Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Friday, September 26, 2008

Carvico: lo splendore della teleferica Italcementi

giovedì, 25 settembre 2008
Carvico: lo splendore della teleferica Italcementi

Avevamo visto tutti, o quasi tutti, i cavalcavia della teleferica Italcementi che serviva a trasportare il materiale cavato a Col Pedrino di Palazzago fino allo stabilimento di Calusco, ma questo che vedete nella foto ci mancava. La teleferica Italcementi è inutilizzata da due anni e più da quando è entrata in funzione la nuova galleria che da Col Pedrino trasporta una quantità dieci volte superiore (rispetto ai volumi trasportabili con la teleferica) a Calusco. Italcementi dovrebbe rimuoverla interamente, ma graziosamente gli enti pubblici le hanno lasciato quattro anni di tempo per farlo fino al 2011 (chi vuole rileggersi tutta la storia veda qui). Nel frattempo in molti, specialmente i carvichesi si godranno a lungo lo spettacolo di questi mostri di ferro e cemento: la rassegnazione è il sentimento più diffuso tra i cittadini, nessuno dirà niente. Finché la teleferica e i viadotti, in totale assenza di manutenzione, non cominceranno a perdere qualche pezzo che magari cade sulla tua di automobile e allora si comincerà a strillare. Nel frattempo godetevi l’immagine di questo bel monumento in mezzo ai campi che non avevamo mai visto neppure noi, una stazione della teleferica di Italcementi con gli scambi. Un pezzo che va iscritto a buon diritto nei memorabilia.

Thursday, September 18, 2008

Calusco: due torri e. . . .un eliporto

Calusco: due torri e. . . .un eliporto






Per motivi di lavoro percorro, purtroppo per me quotidianamente, da circa 15 anni il ponte di Paderno e vorrei fare i complimenti all`amministrazione di calusco che ha visto bene di chiudere tutte le strade laterali in direzione dei semafori bloccando così di fatto la viabilità sulla una strada già perennemente congestionata (tempo medio percorrenza ufficio/casa alle ore 18.00 - 11km. 45 minuti). Ora leggo che nel triangolo di "deserto" che c`è tra l`Italcementi, il Ghinzani e la discoteca Eclisse hanno intenzione di costruire n.2 torri da 45 mt. cad.da adibire ad uffici e/o Hotel. Consiglierei la costruzione di un eliporto sul tetto degli stabili per favorire l`accesso alle centinaia di persone che graviteranno intorno ad una lottizzazione del genere.



Lettera firmata







Articoli Correlati:

(c)www.merateonline.it
Il primo giornale digitale
della provincia di Lecco Scritto il 17/9/2008 alle 15.15

Tuesday, September 09, 2008

La casa da 100K

Una casa ecologica, a basso costo, orientata alla “socialità” e adattabile alle esigenze più diverse. Questi sono gli obiettivi che Italcementi ha condiviso con l'architetto Mario Cucinella nella progettazione e nella realizzazione della Casa da 100K, l’edificio di 100 mq per un costo di 100mila euro. Tutto incentrato sull'impegno a favore di uno sviluppo rispettoso dell’ambiente e attento alle persone.




Presentata lo scorso luglio al Congresso Mondiale degli Architetti di Torino, la sfida della Casa da 100K continua e saranno presentate nuove evoluzioni per un “abitare” a misura d’uomo e più eco-compatibile alla Biennale di Venezia, dal 14 settembre al 23 novembre prossimi.
Dalla ricerca Housing Evolution condotta da Makno Consulting emerge il desiderio delle famiglie italiane di avere una casa ad un costo accessibile, ecologica e che dia spazio alle differenti identità e modi di vivere. La Casa da 100K, che risparmia sui costi di gestione grazie ai pannelli fotovoltaici che consentono di produrre energia per il fabbisogno dell’abitazione e rivendere quella in eccesso, è l’abitazione moderna che dà vita ai più diversi stili abitativi. Gli esperti del Centro Ricerca e Innovazione stanno lavorando in stretta collaborazione con lo studio di Cucinella per consentirne la realizzazione tecnica, mettendo a punto i materiali eco-compatibili e con costi limitati.
La sfida è difendere l’ambiente risparmiando.
I ricercatori di Italcementi stanno sviluppando un calcestruzzo con le stesse caratteristiche di durabilità e resistenza dei calcestruzzi tradizionali, ma con coefficienti di conducibilità termica molto bassi, grazie alla presenza di aggregati provenienti da materiali inorganici di riciclo che vengono valorizzati in materiali ad alte prestazioni. Questo permette una maggiore capacità di trattenere il calore d’inverno e l’aria fresca in estate. Lo sviluppo del nuovo calcestruzzo è già in fase avanzata: attualmente è in corso la messa a punto del materiale in termini meccanici e termo-fisici nonché di posa in opera. Entro la fine del 2008 il materiale sarà definitivamente completato e pronto all’uso.




Italcementi e Studio MCA hanno inoltre avviato con Moretti S.p.A., azienda leader nella produzione di elementi costruttivi e prefabbricati, una collaborazione finalizzata allo sviluppo dei pannelli per la Casa da 100K. L’abitazione è infatti una prefabbricazione non standardizzata, con pareti scorrevoli e curvabili e sistemi di chiusura a monoblocchi, che consentono di diversificarne l’aspetto sia esterno che interno. Soluzioni aperte che permettono alle famiglie di dare sostanza alla loro “casa dei sogni”. Questi pannelli sono manufatti a regola d’arte e innovativi non solo per i nuovi materiali di Italcementi con cui sono realizzati, ma anche per le tecniche di fabbricazione messe a punto da Moretti S.p.A., che attraverso il suo know-how garantisce la qualità del prodotto finito.
I materiali sviluppati da Italcementi sono interessanti sia per le loro caratteristiche strutturali sia sul fronte dell’intero ciclo di vita. In un’ottica di eco-sostenibilità, infatti, gli aggregati presenti nel calcestruzzo non provengono da materie prime, andando quindi ad intaccare risorse non rinnovabili, ma dal riutilizzo di altri materiali. In questo modo si abbatte la quantità di emissioni di CO2 in fase di produzione. Non solo: la natura ecologica del materiale ne permette un completo riutilizzo in fase di dismissione. Sul fronte delle emissioni di CO2, l’abitazione risulta decisamente innovativa: se una casa tradizionale produce 62 kg di CO2 per metro quadro all’anno, il valore per la Casa da 100K è pari a zero.
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