Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .
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Thursday, May 07, 2009

Italcementi: il primo trimestre risente della crisi

Italcementi: il primo trimestre risente della crisi




Il consiglio di amministrazione di Italcementi ha approvato i risultati del primo trimestre del 2009. I ricavi del gruppo hanno registrato una flessione dell'11,1% a 1,2 miliardi di euro. Il margine operativo lordo della società si è attestato a 188,9 milioni di euro (-27%), mentre il risultato netto ha subito un decremento del 75,6% a 20,1 milioni di euro. Il risultato netto di gruppo trimestrale (il risultato di competenza) è pari a 12,7 milioni contro i 38,7 milioni di euro del primo trimestre del 2008.

Il management della società ha evidenziato l'impatto della congiuntura economica negativa sui conti del gruppo sottolineando, però, che nel corso del mese di marzo si è comunque registrato un lieve miglioramento e una parziale attenuazione del trend negativo.

Una generale flessione delle attività ha caratterizzato i mercati dei paesi industrializzati mentre il positivo andamento registrato in Cina, Marocco ed Egitto ha fatto da contraltare alla debolezza dei mercati turco e tailandese. I volumi di vendita sono stati compressi dalla crisi, ma il positivo andamento dei prezzi ha permesso di coprire l'impatto dei costi variabili.

Prosegue intanto il programma di investimenti nei quattro progetti strategici in India, Marocco, Stati Uniti e Italia. L'indebitamento finanziario alla fine del trimestre è di 2,68 miliardi di euro e il patrimonio netto ammonta a 4,65 miliardi (con un gearing del 57,8%). Il gruppo confida di riuscire, grazie alle misure correttive finalizzate all'abbassamento di break even e grazie al calo dei costi energetici, Italcementi prevede un secondo trimestre meno difficile. (GD)

Thursday, April 23, 2009

Italcementi: "Il piano industriale per l'impianto di Borgo"

Italcementi: "Il piano industriale per l'impianto di Borgo"


Il gruppo Italcementi, con sede a Bergamo, ha scritto al sindaco di Borgo San Dalmazzo Pier Paolo Varrone in merito al piano industriale dell'impianto borgarino a seguito della missiva inviata dallo stesso primo cittadino il 7 aprile scorso. Nella lettera Giorgio Ghinaglia, Vice Direttore Generale Italcementi Group e Direttore Zona Italia, presenta il piano industriale e scrive: "La grave crisi economica ha costretto anche Italcementi a rimodulare le proprie strategie produttive". E continua: "Il piano industriale che Italcementi ha previsto per la cementeria di Borgo San Dalmazzo - evidente nelle scelte fatte finora - si è bruscamente interrotto a causa delle oggettive e impreviste pesanti difficoltà del mercato". Difficoltà e crisi arrivate nonostante i molti investimenti fatti: 33milioni di euro investiti tra 1990 e 2004, 15 milioni di euro per nuovi ammodernamenti all'impianto per ridurre le emissioni in atmosfera e per opere collegate all'attività produttiva, oltre alle iniziative intraprese come 'giornate di porte aperte', monitoraggio on line delle emissioni della cementeria, le certificazioni ambientali e di qualità.

Italcementi ricorda poi che il 10 marzo, a seguito di incontri con rappresentanti locali, ha dato la propria disponbilità a continuare l'attività in cementeria mantenendo un deposito per la consegna dei prodotti proprio per avere un presidio per il mercato e dando così continuità lavorativa a una decina di persone distribuite su due turni: "Questa scelta è stata fatta nonostante le condizioni del settore edilizio siano ulteriormente deteriorate e nonostante gli impianti di Calusco d'Adda (Bg) e Novi Ligure (Al) siano in grado di soddisfare una buona parte delle attuali richieste del mercato dell'Italia Nord Occidentale". "Vi è una impossibilità oggettiva nel proseguire la produzione con la conseguente richiesta della cassa integrazione per due successivi periodi di 13 settimane" questo quanto si legge nel comunicato, spiegazione avallata dal fatto che la cementeria borgarina è tra quegli impianti tecnologicamente datati (avviata nel primissimo dopoguerra) che risulta agli ultimi posti a livello di performance produttive tra le cementerie italiane. "Questa mancanza di competitività la pone tra quelle che devono accollarsi il fermo della produzione durante le contrazioni di mercato" l'ultima riga della lettera.



F. A

Tuesday, March 24, 2009

Italcementi avvia impianto in Arabia, ma Credit Suisse consiglia cautela23/03/2009Buone nuove per Italcementi. Attraverso la jv paritetica con Arabian

Italcementi avvia impianto in Arabia, ma Credit Suisse consiglia cautela23/03/2009Buone nuove per Italcementi. Attraverso la jv paritetica con Arabian Cement Company, ha avviato l'impianto di calcestruzzo di Rabigh in Arabia Saudita che avrà una capacità di circa 1 milione di metri cubi. In Borsa il titolo della società del cemento si conferma in rialzo del 2,48% a 7,63 euro, ma guadagna meno dell'intero listino (+4,62% l'S&P/Mib).

Questo primo impianto della joint venture italo-saudita è stato realizzato per sostenere la forte domanda generata dai lavori per la costruzione di King Abdullah Economic City, il maggiore dei sei progetti di nuove città ideati e promossi direttamente dal sovrano saudita allo scopo di modernizzare le infrastrutture e creare moderni centri urbani nel Paese.

Nonostante questa nuova opportunità per Italcementi, Credit Suisse ha ridotto il target price dell'azione oggi a 7 euro da 9 euro dopo aver tagliato le stime di Eps 2009-2010 rispettivamente del 21% a 0,55 euro per azione e del 27% a 0,60 euro alla luce dei risultati 2008 della società e dell'impatto legato all'operazione di fusione con Ciments Francais.

Sono state ridotte anche le previsioni su volumi, prezzi e margini in alcuni dei mercati dove opera il gruppo (specialmente Italia, Francia, Spagnia, Nord America e Tailandia). "Ci aspettiamo che l'Ebitda del gruppo quest'anno scenda del 18% a 916 milioni di euro dal momento che il calo dei costi energetici e il taglio dei costi saranno controbilanciati dal leverage operativo con volumi e prezzi più bassi in alcuni mercati".

Rating neutral confermato sul titolo per cui è probabile, secondo l'analisi tecnica, un consolidamento sopra quota 7,55 euro. Nuova positività sopra 7,80 euro con obiettivo 7,90 euro. Indebolimento invece sotto 7,55, con possibilità di discesa fino a 7,45 euro.

Italcementi sbarca in Arabia Saudita

La joint venture - International City for Concrete, joint venture nel settore del calcestruzzo tra Italcementi e Arabian Cement Company, ha inaugurato in Arabia Saudita a Rabigh uno dei più grandi impianti di calcestruzzo esistenti al mondo. Servirà a "alimentare" i lavori di costruzione della nuova metropoli King Abdullah Economic City.
Italcementi sbarca in Arabia Saudita per costruire una città da re


International City for Concrete, joint venture partitetica nel settore del calcestruzzo tra Italcementi e Arabian Cement Company, ha inaugurato in Arabia Saudita a Rabigh (circa 90 km a nord di Jeddah) uno dei più grandi impianti di calcestruzzo esistenti al mondo.
Questo primo impianto della JV italo-saudita è stato realizzato per sostenere la forte domanda generata dai lavori per la costruzione di King Abdullah Economic City, il maggiore dei sei progetti di nuove città ideati e promossi direttamente dal sovrano saudita allo scopo di modernizzare le infrastrutture e creare moderni centri urbani in un Paese con uno dei tassi di crescita demografica più elevati al mondo (3% annuo).
L’impianto, situato al confine settentrionale dell’insediamento di King Abdullah Economic City in prossimità delle aree destinate al porto e alle zone industriali, ha una capacità di circa 1 milione di metri cubi, una dimensione tale che pone questa struttura ai vertici mondiali per capacità produttiva.
I progetti di sviluppo di International City for Concrete prevedono una veloce estensione dell’attività nell’area occidentale del Regno, coinvolgendo nei prossimi 3 anni le aree di Jeddah, Mecca, Taif e Medina con la realizzazione di nuovi impianti dedicati a tali mercati.

La mappa interattiva di King Abdullah City

I video del progetto

Tuesday, March 03, 2009

Calusco d'Adda: le amministrazioni locali chiedono compensazioni ambientali da parte di Italcementi

Calusco d'Adda: le amministrazioni locali chiedono compensazioni ambientali da parte di Italcementi Scritto da Francesco Oddo
Sabato 28 Febbraio 2009 20:20
Si è svolta alle ore 10.30 nell'aula consiliare del comune di Calusco d'Adda la conferenza stampa indetta per discutere i risultati e le richieste del tavolo tecnico aperto da 5 anni.

Il tavolo tecnico è stato istituito cinque anni fa da Calusco d’Adda, Carvico, Villa d’Adda, Sotto il Monte Giovanni XXIII, Terno d’Isola, Solza, Medolago, Suisio, Paderno d’Adda, Robbiate, Verderio superiore, Verderio inferiore,Merate, Imbersago, Cornate d’Adda, Provincia di Lecco, Parco Adda Nord, PLIS Monte Canto, Legambiente Bergamo, Legambiente Meratese, Agenda21 Isola Dalmine Zingonia, per dialogare con Italcementi a proposito dello stabilimento di Calusco e delle sue emissioni nell’ambiente.

Le richieste del tavolo tecnico sono state in parte ascoltate dalla direzione di Italcementi, infatti con dati alla mano Italcementi ha dimostrato che le emissioni rientrano tutte nella norma, ma quando si è parlato di investire degli utili in compensazioni ambientali Italcementi ha risposto che in questo momento non ci sono i fondi necessari in seguito alla crisi finanziaria che sta investendo tutte le aziende.

Il mea culpa arriva dal sindaco di Calusco Roberto Colleoni, che ammette candidamente - tra le amministrazioni comunali e la Italcementi non c'è nessun accordo scritto" -"adesso è venuta l'ora di fare un accordo scritto".

In questo arco di tempo Italcementi ha chiesto ed ottenuto dalla Provincia di Bergamo e dalla Regione le autorizzazioni necessarie per bruciare rifiuti urbani, la cui quota è aumentata nel corso degli anni, aumentando di fatto le entrate.

Dal dibattito è emerso che le emissioni di Italcementi sono si a norma, ma che in ogni caso emette 320mila metri cubi di aria a ottanta gradi di temperatura all’ora non proprio definibili aria di montagna.

Allo stato attuale del tavolo tecnico le amministrazioni e gli enti coinvolti hanno ben poche speranze di risovere in modo positivo le richieste avanzate a Italcementi se non con delle manifestazioni che attirino i media sul problema.

Braccio di ferro tra sindaci e Italcementi




Nel mirino le compensazioni ambientali. L'azienda replica: «Impegni sempre rispettati»



PADERNO I sindaci dell'Isola Bergamasca, di Paderno, Robbiate, Verderio Inferiore e Superiore e Cornate d'Adda non ci stanno. Nel mirino finisce Italcementi e le compensazioni ambientali promesse per la costruzione del famoso forno a torre visibile da chilometri di distanza in tutto il Meratese. Una presenza fissa per i padernesi e i robbiatesi che, appena volgono lo sguardo, non possono fare e meno di notarlo.
«Italcementi aveva preso l'impegno di compensare le comunità locali per la costruzione del forno per il cemento - ha ricordato il sindaco di Robbiate Alessandro Salvioni -. Erano state installate delle centraline per il monitoraggio delle emissioni, la prima e unica compensazione eseguita. Da due anni ormai il tavolo di lavoro è fermo e non si procede, era stata ipotizzata la posa da parte di Italcementi del suo asfalto o cemento antinquinamento su parecchie strade della zona, ma non se n'è saputo più nulla. Ora c'è la crisi economica e la società si appella a questo evento per ritardare ancora».
Ecco quindi che una trentina di primi cittadini si sono trovati ieri mattina per spingere la multinazionale del cemento a rispettare gli impegni presi.
«Il Gruppo ha sempre fatto fronte agli obblighi di legge e ha sempre cercato di coniugare le richieste delle comunità e degli enti locali - spiega la società -, anche al di là di quanto imposto da norme e regolamenti, con le politiche di sviluppo e di crescita dell'impianto e delle realtà economiche locali». Questo atteggiamento però «non deve essere confuso con accondiscendenza di fronte a richieste ingiustificate, che assumono grande significato in periodi di particolari dinamiche politico-amministrative». Per il futuro la cementeria si impegna a rispettare gli impegni presi «compatibilmente con le condizioni del quadro economico», ma le richieste non vanno intese come «impegni presi da Italcementi se non vi è stata una esplicita adesione da parte nostra».
C'è anche un richiamo che arriva da parte dell'azienda nei confronti del realismo rivolto agli amministratori locali: «Le istituzioni devono avere la responsabilità di saper coniugare tali richieste alle reali condizioni economiche in cui il territorio si trova», è la conclusione di Italcementi.

Lorenzo Perego

Friday, February 06, 2009

Italcementi: fatturato 2008 sale dell'1,7%

Italcementi: fatturato 2008 sale dell'1,7%
di ANSA
E si attesta a 5,8 mld di euro
(ANSA) - MILANO, 4 FEB - Italcementi ha segnato un fatturato 2008 di 5,8 mld, -3,8% sul 2007 ma in aumento dell'1,7% a parita' di tassi di cambio e perimetro. Lo annuncia una nota in cui sui risultati 2008 viene confermato il quadro previsionale segnalato dopo i primi 9 mesi, che indicava risultati in flessione rispetto all'esercizio 2007. Il fatturato consolidato per l'intero 2008, e' pari nel dettaglio a 5.775,6 milioni.

Saturday, January 03, 2009

Con il freddo decolla lo smog

Con il freddo decolla lo smog
Freddo intenso - coi riscaldamenti accesi a lungo - e umidità nell'aria hanno spinto verso l'alto i valori degli inquinanti presenti nell'aria. La conferma arriva dai dati delle centraline dell'Arpa: nonostante lo scarso traffico, in città le polveri sottili hanno superato abbondantemente il livello di guardia dei 50 microgrammi per metro cubo. A Bergamo in via Meucci si sono toccati gli 85 microgrammi, in via Garibaldi addirittura 89.

In provincia la situazione peggiore è a Treviglio, con 86 microgrammi per metro cubo. Seguono Filago con 74, Osio Sotto con 70 e Calusco con 65 microgrammi.

Wednesday, December 31, 2008

Ecco la classifica delle dieci migliori società dello S&P/Mib e l'andamento da fine 2007:

Ecco la classifica delle dieci migliori società dello S&P/Mib e l'andamento da fine 2007:
1) Snam Rete Gas -9,57%
2) Terna -16,4%
3) Fastweb -18,6%
4) Lottomatica -29,4%
5) Alleanza -34,5%
6) Eni -35,1%
7) Italcementi -36,8%
8) Buzzi Unicem -37,1%
9) Generali -38,2%
10) Mondadori -38,2%

I peggiori 10
Ed ecco i peggiori 10 titoli dello S&P/Mib e l'andamento da fine 2007:
1) Seat Pagine Gialle -78,4%
2) Fiat -73,6%
3) UniCredit -70,5%
4) Banco Popolare -66,8%
5) Pirelli -64,1%
6) Gruppo L'Espresso -60,5%
7) A2a -58,7%
8) Geox -58,2%
9) Saipem -56,3%
10) Impregilo -55,9%.

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