Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Tuesday, January 24, 2012

TAVOLO CRISI EDILIZIA: LA RICETTA DI LEGAMBIENTE

comunicato stampa -

TAVOLO CRISI EDILIZIA: LA RICETTA DI LEGAMBIENTE

Legambiente interviene sul dibattito apertosi in Provincia di Lecco sul tema
della crisi dell'edilizia, anche se con inspiegabile miopia non siamo stati
invitati a farlo.
Premesso che anche la nostra associazione ha sempre dimostrato molta attenzione
al mondo del lavoro, riteniamo che il problema della crisi dell'edilizia vada
affrontato attentamente per impedire ulteriore ed inutile consumo di suolo e
devastazioni del paesaggio.
Oggi  occorre che questo settore modifichi il proprio modo di operare. Se un
tempo c'erano i negozi che vendevano inchiostro e pennini, oggi abbiamo quelli
che vendono computer. Se oggi il mercato dell'edilizia è saturo ed anche il bene
rifugio del mattone, sia esso  residenziale o industriale, comincia a
manifestare evidenti segni di ristagno, allora conviene cambiare rotta.
L'edilizia deve rispondere solo ad esigenze demografiche o di adeguamento
industriale. Il resto è solo un mercato drogato o senza sbocchi, in alcuni casi
macchiato anche nel nostro territorio da infiltrazioni mafiose.
Oggi, per sopravvivere, occorre che una buona parte di queste imprese cambi la
propria produzione, orientandosi verso la messa in sicurezza del territorio, le
infrastrutture per la mobilità sostenibile, la manutenzione dei vecchi edifici,
il miglioramento energetico, oppure non vediamo quali politiche si possano
mettere in campo.
Al tavolo promosso dalla Provincia per parlare della crisi dell'edilizia si è
parlato di circa 400 esuberi di lavoratori. Parte di quei lavoratori a rischio
potrebbero essere impiegati se dal patto di stabilità si togliessero due
tipologie di investimento pubblico: la riqualificazione energetica del
patrimonio pubblico  e la messa in sicurezza del territorio. Molti Comuni hanno
milioni di euro bloccati in Banca d'Italia. Valmadrera, solo per citarne  uno di
questi, ha oltre sette milioni di euro da spendere in queste opere. Lecco ne ha
molti di più. Soldi che potrebbero essere investiti in progetti e opere  che in  
prospettiva farebbero risparmiare sulle bolletta energetica o per  interventi
nel  post emergenza a seguito di calamità naturali che oggi sono sempre più
frequenti. Altri lavoratori potrebbero essere assorbiti dal settore turistico e
dall'agricoltura, a cui tra l'altro potrebbe essere affidato e riconosciuto
economicamente l'importante ruolo di custode del territorio e del paesaggio.
Legambiente è pronta a discutere con tutti i portatori di interesse di questi
temi e chiede di essere invitata al tavolo provinciale. Andare oltre la logica
che ha portato alla crisi vuol dire, anche, allargare le proprie vedute e
cominciare a lavorare per un futuro ecosostenibile.
Coordinamento lecchese Circoli Legambiente della Provincia di Lecco

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