Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Wednesday, December 01, 2010

Italcementi ripristinerà la ferrovia Meno camion, Calusco più «leggero» - Economia - L'Eco di Bergamo

Italcementi ripristinerà la ferrovia Meno camion, Calusco più «leggero» - Economia - L'Eco di Bergamo

Italcementi ripristinerà la ferrovia
Meno camion, Calusco più «leggero»


L'Italcementi ripristina il collegamento ferroviario tra la stazione di Calusco e il proprio sito produttivo

Italcementi ripristinerà il raccordo ferroviario alla cementeria di Calusco: sul territorio ogni anno transiteranno 8.000 camion in meno. La notizia è stata data nel corso dell'incontro del Tavolo territoriale per le compensazioni ambientali nato a fronte della concessione a Italcementi dell'uso, a partire dal gennaio 2007, del Cdr - combustibile ricavato da rifiuti solidi urbani selezionati, che si è tenuto nei giorni scorsi con la partecipazione di Comuni ed enti interessati e il coordinamento di Agenda21.

L'annuncio di Italcementi, che ha posto l'accento sulle gravi ripercussioni che la crisi in atto ha avuto sul mercato del cemento, è avvenuto a sorpresa. Il ripristino del raccordo ferroviario allo stabilimento di Calusco consentirà di riattivare il trasporto via treno diretto fra la cementeria e la stazione del paese, interrotto all'inizio degli anni Novanta.

Un intervento che costerà all'Italcementi oltre un milione di euro e dovrebbe essere realizzato entro la primavera del 2012, quando partiranno i primi convogli. L'intervento avrà un impatto molto importante sul territorio perché sposterà su rotaia circa 200.000 tonnellate annue di materiale in entrata e in uscita, tra combustibili e materie prime, togliendo dalle strade 8.000 camion l'anno.



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