Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Monday, October 25, 2010

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Italcementi si allarga? C'è un'intesa sui limiti

REZZATO E MAZZANO. Ci sono novità per la salute dei cittadini
Il nuovo piano di sviluppo dell'azienda comprende le indicazioni proposte dai due Comuni interessati

25/10/2010 Zoom Foto Dopo anni di discussioni e di incontri, le amministrazioni comunali di Rezzato e Mazzano e l'«Italcementi» hanno trovato una base di accordo sui progetti di trasformazione dell'azienda. Un'intesa che prevede limiti precisi nella produzione giornaliera e nelle relative emissioni in atmosfera. Di cosa si tratta?
«La prima ipotesi di ristrutturazione e potenziamento della cementeria - spiega il vice sindaco di Rezzato Claudio Donneschi - risale a cinque anni fa, e prevedeva la sostituzione dell'attuale forno, che produce 2.600 tonnellate giorno con un impianto da 4.000 tonnellate giornaliere. A fronte di quella richiesta, i comuni di Rezzato e Mazzano hanno svolto tra 2007 e 2008 un'indagine ambientale al fine per definire i danni alla salute dei residenti derivanti dal pesante inquinamento atmosferico; in particolare per le polveri sottili e gli ossidi di azoto. I risultati delle indagini, svolte dall'Istituto "Mario Negri" di Milano e dall'unità di Epidemiologia dell'Istituto dei Tumori, sempre di Milano, si possono consultare sul nostro sito; e sono tali da raccomandare un significativo intervento per ridurre gli inquinanti».
Sulla base di questi dati, i due municipi hanno presentato una serie di richieste all'azienda da inserire nella stesura di ogni futuro progetto di riqualificazione dell'impianto. Le più importanti? Il contenimento dell'aumento della produzione fino a un massimo di 3.000 tonnellate al giorno e la riduzione drastica delle emissioni in atmosfera attraverso sistemi di abbattimento a filtri catalitici, che permettano di raggiungere livelli di emissioni ben al di sotto di quelli previsti dalle leggi.
Le reazioni di Italcementi? Il nuovo progetto preliminare presentato nei mesi scorsi alle due amministrazioni comunali ha dato una prima risposta positiva alle due questioni principali. Intanto, la società ha chiesto alla Regione Lombardia di utilizzare la procedura di assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale per costruire il nuovo forno.
Intanto, a Rezzato e Mazzano si lavora a un documento con le osservazioni legate ai problemi che la cementeria crea ai cittadini e che indichi le relative soluzioni: sarà presentato in Regione in occasione di una prossima valutazione dell'iter autorizzativo, e in vista di quella convocazione, la giunta rezzatese e i gruppi consiliari hanno organizzato un'assemblea coi cittadini per presentare il nuovo progetto Italcementi: si terrà domani alle 20,45 nella sala «Italo Calvino» di via da Vinci 44.
Alfredo Laffranchi

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Lo stabilimento Italcementi

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