Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .
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Friday, May 04, 2012

Comunicato stampa tavolo Italcementi LEGAMBIENTE Circolo di Bergamo e Circolo Meratese






4 Maggio 2012

COMUNICATO STAMPA
Protocollo compensazioni ambientali tra Italcementi S.p.A. ed i Sindaci del Territorio: un lungo percorso, che ha visto coinvolti anche i portatori d’interesse diffuso come la nostra associazione, che si conclude tra luci ed ombre.

Questa sera, 4 Maggio 2012, è prevista la firma di un protocollo d’intesa tra Italcementi s.p.a e i Comuni circostanti lo stabilimento, per l’attuazione di compensazioni ambientali a fronte dell’autorizzazione all’utilizzo di combustibili alternativi (CDR – Combustibili Derivati da Rifiuti) al posto di combustibili convenzionali per la produzione di cemento.
Questo documento sarà sottoscritto dalla società Italcementi S.p.A. e da alcuni Sindaci che in questi anni sono stati coinvolti in un lungo percorso di confronto, partecipazione ed approfondimento delle ricadute dell’attività del cementificio di Calusco d’Adda sul territorio.
Questo percorso durato più di 8 anni è iniziato e proseguito anche grazie al significativo intervento di diversi gruppi portatori di interesse tra cui la nostra associazione.
Fare un bilancio di questa lunga esperienza per noi è francamente difficile.
Riteniamo molto positivo il fatto che il documento sancisca l’impegno da parte di Italcementi, caldeggiato fortemente fin dall’inizio anche da noi, alla riattivazione dello scalo ferroviario interno all’azienda, un’operazione che toglierà dalla strada circa 10.000 veicoli l’anno e che va nella direzione, oltre che di diminuzione delle emissioni inquinanti, soprattutto di un cambiamento culturale nella concezione della mobilità delle merci di cui siamo il fanalino di coda dell’Europa.
Accanto a ciò non possiamo non sottolineare con una punta di amarezza come sia andata scemando nel corso del tempo la partecipazione di alcune amministrazioni comunali all’inizio coinvolte e come sia andato diminuendo il livello di vigilanza del corretto funzionamento degli impianti di Italcementi da parte di alcuni Comuni e del tavolo di coordinamento di “Agenda XXI Dalmine Zingonia - isola bergamasca” che ne ha guidato le scelte. A dimostrazione di ciò, con rammarico, abbiamo assistito alla grave errore politico di aver consentito alla fine del 2007 la sostanziale conclusione dei lavori del tavolo tecnico, costituito a supporto del tavolo politico con il consenso di Italcementi, che è riuscito a seguire solamente il primo dei tre “steps” di sperimentazione programmati per la verifica delle emissioni e dell’inquinamento prodotto dall’impiego del CDR.
Altrettanto negativamente valutiamo la scelta di aver cancellato dal documento che verrà sottoscritto oggi un passaggio che espliciti la disponibilità da parte della Società al proseguo dell’esperienza del Tavolo Territoriale come luogo di continuo dialogo con il territorio anche per nuovi progetti di sostituzione di combustibili convenzionali. Riteniamo infatti che si debba fare di tutto per avere la garanzia che possa continuare questa importante esperienza di confronto permanente, indice di un elevato livello di civiltà, che consente un costante monitoraggio dell’impatto ambientale delle attività produttive presenti sul territorio, favorendo il potenziale miglioramento delle condizioni di salubrità e di qualità della vita, fattori che non hanno prezzo dal punto di vista monetario. 
Prendiamo atto pertanto della scelta di alcune amministrazioni comunali di sottoscrivere stasera un documento così ridimensionato e non condiviso all’unanimità, decisione presa forse per stanchezza o forse alla fine di un lungo percorso di decantazione che ha fatto sfumare una lunga serie di occasioni, con la forte speranza e il vivo augurio per tutto il territorio di veder realizzato e funzionante al più presto lo scalo ferroviario previsto.
Da parte nostra, Legambiente continuerà ad impegnarsi, come fatto finora, e a vigilare sull’impianto di Calusco per tenere vivo il controllo sulla qualità ambientale per la tutela del territorio e della salute pubblica.

LEGAMBIENTE Circolo di Bergamo e Circolo Meratese

Monday, December 19, 2011

Polo geriatrico riabilitativo Italcementi dona 6 milioni di euro

Italcementi dona alla «Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la salute dei Fanciulli» un contributo di 5.936.922 euro finalizzato alla realizzazione del Polo Geriatrico Riabilitativo da 120 posti all'interno del «Nuovo Gleno» di Bergamo. 

L'accordo formalizzato venerdì 16 dicembtre tra l'Azienda e la Fondazione prevede che il contributo venga elargito in tre tranche, di cui la prima, pari a un quarto dell'importo totale, è stata conferita contestualmente alla stipula del contratto. Le quote successive saranno elargite nel corso della realizzazione dell'opera. 

Il Polo Geriatrico Riabilitativo sarà intitolato «ing. Carlo e ing. Mario Pesenti». Con questa donazione, Italcementi contribuisce alla realizzazione di un'opera di riconosciuta importanza sociale, quale luogo di assistenza e di cura, con una lunga tradizione e profondamente radicata nel tessuto sociale del nostro territorio. 

L'intervento si inserisce nel più ampio ambito delle iniziative a sostegno della comunità nella quale Italcementi è nata e nella quale è ancor oggi profondamente radicata, anche dopo la crescita internazionale del Gruppo. La realizzazione del Polo Geriatrico Riabilitativo per la Città di Bergamo è il risultato dell'attività di concertazione, intercorsa negli ultimi anni, tra la Fondazione Maria Ausiliatrice, la Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la Salute dei Fanciulli e Italcementi con il supporto del Comune di Bergamo. 

La nuova struttura di eccellenza rappresentata dal «Nuovo Gleno», nella quale è inserito il Polo Geriatrico è quindi testimonianza della positiva collaborazione tra pubblico e privato. I lavori per la realizzazione del Polo Geriatrico sono già stati appaltati. Parte dei materiali e dei prodotti da costruzione sono forniti dalla Calcestruzzi, società del Gruppo Italcementi. 

«La decisione di Italcementi di contribuire alla realizzazione del Polo Geriatrico del Nuovo Gleno è di grande importanza – afferma il Presidente Aldo Ghilardi a nome della Fondazione Azzanelli -. Grazie alla partecipazione di Italcementi sarà possibile dare vita a un'opera di grande rilevanza sociale per la nostra comunità. Ringraziamo quindi l'azienda per la sua rinnovata sensibilità e generosità»

Italcementi, sei milioni per il Polo geriatrico

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Italcementi, sei milioni per il Polo geriatrico

BERGAMO - Bergamo avrà un Polo Geriatrico Riabilitativo da 120 posti all' interno del Nuovo Gleno (la storica casa di riposo cittadina) grazie ai sei milioni di euro messi a disposizione da Italcementi. La nuova struttura sarà intitolata agli ingegneri Carlo e Mario Pesenti. I lavori sono già stati appaltati e si concluderanno nel 2012. Parte dei materiali e dei prodotti da costruzione sono forniti dalla Calcestruzzi, società del gruppo. ( C. Zap. )
Zapperi Cesare

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