Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Thursday, April 23, 2009

Italcementi: "Il piano industriale per l'impianto di Borgo"

Italcementi: "Il piano industriale per l'impianto di Borgo"


Il gruppo Italcementi, con sede a Bergamo, ha scritto al sindaco di Borgo San Dalmazzo Pier Paolo Varrone in merito al piano industriale dell'impianto borgarino a seguito della missiva inviata dallo stesso primo cittadino il 7 aprile scorso. Nella lettera Giorgio Ghinaglia, Vice Direttore Generale Italcementi Group e Direttore Zona Italia, presenta il piano industriale e scrive: "La grave crisi economica ha costretto anche Italcementi a rimodulare le proprie strategie produttive". E continua: "Il piano industriale che Italcementi ha previsto per la cementeria di Borgo San Dalmazzo - evidente nelle scelte fatte finora - si è bruscamente interrotto a causa delle oggettive e impreviste pesanti difficoltà del mercato". Difficoltà e crisi arrivate nonostante i molti investimenti fatti: 33milioni di euro investiti tra 1990 e 2004, 15 milioni di euro per nuovi ammodernamenti all'impianto per ridurre le emissioni in atmosfera e per opere collegate all'attività produttiva, oltre alle iniziative intraprese come 'giornate di porte aperte', monitoraggio on line delle emissioni della cementeria, le certificazioni ambientali e di qualità.

Italcementi ricorda poi che il 10 marzo, a seguito di incontri con rappresentanti locali, ha dato la propria disponbilità a continuare l'attività in cementeria mantenendo un deposito per la consegna dei prodotti proprio per avere un presidio per il mercato e dando così continuità lavorativa a una decina di persone distribuite su due turni: "Questa scelta è stata fatta nonostante le condizioni del settore edilizio siano ulteriormente deteriorate e nonostante gli impianti di Calusco d'Adda (Bg) e Novi Ligure (Al) siano in grado di soddisfare una buona parte delle attuali richieste del mercato dell'Italia Nord Occidentale". "Vi è una impossibilità oggettiva nel proseguire la produzione con la conseguente richiesta della cassa integrazione per due successivi periodi di 13 settimane" questo quanto si legge nel comunicato, spiegazione avallata dal fatto che la cementeria borgarina è tra quegli impianti tecnologicamente datati (avviata nel primissimo dopoguerra) che risulta agli ultimi posti a livello di performance produttive tra le cementerie italiane. "Questa mancanza di competitività la pone tra quelle che devono accollarsi il fermo della produzione durante le contrazioni di mercato" l'ultima riga della lettera.



F. A

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