Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Tuesday, March 03, 2009

Calusco d'Adda: le amministrazioni locali chiedono compensazioni ambientali da parte di Italcementi

Calusco d'Adda: le amministrazioni locali chiedono compensazioni ambientali da parte di Italcementi Scritto da Francesco Oddo
Sabato 28 Febbraio 2009 20:20
Si è svolta alle ore 10.30 nell'aula consiliare del comune di Calusco d'Adda la conferenza stampa indetta per discutere i risultati e le richieste del tavolo tecnico aperto da 5 anni.

Il tavolo tecnico è stato istituito cinque anni fa da Calusco d’Adda, Carvico, Villa d’Adda, Sotto il Monte Giovanni XXIII, Terno d’Isola, Solza, Medolago, Suisio, Paderno d’Adda, Robbiate, Verderio superiore, Verderio inferiore,Merate, Imbersago, Cornate d’Adda, Provincia di Lecco, Parco Adda Nord, PLIS Monte Canto, Legambiente Bergamo, Legambiente Meratese, Agenda21 Isola Dalmine Zingonia, per dialogare con Italcementi a proposito dello stabilimento di Calusco e delle sue emissioni nell’ambiente.

Le richieste del tavolo tecnico sono state in parte ascoltate dalla direzione di Italcementi, infatti con dati alla mano Italcementi ha dimostrato che le emissioni rientrano tutte nella norma, ma quando si è parlato di investire degli utili in compensazioni ambientali Italcementi ha risposto che in questo momento non ci sono i fondi necessari in seguito alla crisi finanziaria che sta investendo tutte le aziende.

Il mea culpa arriva dal sindaco di Calusco Roberto Colleoni, che ammette candidamente - tra le amministrazioni comunali e la Italcementi non c'è nessun accordo scritto" -"adesso è venuta l'ora di fare un accordo scritto".

In questo arco di tempo Italcementi ha chiesto ed ottenuto dalla Provincia di Bergamo e dalla Regione le autorizzazioni necessarie per bruciare rifiuti urbani, la cui quota è aumentata nel corso degli anni, aumentando di fatto le entrate.

Dal dibattito è emerso che le emissioni di Italcementi sono si a norma, ma che in ogni caso emette 320mila metri cubi di aria a ottanta gradi di temperatura all’ora non proprio definibili aria di montagna.

Allo stato attuale del tavolo tecnico le amministrazioni e gli enti coinvolti hanno ben poche speranze di risovere in modo positivo le richieste avanzate a Italcementi se non con delle manifestazioni che attirino i media sul problema.

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