cnr, che dall'osservatorio a 2.165 metri del monte Cimone hanno studiato la composizione di quella che è stata soprannominata la "Po Valley Brown Cloud": la nuvola bruna della Valle del Po.

"La Pianura Padana è una delle zone a più alta concentrazione industriale in Europa. E allo stesso tempo ha la forma di un catino, in cui si raccolgono tutti gli inquinanti" spiega Sandro Buzzi, responsabile del progetto sui cambiamenti climatici del Cnr. "Vista dal satellite - prosegue - la nuvola appare come una macchia bruna che coincide con il profilo della Valle del Po. E le misurazioni degli ossidi di azoto mostrano due aree ad alta concentrazione di inquinamento in Europa: il bacino della Ruhr e la Pianura Padana, appunto".

La cappa di inquinamento della Valle del Po non nasce oggi. Ma il Cnr, che ha una base di rilevamento nel Centro del Monte Cimone dell'Aeronautica Militare, è appena entrato a far parte della rete di monitoraggio "Share", per le osservazioni delle nuvole brune nel mondo. Le altre sette stazioni per il rilevamento ad alta quota del Consiglio nazionale delle ricerche si trovano in Nepal, Pakistan e Uganda.

Sul Monte Everest, a quota 5mila metri, vicino al primo campo base usato dagli alpinisti, Paolo Bonasoni ha installato i suoi strumenti per il monitoraggio della gigantesca Brown Cloud asiatica. Il ricercatore del Cnr dirige anche la stazione del Monte Cimone. Mettendo a confronto le due coltri inquinanti, Bonasoni spiega: "La nube asiatica è infinitamente più spessa e densa di sostanze velenose: nitrati, solfati, ozono, anidride carbonica e black carbon". Quest'ultimo è il residuo dei processi di combusione. Contiene particelle molto fini (della grandezza media di un micron, un milionesimo di metro) che sono pericolose per la salute da un lato, e per l'ambiente dall'altro.

"Il black carbon ha un colore scuro - prosegue Bonasoni e quando riempie l'atmosfera riduce la quantità di energia solare che raggiunge il terreno. Nel caso della Pianura Padana, questa perdita di irraggiamento si aggira intorno al 10 per cento. L'energia che non raggiunge il suolo viene assorbita dall'atmosfera, riscaldandola ulteriormente".

Quest'estate gli strumenti del monte Cimone - la vetta più alta dell'Appennino centro-settentrionale, con una visibilità che può arrivare a 200 chilometri - hanno osservato tanto dettagliatamente la nuvola bruna della Valle del Po da notare al suo interno gli effetti degli incendi e della sabbia africana trasportata dal vento. "Normalmente - spiega Bonasoni - la cappa di inquinamento nasce dalle attività umane e industriali. Ma alla fine di agosto la situazione è peggiorata a causa dei venti da sud, che hanno trasportato da una sponda all'altra del Mediterraneo la sabbia del Sahara e le ceneri degli incendi in Algeria".

(18 ottobre 2007)

Tuesday, October 16, 2007

LOMBARDIA: QUALITA´ ARIA,SEI MESI DI STOP A MEZZI INQUINANTI COINVOLTI 300.000 VECCHI VEICOLI NELLA ZONA CRITICA (210 COMUNI) FORMIGONI:INVITO I CITTA

LOMBARDIA: QUALITA´ ARIA,SEI MESI DI STOP A MEZZI INQUINANTI COINVOLTI 300.000 VECCHI VEICOLI NELLA ZONA CRITICA (210 COMUNI) FORMIGONI:INVITO I CITTADINI A RISPETTARE LE NOSTRE DISPOSIZIONI

Milano, 15 ottobre 2007 La Giunta regionale della Lombardia ha approvato i criteri di attuazione del Piano già varato lo scorso 2 agosto per prevenire e contenere gli episodi acuti di inquinamento atmosferico, in particolare quello da polveri sottili (Pm10), nel periodo invernale. Il Piano prevede il fermo programmato dei mezzi più inquinanti (autoveicoli benzina e diesel Euro 0 e diesel Euro 1, ciclomotori e moto a due tempi Euro 0) dal 15 ottobre 2007 al 15 aprile 2008, dal lunedì al venerdì (escluse anche le giornate festive infrasettimanali) dalle 7. 30 alle 19. 30. Il provvedimento, che si applica nella nuova zona critica A1, è stato illustrato oggi in una conferenza stampa dal presidente Roberto Formigoni e dall´assessore alla Qualità dell´Ambiente, Marco Pagnoncelli. Rispetto alla passata stagione invernale questa misura si è ampliata come durata complessiva passando da 5 mesi (novembre marzo) a 6 mesi (metà ottobre metà aprile) e come numero di ore di blocco, da 8 (8 12 e 16 20) a 12 (7. 30 19. 30). Appello A Cittadini Formigoni ha rivolto "un invito forte ai cittadini a rispettare le disposizioni della Regione e a comprenderne le ragioni". "Quelle che adottiamo ha detto Formigoni sono misure progressive, affinate in 9 anni di esperienza, efficaci e non punitive". Efficaci perché "i dati sull´inquinamento sono in costante miglioramento", non punitive perché "annunciate da lungo tempo, tanto che nessuno può dirsi sorpreso". Formigoni ha ricordato come ad essere fermate siano solo le auto e moto più inquinanti e dannose secondo i parametri indicati da tutti gli istituti scientifici, come ad esempio il Joint Research Centre di Ispra, punto di riferimento a livello mondiale e come la nocività delle emissioni non dipenda dalla dimensione del motore ma dalla sua modernità (un vecchio motorino può inquinare più di un grosso mezzo più recente). "D´altra parte ha sottolineato il presidente l´inquinamento esiste, è dannoso e ci sono precise norme europee in materia che Regione Lombardia intende rispettare, essendo all´avanguardia nell´impegno su questo fronte. Non va mai dimenticato poi che le restrizioni alla circolazione sono decise per il bene dei cittadini e per tutelare la salute di tutti, in particolar modo anziani e bambini". "Il Piano d´azione ha aggiunto Pagnoncelli è stato discusso e condiviso con gli enti pubblici e le associazioni che siedono nel Tavolo permanente di consultazione previsto dalla legge". Alla misura della limitazione della circolazione se ne affiancano alcune altre, tra cui la conferma dei limiti all´utilizzo della legna per riscaldamento in camini o stufe di vecchio tipo nelle zone di pianura (necessità confermata da studi recenti). Rete Di Monitoraggio "La Lombardia ha ricordato Pagnoncelli è dotata di una rete di monitoraggio di altissima qualità, di cui fanno parte 151 stazioni fisse che per mezzo di analizzatori automatici forniscono dati in continuo ad intervalli temporali regolari (generalmente a cadenza oraria), su cui sono poi ricavate le medie giornaliere". La loro dislocazione è stata decisa in base alle consulenze scientifiche del Politecnico e del Jrc di Ispra. Controlli E Sanzioni Con l´avvio del provvedimento di fermo del traffico, partiranno da lunedì 15 ottobre anche i controlli su cui quest´anno sarà ulteriormente intensificata l´attenzione. L´arpa ha infatti formato 100 propri tecnici, che hanno ottenuto la qualifica di ufficiali di polizia giudiziaria, che agiranno per tutto l´inverno affiancando il personale dei Comuni, che comunque faranno le proprie attività di verifica. In più, la stessa Arpa ha realizzato corsi di formazione per 140 agenti dei Comuni, addestrandoli all´utilizzo delle tecnologie (come l´opacimetro). Nel corso dell´ultima stagione invernale, le Polizie Locali dei Comuni capoluogo hanno segnalato di aver effettuato oltre 15. 000 controlli sulle autovetture per la violazione delle restrizioni alla circolazione. Filtri Antiparticolato Regione Lombardia ha ricevuto nei giorni scorsi un testo del Governo, in cui sono state accolte le indicazioni di alcuni Ministeri, sull´installazione dei filtri antiparticolato sui mezzi pesanti. "Si apre la strada ha detto Formigoni per una prima regolamentazione di questa operazione". Nessuna novità invece sul ritiro del ricorso del Governo contro la legge lombarda sulla qualità dell´aria, "nonostante le molte promesse". Zone Critiche Il fermo programmato dei mezzi più inquinanti entrerà in vigore da lunedì 15 nei 210 Comuni della nuova zona critica A1. "Queste aree ha ribadito Formigoni vengono decise in base a due ordini di motivazioni: la misurazione dei dati sull´inquinamento e la richiesta degli stessi enti locali. Sono incomprensibili a questo proposito le proteste arrivate da alcuni Comuni in diverse zone, che sono stati inseriti nella zona critica su loro richiesta". Mantova Rispondendo ad una domanda, Formigoni è entrato nel merito del caso che riguarda i Comuni del Mantovano, che in questi giorni hanno sollevato proteste sui provvedimenti della Regione. "La zona di Mantova ha spiegato Formigoni ha entrambe le caratteristiche fondamentali della zona critica: è inquinata e ha chiesto ripetutamente di entrare a farne parte". Esistono cinque lettere dal 2001 al 2006 inviate dal Comune di Mantova, dalla Provincia e dagli altri enti locali con reiterate richieste di inserimento nella zona critica. Formigoni ne ha menzionata in particolare una, del 22 febbraio 2006, sottoscritta dalla Provincia di Mantova e dai Comuni di Mantova, Bagnolo San Vito, Bigarello, Borgoforte, Castel d´Ario, Castellucchio, Curtatone, Marmirolo, Porto Mantovano, Rodigo, Roncoferraro, Roverbella, San Giorgio di Mantova, Virgilio, in cui testualmente "chiedono che il territorio mantovano venga inserito in apposita area critica regionale al fine di razionalizzare le misure di contenimento delle produzioni di inquinanti emesse nell´atmosfera e per poter, come per le altre aree critiche della Regione, accedere ai finanziamenti messi a disposizione per la lotta all´inquinamento atmosferico". In più, gli stessi enti locali sono stati presenti a tutti gli incontri delle Cabina di Regia regionale in cui sono stati definiti tutti i provvedimenti (sette riunioni dal maggio 2006 all´ottobre 2007). "Lascio a voi ogni commento", ha aggiunto Formigoni, ricordando che "i sindaci che non dovessero dare seguito alle indicazioni della Regione si assumerebbero una grave responsabilità, compirebbero cioè omissione in atti d´ufficio e sarebbero passibili di provvedimenti della Magistratura o addirittura della Commissione europea perché esistono precise norme europee e nazionali, oltre che regionali, in materia". Queste le modalità di attuazione del fermo programmato per i mezzi più inquinamenti. Mezzi Coinvolti La limitazione alla circolazione riguarda gli autoveicoli a benzina e diesel Euro 0, i diesel Euro 1 e i ciclomotori e moto a due tempi Euro 0 (circa 300. 000 mezzi nelle aree interessate). Quando Dal 15 ottobre 2007 al 15 aprile 2008, dal lunedì al venerdì (escluse anche le giornate festive infrasettimanali) dalle 7. 30 alle 19. 30. Dove Nella nuova Zona critica A1 che comprende 210 comuni nelle province di Milano, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Pavia e Varese. I cittadini residenti in questa area (3. 000 kmq) sono oltre 4,7 milioni (circa il 50% del totale). Esclusi dal fermo del traffico i tratti autostradali, le strade statali e provinciali che attraversano i Comuni interessati dal provvedimento così come i tratti di strade di collegamento tra gli svincoli autostradali e i parcheggi di corrispondenza delle stazioni periferiche dei mezzi pubblici. Deroghe Vengono escluse dal provvedimento alcune categorie di veicoli impiegati per particolari servizi. Il provvedimento non si applica dunque: ai veicoli, motoveicoli e ciclomotori delle Forze di Polizia, delle Forze Armate, dei Vigili del Fuoco, dei corpi e servizi di Polizia municipale e provinciale, della Protezione civile e del Corpo forestale; ai veicoli di pronto soccorso; agli scuola bus e ai mezzi di trasporto pubblico locale (tranne i mezzi Euro 0 individuati dalla delibera 4924 del 15 giugno 2007); ai veicoli utilizzati per il trasporto di portatori di handicap, muniti del relativo contrassegno, con il portatore di handicap a bordo; alle autovetture targate Cd e Cc; ai veicoli appartenenti a soggetti pubblici e privati che svolgono funzioni di pubblico servizio o di pubblica utilità, individuabili o con adeguato contrassegno o con certificazione del datore di lavoro, come gli operatori dei servizi manutentivi di emergenza non rinviabili al giorno successivo (luce, gas, acqua, sistemi informatici, impianti di sollevamento, impianti termici, soccorso stradale, distribuzione carburanti e combustibili, raccolta rifiuti, distribuzione farmaci, alimentari deperibili e pasti per i servizi di mensa); ai veicoli dei commercianti ambulanti dei mercati settimanali scoperti, limitatamente al percorso strettamente necessario per raggiungere il luogo di lavoro dal proprio domicilio e viceversa; ai veicoli degli operatori dei mercati all´ingrosso (ortofrutticoli, ittici, floricoli e delle carni), limitatamente al percorso strettamente necessario per raggiungere il proprio domicilio al termine dell´attività lavorativa; ai veicoli classificati come macchine agricole di cui all´articolo 57 del decreto legislativo 285/1992; ai veicoli per trasporti specifici e per uso speciale di cui all´articolo 54, comma 1, lettere f) e g), del decreto legislativo 285/1992, elencati all´articolo 203 del D. P. R. 495/92; ai veicoli adibiti al trasporto di effetti postali e valori; ai veicoli di medici e veterinari in visita urgente, muniti del contrassegno dei rispettivi ordini, operatori sanitari e assistenziali in servizio con certificazione del datore di lavoro; ai veicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili e indifferibili per la cura di gravi malattie (es. Dialisi, chemioterapia) in grado di esibire relativa certificazione medica; ai veicoli utilizzati dai lavoratori con turni lavorativi tali da impedire la fruizione dei mezzi di trasporto pubblico, certificati dal datore di lavoro; ai veicoli dei sacerdoti e dei ministri del culto di qualsiasi confessione per le funzioni del proprio ministero; ai veicoli degli operatori dell´informazione compresi gli edicolanti con certificazione del datore di lavoro o muniti del tesserino di riconoscimento; ai veicoli con a bordo almeno tre persone (car pooling); ai veicoli delle autoscuole utilizzati per le esercitazioni di guida e per lo svolgimento degli esami; ai veicoli dei donatori di sangue muniti di appuntamento certificato per la donazione; ai veicoli con targa estera. La Regione ha attivato cinque bandi che consentono di accedere a 55 milioni di incentivi per sostituire veicoli e impianti di riscaldamento con nuovi mezzi e sistemi ad emissioni molto meno inquinanti. Una cifra molto importante, prevista dal piano per l´aria 20072008, che segna un ulteriore passo avanti nella strategia di Regione Lombardia per la lotta all´inquinamento atmosferico attraverso misure strutturali. Auto E´ aperto il bando da 30 milioni di euro (25 della Regione e 5 del Comune di Milano), destinato alle fasce più deboli, che prevede contributi fino a 3. 000 euro per la sostituzione delle auto inquinanti e la trasformazione dei vecchi motori. Grazie a questo stanziamento iniziale (destinato a salire a 35 nel 2008), vengono assegnati contributi a fondo perduto a cittadini con reddito Isee inferiore a 18. 000 euro e residenti nella zona critica A1 (vedi scheda allegata) per l´acquisto di un auto nuova o usata a minor impatto, in sostituzione di una vettura più inquinante (Euro 0 benzina e diesel, Euro 1 diesel) che dovrà essere rottamata o per la trasformazione del motore. Si calcola che saranno circa 50. 000 i cittadini che potranno usufruire dei contributi. A questi incentivi della Regione si aggiungono gli sconti che molte case automobilistiche hanno deciso di affiancare e che sono cumulabili. Hanno già espresso adesione all´iniziativa della Regione queste case: Fiat, Ford, Hyundai, Kia, Renault, Mazda. Anche alcune associazioni supportano la misura: Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica), Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), Federaicpa (Federazione concessionari auto) e Ceicives (Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali). Questo il dettaglio dei contributi. Acquisto di un´auto nuova o usata (25 milioni): 3. 000 euro per una vettura elettrica, ibrida, gpl, metano, bifuel (benzina/gpl, benzina/metano), di classe Euro 3 o superiore, con cilindrata fino a 1. 600 cc 2. 000 euro per una vettura a benzina di classe Euro 3 o superiore, con cilindrata fino a 1. 600 cc o bifuel (benzina/gpl, benzina/metano) con le stesse caratteristiche, ma con impianto metano o gpl installato dopo l´immatricolazione. Trasformazione del motore (5 milioni): 400 euro per l´installazione sulla vettura a benzina Euro 0 di un impianto a gpl o metano o per l´installazione di dispositivo antiparticolato su una vettura diesel Euro 0 quando verranno approvate le procedure ministeriali necessarie. Le domande per ottenere gli incentivi possono essere già presentate ai 180 sportelli dell´Aci, secondo una modalità che prevede due fasi: "prenotazione del contributo" e "richiesta del contributo". Nella prima fase viene registrata l´intenzione del cittadino di accedere ai contributi; nella seconda, da effettuare entro 120 giorni dalla prima, avviene la richiesta vera e propria dell´incentivo. Per fornire ai cittadini tutte le informazioni necessarie, l´Aci ha istituito un apposito sportello telefonico, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12: 027745246, 027745282, 027745296. Il bando è inoltre disponibile sui siti internet www. Acimi. It e www. Ambiente. Regione. Lombardia. It. Diventa dunque pienamente operativa questa misura approvata lo scorso 2 agosto dalla Giunta regionale, insieme ad alcuni altri provvedimenti dedicati alla qualità dell´aria con cui sono stati stanziati complessivamente 50 milioni di euro, cui ora si aggiungono i 5 del Comune, per rinnovare il parco mezzi pubblico e privato e per diffondere sistemi di riscaldamento più ecologici. Trentacinque milioni destinati al capitolo auto: oltre ai 30 milioni del bando per sostituire le vecchie auto, sono previsti 3 milioni per l´acquisto o il noleggio di mezzi ecologici da parte degli enti pubblici, 1,8 milioni per rifinanziare la carta sconto metano/gpl, 850. 000 euro per la diffusione di taxi ecologici. Venti milioni vengono invece stanziati per nuovi impianti di riscaldamento: 19,6 milioni per due bandi per l´ampliamento e la diffusione dei sistemi di teleriscaldamento; 500. 000 euro per l´acquisto di caldaie più moderne ed efficienti nel comune di Milano. Bando Per Gli Enti Locali Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane, Consorzi, Aziende sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere pubbliche ed Enti parco hanno a disposizione uno stanziamento di 3 milioni di euro (uno in più rispetto al bando simile del 2006) per l´acquisto o noleggio a lungo termine di veicoli elettrici, ibridi, gpl, metano o bifuel in sostituzione dei mezzi Euro 0, Euro 1 e Euro 2 diesel. Le domande possono essere presentate da lunedì 1 ottobre. Per aiutare gli Enti a razionalizzazione il parco veicolare e la sua gestione, vengono anche finanziati studi appositi, su misura delle esigenze locali. Taxi Regione Lombardia mette a disposizione 850. 000 euro per rinnovare il parco taxi. In particolare i fondi sono destinati all´acquisto di auto nuove a metano, ibride e bifuel, alla trasformazione del motore da benzina a metano e gpl e ad alcuni altri interventi come la predisposizione delle vetture per il trasporto dei portatori di handicap e l´acquisto di tassametri. Le domande relative a questi interventi (realizzati dal 1 ottobre 2006 al 30 settembre 2007) devono essere presentate entro il 19 ottobre prossimo. Si tratta del terzo bando di questo genere: con i precedenti due erano stati stanziati 1,7 milioni con cui erano stati acquistate o trasformate circa 500 vetture. Teleriscaldamento Sono stati pubblicati sul Bollettino ufficiale il 10 agosto scorso due bandi, dal valore complessivo di quasi 20 milioni di euro (19. 595. 440,20), per la diffusione dei sistemi di teleriscaldamento. Per entrambe le misure la scadenza per la presentazione delle domande è fissata alle 12. 00 del 120mo giorno dopo la pubblicazione. Il primo bando, per il quale sono stati stanziati 14 milioni, è rivolto agli enti locali, alle imprese e alle società pubbliche e private e riguarda la realizzazione o l´estensione di reti di teleriscaldamento per edifici destinati a residenza o servizi (inclusi ospedali, case di cura, ecc). Per poter accedere ai contributi, che coprono fino al 40% della spesa, l´alimentazione energetica delle reti deve essere ricavata, almeno per il 60%, da biomasse vegetali, che provengano dallo stesso bacino imbrifero dell´impianto o comunque da una distanza non superiore ai 40 chilometri. Il secondo bando, che ha una dotazione di 5. 595. 440,20 euro, è analogo al primo ma riguarda la realizzazione o l´estensione delle reti di teleriscaldamento alimentate da fonti diverse dalle biomasse vegetali. In questo caso il contributo arriva fino al 30% dei costi. Questi i dati e l´elenco dei Comuni compresi nella nuova zona critica A1. Provincia Comuni Sup. (Kmq) Residenti
Bergamo 36 278,60 392. 461
Brescia 20 397,52 382. 248
Como 14 118,30 198. 000
Cremona 10 228,45 93. 057
Lecco 15 73,62 66. 112
Lodi 8 125,96 66. 539
Mantova 14 619,33 142. 866
Milano 70 825,84 3. 010. 935
Pavia 13 197,74 101. 942
Varese 10 134,73 257. 644
Totale 210 3000,10 4. 711. 804
Bergamo Albano Sant´alessandro, Alzano Lombardo, Arcene, Azzano San Paolo, Bergamo, Boltiere, Brembate, Brusaporto, Canonica d´Adda, Ciserano, Curno, Dalmine, Filago, Gorle, Grassobio, Lallio, Montello, Mozzo, Nembro, Orio al Serio, Osio Sopra, Osio Sotto, Pedrengo, Ponte San Pietro, Ponteranica, Pontirolo Nuovo, Ranica, San Paolo d´Argon, Scanzorosciate, Seriate, Torre Boldone, Torre de´ Roveri, Treviglio, Treviolo, Verdellino, Villa di Serio. Brescia Borgosatollo, Botticino, Bovezzo, Brescia, Castel Mella, Castenedolo, Cellatica, Collebeato, Concesio, Flero, Gardone Valtrompia, Gussago, Lumezzane, Marchino, Nave, Rezzato, Roncadelle, San Zeno Naviglio, Sarezzo, Villa Carcina. Como Arosio, Cabiate, Cantu´, Capiago Intimiano, Cargo, Casnate con Bernate, Como, Figino Serenza, Fino Mornasco, Grandate, Lipomo, Mariano Comense, Novedrate, Senna Comasco. Cremona Bonemerse, Castelverde, Cremona, Dovera, Gadesco Pieve Delmona, Gerre de´ Caprioli, Malagnino, Persico Dosimo, Sesto ed Uniti, Spinadesco. Lecco Airuno, Brivio, Calco, Cernusco Lombardone, Imbersago, Lomagna, Merate, Montevecchia, Olgiate Molgora, Osnago, Paderno d´Adda, Robbiate, Santa Maria Hoe´, Verderio Inferiore, Verderio Superiore. Lodi Boffalora d´Adda, Cornegliano Laudese, Corte Palasio, Lodi, Lodi Vecchio, Montanaso Lombardo, San Martino in Strada, Tavazzano con Villanesco. Mantova Bagnolo San Vito, Bigarello, Borgoforte, Castel d´Ario, Castellucchio, Curtatone, Mantova, Marmirolo, Porto Mantovano, Rodigo, Roncoferraro, Roverbella, San Giorgio di Mantova, Virgilio. Milano Agrate Brianza, Arcore, Arese, Assago, Baranzate, Barlassina, Bernareggio, Bollate, Bovisio Masciago, Bresso, Brugherio, Buccinasco, Canegrate, Caponago, Carate Brianza, Carnate, Carugate, Cernusco sul Naviglio, Cerro Maggiore, Cesano Boscone, Cesano Maderno, Cesate, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Concorezzo, Cormano, Corsico, Cusano Milanino, Desio, Garbagnate Milanese, Giussano, Lainate, Legnano, Lentate sul Seveso, Limbiate, Lissone, Meda, Milano, Monza, Muggio´, Nerviano, Nova Milanese, Novate Milanese, Opera, Paderno Dugnano, Parabiago, Pero, Peschiera Borromeo, Pioltello, Pogliano Milanese, Rescaldina, Rho, Ronco Briantino, Rozzano, San Donato Milanese, San Giorgio su Legnano, San Vittore Olona, Segrate, Senago, Seregno, Sesto San Giovanni, Settimo Milanese, Seveso, Usmate Velate, Varedo, Vedano al Lambro Verano Brianza, Villasanta, Vimercate, Vimodrone. Pavia Borgarello, Carbonara al Ticino, Certosa di Pavia, Cura Carpignano, Marcignago, Mezzanino, Pavia, San Genesio ed Uniti, San Martino Siccomario, Sant´alessio con Violone, Torre d´Isola, Travaco´ Siccomario, Valle Salimbene. Varese Busto Arsizio, Caronno Pertusella, Cassano Magnago, Castellanza, Gallarate, Gerenzano, Origgio, Samarate, Saronno, Uboldo. .

Monday, October 15, 2007

Piano anti smog, proteste e dubbi nel Meratese La delusione degli automobilisti costretti a cambiare l'auto e di chi non sapeva: «Abbiamo appena super

Piano anti smog, proteste e dubbi nel Meratese La delusione degli automobilisti costretti a cambiare l'auto e di chi non sapeva: «Abbiamo appena superato la revisione» Montevecchia e Santa Maria Hoè ancora inseriti nell'area critica dove da lunedì ottomila veicoli resteranno in garage
MERATE «Mi prende in giro? Che cosa vuol dire che da lunedì non potrò più usare la mia automobile? Ha appena superato la revisione e nessuno mi ha detto nulla». Cade dalle nuvole il 94enne di Cernusco che arriva nel parcheggio del supermercato con una Lancia Prisma che avrà almeno trent'anni di vita. Niente nome, ma quando lo mettiamo a conoscenza del piano anti smog della Regione che stoppa i veicoli più inquinanti da lunedì fino al 15 aprile, tra le 7,30 e le 19,30 dei giorni feriali, ci scambia per giovanotti in vena di scherzi e se ne va dritto per la sua strada. Come lui sono tanti gli anziani che non sanno nulla della decisione assunta dal Pirellone e che fra meno di 48 ore diventeranno cittadini che circolano su mezzi fuorilegge. Anche chi abita a Montevecchia e Santa Maria Hoè perché a dispetto delle promesse, per il momento restano inseriti nella zona omogenea A1. A bordo di una Bmw immatricolata nel 1982 entra nel parcheggio una coppia di arzilli signori di Carnate. «No, non può essere vero», esclama esterrefatto l'ottantenne alla guida. «Ho pagato l'assicurazione l'altro giorno. Se è così, è una bella schifezza. Ma che cosa possiamo fare? Andremo a piedi, oppure verremo al supermercato di sera. Di certo non possiamo cambiare l'auto a ottant'anni». Secondo i dati forniti dal ministero dei trasporti, nei quindici comuni meratesi che la Regione ha inserito nell'area omogenea A1, sono poco meno di ottomila i veicoli Euro 0 benzina e diesel e diesel Euro 1 per i quali da lunedì scatta il divieto di circolazione nei giorni feriali. Peccato che molti non ne sappiano nulla. Non è il caso di Giuseppe Borlesi di Osnago, che arriva a bordo di una Fiat Panda del 1992. «È di mia moglie che la usa poco e la trova comoda. Conosco il divieto e la cambieremo, ma il provvedimento regionale mi sembra demagogico. Ho letto che un Suv Euro 4 inquina più di un Euro 0. Se è così, la decisione della Regione mi infastidisce. Il provvedimento è per l'ambiente o perché ci vogliono far cambiare le macchine?». Anche sull'efficacia del catalitico avanza perplessità. «Prima che la marmitta catalitica cominci a funzionare, si deve scaldare. Da Osnago a Cernusco ci sono due chilometri. Non penso siano sufficienti per permettere al catalitico di entrare in funzione. Quindi, la mia auto inquina quanto una catalitica». E pure sui camion utilizzati per consegnare la merce. «Quelli in un anno fanno 50-60 mila chilometri, mentre mia moglie ne fa 3 mila. Chi inquina di più?», chiede provocatorio. E conclude: «Mi considero ecologista, ma occorrerebbe partire dalle cose più importanti». Da una Lancia Y10 del 1992 scende Mariangela Perego di Merate. «Sì, lo so, da lunedì non la potrò più usare. Ho aspettato fino all'ultimo per cambiarla. Martedì ho ordinato quella nuova. Arriverà fra un mese e mi costa ottomila e 800 euro. Ne avrei fatto volentieri a meno. Anche perché dalla Regione non abbiamo avuto alcun incentivo perché il reddito di mio marito è troppo alto». La signora non è l'unica in famiglia ad avere dovuto affrontare la questione. «Anche l'auto di mio cugino di 80 anni è una Euro 0. Adesso sta aspettando, perché non sa cosa fare. Il suo veicolo è praticamente nuovo. A maggio ha fatto la revisione e a settembre ha pagato il bollo con la sovrattassa per l'inquinamento. Capisco che le vecchie auto inquinano, ma non fanno peggio i camion?». Fabrizio Alfano

Una selva di eccezioni, solo Paderno, Robbiate e i due Verderio hanno recepito il decreto Il grande pastrocchio: ecco le deroghe

MERATE(f. alf.) Quando Marco Molgora (nel tondo a destra), assessore provinciale all'ecologia, ieri mattina ha terminato di leggere le 11 pagine della delibera regionale per il piano anti-smog, ha fatto un balzo sulla sedia. Nessun accenno alla riclassificazione in un'area diversa dalla A1 per i Comuni di Montevecchia e Santa Maria Hoè. Ecco quindi che, diversamente da quanto assicurato dall'assessore regionale alla qualità dell'ambiente, Marco Pagnoncelli (nella foto più a destra), da lunedì anche per loro varranno le norme previste per tutti gli altri 210 Comuni della Lombardia. In giornata, Pagnoncelli ha però corretto il tiro. «Da parte nostra c'è l'impegno a sistemare le cose», ha chiarito. «Avremmo voluto farlo con un decreto dirigenziale. Non essendo possibile, verrà approvata una delibera entro le prossime due settimane». Tirano un sospiro di sollievo i sindaci dei due Comuni - comunque costretti per il momento ad adeguarsi - e anche lo stesso Molgora. Che però sottolinea come la Regione, in tutta questa faccenda, si sia mossa male e in ritardo. Lo prova il fatto che solo pochi sindaci dei Comuni interessati hanno emesso l'ordinanza con cui si recepisce la decisione regionale. «So per certo che l'hanno fatto Paderno, Robbiate e i due Verderio. Dagli altri non ho informazioni». Merate non ha adottato alcuna ordinanza. «Ho affidato l'incarico al comandante dei vigili che sta studiando la cosa. Non è che appena la Regione emette un decreto dobbiamo adeguarci. Ne emette tanti e sul nostro territorio ci sono realtà come l'ospedale e le case di riposo di cui dobbiamo tenere conto», ha dichiarato Giovanni Battista Albani. L'assessore provinciale denuncia anche il ritardo con cui «sono state inviate le note esplicative sul provvedimento» e «la presenza di numerose deroghe. Doveva esserci solo quella per gli ambulanti, sono diventate ben 22». Da parte sua, Pagnoncelli, ripetendo quando dichiarato dal presidente Roberto Formigoni, chiarisce che «i Comuni sono tenuti a fare l'ordinanza. Se non lo faranno, si assumeranno le loro responsabilità». Il presidente della Regione, riferendosi alla minacciata disobbedienza da parte dei territori del mantovano, ha parlato esplicitamente di omissioni di atti d'ufficio. Pagnoncelli ha comunque ricordato che saranno possibili deroghe «per chi deve recarsi all'ospedale e per chi deve sottoporsi a particolari cure mediche» ma anche se a bordo di un'automobile Euro 0 si viaggia in almeno tre. Libera circolazione, invece, su provinciali e statali all'interno dell'area omogenea.

Smog in ascesa nell'area di Bergamo

Smog in ascesa nell'area di Bergamo
Ci avviciniamo a grandi passi alla stagione fredda e la preoccupazione per l'inquinamento atmosferico si fa pressante. In Lombardia scatta da lunedì 15 ottobre il blocco del traffico per i mezzi più inquinanti e intanto crescono nell'aria i valori delle polveri sottili. Nell'area critica di Bergamo, secondo i dati dell'Arpa il valore limite di 50 microgrammi per metro cubo è già stato superato ampiamente. Sabato 13 ottobre le centraline di Bergamo, Filago, Osio Sotto e Calusco segnavano valori alti.

In particolare, Bergamo Meucci indicava 71 microgrammi per metro cubo, inferiore solo a Calusco, dove la centralina segnava 79. Meglio andava a Osio Sotto e a Filago Centro, che pure superavano il livello limite: rispettivamente 60 e 64 microgrammi per metro cubo.

Sunday, October 07, 2007

Il piano anti smog tira dritto, disagi per ottomila Fumata nera in Regione: nessuna deroga al blocco dei veicoli più inquinanti nel Meratese. Dal 15 o

Il piano anti smog tira dritto, disagi per ottomila Fumata nera in Regione: nessuna deroga al blocco dei veicoli più inquinanti nel Meratese. Dal 15 ottobre si inizia Molgora: «Gestione difficilissima». Albani disobbedisce e "spara": «Missaglia esclusa dall'area critica perché leghista?»


MERATE Nessuna proroga al piano anti smog della Regione Lombardia. Dal 15 ottobre ottomila meratesi dovranno tenere in garage altrettanti veicoli inquinanti per gran parte della giornata fino al 15 aprile 2008, festivi esclusi. Però la Regione ha praticamente deciso di escludere dalla zona critica A1 i Comuni di Montevecchia e Santa Maria Hoè. Una notizia positiva e una negativa, dunque, dalla riunione che ieri a Milano ha visto riuniti l'assessore regionale alla qualità dell'ambiente, Marco Pagnoncelli, e i presidenti e assessori all'ecologia di tutte le province lombarde. «Per quello che riguarda i due Comuni lecchesi - conferma Pagnoncelli - dovrebbe esserci stato un qualche errore. Aspettiamo i tecnici per dirlo. Ma se sarà così, ci sarà senz'altro una revisione». Niente da fare, invece, per la proroga. «Il 15 ottobre si parte. E questo - sottolinea Molgora - nonostante alla Regione sia stato fatto presente che i nostri comuni inseriti nella zona A1 non possono contare su una rete metropolitana e che quella dei trasporti pubblici è assolutamente inadeguata e legata soprattutto a quella scolastica». Secondo Molgora, nonostante tutti i problemi che l'attuazione del provvedimento regionale porterà «si parte perché così non si sarà più all'anno zero e soprattutto si potranno evitare le salatissime multe minacciate dalla Comunità europea». «La Regione ha ben chiara la situazione. Noi abbiamo inoltre fatto presente che i nostri Comuni hanno pochi agenti di polizia e che è impensabile che si mettano a controllare la classe dei veicoli». «In termini concreti - ha poi aggiunto - sappiamo benissimo che nessun Comune sarà in grado di fare i controlli». L'inserimento dei comuni meratesi nella zona omogenea A1, potrà ora essere sfruttata dagli stessi per ottenere dalla Regione finanziamenti. «A questo punto non ci resta che far valere le nostre posizioni ai vari tavoli», osserva Molgora, in modo da portare a casa «fondi per potenziare la rete dei trasporti pubblici». E la comunicazione ai cittadini? «A questo scopo, la Regione non ha previsto nulla. Dovremo fare qualcosa noi». Villa Locatelli dovrà mettere a punto un'ordinanza tipo che tutti i sindaci dei Comuni interessati dovranno firmare prima del 15 ottobre. Molgora ha poi riferito che il Pirellone «non intende ricorrere ai blocchi del traffico se non come misura estrema», ma che si sta già pensando ad una revisione delle aree. Fa invece la voce grossa Giovanni Battista Albani, primo cittadino di Villa Confalonieri. Evidentemente, il sindaco di Merate sperava davvero in una proroga. «Con questa decisione, l'assessore regionale ci penalizza. Si tratta di una decisione assurda nei confronti nei nostri cittadini e di tutto il nostro territorio. Mi chiedo come faranno ad adeguarsi i cittadini». Quanto ai controlli, Albani ha ribadito la sua scelta di disobbedire apertamente alle richieste regionali. «È difficile che mandi in giro i vigili a controllare il rispetto del divieto regionale. Ne parlerò con tutti gli altri, ma ribadisco che la scelta della Regione non mi piace. Perché Paderno d'Adda è stato inserito e invece Calusco d'Adda o Missaglia no? Forse perché in questi due territori c'è al governo la Lega Nord?». Fabrizio Alfano

Il Pirellone dovrebbe comunicare formalmente la decisione presa entro pochi giorni, la soddisfazione di Carla Brivio e Gilberto Tavola Montevecchia e Santa Maria Hoè a un passo dall'esclusione

MERATE (f. alf.) Non si erano neppure accorti di essere finiti in mezzo al vortice. E quando l'hanno scoperto leggendo i giornali, hanno iniziato la loro battaglia per cercare di abbandonare il più in fretta possibile la compagnia dei comuni inseriti nella zona critica A1 del piano anti smog della Regione Lombardia. Quella che, per intenderci, mette sullo stesso piano Merate e Milano. Per questo cantano vittoria Gilberto Tavola e Carla Brivio. Il rischio, d'altronde, è stato grosso. Il paese dominato dai boschi del San Genesio, e quello che si inerpica tra vigneti e rosmarino, inseriti tra quelli l'aria che si respira è prossima a quella di una camera a gas. I sindaci di Santa Maria Hoè e Montevecchia possono ben dire d'avere vinto la loro battaglia contro la Regione. A giorni, il Pirellone dovrebbe riconoscere l'errore. E, subito dopo, escluderli dalla zona omogenea A1, assegnando alle due realtà meratesi un'altra appartenenza. «Sono logicamente soddisfatto. La nostra lettera ha evidentemente fatto comprendere alla Regione che aveva commesso un errore macroscopico, anche se probabilmente in buona fede. Se ne prende atto, noi ne siamo contenti. In fondo, l'errore era sotto gli occhi di tutti». Nemmeno per un istante Tavola ha avuto dubbi sulla necessità di distinguere il suo territorio da quello degli altri comuni del Meratese. «Degli elementi comunicati dalla Regione, il territorio di Santa Maria non ne presentava nemmeno uno. Non ci sono arterie fortemente trafficate, grande inquinamento, industrie, né Santa Maria si trova ad una altezza sul livello del mare come indicato dal Pirellone, per non parlare dei trasporti pubblici. Per questo, quando siamo stati inseriti nella zona A1, nessuno di noi ha capito perché sia accaduto». Tira un sospiro di sollievo anche Carla Brivio, primo cittadino di Montevecchia. «La richiesta di esclusione era stata pensata e ponderata a fondo. Prima di avanzarla alla Regione l'avevamo condivisa con tutti gli altri sindaci e con la Provincia. Siamo contenti che le nostre istanze siano state accolte in Regione». «D'altra parte, avevamo già capito che si andava in questa direzione. Proprio in un'intervista rilasciata al vostro giornale, l'assessore Pagnoncelli aveva anticipato che, in caso di errore, ci sarebbe stata una rettifica». I sindaci del territorio hanno più volte espresso le loro opinioni in merito al blocco già nei giorni scorsi. Tutti hanno evidenziato la difficoltà di prevedere controlli a tappeto dei veicoli che transitano sul territorio comunale a causa dello scarso numero di uomini e mezzi a disposizione.

Friday, October 05, 2007

Ilaria Alpi: battaglie (finte) e inquinamenti veri

Ilaria Alpi: battaglie (finte) e inquinamenti veri





In questi giorni il "Governatore" Roberto Formigoni sta decantando i provvedimenti varati dalla Regione Lombardia per ridurre l`inquinamento dell`aria. In sintesi: limitazione della circolazione delle auto " Euro 0" e divieto di bruciare la legna nei caminetti. A nostro parere questi provvedimenti sono del tutto inutili e non servono in alcun modo a risolvere il problema dello smog: il numero delle auto circolanti sarà sempre lo stesso e l`apporto dei caminetti all`inquinamento è veramente minimo.
Ma nel frattempo è la stessa Regione Lombardia a decretare l`aumento dell`inquinamento, almeno nella zona dell`Erbese, a cavallo tra le province di Como e Lecco. Infatti nei prossimi giorni la Regione è intenzionata a rilasciare una nuova autorizzazione ambientale alla cementeria Holcim di Merone per bruciare più di 100 mila tonnellate all`anno di rifiuti pericolosi e non, concedendo una deroga ai limiti di legge previsti per gli inceneritori. In pratica la cementeria (che inquina come un ingorgo di decine di migliaia di auto) potrà contaminare l`aria fino a 4 volte più di quanto prevede la legge!
Formigoni con una mano spegne i caminetti e le Euro 0, e con l`altra mano autorizza l`incenerimento di centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti tossici in un cementificio ubicato in una delle aree più inquinate della Lombardia. Nel caso l`autorizzazione venisse rilasciata, abbiamo già pronta una denucia per omissione d`atti d`ufficio contro la Regione.



Roberto Fumagalli,
presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"

Uno spiraglio per Santa Maria e Montevecchia

Uno spiraglio per Santa Maria e Montevecchia
forse fuori dall’area omogenea. Ma per il 2008
il ``cerchio`` si allarga






Santa Maria Hoè e Montevecchia potrebbero essere graziate dall’inserimento nell’area omogenea di Milano. La decisione spetta al Pirellone ma, a seguito dell’incontro avuto nella giornata di oggi a nome dei sindaci del meratese, l’assessore Marco Molgora si è detto sostanzialmente fiducioso e ha parlato di una “cauta apertura”. L’esclusione dei due comuni dall’area A1 era stata una richiesta avanzata nella missiva inviata la scorsa settimana, viste le caratteristiche morfologiche per altitudine e conformazione urbanistica differenti rispetto alle altre realtà. Sembrerebbe, dunque, e il condizionale resta d’obbligo, che nei prossimi giorni, quando ci sarà l’approvazione definitiva della legge ci possa essere una modifica con il depennamento dei due comuni. Per quest’anno, poi, non sono previste altre modifiche. “La regione ha preso atto che per quanto riguarda i controlli” ha commentato l’assessore Marco Molgora “quest’anno ci sarà una sostanziale difficoltà per i comuni a causa della mancanza di agenti di polizia locale. L’intenzione comunque è quella di partire ora per poi essere pronti il prossimo anno ad agire”. Una delle richieste recepite dalla Regione, avanzate dall’assessore Molgora, è quella di predisporre un’ordinanza uguale per tutti da inviare ai comuni per la data del 15 ottobre, giorno di partenza delle misure restrittive, così da evitare confusioni o fraintendimenti. Mentre il vero “buco” rimane quello della comunicazione ai cittadini. “Non è stato previsto un intervento capillare, se non la pubblicazione su giornali, concessionari e Aci per quanto riguarda gli incentivi. È necessario invece fornire ai comuni un messaggio da distribuire ai cittadini così da renderli consapevoli di quanto si andrà ad applicare”. Fra i punti “positivi” di accordo, invece, ci sarà l’apertura di un confronto serio con tutti gli altri assessorati interessati indirettamente dall’entrata in vigore di questa normativa sugli incentivi per il trasporto pubblico, le ferrovie, gli impianti di riscaldamento. “Proprio perché è difficile dire che da Merate a Lecco ci siano grandi differenze, mentre invece si parla proprio di una omogeneità fra le zone padane, con tutta probabilità dall’anno prossimo i comuni inglobati nell’area A1 andranno ad aumentare. Non ci certo a diminuire”.
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