Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Tuesday, January 17, 2012

Crisi Italcementi: proposti contratti di solidarietà

http://www.bergamosera.com/cms/?p=84217

BERGAMO — Dopo la formalizzazione dei tagli al personale in Italcementi e Ctg (Centro tecnico di gruppo) e l’annuncio di altri tagli in Calcestruzzi spa, ieri mattina si è svolta l’assemblea dei lavoratori della sede Italcementi di via Camozzi.
I sindacati hanno illustrato le possibili conseguenze della decisione comunicata dall’azienda. A Bergamo e in provincia il piano si dovrebbe tradurre in 80 esuberi annunciati per la sede di Italcementi spa della città, in 60 per il Ctg, il centro tecnico di gruppo sempre nel capoluogo, in 10 per lo stabilimento di Calusco. Un taglio di un’altra decina di lavoratori colpirà il settore commerciale che fa capo a Bergamo, ma che vede i lavoratori impiegati sul tutto il territorio nazionale.
“Oggi all’ordine del giorno c’era la richiesta di ricorso alla cassa integrazione straordinaria, preannunciata a Roma l’11 gennaio, per 140 persone della sede di via Camozzi” spiega Ivan Comotti della Fillea-Cgil di Bergamo. “In assemblea abbiamo registrato molti interventi e una forte preoccupazione fra i lavoratori. Ci è stato dato mandato di gestire il confronto con l’azienda. Quello che è emerso è l’esigenza di un tavolo negoziale locale tra azienda, delegati e organizzazioni sindacali che affronti l’organizzazione del lavoro negli uffici, a partire dal ricorso al lavoro straordinario, ai carichi di attività per ogni singolo ufficio, alle troppe consulenze esterne di cui si avvale l’azienda, alla necessità della valorizzazione delle competenze interne”.
“I numeri degli esuberi espressi dall’azienda – continua il sindacalista – sono stati giudicati dall’assemblea eccessivi, difficili da comprendere le logiche da cui sono scaturiti. Il fatto politicamente e sindacalmente rilevante è che l’assemblea ha condiviso il principio che la riduzione del salario reale prospettata dall’azienda debba essere distribuita su più lavoratori per attenuare l’impatto sociale sui redditi delle famiglie. L’assemblea ha condiviso la proposta fatta delle strutture territoriali di Feneal, Filca e Fillea e dai delegati di ricorrere ai contratti di solidarietà quale strumento più opportuno in questi casi e alla riduzione dell’orario di lavoro (part time). Prima di iniziare la trattativa a livello nazionale e locale si attiverà un’analisi in sede sindacale dell’organizzazione del lavoro dei singoli uffici”.
In Calcestruzzi spa l’assemblea coi lavoratori si terrà mercoledì 18 gennaio, dalle 16.00 alle 17.30, in via San Bernardino a Bergamo. Nello stabilimento Italcementi di Calusco D’Adda, invece, l’assemblea si svolgerà entro la fine della settimana. Per il gruppo Italcementi oggi lavorano, in totale, 22.000 persone (di cui oltre 5.000 in Italia).

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