mbersago: un cittadino versa 6,12 € al comune per riscattare la sua ''quota'' di diritto al confronto sulla questione Italcementi


Vi spiego perché ho versato al Comune di Imbersago
6 euro e 12 centesimi
Nella sezione ecologia, ambiente e sviluppo sostenibile chi ci amministra, aveva chiesto il voto ai cittadini promettendo testualmente “costante attenzione alle problematiche comunali e sovra comunali riguardanti emissioni inquinanti e acustiche (es. Italcementi, Benson ecc.)”
Nella sezione partecipazione popolare si parla di “un proficuo dialogo, di forme di coinvolgimento della cittadinanza” ecc.
A mio avviso l’Amministrazione Comunale è andata clamorosamente fuori rotta, e vi spiego come.
Per capirlo ci si deve concentrare sulla Delibera della Giunta Comunale n. 33 del 3 maggio 2012 e sulle vicende che l’anno preceduta.
Quello che vi racconto è tutto scritto nero su bianco con verbali di riunioni, documenti e delibere.
Si parte dal 2005, anno in cui è stato creato da Agenda 21 Isola Bergamasca Dalmine – Zingonia un Tavolo Territoriale di coordinamento composto dai Comuni potenzialmente interessati dalla ricaduta ambientale dell’attività di Italcementi S.p.A. di Calusco, dal Parco Adda Nord e da alcune Associazioni Ambientaliste, per lo studio dei progetti finalizzati all’utilizzo del CDR, ovvero combustibile da rifiuto e rifiuti speciali quali Ecofluid e RASF, e per la definizione di un sistema di compensazioni ambientali.
Nel luglio 2005 era stato redatto un documento inerente gli aspetti da approfondire nello STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE presentato da Italcementi S.p.A. nell’ambito della VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE per le attività che prevedevano l’utilizzo di CDR e RIFIUTI SPECIALI. Questo documento (S.I.A.) è stato integrato da Italcementi nel mese di novembre 2005, in considerazione delle proposte avanzate dal Tavolo Territoriale.
Entro la fine del 2005 l’Agenza 21 Isola Bergamasca Dalmine – Zingonia ha elaborato, ottenendo la condivisione da parte degli Enti territoriali interessati, un piano di lavoro denominato “Verso un patto territoriale per un sistema di compensazioni ambientali”, divenendo così responsabile per i Comuni della gestione del Tavolo Territoriale.
Nel mese di gennaio 2006, il Tavolo Territoriale ha presentato un ulteriore documento di carattere tecnico, accettando nello stesso la proposta formulata da Italcementi S.p.a. in ordine allo studio di fattibilità del trasporto ferroviario e prevedendo, in caso di non realizzazione dello stesso, la destinazione delle relative risorse ad altre iniziative ambientali da disciplinare con apposito accordo.
Nel mese di febbraio 2006, nell’ambito della procedura regionale di valutazione di impatto ambientale sopraccitata, il Tavolo Territoriale ha presentato alla Società Italcementi S.p.a. un documento riassuntivo delle proposte di compensazione ambientale e Italcementi ne ha conseguentemente condiviso la parte relativa al raccordo ferroviario auspicando la conclusione del confronto per la sperimentazione del CDR.
Con Decreto n. 9324 del 07.08.2006 la Regione Lombardia ha autorizzato, nell’ambito della procedura di autorizzazione integrata ambientale, l’impiego del CDR nella cementeria di Calusco, subordinandolo all’esito positivo della sua sperimentazione.
Nel corso dei mesi di ottobre e novembre 2006 è stato costituito l’osservatorio tecnico scientifico permanente per la sperimentazione del CDR e successivamente è stato sottoscritto il relativo protocollo di sperimentazione.
Nel novembre 2006 ha avuto inizio l’attività di sperimentazione del CDR nonché il monitoraggio delle prestazioni ambientali dell’impianto.
Nel dicembre 2006 Italcementi S.p.a. ha rinunciato volontariamente all’uso dell’Ecofluid e del RASF, così modificando il quadro di riferimento delle richieste ambientali avanzate dagli Enti, ridotto al solo utilizzo del CDR previa sua positiva sperimentazione.
Nel mese di febbraio 2008, il Tavolo Territoriale ha valutato positivamente, dandone approvazione, l’esito della sperimentazione per l’utilizzo del CDR giunta a conclusione.
Nel corso dell’estate 2008, il Tavolo Territoriale ha presentato alla Italcementi S.p.a. un nuovo documento riassuntivo delle proposte di compensazioni ambientali collegate all’uso del CDR.
Nel corso dell’autunno 2009, Italcementi ha chiesto al Tavolo Territoriale di posticipare le valutazioni delle compensazioni ambientali, atteso il sopravvenire della crisi economica.
Dopo revisione del sistema delle compensazioni ambientali collegate all’uso del CDR, il tavolo Territoriale ha consegnato ad Italcementi S.p.A. un nuovo documento di compensazioni.
In più occasioni, Italcementi S.p.a. ha comunicato agli Enti di cui al Tavolo Territoriale la propria volontà di variare il quadro dei combustibili alternativi utilizzabili, prevedendo l’incremento della percentuale di sostituzione termica con CDR e/o l’introduzione di nuove tipologie di rifiuti combustibili; tra l’altro, Italcementi ha mostrato interesse per la possibilità di utilizzo di fanghi biologici essiccati, anche derivanti da depurazioni di effluenti idrici in zona in modo da realizzare sinergie territoriali che possano portare beneficio alle comunità locali.
Nel corso della Conferenza di Servizi del 27.4.2011 è stato inoltre valutato dagli Enti competenti l’assetto definitivo impiantistico per la fase 2 di recupero energetico del CDR già autorizzata con A.I.A. n. 9324 del 7 agosto 2006 dalla Regione Lombardia con previsione della possibilità di una successiva progettazione definitiva degli impianti. Il progetto definitivo, fermo restando i quantitativi massimi autorizzati, prevede la realizzazione di un capannone e di strutture per la movimentazione e l’alimentazione alla linea di cottura di CDR e di biomasse non rifiuto, combustibili già previsti dall’Autorizzazione Integrata Ambientale prima citata. Nella stessa Conferenza di Servizi è stato valutato anche il progetto per la realizzazione di un nuovo impianto di ricezione e dosaggio delle biomasse non rifiuto al calcinatore della linea di cottura, necessario per accelerare la possibilità di utilizzo di tale tipologia di combustibili convenzionali.
Gli Enti partecipanti alla suddetta Conferenza di Servizi hanno ritenuto che i progetti presentati rappresentino una modifica non sostanziale e non comportino apprezzabile impatto sull’ambiente, in quanto permetteranno di provvedere in tempi relativamente brevi ad una più consistente sostituzione dei combustibili tradizionali con biomasse non rifiuto.
A seguito di richiesta avanzata dal Tavolo Territoriale e collegata anche al futuro utilizzo delle biomasse di cui al punto precedente, Italcementi S.p.a ha ribadito al Tavolo Territoriale la propria disponibilità a riattivare il raccordo ferroviario per il trasporto su rotaia di alcuni materiali necessari alla cementeria di Calusco d’Adda o da questa prodotti.
A tal fine, Italcementi S.p.a. ha sviluppato il progetto necessario alla riattivazione del raccordo ferroviario e ha presentato a R.F.I., in data 06.04.2011, l’istanza per i necessari assentimenti.
Inoltre, sempre a seguito di richiesta avanzata dal Tavolo Territoriale e collegata alle attività sopradette, Italcementi S.p.a. si è resa disponibile a stipulare con i Comuni componenti il Tavolo Territoriale - che ne siano interessati - e con l’Ente Parco Adda Nord contratti di sponsorizzazione rispettivamente delle “case dell’acqua”(€ 15.000,00 una tantum) o di interventi analoghi e del sistema di telerilevamento terrestre con controllo remoto e trasmissione dati via web per il monitoraggio e la prevenzione antincendio boschivo.
Fin qui tutto fila liscio.
Poi Italcementi, prima della sottoscrizione dell’accordo, decide di porre fine a 10 anni di trattative per le compensazioni ambientali a favore dei comuni sui quali ricadranno i prodotti della combustione dello stabilimento di Calusco, modificando unilateralmente il testo dell’accordo, inserendo un ultimo paragrafo che recita: “Pertanto, a fronte dell’assunzione e dell’adempimento dei sopradetti impegni da parte di Italcementi S.p.a., il Tavolo Territoriale e le Amministrazioni componenti il medesimo rinunciano irrevocabilmente ed incondizionatamente ad ogni pretesa, richiesta, ragione o azione nei confronti di Italcementi S.p.a. e di ogni persona fisica o giuridica del cui fatto la Società debba rispondere per l’attività di recupero energetico di CDR così come autorizzata.”
Se gli Enti partecipanti alla Conferenza di Servizi hanno ritenuto che i progetti presentati (utilizzo del COMBUSTIBILE DA RIFIUTO) rappresentino una modifica non sostanziale e non comportino apprezzabile impatto sull’ambiente, ed Italcementi ha condiviso, perché agli stessi viene chiesto di rinunciare irrevocabilmente ed incondizionatamente ad ogni pretesa, richiesta, ragione o azione nei confronti di Italcementi S.p.a. e di ogni persona fisica o giuridica del cui fatto la Società debba rispondere per l’attività di recupero energetico di CDR così come autorizzata ?
Su questo tema ognuno di noi potrebbe disquisire all’infinito, col supporto di tesi e dati a favore e contro l’utilizzo del CDR.
A mio avviso, l’argomento merita di essere approfondito, ma il punto non è questo. E’ un altro.
Penso che il comportamento della Giunta Comunale debba essere censurato dai cittadini.
Il Sindaco di Paderno d’Adda, Valter Motta, ha coinvolto nell’analisi di questo delicato tema il Consiglio Comunale, che ha rigettato all’unanimità il protocollo di intesa. Secondo lui (vedasi articolo apparso su Merateonline.it il 26.04.2012) la priorità non è quella di accettare un’elemosina concessa ai comuni in cambio di 50 anni di influenza sull’ambiente, anche se non li si può obbligare altrimenti, la priorità non è quella di dotare i cittadini di una casetta per l’acqua, ma preservare la loro salute. Oggi come in futuro. Con l’ultima versione dell’accordo si chiude ogni possibilità di dialogo con l’azienda.
Ebbene, la nostra Giunta, quella della “costante attenzione alle problematiche comunali e sovra comunali riguardanti emissioni inquinanti e acustiche (es. Italcementi, Benson ecc.)” , quella della partecipazione popolare, ha approvato con la delibera n. 33 del 3 maggio 2012 quanto segue: (vedasi albo pretorio online)
Visto lo schema di Protocollo di intesa per l’attuazione delle compensazioni ambientali inerenti il processo di sostituzione, presso lo stabilimento di proprietà di Italcementi S.p.a. di Calusco d’Adda, dei combustibili convenzionali con combustibili alternativi tra i componenti del Tavolo Territoriale e Italcementi S.p.A. predisposto a seguito di quanto valutato negli ultimi incontri del Tavolo Territoriale, allegato e parte integrante della presente proposta di deliberazione, atto a definire i seguenti impegni:
1. impegno di Italcementi a dar seguito al progetto di riattivazione del raccordo ferroviario ed alla preliminare richiesta del rilascio di tutte le autorizzazioni si all’uopo rendono necessarie entro il 31.12.2013; lo sviluppo dell’attività sarà osservato e relazionato dal Tavolo Territoriale con periodicità quadrimestrale al fine di considerare nell’immediato le impossibilità non dipendenti dalla Ditta;
2. rilascio da parte di Italcementi di Fidejussione per un ammontare pari ad €.600.000,00 a favore del Comune di Calusco d’Adda in rappresentanza degli Enti di cui al Tavolo Territoriale, a garanzia dell’obbligo assunto da Italcementi;
3. disponibilità di Italcementi alla stipula, con i singoli Comuni che si dichiareranno interessati, di contratti di sponsorizzazione delle “case dell’acqua” o per interventi analoghi fino ad un limite di €. 15.000,00;
4. disponibilità di Italcementi alla stipula, con l’Ente Parco Adda Nord, di contratto di sponsorizzazione del sistema di telerilevamento terrestre con controllo remoto e trasmissione dati via web per il monitoraggio e la prevenzione antincendio boschivo a tutela delle aree naturalistiche e forestali poste a nord e sud degli impianti per un importo di €. 20.000,00;
Dato atto che le parti convengono che lo schema compensativo, definito nel presente Protocollo di intesa, chiuda in modo definitivo il confronto in essere in merito agli interventi legati alla prima fase di utilizzo di CDR in sostituzione dei combustibili fossili convenzionali, e che a fronte dell’assunzione e dell’adempimento dei sopradetti impegni da parte di Italcementi S.p.a., il Tavolo Territoriale e le Amministrazioni componenti il medesimo rinunciano irrevocabilmente ed incondizionatamente ad ogni pretesa, richiesta, ragione o azione nei confronti di Italcementi S.p.a. e di ogni persona fisica o giuridica del cui fatto la Società debba rispondere per l’attività di recupero energetico di CDR così come autorizzata,
DELIBERA
Per quanto esplicitato in premessa:
• di approvare lo schema di Protocollo d’intesa per l’attuazione delle compensazioni ambientali inerenti il processo di sostituzione, presso lo stabilimento di proprietà di Italcementi S.p.a. di Calusco d’Adda, dei combustibili convenzionali con combustibili alternativi tra i componenti del Tavolo Territoriale e Italcementi S.p.A., predisposto a seguito di quanto valutato negli ultimi incontri del Tavolo Territoriale, allegato e parte integrante della presente proposta di deliberazione;
• di autorizzare l’organo rappresentante dell’Ente alla sottoscrizione con gli enti componenti il Tavolo Territoriale ed Italcementi S.p.A. alla sottoscrizione del Protocollo.
6 euro e 12 centesimi
Roberto Bonfanti
studiobonfanti@promo.it
Sul sito internet istituzionale del Comune di Imbersago è possibile consultare il programma amministrativo 2009-2014 della lista che ha “vinto” le ultime elezioni.studiobonfanti@promo.it
Nella sezione ecologia, ambiente e sviluppo sostenibile chi ci amministra, aveva chiesto il voto ai cittadini promettendo testualmente “costante attenzione alle problematiche comunali e sovra comunali riguardanti emissioni inquinanti e acustiche (es. Italcementi, Benson ecc.)”
Nella sezione partecipazione popolare si parla di “un proficuo dialogo, di forme di coinvolgimento della cittadinanza” ecc.
A mio avviso l’Amministrazione Comunale è andata clamorosamente fuori rotta, e vi spiego come.
Per capirlo ci si deve concentrare sulla Delibera della Giunta Comunale n. 33 del 3 maggio 2012 e sulle vicende che l’anno preceduta.
Quello che vi racconto è tutto scritto nero su bianco con verbali di riunioni, documenti e delibere.
Si parte dal 2005, anno in cui è stato creato da Agenda 21 Isola Bergamasca Dalmine – Zingonia un Tavolo Territoriale di coordinamento composto dai Comuni potenzialmente interessati dalla ricaduta ambientale dell’attività di Italcementi S.p.A. di Calusco, dal Parco Adda Nord e da alcune Associazioni Ambientaliste, per lo studio dei progetti finalizzati all’utilizzo del CDR, ovvero combustibile da rifiuto e rifiuti speciali quali Ecofluid e RASF, e per la definizione di un sistema di compensazioni ambientali.
Nel luglio 2005 era stato redatto un documento inerente gli aspetti da approfondire nello STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE presentato da Italcementi S.p.A. nell’ambito della VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE per le attività che prevedevano l’utilizzo di CDR e RIFIUTI SPECIALI. Questo documento (S.I.A.) è stato integrato da Italcementi nel mese di novembre 2005, in considerazione delle proposte avanzate dal Tavolo Territoriale.
Entro la fine del 2005 l’Agenza 21 Isola Bergamasca Dalmine – Zingonia ha elaborato, ottenendo la condivisione da parte degli Enti territoriali interessati, un piano di lavoro denominato “Verso un patto territoriale per un sistema di compensazioni ambientali”, divenendo così responsabile per i Comuni della gestione del Tavolo Territoriale.
Nel mese di gennaio 2006, il Tavolo Territoriale ha presentato un ulteriore documento di carattere tecnico, accettando nello stesso la proposta formulata da Italcementi S.p.a. in ordine allo studio di fattibilità del trasporto ferroviario e prevedendo, in caso di non realizzazione dello stesso, la destinazione delle relative risorse ad altre iniziative ambientali da disciplinare con apposito accordo.
Nel mese di febbraio 2006, nell’ambito della procedura regionale di valutazione di impatto ambientale sopraccitata, il Tavolo Territoriale ha presentato alla Società Italcementi S.p.a. un documento riassuntivo delle proposte di compensazione ambientale e Italcementi ne ha conseguentemente condiviso la parte relativa al raccordo ferroviario auspicando la conclusione del confronto per la sperimentazione del CDR.
Con Decreto n. 9324 del 07.08.2006 la Regione Lombardia ha autorizzato, nell’ambito della procedura di autorizzazione integrata ambientale, l’impiego del CDR nella cementeria di Calusco, subordinandolo all’esito positivo della sua sperimentazione.
Nel corso dei mesi di ottobre e novembre 2006 è stato costituito l’osservatorio tecnico scientifico permanente per la sperimentazione del CDR e successivamente è stato sottoscritto il relativo protocollo di sperimentazione.
Nel novembre 2006 ha avuto inizio l’attività di sperimentazione del CDR nonché il monitoraggio delle prestazioni ambientali dell’impianto.
Nel dicembre 2006 Italcementi S.p.a. ha rinunciato volontariamente all’uso dell’Ecofluid e del RASF, così modificando il quadro di riferimento delle richieste ambientali avanzate dagli Enti, ridotto al solo utilizzo del CDR previa sua positiva sperimentazione.
Nel mese di febbraio 2008, il Tavolo Territoriale ha valutato positivamente, dandone approvazione, l’esito della sperimentazione per l’utilizzo del CDR giunta a conclusione.
Nel corso dell’estate 2008, il Tavolo Territoriale ha presentato alla Italcementi S.p.a. un nuovo documento riassuntivo delle proposte di compensazioni ambientali collegate all’uso del CDR.
Nel corso dell’autunno 2009, Italcementi ha chiesto al Tavolo Territoriale di posticipare le valutazioni delle compensazioni ambientali, atteso il sopravvenire della crisi economica.
Dopo revisione del sistema delle compensazioni ambientali collegate all’uso del CDR, il tavolo Territoriale ha consegnato ad Italcementi S.p.A. un nuovo documento di compensazioni.
In più occasioni, Italcementi S.p.a. ha comunicato agli Enti di cui al Tavolo Territoriale la propria volontà di variare il quadro dei combustibili alternativi utilizzabili, prevedendo l’incremento della percentuale di sostituzione termica con CDR e/o l’introduzione di nuove tipologie di rifiuti combustibili; tra l’altro, Italcementi ha mostrato interesse per la possibilità di utilizzo di fanghi biologici essiccati, anche derivanti da depurazioni di effluenti idrici in zona in modo da realizzare sinergie territoriali che possano portare beneficio alle comunità locali.
Nel corso della Conferenza di Servizi del 27.4.2011 è stato inoltre valutato dagli Enti competenti l’assetto definitivo impiantistico per la fase 2 di recupero energetico del CDR già autorizzata con A.I.A. n. 9324 del 7 agosto 2006 dalla Regione Lombardia con previsione della possibilità di una successiva progettazione definitiva degli impianti. Il progetto definitivo, fermo restando i quantitativi massimi autorizzati, prevede la realizzazione di un capannone e di strutture per la movimentazione e l’alimentazione alla linea di cottura di CDR e di biomasse non rifiuto, combustibili già previsti dall’Autorizzazione Integrata Ambientale prima citata. Nella stessa Conferenza di Servizi è stato valutato anche il progetto per la realizzazione di un nuovo impianto di ricezione e dosaggio delle biomasse non rifiuto al calcinatore della linea di cottura, necessario per accelerare la possibilità di utilizzo di tale tipologia di combustibili convenzionali.
Gli Enti partecipanti alla suddetta Conferenza di Servizi hanno ritenuto che i progetti presentati rappresentino una modifica non sostanziale e non comportino apprezzabile impatto sull’ambiente, in quanto permetteranno di provvedere in tempi relativamente brevi ad una più consistente sostituzione dei combustibili tradizionali con biomasse non rifiuto.
A seguito di richiesta avanzata dal Tavolo Territoriale e collegata anche al futuro utilizzo delle biomasse di cui al punto precedente, Italcementi S.p.a ha ribadito al Tavolo Territoriale la propria disponibilità a riattivare il raccordo ferroviario per il trasporto su rotaia di alcuni materiali necessari alla cementeria di Calusco d’Adda o da questa prodotti.
A tal fine, Italcementi S.p.a. ha sviluppato il progetto necessario alla riattivazione del raccordo ferroviario e ha presentato a R.F.I., in data 06.04.2011, l’istanza per i necessari assentimenti.
Inoltre, sempre a seguito di richiesta avanzata dal Tavolo Territoriale e collegata alle attività sopradette, Italcementi S.p.a. si è resa disponibile a stipulare con i Comuni componenti il Tavolo Territoriale - che ne siano interessati - e con l’Ente Parco Adda Nord contratti di sponsorizzazione rispettivamente delle “case dell’acqua”(€ 15.000,00 una tantum) o di interventi analoghi e del sistema di telerilevamento terrestre con controllo remoto e trasmissione dati via web per il monitoraggio e la prevenzione antincendio boschivo.
Fin qui tutto fila liscio.
Poi Italcementi, prima della sottoscrizione dell’accordo, decide di porre fine a 10 anni di trattative per le compensazioni ambientali a favore dei comuni sui quali ricadranno i prodotti della combustione dello stabilimento di Calusco, modificando unilateralmente il testo dell’accordo, inserendo un ultimo paragrafo che recita: “Pertanto, a fronte dell’assunzione e dell’adempimento dei sopradetti impegni da parte di Italcementi S.p.a., il Tavolo Territoriale e le Amministrazioni componenti il medesimo rinunciano irrevocabilmente ed incondizionatamente ad ogni pretesa, richiesta, ragione o azione nei confronti di Italcementi S.p.a. e di ogni persona fisica o giuridica del cui fatto la Società debba rispondere per l’attività di recupero energetico di CDR così come autorizzata.”
Buttata in soldoni, vale a dire: ti realizzo un’opera che vale 15.000 euro e tu taci per sempre!
Qualunque cosa accada!
A questo punto è lecito porsi alcuni interrogativi, il primo dei quali è il seguente:Qualunque cosa accada!
Se gli Enti partecipanti alla Conferenza di Servizi hanno ritenuto che i progetti presentati (utilizzo del COMBUSTIBILE DA RIFIUTO) rappresentino una modifica non sostanziale e non comportino apprezzabile impatto sull’ambiente, ed Italcementi ha condiviso, perché agli stessi viene chiesto di rinunciare irrevocabilmente ed incondizionatamente ad ogni pretesa, richiesta, ragione o azione nei confronti di Italcementi S.p.a. e di ogni persona fisica o giuridica del cui fatto la Società debba rispondere per l’attività di recupero energetico di CDR così come autorizzata ?
Su questo tema ognuno di noi potrebbe disquisire all’infinito, col supporto di tesi e dati a favore e contro l’utilizzo del CDR.
A mio avviso, l’argomento merita di essere approfondito, ma il punto non è questo. E’ un altro.
Penso che il comportamento della Giunta Comunale debba essere censurato dai cittadini.
Il Sindaco di Paderno d’Adda, Valter Motta, ha coinvolto nell’analisi di questo delicato tema il Consiglio Comunale, che ha rigettato all’unanimità il protocollo di intesa. Secondo lui (vedasi articolo apparso su Merateonline.it il 26.04.2012) la priorità non è quella di accettare un’elemosina concessa ai comuni in cambio di 50 anni di influenza sull’ambiente, anche se non li si può obbligare altrimenti, la priorità non è quella di dotare i cittadini di una casetta per l’acqua, ma preservare la loro salute. Oggi come in futuro. Con l’ultima versione dell’accordo si chiude ogni possibilità di dialogo con l’azienda.
Ebbene, la nostra Giunta, quella della “costante attenzione alle problematiche comunali e sovra comunali riguardanti emissioni inquinanti e acustiche (es. Italcementi, Benson ecc.)” , quella della partecipazione popolare, ha approvato con la delibera n. 33 del 3 maggio 2012 quanto segue: (vedasi albo pretorio online)
Visto lo schema di Protocollo di intesa per l’attuazione delle compensazioni ambientali inerenti il processo di sostituzione, presso lo stabilimento di proprietà di Italcementi S.p.a. di Calusco d’Adda, dei combustibili convenzionali con combustibili alternativi tra i componenti del Tavolo Territoriale e Italcementi S.p.A. predisposto a seguito di quanto valutato negli ultimi incontri del Tavolo Territoriale, allegato e parte integrante della presente proposta di deliberazione, atto a definire i seguenti impegni:
1. impegno di Italcementi a dar seguito al progetto di riattivazione del raccordo ferroviario ed alla preliminare richiesta del rilascio di tutte le autorizzazioni si all’uopo rendono necessarie entro il 31.12.2013; lo sviluppo dell’attività sarà osservato e relazionato dal Tavolo Territoriale con periodicità quadrimestrale al fine di considerare nell’immediato le impossibilità non dipendenti dalla Ditta;
2. rilascio da parte di Italcementi di Fidejussione per un ammontare pari ad €.600.000,00 a favore del Comune di Calusco d’Adda in rappresentanza degli Enti di cui al Tavolo Territoriale, a garanzia dell’obbligo assunto da Italcementi;
3. disponibilità di Italcementi alla stipula, con i singoli Comuni che si dichiareranno interessati, di contratti di sponsorizzazione delle “case dell’acqua” o per interventi analoghi fino ad un limite di €. 15.000,00;
4. disponibilità di Italcementi alla stipula, con l’Ente Parco Adda Nord, di contratto di sponsorizzazione del sistema di telerilevamento terrestre con controllo remoto e trasmissione dati via web per il monitoraggio e la prevenzione antincendio boschivo a tutela delle aree naturalistiche e forestali poste a nord e sud degli impianti per un importo di €. 20.000,00;
Dato atto che le parti convengono che lo schema compensativo, definito nel presente Protocollo di intesa, chiuda in modo definitivo il confronto in essere in merito agli interventi legati alla prima fase di utilizzo di CDR in sostituzione dei combustibili fossili convenzionali, e che a fronte dell’assunzione e dell’adempimento dei sopradetti impegni da parte di Italcementi S.p.a., il Tavolo Territoriale e le Amministrazioni componenti il medesimo rinunciano irrevocabilmente ed incondizionatamente ad ogni pretesa, richiesta, ragione o azione nei confronti di Italcementi S.p.a. e di ogni persona fisica o giuridica del cui fatto la Società debba rispondere per l’attività di recupero energetico di CDR così come autorizzata,
DELIBERA
Per quanto esplicitato in premessa:
• di approvare lo schema di Protocollo d’intesa per l’attuazione delle compensazioni ambientali inerenti il processo di sostituzione, presso lo stabilimento di proprietà di Italcementi S.p.a. di Calusco d’Adda, dei combustibili convenzionali con combustibili alternativi tra i componenti del Tavolo Territoriale e Italcementi S.p.A., predisposto a seguito di quanto valutato negli ultimi incontri del Tavolo Territoriale, allegato e parte integrante della presente proposta di deliberazione;
• di autorizzare l’organo rappresentante dell’Ente alla sottoscrizione con gli enti componenti il Tavolo Territoriale ed Italcementi S.p.A. alla sottoscrizione del Protocollo.
Caro Sindaco, questo argomento di vitale importanza, a mio modesto parere, doveva essere affrontato dal Consiglio Comunale, anche se è un Consiglio monocolore.
Con questa delibera la Giunta Comunale di Imbersago ha venduto, nell’immediato e per il futuro, a 6 euro e 12 centesimi per ciascuno dei 2.452 cittadini residenti, il diritto sacrosanto di ciascun di essi a pretendere, richiedere ed agire nei confronti di Italcementi e dei suoi amministratori e/o dirigenti qualora l’attività di recupero energetico di CDR produca effetti negativi per l’ambiente e la salute.
Con un avanzo di amministrazione consolidato al 31.12.2011 di € 442.588,95 la Giunta Comunale di Imbersago, ha accettato l’imposizione del silenzio con una casetta per l’acqua che vale 15.000 miseri euro.
Non è questo il mandato che avete ricevuto dai cittadini !!
Nessuno vi ha mai autorizzato a rinunciare in nome e per conto dei vostri concittadini ad
esercitare diritti sacrosanti.
Questa non è “costante attenzione alle problematiche comunali e sovra comunali riguardanti emissioni inquinanti ed acustiche”.
Questa è una svendita, una liquidazione totale, dei diritti degli Imbersaghesi !!
E’ per questi motivi che ho versato al Comune 6 euro e 12 centesimi.
Per riscattare la mia quota di diritto al confronto, di diritto alla tutela della salute, di diritto a pretendere che se qualcosa va storto con l’uso del CDR il mio Comune possa tutelarmi e possa avere il diritto di AGIRE NELL’INTERESSE DEI RESIDENTI NEL SUO TERRITORIO.
Restituite a Italcementi i miei 6 euro e 12 centesimi!
Se non avete il coraggio di farlo restituite le chiavi del Comune ai cittadini ed ANDATE A CASA, lasciando che qualcun altro rimedi il danno arrecato da questa
DELIBERA MORALMENTE ILLEGITTIMA.
Con questa delibera la Giunta Comunale di Imbersago ha venduto, nell’immediato e per il futuro, a 6 euro e 12 centesimi per ciascuno dei 2.452 cittadini residenti, il diritto sacrosanto di ciascun di essi a pretendere, richiedere ed agire nei confronti di Italcementi e dei suoi amministratori e/o dirigenti qualora l’attività di recupero energetico di CDR produca effetti negativi per l’ambiente e la salute.
Con un avanzo di amministrazione consolidato al 31.12.2011 di € 442.588,95 la Giunta Comunale di Imbersago, ha accettato l’imposizione del silenzio con una casetta per l’acqua che vale 15.000 miseri euro.
Non è questo il mandato che avete ricevuto dai cittadini !!
Nessuno vi ha mai autorizzato a rinunciare in nome e per conto dei vostri concittadini ad
esercitare diritti sacrosanti.
Questa non è “costante attenzione alle problematiche comunali e sovra comunali riguardanti emissioni inquinanti ed acustiche”.
Questa è una svendita, una liquidazione totale, dei diritti degli Imbersaghesi !!
E’ per questi motivi che ho versato al Comune 6 euro e 12 centesimi.
Per riscattare la mia quota di diritto al confronto, di diritto alla tutela della salute, di diritto a pretendere che se qualcosa va storto con l’uso del CDR il mio Comune possa tutelarmi e possa avere il diritto di AGIRE NELL’INTERESSE DEI RESIDENTI NEL SUO TERRITORIO.
Restituite a Italcementi i miei 6 euro e 12 centesimi!
Se non avete il coraggio di farlo restituite le chiavi del Comune ai cittadini ed ANDATE A CASA, lasciando che qualcun altro rimedi il danno arrecato da questa
DELIBERA MORALMENTE ILLEGITTIMA.
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