Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Sunday, October 07, 2007

Il piano anti smog tira dritto, disagi per ottomila Fumata nera in Regione: nessuna deroga al blocco dei veicoli più inquinanti nel Meratese. Dal 15 o

Il piano anti smog tira dritto, disagi per ottomila Fumata nera in Regione: nessuna deroga al blocco dei veicoli più inquinanti nel Meratese. Dal 15 ottobre si inizia Molgora: «Gestione difficilissima». Albani disobbedisce e "spara": «Missaglia esclusa dall'area critica perché leghista?»


MERATE Nessuna proroga al piano anti smog della Regione Lombardia. Dal 15 ottobre ottomila meratesi dovranno tenere in garage altrettanti veicoli inquinanti per gran parte della giornata fino al 15 aprile 2008, festivi esclusi. Però la Regione ha praticamente deciso di escludere dalla zona critica A1 i Comuni di Montevecchia e Santa Maria Hoè. Una notizia positiva e una negativa, dunque, dalla riunione che ieri a Milano ha visto riuniti l'assessore regionale alla qualità dell'ambiente, Marco Pagnoncelli, e i presidenti e assessori all'ecologia di tutte le province lombarde. «Per quello che riguarda i due Comuni lecchesi - conferma Pagnoncelli - dovrebbe esserci stato un qualche errore. Aspettiamo i tecnici per dirlo. Ma se sarà così, ci sarà senz'altro una revisione». Niente da fare, invece, per la proroga. «Il 15 ottobre si parte. E questo - sottolinea Molgora - nonostante alla Regione sia stato fatto presente che i nostri comuni inseriti nella zona A1 non possono contare su una rete metropolitana e che quella dei trasporti pubblici è assolutamente inadeguata e legata soprattutto a quella scolastica». Secondo Molgora, nonostante tutti i problemi che l'attuazione del provvedimento regionale porterà «si parte perché così non si sarà più all'anno zero e soprattutto si potranno evitare le salatissime multe minacciate dalla Comunità europea». «La Regione ha ben chiara la situazione. Noi abbiamo inoltre fatto presente che i nostri Comuni hanno pochi agenti di polizia e che è impensabile che si mettano a controllare la classe dei veicoli». «In termini concreti - ha poi aggiunto - sappiamo benissimo che nessun Comune sarà in grado di fare i controlli». L'inserimento dei comuni meratesi nella zona omogenea A1, potrà ora essere sfruttata dagli stessi per ottenere dalla Regione finanziamenti. «A questo punto non ci resta che far valere le nostre posizioni ai vari tavoli», osserva Molgora, in modo da portare a casa «fondi per potenziare la rete dei trasporti pubblici». E la comunicazione ai cittadini? «A questo scopo, la Regione non ha previsto nulla. Dovremo fare qualcosa noi». Villa Locatelli dovrà mettere a punto un'ordinanza tipo che tutti i sindaci dei Comuni interessati dovranno firmare prima del 15 ottobre. Molgora ha poi riferito che il Pirellone «non intende ricorrere ai blocchi del traffico se non come misura estrema», ma che si sta già pensando ad una revisione delle aree. Fa invece la voce grossa Giovanni Battista Albani, primo cittadino di Villa Confalonieri. Evidentemente, il sindaco di Merate sperava davvero in una proroga. «Con questa decisione, l'assessore regionale ci penalizza. Si tratta di una decisione assurda nei confronti nei nostri cittadini e di tutto il nostro territorio. Mi chiedo come faranno ad adeguarsi i cittadini». Quanto ai controlli, Albani ha ribadito la sua scelta di disobbedire apertamente alle richieste regionali. «È difficile che mandi in giro i vigili a controllare il rispetto del divieto regionale. Ne parlerò con tutti gli altri, ma ribadisco che la scelta della Regione non mi piace. Perché Paderno d'Adda è stato inserito e invece Calusco d'Adda o Missaglia no? Forse perché in questi due territori c'è al governo la Lega Nord?». Fabrizio Alfano

Il Pirellone dovrebbe comunicare formalmente la decisione presa entro pochi giorni, la soddisfazione di Carla Brivio e Gilberto Tavola Montevecchia e Santa Maria Hoè a un passo dall'esclusione

MERATE (f. alf.) Non si erano neppure accorti di essere finiti in mezzo al vortice. E quando l'hanno scoperto leggendo i giornali, hanno iniziato la loro battaglia per cercare di abbandonare il più in fretta possibile la compagnia dei comuni inseriti nella zona critica A1 del piano anti smog della Regione Lombardia. Quella che, per intenderci, mette sullo stesso piano Merate e Milano. Per questo cantano vittoria Gilberto Tavola e Carla Brivio. Il rischio, d'altronde, è stato grosso. Il paese dominato dai boschi del San Genesio, e quello che si inerpica tra vigneti e rosmarino, inseriti tra quelli l'aria che si respira è prossima a quella di una camera a gas. I sindaci di Santa Maria Hoè e Montevecchia possono ben dire d'avere vinto la loro battaglia contro la Regione. A giorni, il Pirellone dovrebbe riconoscere l'errore. E, subito dopo, escluderli dalla zona omogenea A1, assegnando alle due realtà meratesi un'altra appartenenza. «Sono logicamente soddisfatto. La nostra lettera ha evidentemente fatto comprendere alla Regione che aveva commesso un errore macroscopico, anche se probabilmente in buona fede. Se ne prende atto, noi ne siamo contenti. In fondo, l'errore era sotto gli occhi di tutti». Nemmeno per un istante Tavola ha avuto dubbi sulla necessità di distinguere il suo territorio da quello degli altri comuni del Meratese. «Degli elementi comunicati dalla Regione, il territorio di Santa Maria non ne presentava nemmeno uno. Non ci sono arterie fortemente trafficate, grande inquinamento, industrie, né Santa Maria si trova ad una altezza sul livello del mare come indicato dal Pirellone, per non parlare dei trasporti pubblici. Per questo, quando siamo stati inseriti nella zona A1, nessuno di noi ha capito perché sia accaduto». Tira un sospiro di sollievo anche Carla Brivio, primo cittadino di Montevecchia. «La richiesta di esclusione era stata pensata e ponderata a fondo. Prima di avanzarla alla Regione l'avevamo condivisa con tutti gli altri sindaci e con la Provincia. Siamo contenti che le nostre istanze siano state accolte in Regione». «D'altra parte, avevamo già capito che si andava in questa direzione. Proprio in un'intervista rilasciata al vostro giornale, l'assessore Pagnoncelli aveva anticipato che, in caso di errore, ci sarebbe stata una rettifica». I sindaci del territorio hanno più volte espresso le loro opinioni in merito al blocco già nei giorni scorsi. Tutti hanno evidenziato la difficoltà di prevedere controlli a tappeto dei veicoli che transitano sul territorio comunale a causa dello scarso numero di uomini e mezzi a disposizione.

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