Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Friday, September 10, 2004

ALLA CEMENTERIA DI CALUSCO L’INCONTRO

MARKETPRESS 09 09 04

ALLA CEMENTERIA DI CALUSCO L’INCONTRO CON GLI ANALISTI CARLO PESENTI, CONSIGLIERE DELEGATO DI ITALCEMENTI, ILLUSTRA I RISULTATI DEL SEMESTRE E LE PROSPETTIVE PER L’ESERCIZIO 2004 IL TITOLO ORDINARIO NEL NUOVO INDICE DI BORSA S&P/MIB

Inviato da redazione Giovedì, 09 Settembre 2004 - 08:10





Calusco (Bergamo), 9 settembre 2004 - “Il primo semestre dell’anno ha messo in luce un significativo miglioramento dei risultati operativi in tutti i comparti di attività e nelle principali aree geografiche di presenza del gruppo. Nonostante il sensibile incremento dei costi, soprattutto quelli legati alle fonti energetiche – ha dichiarato Carlo Pesenti, Consigliere delegato di Italcementi - la continua attenzione alla ricerca dell’efficienza, unitamente ad un aumento dei volumi di vendita, ha permesso di registrare una crescita vicina al 10% del margine operativo lordo e di più del 15% del risultato operativo. Questa dinamica ha consentito di realizzare un risultato netto di 178,8 milioni di euro, in crescita di circa un quarto rispetto alla prima metà dello scorso anno.” Per quanto riguarda le attese sull’intero esercizio, il Consigliere delegato di Italcementi ha sottolineato che “lo scenario politico ed economico a livello internazionale rimane molto instabile e quindi non si possono escludere nuove tensioni sui mercati soprattutto quelli delle materie di base, in particolare quelle energetiche. E’ difficile poter prevedere un secondo semestre con un trend simile alla prima parte dell’anno e anche il settore delle costruzioni, che in alcuni paesi è stato favorito da positive condizioni meteo nei primi mesi, potrebbe registrare un rallentamento nella seconda parte dell’anno. Tuttavia, per quanto riguarda il Gruppo Italcementi, riteniamo che i progressi già messi a segno nei primi sei mesi dell’esercizio ci consentiranno di realizzare un risultato, prima delle componenti straordinarie, superiore a quello corrispondente del 2003, ovviamente senza l’effetto di eventi oggi non prevedibili”. La strategia di sviluppo del Gruppo, ha aggiunto Carlo Pesenti, punta a ulteriori miglioramenti dell’efficienza produttiva e della compatibilità ambientale del dispositivo industriale nei paesi maturi, sull’esempio di quanto già fatto a Calusco, e ad una nuova Pagina 2 crescita in alcuni paesi in via di sviluppo – in particolare India ed Egitto - con l’obiettivo di raggiungere un sostanziale bilanciamento dell’assetto produttivo tra le due macroaree. Per quanto riguarda le prospettive del titolo a Piazza Affari, l’inserimento nel nuovo indice S&p/mib pone Italcementi fra le principali 40 società italiane in Borsa per flottante e turnover. Il nuovo indice, che diventerà il benchmark di riferimento per i prodotti derivati a partire dal prossimo 20 settembre, garantirà così al titolo Italcementi un’ulteriore attrattiva di investimento e liquidità sui mercati. Nel corso dell’Analyst Meeting svoltosi ieri presso la cementeria di Calusco d’Adda, i vertici della società hanno illustrato alla comunità finanziaria i risultati del primo semestre 2004 di Italcementi Group. Il fatturato consolidato ha registrato un incremento del 6,5% a 2.262,1 milioni di euro, anche grazie al buon incremento dei volumi in tutti i settori di attività del gruppo. Il Margine operativo lordo è cresciuto del 9,6% a 538,2 milioni, mentre il risultato operativo è stato di 348,6 milioni (+15,8%). L’utile netto totale del semestre ha raggiunto 178,8 milioni (+23,9%), mentre quello di competenza è risultato di 129,4 milioni (+21,6%). La capogruppo Italcementi Spa ha realizzato nel periodo un utile netto di 83,3 milioni di euro, rispetto al risultato di 72,8 milioni di euro del 1° semestre 2003 (+14,4%). I ricavi sono stati pari a 484,1 milioni di euro con un incremento del 3,9% rispetto al 1° semestre 2003 (465,8 milioni di euro).

Italcementi: Calusco fa scuola

L'eco di Bergamo 09 09 04


Italcementi: Calusco fa scuola

«I progressi già messi a segno nei primi sei mesi dell'esercizio ci consentiranno di realizzare un risultato, prima delle componenti straordinarie, superiore a quello corrispondente del 2003, ovviamente senza l'effetto di eventi oggi non prevedibili». È il commento che è stato espresso dal consigliere delegato del gruppo Italcementi, Carlo Pesenti, nel corso di un incontro con gli analisti finanziari che si è tenuto alla cementeria di Calusco d'Adda.Proprio il nuovo impianto di Calusco è stato indicato da Carlo Pesenti come modello da esportare negli altri siti produttivi del gruppo dal punto di vista dei miglioramenti dell'efficienza produttiva e della compatibilità ambientale, in particolare per quanto riguarda le strutture nei Paesi maturi. Il gruppo punta inoltre ad una nuova crescita in alcuni Paesi in via di sviluppo - in particolare in India ed Egitto (ma non va dimenticata la Turchia visto come attraverso la controllata Ciments Français il gruppo si è candidato a rilevare alcuni stabilimenti del gruppo Uzan Rumelli) - con l'obiettivo di raggiungere un sostanziale bilanciamento dell'assetto produttivo tra le due macroaree.«Lo scenario politico ed economico a livello internazionale rimane molto instabile e quindi non si possono escludere nuove tensioni sui mercati soprattutto quelli delle materie di base, in particolare quelle energetiche - ha commentato Pesenti -. È difficile poter prevedere un secondo semestre con un trend simile alla prima parte dell'anno. Tuttavia a livello di gruppo riteniamo che i progressi già messi a segno nel primo semestre consentiranno di realizzare un risultato superiore a quello del 2003».
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