Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Monday, June 07, 2010

Italcementi esporta negli Usa il modello "nuova calusco"

Italcementi esporta negli Usa il modello "nuova calusco"



Taglio del nastro alla rinnovata cementeria Essroc di Martinsburg (West Virginia) USA Martinsburg, dove la capacità produttiva è stata portata da 850 mila a oltre 2 milioni di tonnellate di cemento, è stata realizzata una versione "in grande" di Nuova Calusco, con la medesima tecnologia e con la stessa filosofia. Che sostanzialmente è quella di produrre di più, a minori costi e meglio.

L'investimento è stato considerato di grande interesse dallo Stato del West Virginia, che ha concesso incentivi fiscali, ed ha permesso di applicare "l'eccellenza tecnologica" sempre rappresentata dallo stabilimento di Nuova Calusco. La principale differenza, oltre che nelle dimensioni, è sull'obiettivo estetico che in Italia ha puntato sull'armonizzazione nel paesaggio, mentre a Martinsburg si è adottata una struttura di impostazione più tradizionale intorno alla nuova torre di 126 metri a cinque piani che contiene il forno di cottura verticale.

Come Calusco per l'Europa, adesso Martinsburg è diventato il punto di riferimento del settore a livello americano per l'efficienza di processo e la riduzione dell'impatto ambientale, in particolare per il contenimento delle emissioni di anidride carbonica, ossidi di azoto e di zolfo e particolato e per il controllo "a circuito chiuso" delle materie prime, con la cava che tra l'altro è proprio attaccata allo stabilimento. "Che qualcosa fosse cambiato se ne è accorto per primo il proprietario dell'autolavaggio che si trova proprio sotto la fabbrica – ha raccontato il direttore dello stabilimento Paul Biel, lasciando il testimone a Gennaro Puppo -. Diceva che venivano meno auto a farsi pulire dalla polvere (fonte eco di bergamo)

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