Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Saturday, October 20, 2007

E’ iniziata la stagione ``nera`` dell’inquinamento

E’ iniziata la stagione ``nera`` dell’inquinamento
da PM10. Ottobre fuorilegge a
Merate, cedono Lecco e Valmadrera









È cominciato il periodo nero delle polveri sottili, proprio in concomitanza con l’arrivo del freddo e dell’accensione degli impianti di riscaldamento. Sui primi 18 giorni del mese di ottobre, ben 14 hanno superato il limite di 50 µg/mc. Superamenti che non sono stati propriamente “leggeri”, tanto che giovedì 18 ottobre e mercoledì 17 ottobre, si è sorpassato addirittura la soglia dei 100 µg/mc con 106 µg/mc e 104 µg/mc. Per queste prime due settimane di ottobre, dunque, la media si è assestata attorno ai 65 µg/mc. Gli unici giorni esenti, e dunque in regola con le direttive europee in materia di inquinamento da polveri sottili, sono stati il primo di ottobre, il 7, l’8 e il 14. Punte preoccupanti sono state raggiunte il 4 con 84 µg/mc, il 12 con 86 µg/mc e appunto il 17 con 104 µg/mc e il 18 con 106 µg/mc. Una situazione decisamente peggiore rispetto a quella dello scorso anno quando i superamenti per i primi 18 giorni del mese erano stati solamente 7, praticamente la metà degli attuali e la media si era assestata attorno ai 50 µg/mc, ben 15 punti in meno rispetto al 2007. L’arrivo del freddo, l’accensione degli impianti di riscaldamento e fattori metereologici quali l’alta pressione, la stabilità atmosferica, la perdurante inversione termica e l’assenza di precipitazioni favoriscono da sempre l’impennata della presenza di queste microparticelle nell’aria. Come già ribadito più volte la “leggenda” del meratese, inserito nella “verde” Brianza, è da sfatare. Un paragone con i bollettini Arpa relativi alle aree milanesi mostra come, ad esempio, nella giornata del 16 ottobre con il valore 81 µg/mc abbia uguagliato e a volte anche superato Arese (73 µg/mc), Limito di Pioltello (73 µg/mc), Meda (76 µg/mc), Monza Macchiavelli (79 µg/mc), Busto Arsizio (65 µg/mc), Saronno Santuario (74 µg/mc).
Questi ultimi tre giorni hanno visto sforare la soglia dei 50 µg/mc anche altre due centraline della provincia: Lecco Via Sora e Valmadrera. Martedì 16 ottobre le polveri sottili nel capoluogo hanno raggiunto quota 69 µg/mc e 62 a Valmadrera. Giornata disastrosa anche il 17, quando in Via Sora si è sorpassata la soglia dei 100 (101 µg/mc) mentre la si è appena sfiorata a Valmadrera (95%). In controtendenza rispetto a Merate giovedì 18 ottobre: in questo caso le PM10 sono diminuite, rimanendo pur sempre sopra la soglia, con 59 µg/mc a Lecco e 83 a Valmadrera.





I dati della centralina Arpa di Merate

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