Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .
Showing posts with label malaria. Show all posts
Showing posts with label malaria. Show all posts

Wednesday, January 04, 2012

Merate, polveri sottili: 108 i superamenti del limite nel 2011, la media sale a 45 µg/mc. La situazione è in peggioramento

Merate, polveri sottili: 108 i superamenti del limite nel 2011, la media sale a 45 µg/mc. La situazione è in peggioramento


Ecco la mappa della concentrazioni di polveri sottili sull'Europa.
La Pianura Padana, come evidente, è tra le zone più critiche

Come ormai da tre anni a questa parte il trend delle polveri sottili è in continuo peggioramento. Aumentano i giorni di sforamento così come la media, salita di ben 5 punti rispetto al dato del 2010. I valori sono riscontrabili prendendo in considerazione quanto fornito dalla centralina dell'Arpa (agenzia regionale protezione ambiente) situata lungo la SP342dir e che quotidianamente registra la concentrazione di PM10. 

Nel 2011 gli sforamenti (oltre cioè i 50 µg/mc) sono stati 108, ben 15 in più rispetto all'anno precedente quando il valore limite è stato superato 93 volte, 6 comunque in più rispetto al 2009.
L'annus horribilis è stato, come si ricorderà, il 2005 quando per ben 180 volte si è sorpassato il limite, praticamente metà anno con aria irrespirabile. Nel 2006 i superamenti sono calati, raggiungendo quota 158, ma ad alzarsi è stata la media arrivata a toccare quota 58µg/mc. Negli anni la situazione è migliorata fino al 2009 con "solo" 87 superamenti (a fronte tuttavia di 30 giorni senza la rilevazioni per via del mancato funzionamento della centralina) e una media scesa a 40µg/mc. Dall'anno successivo, il 2010 cioè, le cose sono tornate a peggiorare. I superamenti sono saliti a 93 mentre la media è rimasta stabile. Il peggioramento netto lo si è avuto lo scorso anno: 108 giorni oltre il limite di 50µg/mc e una media salita di cinque punti per un valore di 45µg/mc. 

Ma vediamo nel dettaglio l'anno appena concluso. 
I mesi più critici sono sempre quelli invernali dove, complice l'accensione degli impianti di riscaldamento e le condizioni climatiche, la concentrazione delle polveri sottili si fa più consistente. A gennaio i superamenti sono stati 24 (su 31 giorni di cui 5 non dichiarati), a parimerito febbraio e novembre con 21, seguiti da dicembre con 15.

Nel complesso sono stati 21 i giorni con valori oltre i 100µg/mc, in pratica più del doppio rispetto al limite. Le 24 ore peggiori sono state a gennaio quando il 27 la centralina è arrivata a quota 129 (e trattandosi di una media giornaliera si può bene ipotizzare che nelle ore calde la concentrazione abbia raggiunto livelli davvero pericolosi). A febbraio per ben 11 volte i valori registrati sono stati oltre i 100µg/mc.
Come dicevamo dunque la salute dell'aria è andata peggiorando nel corso degli ultimi tre anni. Tra blocchi del traffico, circolazione a targhe alterne, giornate per la bicicletta le amministrazioni tentano di porre un argine a questa situazione ma non pare proprio con successo. Di lavoro da fare ce n'è ancora tanto.
S.V

HOMEPAGE > Lecco > La Brianza lecchese nella morsa dello smog. Allarme inquinamento La Brianza lecchese nella morsa dello smog

La Brianza lecchese nella morsa dello smog

Allarme inquinamento


Nel 2011 le concentrazioni di Pm10 hanno superato per 108 giorni. Il mese più nero è stato gennaio dal punto di vista numerico, con 24 giornate fuori legge

Centralina di Arpa (foto Zani)
Centralina di Arpa (foto Zani)

Merate, 3 dicembre 2011 - Allarme inquinamento nella Brianza lecchese. Nel 2011 le concentrazioni di Pm10 hanno superato la soglia di allarme di 50 microgrammi per metro cubo per 108 giorni, quando secondo la legislazione europea non dovrebbe succedere per più di 35 volte. Brutte notizie anche sul fronte delle concentrazioni medie, che non dovrebbero essere superiori a 40 µg/m3 nell’arco dei 12 mesi, ma che invece sono state pari a 45 microgrammi.
Il 2011 è stato di gran lunga peggiore del 2010, quando le polveri sottili superaro<no i livelli di guardia in 93 occasioni con una media complessiva di 40 microgrammi. Il mese più nero è stato gennaio dal punto di vista numerico, con 24 giornate fuori legge, seguito da febbraio e novembre con 21, poi da dicembre con 15.

Monday, January 02, 2012

Le analisi di Legambiente sull'inquinamento in Lombardia

Mal'aria: anche Lecco capoluogo non è a norma.
Lecco ha superato nel 2011 per 71 gg. ( 49, 48, 49 nei tre anni precedenti) la soglia di 50 microgr./mc di polveri (nel 2011 Como 76 e Varese 69) , tenendo presente che i parametri europei "tollerano" fino a 35 microgr./mc di smog.

Quindi anche a Lecco, pur non raggiungendo picchi simili alle città capoluoghi di provincia  della pianura padana grazie  alla presenza di "venti locali", la situazione non è tranquillizzante anche per un peggioramento rispetto ai dati dei tre anni precedenti. Considerato che il nemico n.1 è il traffico stradale, bisogna intervenire decisamente per rendere  migliore il trasporto pubblico  su gomma, su acqua e su ferro. E' necessario predisporre insieme al piano urbanistico  ( PGT) un Piano della Mobilità e del Traffico  che disincentivi il ricorso dei Cittadini al mezzo privato, che potenzi e renda fruibile quello pubblico, anche attraverso la riproposizione in termini più moderni del sistema ferroviario metropolitano, esigendo poi dalla Regione  l'applicazione del Protocollo Brianza sottoscritto il 13/02/2001 per una migliore funzionalità delle linee ferroviarie Lecco- Como e Lecco Molteno.

La sicurezza e la salute dei Cittadini si garantisce anche con la diminuzione del traffico stradale ed un efficace trasporto pubblico. In questo periodo di crisi, la migliore scelta è quella di investire sulle infrastrutture della mobilità su ferro a livello urbano e interurbano che per noi vuol anche dire collegamento con la vicina confederazione elvetica, non dimenticando che la città capoluogo è affacciata su due laghi. Pierfranco Mastalli- Presidente Legambiente Lecco
             
SMOG: I CONTI DEL 2011 IN LOMBARDIA
In Lombardia polveri in aumento ovunque: nessun capoluogo è a norma, Milano a picco su tutti gli indici
Milano e Monza di gran lunga  i capoluoghi più inquinati della pianura, meglio le città lacustri e montane: ma il nemico numero 1 è il traffico stradale
Ricomincia la conta dei superamenti.
'L'aria pulita è possibile, ma urgono scelte radicali contro il traffico: basta autostrade, il 2012 sia l'anno del trasporto pubblico'
Non c'è partita nel 2011, il consuntivo di fine anno e le serie storiche del decennio consegnano a Milano la palma di città più inquinata tra i capoluoghi lombardi. Malissimo l'indice che misura i superamenti della soglia di 50 microgrammi/mc per le polveri sottili: 151 le giornate irrespirabili nel capoluogo lombardo (l'anno scorso furono 'solo' 95), contro le 129 del secondo peggior piazzamento, che nel 2011 è Mantova. La città più pulita nel 2011 è stata Sondrio, che con 44 giornate oltre soglia segna comunque un peggioramento rispetto all'anno precedente, superando anch'essa il fatidico numero di 35 giornate di smog 'tollerate' secondo i parametri europei. I bassi valori del capoluogo valtellinese, dove maggiore è la diffusione dell'uso di legna come combustibile, suonano come una conferma di ciò che da tempo è risaputo: oggi in Lombardia è il traffico stradale il vero nemico da battere, come rileva il presidente di Legambiente Lombardia, Damiano Di Simine "Purtroppo, con l'unica notevole eccezione dell'Area C a Milano, non possiamo dire che questa consapevolezza informi le politiche di Regione e province, che da un lato affermano di voler combattere lo smog, ma dall'altro non fanno abbastanza per lo sviluppo di concetti più intelligenti di mobilità: vorremmo che il 2012 fosse l'anno del trasporto pubblico e del trasporto merci sostenibile"
Un altro anno di aria pesante per Milano, anche se non il peggiore del decennio, visto che nel 2002 le giornate fuori legge furono 172. Se la conta dei giorni è andata proprio male, anche peggiori sono i dati sulle concentrazioni medie: Milano si conferma capitale della Mal'aria, arrivando a fine anno con una concentrazione media di polveri nell'aria, calcolata su tutte e tre le centraline urbane, pari a 49,1 microgrammi/mc. Un aumento pesantissimo, più alto di quasi il 25% rispetto al 2010, quando per la prima volta da decenni a Milano le concentrazioni di smog erano rimaste, sia pure di poco, al di sotto dei 40 microgrammi/mc che l'UE autorizza a considerare tollerabili. Non vanno meglio le altre città padane, a partire da Monza (47,4 microgrammi nel 2011), capoluogo immerso nella stessa nube metropolitana che avvolge Milano. Tutti gli altri capoluoghi di pianura hanno valori, sia pur di poco, sopra la soglia tossica: dai 40,2 di Lodi ai 42,4 di Cremona: non si salva nessuno, quanto ad aria malsana, nel catino padano. Per respirare bisogna raggiungere le Prealpi, dove Varese, Como e Lecco hanno concesso valori medi annui compresi tra 33 e 35,5 microgrammi/mc: livelli tollerabili come media, non come numero di giornate di superamento (meglio a Varese, con 69 giorni sopra i 50 microgrammi, peggio a Como con 76)
Siamo stati dunque abbondantemente fuori legge nel 2011, anno che ha fortemente smorzato i troppo facili entusiasmi con cui, fino al 2010, si registrava una apparente tendenza al miglioramento della qualità dell'aria che durava dal 2006 (grafici allegati)
Da oggi ricomincia la conta dei superamenti, ma non quella dei segnali positivi. L'unica vera novità, certo di non poco conto, è l'istituzione di area C a Milano, i cui effetti saranno sicuramente apprezzabili a livello locale, ma non muteranno un quadro regionale che ha bisogno di politiche più coraggiose per quanto riguarda, in particolare, il capitolo della mobilità.
"Portare sotto controllo i parametri dell'aria è possibile, affrontando scelte chiare - conclude Damiano Di Simine - ma per questo serve una chiara indicazione di priorità degli investimenti pubblici e privati: è ora di gettare alle spine i fallimentari progetti autostradali e di dedicare invece progettualità e risorse ad un complessivo potenziamento e ammodernamento dei servizi e delle reti di mobilità collettiva, per rendere la metropoli lombarda competitiva con le altre grandi concentrazioni urbane del continente"

I dati del 2011: media annua e numero di giorni di superamento del limite dei 50 microgrammi/mc, in verde i valori al di sotto dei limiti tollerati
 
MB
BS
MI
MN
LO
BG
PV
CO
LC
VA
SO
CR
Media PM10, microg/mc
47,4
42
49,1
40,9
40,2
40,4
41,8
35,4
33
34,5
26,8
42,4
Giorni di superamento
121
125
151
129
104
106
103
76
71
69
44
109
Fonte: elaborazione Legambiente Lombardia su dati ARPA

Labels