Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Monday, January 23, 2012

MAL’ARIA 2012 – Alla ricerca della pista ciclabile interrotta



MAL’ARIA 2012 – Alla ricerca della pista ciclabile interrotta

Malaria è la storica campagna di Legambiente contro lo smog, perrivendicare il diritto alla salute; le micropolveri  (PM10 e PM2.5) che respiriamo abbondantemente sono altamente dannose per la salute umana per le sostanze che contengono e per la loro capacità di penetrare in profondità nell’apparato respiratorio. A fronte di una soglia di legge di 35 come giorni consentiti per il superamento del limite giornaliero di PM10 (50 μg/m3), le centraline poste a Merate registrano, soprattutto nel periodo invernale, sorpassi continui a volte con valori di oltre il doppio di quelli concessi. Non possiamo dare solo la colpa all’assenza di pioggia! Le cause dell’inquinamento atmosferico sono chiare e conosciute da tempo, sono i processi industriali e di produzione di energia, il traffico veicolare e i riscaldamenti ed è su questi settori che bisogna prendere provvedimenti.
Il circolo Legambiente Meratese ha deciso di dedicare l’edizione 2012 di Mal’aria alla mobilità sostenibile, organizzando un blitz alla ricerca delle piste ciclabili interrotte. In poche ore, in un percorso che ha attraversato i Comuni di Merate, Robbiate e Paderno d’Adda, abbiamo individuato diversi punti di interruzione delle piste (Paderno d’Adda ,via Matteotti e via Gasparotto strade che conducono alla stazione, Merate via Bergamo – Robbiate via Greppi, Novate via De Gasperi, Robbiate via Piave che prosegue a Merate via Cerri) spesso coincidenti con le zone di confine tra un Comune e il successivo, che generano situazioni potenzialmente pericolose per chisceglie di utilizzare questo mezzo di trasporto sostenibile. Molti degli spostamenti nei nostri paesi avvengono per brevi tragitti (5 km) e potrebbero essere coperti dalla modalità ciclabile; la carenza di piste ciclabili protette e la cessazione improvvisa delle stesse contribuisce purtroppo a disincentivare molti cittadini dagli spostamenti in bici, a maggior ragione se in presenza di bambini e persone particolarmente vulnerabili.
L’uso della bicicletta invece sarebbe il primo dei gesti concreti nei confronti delle problematiche della mobilità: la biciclettanon consuma e non produce emissioni, non ingombra e non fa rumore, migliora il traffico, l’ambiente, la salute e l’umore!
Gli interventi a favore della mobilità sostenibile devono essere diversi e complementari, su larga scala e con una pianificazione territoriale che passa attraverso decisioni ferme ma anche azioni più semplici. Con la nostra iniziativa odierna chiediamo che al problema dello smog si dedichino tutti: gli amministratori, con politiche più incisive e i cittadini con azioni di stimolo, magari anche con la segnalazione ai Comuni delle criticità che impediscono l’utilizzo della bici.  La soluzione è possibile ma richiede più coraggio e più responsabilità da parte di tutti!

Domenica 22 gennaio 2012 – Legambiente Meratese

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