Polveri sottili: si va
verso il triplo del valore limite
Le polveri sottili a Bergamo, ma non solo in città decollano, e la situazione si fa preoccupante per la salute: i dati rilevati dalla centralina di via Meucci dicono che le famigerate pm10 sono passate dai 100 microgrammi di martedì ai 136 di mercoledì, ai 122 di giovedì. Solo piogge abbondanti potrebbero «lavare» l'aria, ma non ne sono previste.
I livello è ben al di sopra dei limiti previsti dalla normativa (50 microgrammi per metro cubo) ovunque in Bergamasca: fra la giornata di martedì e quella di mercoledì a Treviglio si è passati da 80 microgrammi per metro cubo a 115 microgrammi; a Calusco da 76 a 121; a Osio Sotto da 71
a 95; a Filago da 62 a 90.
Nella giornata di giovedì la situazione è rimasta pressochè invariata: Bergamo Meucci 122 microgrammi per metro cubo; Filago Centro 73; Osio Sotto 89; Treviglio 122; Calusco 108.
Considerato il fatto che gli inpianti di riscaldamento stanno funzionando a regime ridotto, perché le temperature non sono sicuramente particolarmente rigide, l'arrivo del freddo previsto per fine mese potrebbe far precipitare definitivamente la situazione di respirabilità dell'aria.
(24/10/2008)
MEMORIA SUL CEMENTIFICIO INCENERITORE DI Calusco d'Adda la Pianura Padana resta la zona peggiore d'Europa insieme all'area più industrializzata della Polonia (classifica cui gli inceneritori forniscono un contributo determinante).
Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni
NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI :
Paderno d'Adda e Solza
.
HANNO FIRMATO :
Calusco d'Adda,
Cornate d'Adda,
Imbersago,
Medolago,
Parco Adda Nord,
Robbiate,
Verderio Inferiore,
Verderio Superiore,
Villa d'Adda,
Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia .
Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento .
http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html
Countdown alla ferrovia
il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .
Friday, October 24, 2008
Alalrme smog - L'assessore all'Ambiente di Bergamo esclude provvedimenti d'emergenza per contrastare l'aumento delle polveri sottili: "Purtroppo le co
Alalrme smog - L'assessore all'Ambiente di Bergamo esclude provvedimenti d'emergenza per contrastare l'aumento delle polveri sottili: "Purtroppo le condizioni meteo sono le peggiori: niente pioggia e soprattutto neinte vento. ma fermarsi da soli non servirebbe: lo stop dovrebbe riguardare tutta la Pianura Padana o almeno l'area critica lombarda".
Amorino: "Fermare le auto in città? Non serve a nulla"
Stampa Invia Zoom testo
Il Pm10 è un nemico quasi invulnerabile. Lo ammette l'assessore Fausto Amorino: "Questi picchi di inquinamento (136 microgrammi per metro cubo mercoledì, 122 giovedì) dipendono soprattutto dalle condizioni meteo: zero pioggia, ma soprattutto zero vento. La verità è che in tutta la Pianura Padana bisognerebbe cambiare atteggiamento e stile di vita".
Al di là delle strategie a lungo termine, cosa si può fare nell'immediato per respirare meglio? "Ben poco, anche un'ordinanza di blocco del traffico lascerebbe il tempo che trova, avrebbe solo un effetto educativo. Se siamo solo noi a fermare le auto non serve a nulla. Diverso sarebbe se si fermasse tutta la pianura padana per un giorno, o almeno l'area critica lombarda". Insomma, il Pirellone dovrebbe battere un colpo. "Mah, non mi aspetto niente - sbuffa Amorino - Putroppo non credo che arriverà qualche decisione". La situazione è comunque allarmante: "I livelli di polveri sottili sono molto alti, e se il meteo non cambia l'aria potrà solo peggiorare. Figuriamoci poi quando arriverà il freddo e tutti accenderanno a pieno regime il riscaldamento..."
Amorino: "Fermare le auto in città? Non serve a nulla"
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Il Pm10 è un nemico quasi invulnerabile. Lo ammette l'assessore Fausto Amorino: "Questi picchi di inquinamento (136 microgrammi per metro cubo mercoledì, 122 giovedì) dipendono soprattutto dalle condizioni meteo: zero pioggia, ma soprattutto zero vento. La verità è che in tutta la Pianura Padana bisognerebbe cambiare atteggiamento e stile di vita".
Al di là delle strategie a lungo termine, cosa si può fare nell'immediato per respirare meglio? "Ben poco, anche un'ordinanza di blocco del traffico lascerebbe il tempo che trova, avrebbe solo un effetto educativo. Se siamo solo noi a fermare le auto non serve a nulla. Diverso sarebbe se si fermasse tutta la pianura padana per un giorno, o almeno l'area critica lombarda". Insomma, il Pirellone dovrebbe battere un colpo. "Mah, non mi aspetto niente - sbuffa Amorino - Putroppo non credo che arriverà qualche decisione". La situazione è comunque allarmante: "I livelli di polveri sottili sono molto alti, e se il meteo non cambia l'aria potrà solo peggiorare. Figuriamoci poi quando arriverà il freddo e tutti accenderanno a pieno regime il riscaldamento..."
Merate: polveri sottili a quota 147 µg/mc,
Merate: polveri sottili a quota 147 µg/mc,
tre volte oltre il limite. Alla città il
primato negativo di tutta la zona A1
Al momento il tanto declamato blocco delle auto inquinanti non ha sortito l`effetto sperato e nella giornata di mercoledì 22 ottobre la città di Merate ha conquistato la palma nera per concentrazione di polveri sottili nell`aria. La centralina di rilevamento, infatti, ha registrato un valore medio di PM10 di 147 microgrammi per metro cubo. Si è trattato del dato peggiore rilevato in tutta la zona A1, soggetta alle limitazioni regionali del traffico, e che comprende le province di Milano, Como e Varese. Per quanto riguarda le PM2.5, ancora più insidiose perchè più “fini”, il valore ha raggiunto i 99µg/mc ma non essendo ancora stato stabilito un valore limite-soglia non è possibile fare commenti. Come è possibile notare dal grafico, negli ultimi 10 giorni solo in due casi a Merate l`aria è stata respirabile. Per il resto c`era da mettersi, con tutta probabilità, la mascherina.
Gli altri parametri, almeno per il momento, sono nella norma. Come detto Merate ha raggiunto nella giornata di mercoledì 22 un primato non certo felice. Nemmeno le centraline posizionate nel centro di Milano si sono “spinte” a tanto. Ad avvicinarsi alla città di Giovanni Battista Albani, è stata solo Milano Verziere (143µg/mc), seguita da Città studi (140µg/mc). Da notare che ieri sul fronte dell`inquinamento la situazione è stata pessima per tutti tanto che nessuna centralina ha registrato un valore contenuto sotto il limite dei 50µg/mc. Le sponde del Lario non se la sono passate di certo meglio: in Via Amendola a Lecco la concentrazione di particolato PM10 si è attestata sui 98µg/mc, in Via Sora a 102µg/mc e Valmadrera a 104µg/mc. Resta ora da verificare se, con il trascorrere dei giorni e il possibile mutamento della situazione metereologica, i livelli si abbassino.
tre volte oltre il limite. Alla città il
primato negativo di tutta la zona A1
Al momento il tanto declamato blocco delle auto inquinanti non ha sortito l`effetto sperato e nella giornata di mercoledì 22 ottobre la città di Merate ha conquistato la palma nera per concentrazione di polveri sottili nell`aria. La centralina di rilevamento, infatti, ha registrato un valore medio di PM10 di 147 microgrammi per metro cubo. Si è trattato del dato peggiore rilevato in tutta la zona A1, soggetta alle limitazioni regionali del traffico, e che comprende le province di Milano, Como e Varese. Per quanto riguarda le PM2.5, ancora più insidiose perchè più “fini”, il valore ha raggiunto i 99µg/mc ma non essendo ancora stato stabilito un valore limite-soglia non è possibile fare commenti. Come è possibile notare dal grafico, negli ultimi 10 giorni solo in due casi a Merate l`aria è stata respirabile. Per il resto c`era da mettersi, con tutta probabilità, la mascherina.
Gli altri parametri, almeno per il momento, sono nella norma. Come detto Merate ha raggiunto nella giornata di mercoledì 22 un primato non certo felice. Nemmeno le centraline posizionate nel centro di Milano si sono “spinte” a tanto. Ad avvicinarsi alla città di Giovanni Battista Albani, è stata solo Milano Verziere (143µg/mc), seguita da Città studi (140µg/mc). Da notare che ieri sul fronte dell`inquinamento la situazione è stata pessima per tutti tanto che nessuna centralina ha registrato un valore contenuto sotto il limite dei 50µg/mc. Le sponde del Lario non se la sono passate di certo meglio: in Via Amendola a Lecco la concentrazione di particolato PM10 si è attestata sui 98µg/mc, in Via Sora a 102µg/mc e Valmadrera a 104µg/mc. Resta ora da verificare se, con il trascorrere dei giorni e il possibile mutamento della situazione metereologica, i livelli si abbassino.
Tuesday, October 14, 2008
Calusco: davvero arriva un altro ``mostro``?
Calusco: davvero arriva un altro ``mostro``?
Buongiorno, settimana scorsa ho letto del progetto per costruire a Calusco un palazzo di ben 12 piani (mega-albergo e negozi): MA SIAMO IMPAZZITI??? A ridosso poi del ponte di Paderno, magari pure nel parco Adda...ma gli amministratori comunali di Calusco cosa hanno nella testa? Non bastava lo schifo dell`Italcementi, a breve faremo a bi bò per dare il premio del maggior scempio tra i due MOSTRI! Ma gli ambientalisti dove sono? Non ho sentito alzarsi un lamento...
Grazie per l`attenzione,
Gatti
Buongiorno, settimana scorsa ho letto del progetto per costruire a Calusco un palazzo di ben 12 piani (mega-albergo e negozi): MA SIAMO IMPAZZITI??? A ridosso poi del ponte di Paderno, magari pure nel parco Adda...ma gli amministratori comunali di Calusco cosa hanno nella testa? Non bastava lo schifo dell`Italcementi, a breve faremo a bi bò per dare il premio del maggior scempio tra i due MOSTRI! Ma gli ambientalisti dove sono? Non ho sentito alzarsi un lamento...
Grazie per l`attenzione,
Gatti
Thursday, October 09, 2008
"Calusco tagli quel progetto e quel grattacielo"
Solza & Co. - Al sindaco di Calusco, Roberto Colleoni cinque "colleghi" della zona tra cui Maria Carla Rocca di Solza chiedono di rivedere il programma di intervento chiamato "Il Triangolo" che prevede un'area commerciale e un hotel di 15 piani vicino al Parco Adda Nord, per ridurre l'impatto sul territorio già fortemente urbanizzato
"Calusco tagli quel progetto e quel grattacielo"
Al sindaco di Calusco, Roberto Colleoni, in nome della necessità di una programmazione sovracomunale per progetti rilevanti, cinque "colleghi" della zona tra cui Maria Carla Rocca di Solza chiedono caldamente di rivedere il programma di intervento chiamato "Il Triangolo" adottato ad agosto per ridurne l'impatto, diretto e indiretto sul loro territorio "già fortemente urbanizzato e ricco di attezzature e servizi, con notevoli problematiche legate a un cronica difficoltà di movimento e anche vittima di un pesante inquinamento atmosferico".
Il piano integrato di cui si parla prevede un'area commerciale di 2.500 metri quadrati e un palazzo di 15 piani, pari a quasi 50 metri d'altezza, a poche centinaia di metri dal Parco Adda Nord, dall'area leonardesca della Valle dell'Adda e dallo storico ponte in ferro. "Una struttura alberghiera per 2.600 metri quadrati - spiegano i sindaci - risulta essere un ulteriore notevole attrattore e generatore di traffico e forse, una struttura così ampia con oltre cento posti letto potrebbe risultare eccessiva per l'effettivo bisogno dei nostri territori".
Su questi due progetti dunque Maria Carla Rocca di Solza, Giuseppe Ripamonti di Cornate d'Adda, Giovanni Ghislandi di Imbersago, Valter Motta di Paderno d'Adda, Alessandro Salvioni di Robbiate, presentano una serie di osservazioni al "Triangolo". E chiedono: che i 2.500 metri quadrati a destinazione commerciale vengano destinati invece ad attività diverse meno impattanti dal punto di vista viabilistico. In subordine propongono una riduzione dell'area commerciale. Invitano anche a ridurre i 2.600 metri quadrati a destinazione alberghiera in modo da ridimensionare sia l'impatto viabilistico che quello paesaggistico. In alternativa propongono di rivedere le configurazioni degli edifici in modo da abbassare il numero dei piani e quindi l'altezza complessiva.
La lettera con le osservazioni è stata inviata per conoscenza anche al presidente del Parco Adda Nord Agostino Agostinelli e agli assessori al Territorio delle Province di Bergamo (Felice Sonzogni) e Lecco (Emanuele Panzeri).
"Calusco tagli quel progetto e quel grattacielo"
Al sindaco di Calusco, Roberto Colleoni, in nome della necessità di una programmazione sovracomunale per progetti rilevanti, cinque "colleghi" della zona tra cui Maria Carla Rocca di Solza chiedono caldamente di rivedere il programma di intervento chiamato "Il Triangolo" adottato ad agosto per ridurne l'impatto, diretto e indiretto sul loro territorio "già fortemente urbanizzato e ricco di attezzature e servizi, con notevoli problematiche legate a un cronica difficoltà di movimento e anche vittima di un pesante inquinamento atmosferico".
Il piano integrato di cui si parla prevede un'area commerciale di 2.500 metri quadrati e un palazzo di 15 piani, pari a quasi 50 metri d'altezza, a poche centinaia di metri dal Parco Adda Nord, dall'area leonardesca della Valle dell'Adda e dallo storico ponte in ferro. "Una struttura alberghiera per 2.600 metri quadrati - spiegano i sindaci - risulta essere un ulteriore notevole attrattore e generatore di traffico e forse, una struttura così ampia con oltre cento posti letto potrebbe risultare eccessiva per l'effettivo bisogno dei nostri territori".
Su questi due progetti dunque Maria Carla Rocca di Solza, Giuseppe Ripamonti di Cornate d'Adda, Giovanni Ghislandi di Imbersago, Valter Motta di Paderno d'Adda, Alessandro Salvioni di Robbiate, presentano una serie di osservazioni al "Triangolo". E chiedono: che i 2.500 metri quadrati a destinazione commerciale vengano destinati invece ad attività diverse meno impattanti dal punto di vista viabilistico. In subordine propongono una riduzione dell'area commerciale. Invitano anche a ridurre i 2.600 metri quadrati a destinazione alberghiera in modo da ridimensionare sia l'impatto viabilistico che quello paesaggistico. In alternativa propongono di rivedere le configurazioni degli edifici in modo da abbassare il numero dei piani e quindi l'altezza complessiva.
La lettera con le osservazioni è stata inviata per conoscenza anche al presidente del Parco Adda Nord Agostino Agostinelli e agli assessori al Territorio delle Province di Bergamo (Felice Sonzogni) e Lecco (Emanuele Panzeri).
Tuesday, October 07, 2008
Calusco: il comune approva un PII con una torre di 38mt, 12 piani e un albergo. I sindaci del meratese ``protestano``




Calusco: il comune approva un PII con una torre di 38mt, 12 piani e un albergo. I sindaci del meratese ``protestano``
Se nell`Isola, forse, il progetto non è passato del tutto inosservato nel Meratese di certo erano in pochi, pochissimi ad esserne a conoscenza. Il comune di Calusco d`Adda, lo scorso 4 agosto, durante il consiglio comunale ha approvato un piano di intervento integrato fra Via Marconi e Via Emanuele, praticamente a ridosso del ponte di Paderno d`Adda, dove va ad autorizzare l`iniziativa di un privato per l`edificazione di un`area a destinazione commerciale. Niente di strano se non fosse che si tratterà di un palazzo di 12 piani (che in futuro potranno diventare 15), per 38-45 metri di altezza e che andrà ad ospitare un albergo, uffici e negozi. L`attuale amministrazione, guidata da Roberto Colleoni, ha avallato quello che era un progetto già inserito nel Prg precedente con la sola modifica della costruzione in altezza. Invece che spalmare i volumi in orizzontale, in pratica, si autorizzerà lo sviluppo in verticale. “ Si tratta dell`iniziativa di un privato su un territorio che già precedentemente era destinato a questo tipo di costruzioni” ha spiegato l`assessore allo sviluppo del territorio, viabilità e trasporti di Calusco d`Adda Massimo Cocchi “Come amministrazione abbiamo semplicemente derogato sull`altezza per poter avere maggiori spazi destinati a verde. Invece di un casermone spalmato in orizzontale abbiamo preferito optare per uno in verticale, andando così a guadagnare il 33% di verde su 16mila metri quadrati di superficie. Si tratta di una struttura ricettiva, dove sarà presente anche un albergo e che avrà una architettura innovativa. Esteticamente bella da vedere e che nulla avrà a che fare con la torre dell`Italcementi”. A qualche centinaio di metri, infatti, da dove si svilupperà questo PII (piano di intervento integrato) denominato “Il triangolo” sorgono oltre 100 metri di torre della nota società operante nel campo della produzione e commercializzazione di cemento e calce idraulica.“ L`edificio che sarà realizzato” ha proseguito l`assessore “non ha nulla a che vedere con le torri dell`Italcementi. Si tratterà, infatti, di una struttura bella a vedersi”. E, quasi a mitigare quanto approvato, “compiacendosi” per la scelta fatta di concedere una deroga per lo sviluppo in verticale piuttosto che in orizzontale, l`assessore ha spiegato che, così facendo, chi arriverà da Paderno preferirà di certo incontrare con lo sguardo la nuova costruzione, soffermandosi ad osservarla piuttosto che essere distratto dell`esistente! Le conferenze di servizi tecniche, con Asl e Arpa, hanno dato parere favorevole e, dunque, su un`area di 16mila metri quadrati sarà realizzato: un parco verde attrezzato di 6mila metri quadrati, un edificio di 38 metri di altezza (che nel 2015 saranno autorizzati a diventare 45) e 12 piani (per un massimo di 15), uffici, spazi commerciali, un albergo e parcheggi.
Chiaramente preoccupati i sindaci dei comuni limitrofi tra cui Paderno, Robbiate e Imbersago che, su quell`area, oltre che a criticità dal punto di vista ambientale ci vedono anche una “strozzatura” per la viabilità. Pubblichiamo di seguito la lettera inviata al sindaco di Calusco d`Adda, firmata congiuntamente, dove si chiede la riduzione dell`impatto, con una maggiore mitigazione e se possibile anche una riduzione delle altezze.
DA:
Giuseppe Ripamonti, Sindaco
Comune di Cornate d’Adda, MI
Via Volta 29, 20040 Cornate d’Adda MI
Giovanni Ghislandi, Sindaco
Comune di Imbersago LC
Via Casterbarco 1, 23898 Imbersago LC
Valter Motta, Sindaco
Comune di Paderno d’Adda, LC
Piazza Vittoria 8, 23877 Paderno d’Adda LC
Alessandro Salvioni, Sindaco
Comune di Robbiate, LC
Piazza Repubblica 3 23899, Robbiate
Maria Carla Rocca, Sindaco
Comune di Solza BG
Via Don Rota, 24030 Solza, BG
Spettabile
Roberto Colleoni, Sindaco
Comune di Calusco d’Adda, BG
Piazza S. Fedele 1,
24033 Calusco d’Adda BG
e per conoscenza:
Agostino Agostinelli, Presidente
Parco Adda Nord,
Via B. Calvi 3, 20056 Trezzo sull’Adda, MI
Emanuele Panzeri, Assessore al Territorio
Provincia di Lecco
Corso Matteotti 3, 23900 Lecco
Felice Sonzogni, Assessore al Territorio
Direzione Ambiente,
Direz. Pianificazione Territoriale Urbanistica
Direzione Progettazione Viabilità .e Trasporti
Via T. Tasso,8 24121 – Bergamo
OGGETTO: P.I.I. Il Triangolo, Comune di Calusco d’Adda, BG - OSSERVAZIONI.
Spettabile Comune di Calusco d’Adda,
visto il Programma Integrato di Intervento denominato “Il Triangolo” adottato dal Comune di Calusco d’Adda con deliberazione N. 39 del Consiglio Comunale del 4 Agosto ultimo scorso, gli enti in indirizzo, nell’ottica di una programmazione sovracomunale per gli interventi di una certa rilevanza e per una completa valutazione degli impatti che tale intervento potrebbe avere nei propri territori, intendono proporre le seguenti considerazioni.
Il nostro intento è quello di fornire alcune proposte che tendano a ridurre l’impatto, diretto ed indiretto, sui nostri territori di questo Programma Integrato senza certamente entrare nel merito delle scelte urbanistiche di competenza del Comune di Calusco d’Adda.
Il nostro territorio, già fortemente urbanizzato e ricco di attrezzature e servizi, ha notevoli problematiche legate ad una cronica difficoltà di movimento e subisce un inquinamento atmosferico notevole.
Non riteniamo che in questi nostri territori vi sia carenza di strutture commerciali né di piccola ne tantomeno di media distribuzione, anzi.
Per questo motivo riteniamo non auspicabile la scelta di istituire una ulteriore area commerciale pari complessivamente a 2500 metri quadrati nell’ambito del P.I.I. in oggetto.
E’ noto a tutti come le aree commerciali siano un forte attrattore e generatore di traffico ed una così rilevante area commerciale in una zona così vicina al ponte di Paderno, con le sue già croniche difficoltà viabilistiche, è quantomeno inopportuna.
Inoltre, di rilevante impatto ambientale e paesaggistico risulta anche la realizzazione di un palazzo di 15 piani, pari a quasi 50 metri di altezza, a poche centinaia di metri dal Parco Adda Nord, dall’Area Leonardesca della valle dell’Adda e dallo storico ponte in ferro.
L’imponente, e invasivo, profilo della torre Italcementi non è certo motivo sufficiente per avallare sul nostro territorio strutture che nulla hanno a che fare con le nostre caratteristiche e tradizioni urbanistiche.
Inoltre una struttura alberghiera per 2600 metri quadrati di superficie risulta essere un ulteriore notevole attrattore e generatore di traffico e, forse, una struttura così ampia, con ben oltre un centinaio di posti letto, potrebbe risultare eccessiva per l’effettivo bisogno dei nostri territori.
Per le ragioni sopra esposte, i Comuni di Cornate d’Adda, Imbersago, Paderno d’Adda, Robbiate, Solza intendono presentare le seguenti
OSSEVAZIONI
al Programma Integrato di Intervento denominato “Il Triangolo”:
1. Si chiede che i 2600 metri quadri di area a destinazione commerciale vengano destinati ad attività diverse meno impattanti dal punto di vista viabilistico
2. in subordine si propone una loro riduzione
3. Si chiede che i vengano ridotti i 2600 metri quadri a destinazione alberghiera in modo da ridurre sia l’impatto viabilistico che quello paesaggistico
4. in alternativa si propone che vengano riviste le configurazioni degli edifici in modo da ridurne il numero di piani e quindi l’altezza complessiva.
Nella certezza che il Comune di Calusco voglia cogliere lo spirito propositivo delle osservazioni soprariportate, l’occasione ci è gradita per porgere i nostri più cordiali saluti.
Il Sindaco di Imbersago
Giovanni Ghislandi
Il sindaco di Paderno d’Adda
Valter Motta
Il Sindaco di Robbiate
Alessandro Salvioni
Il Sindaco di Solza
Maria Carla Rocca
Il Sindaco di Cornate d’Adda
Giuseppe Ripamonti
Calusco: i comuni vicini dicono no al Triangolo
“Magna pars est profectus velle proficere”
“Gran parte del progresso sta nella volontà di progredire”
Seneca
3 ottobre 2008
a Roberto Colleoni, Sindaco Comune di Calusco d’adda
Agostino Agostinelli, Presidente Parco Adda Nord,
Emanuele Panzeri, Assessore al Territorio Provincia di Lecco
Felice Sonzogni, Assessore al Territorio Provincia di Bergamo
OGGETTO: P.I.I. Il Triangolo, Comune di Calusco d’Adda, BG
OSSERVAZIONI.
Spettabile Comune di Calusco d’Adda,
visto il Programma Integrato di Intervento denominato “Il Triangolo” adottato dal Comune di Calusco d’Adda con deliberazione N. 39 del Consiglio Comunale del 4 Agosto ultimo scorso, gli enti in indirizzo, nell’ottica di una programmazione sovra comunale per gli interventi di una certa rilevanza e per una completa valutazione degli impatti che tale intervento potrebbe avere nei propri territori, intendono proporre le seguenti considerazioni.
Il nostro intento è quello di fornire alcune proposte che tendano a ridurre l’impatto, diretto ed indiretto, sui nostri territori di questo Programma Integrato senza certamente entrare nel merito delle scelte urbanistiche di competenza del Comune di Calusco d’Adda.
Il nostro territorio, già fortemente urbanizzato e ricco di attrezzature e servizi, ha notevoli problematiche legate ad una cronica difficoltà di movimento e subisce un inquinamento atmosferico notevole.
Non riteniamo che in questi nostri territori vi sia carenza di strutture commerciali né di piccola ne tantomeno di media distribuzione, anzi. Per questo motivo riteniamo non auspicabile la scelta di istituire una ulteriore area commerciale pari complessivamente a 2500 metri quadrati nell’ambito del P.I.I. in oggetto. E’ noto a tutti come le aree commerciali siano un forte attrattore e generatore di traffico ed una così rilevante area commerciale in una zona così vicina al ponte di Paderno, con le sue già croniche difficoltà viabilistiche, è quantomeno inopportuna.
Inoltre, di rilevante impatto ambientale e paesaggistico risulta anche la realizzazione di un palazzo di 15 piani, pari a quasi 50 metri di altezza, a poche centinaia di metri dal Parco Adda Nord, dall’Area Leonardesca della valle dell’Adda e dallo storico ponte in ferro.
L’imponente, e invasivo, profilo della torre Italcementi non è certo motivo sufficiente per avallare sul nostro territorio strutture che nulla hanno a che fare con le nostre caratteristiche e tradizioni urbanistiche.
Inoltre una struttura alberghiera per 2600 metri quadrati di superficie risulta essere un ulteriore notevole attrattore e generatore di traffico e, forse, una struttura così ampia, con ben oltre un centinaio di posti letto, potrebbe risultare eccessiva per l’effettivo bisogno dei nostri territori.
Per le ragioni sopra esposte, i Comuni di Cornate d’Adda, Imbersago, Paderno d’Adda, Robbiate, Solza intendono presentare le seguenti
OSSERVAZIONI
al Programma Integrato di Intervento denominato “Il Triangolo”:
1. Si chiede che i 2600 metri quadri di area a destinazione commerciale vengano destinati ad attività diverse meno impattanti dal punto di vista viabilistico
2. In subordine si propone una loro riduzione
3. Si chiede che i vengano ridotti i 2600 metri quadri a destinazione alberghiera in modo da ridurre sia l’impatto viabilistico che quello paesaggistico
4. In alternativa si propone che vengano riviste le configurazioni degli edifici in modo da ridurne il numero di piani e quindi l’altezza complessiva.
Nella certezza che il Comune di Calusco voglia cogliere lo spirito propositivo delle osservazioni sopra riportate, l’occasione ci è gradita per porgere i nostri più cordiali saluti.
Il Sindaco di Cornate d’Adda Giuseppe Ripamonti
Il Sindaco di Imbersago Giovanni Ghislanndi
Il sindaco di Paderno d’Adda Valter Motta
Il Sindaco di Robbiate Alessandro Salvioni
Il Sindaco di Solza Maria Carla Rocca
Calusco: ricordati che sei cava e cava resterai

postato da: terradadda alle ore 11/10/2008 09:17 | link | commenti
categorie: cartoline, calusco d adda
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Incidenti sul lavoro: due morti a Milano e L'Aquila
Incidenti sul lavoro: due morti a Milano e L'Aquila
Un operaio ferito nel Bergamasco
ROMA (6 ottobre) - Ancora vittime sul lavoro. Un operaio di 62 anni, titolare di una piccola azienda di manutenzione di canne fumarie, è morto in mattinata dopo essere precipitato dal tetto sul quale stava lavorando, in via Giordano a Cologno Monzese (MIlano). L'uomo ha fatto un volo di otto metri ed è morto sul colpo.
Vittima di un incidente anche un agricoltore, Pasquale Pietrantonio, 41 anni, morto mentre stava lavorando con un cavapatate su un agro nella piana del Fucino, a ridosso della strada 19, nel territorio del Comune di Aielli (L'Aquila).
Operaio ferito in una ditta nel Bergamasco. Nello stabilimento Italcementi di Calusco d'Adda (Bergamo) un operaio di 30 anni è rimasto ferito in un altro incidente: l'uomo stava caricando un'autocisterna quando all'improvviso è caduto da un'altezza di circa due metri e mezzo, battendo la testa al suolo. Ancora non è chiara la dinamica dell'incidente, pare comunque che prima di cadere l'operaio abbia perso l'equilibrio. L'allarme è scattato immediatamente: l'uomo è stato trasportato in elicottero agli Ospedali riuniti di Bergamo, dov'è stato ricoverato per un forte trauma cranico.
Un operaio ferito nel Bergamasco
ROMA (6 ottobre) - Ancora vittime sul lavoro. Un operaio di 62 anni, titolare di una piccola azienda di manutenzione di canne fumarie, è morto in mattinata dopo essere precipitato dal tetto sul quale stava lavorando, in via Giordano a Cologno Monzese (MIlano). L'uomo ha fatto un volo di otto metri ed è morto sul colpo.
Vittima di un incidente anche un agricoltore, Pasquale Pietrantonio, 41 anni, morto mentre stava lavorando con un cavapatate su un agro nella piana del Fucino, a ridosso della strada 19, nel territorio del Comune di Aielli (L'Aquila).
Operaio ferito in una ditta nel Bergamasco. Nello stabilimento Italcementi di Calusco d'Adda (Bergamo) un operaio di 30 anni è rimasto ferito in un altro incidente: l'uomo stava caricando un'autocisterna quando all'improvviso è caduto da un'altezza di circa due metri e mezzo, battendo la testa al suolo. Ancora non è chiara la dinamica dell'incidente, pare comunque che prima di cadere l'operaio abbia perso l'equilibrio. L'allarme è scattato immediatamente: l'uomo è stato trasportato in elicottero agli Ospedali riuniti di Bergamo, dov'è stato ricoverato per un forte trauma cranico.
Cade dal tetto dell'autocisterna
Cade dal tetto dell'autocisterna
Giovane autista grave ai Riuniti
Incidente sul lavoro alla Italcementi spa di Calusco d’Adda. Un giovane autista, 29 anni di Pianico, è caduto dall'autocisterna sulla quale era salito per le operazioni preparatorie al caricamento del cemento sfuso. L'uomo è scivolato da un'altezza di più di 3 metri, è caduto a terra ed ha urtato la testa. Soccorso, è stato ricoverato ai Riuniti in prognosi riservata per trauma cranico.
L'incidente è avvenuto questo pomeriggio, intorno alle 15. Il 29enne, dipendente di una società di autotrasporti, doveva caricare sul suo mezzo il cemento sfuso. Quando è stato il suo turno è salito sull'autocisterna per svolgere le operazioni preparatorie e in particolare per aprire la bocca di carico. Per cause ancora da accertare l’autista è caduto. Poco dopo è stato notato a terra dal personale dello stabilimento che è intervenuto immediatamente per prestare soccorso e nel contempo ha allertato il 118. Sul posto sono arrivati l’elisoccorso e l’auto medicalizzata e il ferito è stato trasportato con l’elicottero agli Ospedali Riuniti di Bergamo: la prognosi è riservata.
(06/10/2008
Giovane autista grave ai Riuniti
Incidente sul lavoro alla Italcementi spa di Calusco d’Adda. Un giovane autista, 29 anni di Pianico, è caduto dall'autocisterna sulla quale era salito per le operazioni preparatorie al caricamento del cemento sfuso. L'uomo è scivolato da un'altezza di più di 3 metri, è caduto a terra ed ha urtato la testa. Soccorso, è stato ricoverato ai Riuniti in prognosi riservata per trauma cranico.
L'incidente è avvenuto questo pomeriggio, intorno alle 15. Il 29enne, dipendente di una società di autotrasporti, doveva caricare sul suo mezzo il cemento sfuso. Quando è stato il suo turno è salito sull'autocisterna per svolgere le operazioni preparatorie e in particolare per aprire la bocca di carico. Per cause ancora da accertare l’autista è caduto. Poco dopo è stato notato a terra dal personale dello stabilimento che è intervenuto immediatamente per prestare soccorso e nel contempo ha allertato il 118. Sul posto sono arrivati l’elisoccorso e l’auto medicalizzata e il ferito è stato trasportato con l’elicottero agli Ospedali Riuniti di Bergamo: la prognosi è riservata.
(06/10/2008
Friday, October 03, 2008
Merate: le PM10 tornano a ``fare paura``
Merate: le PM10 tornano a ``fare paura``
Per due giorni il livello sopra i 50 µg/mc
I primi segnali di freddo devono aver spronato più di una persona ad accendere caloriferi e caminetti tanto che le polveri sottili hanno iniziato ad aumentare sorpassando la soglia dei 50 µg/mc. Dopo la tregua estiva, complice ora anche la situazione meteorologica, le criticità sul fronte dell`inquinamento ritornano e l`incubo polveri sottili sarà acuito quest`anno anche dall`introduzione di un nuovo parametro, le PM2.5 che misurano i corpuscoli inquinanti ancora più piccoli e dunque più invasivi presenti nell`aria.
Lunedì 29 per un soffio i parametri sono rimasti nella norma di legge, con 49 µg/mc rilevati dalla centralina di Merate. Un dato che è stato una sorta di campanello d`allarme. Infatti, come previsto, martedì 30 settembre a chiusura di mese si è registrato il primo superamento con 66 µg/mc. Lecco e Valmadrera, per il momento sono rimaste nei limiti, anche se di poco. La salita della concentrazione di polveri sottili è proseguita anche nella giornata di mercoledì 1 ottobre e il mese si è purtroppo inaugurato con un valore negativo pari a 72 µg/mc. I superamenti, come è stato possibile visionare dal rapporto dell`Arpa, sono stati abbastanza frequenti in tutta la Lombardia dove la punta massima è stata toccata a Milano zona Pascal-Città studi con 84µg/mc . Sul lago per il momento la situazione è rimasta contenuta anche se non si possono fare previsioni positive per i prossimi giorni. Dal 15 ottobre, tra l`altro, per la città di Merate, inserita nell`area A1, scatterà il blocco del traffico per le auto più inquinanti e con esso anche le limitazioni per l`accensione di determinati tipi di stufe a legna.
Per due giorni il livello sopra i 50 µg/mc
I primi segnali di freddo devono aver spronato più di una persona ad accendere caloriferi e caminetti tanto che le polveri sottili hanno iniziato ad aumentare sorpassando la soglia dei 50 µg/mc. Dopo la tregua estiva, complice ora anche la situazione meteorologica, le criticità sul fronte dell`inquinamento ritornano e l`incubo polveri sottili sarà acuito quest`anno anche dall`introduzione di un nuovo parametro, le PM2.5 che misurano i corpuscoli inquinanti ancora più piccoli e dunque più invasivi presenti nell`aria.
Lunedì 29 per un soffio i parametri sono rimasti nella norma di legge, con 49 µg/mc rilevati dalla centralina di Merate. Un dato che è stato una sorta di campanello d`allarme. Infatti, come previsto, martedì 30 settembre a chiusura di mese si è registrato il primo superamento con 66 µg/mc. Lecco e Valmadrera, per il momento sono rimaste nei limiti, anche se di poco. La salita della concentrazione di polveri sottili è proseguita anche nella giornata di mercoledì 1 ottobre e il mese si è purtroppo inaugurato con un valore negativo pari a 72 µg/mc. I superamenti, come è stato possibile visionare dal rapporto dell`Arpa, sono stati abbastanza frequenti in tutta la Lombardia dove la punta massima è stata toccata a Milano zona Pascal-Città studi con 84µg/mc . Sul lago per il momento la situazione è rimasta contenuta anche se non si possono fare previsioni positive per i prossimi giorni. Dal 15 ottobre, tra l`altro, per la città di Merate, inserita nell`area A1, scatterà il blocco del traffico per le auto più inquinanti e con esso anche le limitazioni per l`accensione di determinati tipi di stufe a legna.
Thursday, October 02, 2008
Italcementi. "Stufi di essere presi in giro"
Italcementi. "Stufi di essere presi in giro"
Di Marco Tonarelli *, giovedì 02 ottobre 2008
Ci hanno scritto gli operai
Ciao Matteo, ti mando questa mia a nome di alcuni operai Italcementi. Come lavoratori Italcementi intendiamo soffermare l'attenzione dei lettori sui recenti sviluppi della vertenza che coinvolge il nostro stabilimento di via Frassina.
Dopo i proclami esaltanti fatti dal sindaco nel comunicato ufficiale uscito il 19 settembre, a seguito dell'incontro avvenuto in comune tra azienda istituzioni locali e sindacati in cui tutto sembrava risolto ("una soluzione che accontenta tutti"), oggi cominciamo a fare i conti con i fatti e non con le parole.
Le parole recitavano press'a poco così: mobilità volontarie, trasferimenti, 5 lavoratori a Progetto Carrara (contemplati nell'accordo di acquisto di cava foce), 11 lavoratori a libro paga di Italcementi fino alla risoluzione della vertenza, che vuol dire reindustrializzazione del sito di via Aurelia e garanzie di posti di lavoro in loco.
Se per le mobilità volontarie tutto si è risolto come preventivato (più per paura di cosa sarebbe potuto succedere in futuro che non per scelta di opportunità), per i trasferimenti le promesse non si sono rivelate tali, poiché non subito attuabili, ma vincolati a periodi di mobilità di 1 o 2 anni, e, la possibilità di trasferimento di 5 lavoratori a Progetto Carrara, si è infranto del tutto, poiché sempre più insistente l'ipotesi che non si tratti di quest'ultima ma di ditte appaltatrici che gravitano intorno alla costruzione della strada dei marmi, cosa di cui non si era mai parlato in nessun accordo e, a nostro avviso, una soluzione meno tutelante rispetto ad opportunita lavorative in loco e di lungo periodo.
Ultimo e non ultimo, l'ipotesi di libro paga aperto fino alla risoluzione della vertenza, comincia a vacillare, non essendo supportati rispetto a questa eventualità di un protocollo sottoscritto dalle parti. A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.
La domanda sorge spontanea: noi lavoratori, non ci abbiamo capito niente o qualcuno cerca di farci ingoiare dei rospi facendoli passare per tordelli? Qual è la verità vorremmo saperlo un volta per tutte. E' avvilente dover subire una perdita del lavoro e, al contempo, essere presi per i fondelli un po' da tutti.
Il sindaco, che si è fatto promotore e portavoce di quest'ultima radiante soluzione della vertenza, che si rende alla faccia di tutti sempre disponibile, e i sindacati, che come noi credo rimangono spiazzati da questi continui volta faccia, mantengano le promesse fatte, le sottoscrivano e le presentino ufficialmente.
Italcementi (che per 70 anni ha guadagnato su questo territorio, per lei decine e decine di lavoratori si sono spaccati la schiena ed ingoiato polvere e fumo del suo camino) aveva garantito nei primi incontri di questa vertenza che non lasciava Carrara con un problema occupazionale irrisolto. Ad oggi i posti di lavoro persi sono già 20, guardiamo di perdere anche quelli che restano e avremo fatto tutti una degna figura.
Marco Tonarelli
(*) Dipendente Italcementi Carrara
Di Marco Tonarelli *, giovedì 02 ottobre 2008
Ci hanno scritto gli operai
Ciao Matteo, ti mando questa mia a nome di alcuni operai Italcementi. Come lavoratori Italcementi intendiamo soffermare l'attenzione dei lettori sui recenti sviluppi della vertenza che coinvolge il nostro stabilimento di via Frassina.
Dopo i proclami esaltanti fatti dal sindaco nel comunicato ufficiale uscito il 19 settembre, a seguito dell'incontro avvenuto in comune tra azienda istituzioni locali e sindacati in cui tutto sembrava risolto ("una soluzione che accontenta tutti"), oggi cominciamo a fare i conti con i fatti e non con le parole.
Le parole recitavano press'a poco così: mobilità volontarie, trasferimenti, 5 lavoratori a Progetto Carrara (contemplati nell'accordo di acquisto di cava foce), 11 lavoratori a libro paga di Italcementi fino alla risoluzione della vertenza, che vuol dire reindustrializzazione del sito di via Aurelia e garanzie di posti di lavoro in loco.
Se per le mobilità volontarie tutto si è risolto come preventivato (più per paura di cosa sarebbe potuto succedere in futuro che non per scelta di opportunità), per i trasferimenti le promesse non si sono rivelate tali, poiché non subito attuabili, ma vincolati a periodi di mobilità di 1 o 2 anni, e, la possibilità di trasferimento di 5 lavoratori a Progetto Carrara, si è infranto del tutto, poiché sempre più insistente l'ipotesi che non si tratti di quest'ultima ma di ditte appaltatrici che gravitano intorno alla costruzione della strada dei marmi, cosa di cui non si era mai parlato in nessun accordo e, a nostro avviso, una soluzione meno tutelante rispetto ad opportunita lavorative in loco e di lungo periodo.
Ultimo e non ultimo, l'ipotesi di libro paga aperto fino alla risoluzione della vertenza, comincia a vacillare, non essendo supportati rispetto a questa eventualità di un protocollo sottoscritto dalle parti. A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.
La domanda sorge spontanea: noi lavoratori, non ci abbiamo capito niente o qualcuno cerca di farci ingoiare dei rospi facendoli passare per tordelli? Qual è la verità vorremmo saperlo un volta per tutte. E' avvilente dover subire una perdita del lavoro e, al contempo, essere presi per i fondelli un po' da tutti.
Il sindaco, che si è fatto promotore e portavoce di quest'ultima radiante soluzione della vertenza, che si rende alla faccia di tutti sempre disponibile, e i sindacati, che come noi credo rimangono spiazzati da questi continui volta faccia, mantengano le promesse fatte, le sottoscrivano e le presentino ufficialmente.
Italcementi (che per 70 anni ha guadagnato su questo territorio, per lei decine e decine di lavoratori si sono spaccati la schiena ed ingoiato polvere e fumo del suo camino) aveva garantito nei primi incontri di questa vertenza che non lasciava Carrara con un problema occupazionale irrisolto. Ad oggi i posti di lavoro persi sono già 20, guardiamo di perdere anche quelli che restano e avremo fatto tutti una degna figura.
Marco Tonarelli
(*) Dipendente Italcementi Carrara
Wednesday, October 01, 2008
Torna l'incubo delle polveri sottili
Torna l'incubo delle polveri sottili
Riaprono le scuole e in strada torna il grande traffico. Si abbassano le temperature e in tanti danno qualche fiammata al riscaldamento domestico. Risultato? L'aria diventa irrespirabile e torna lo spettro delle polveri sottili. Il bollettino della qualità dell'aria dell'Arpa, relativo alla giornata di ieri (dall'1 alle 24 di martedì 30 settembre) parla chiaro. Il valore Pm10 (polveri sottili appunto) è stato superato sia a Bergamo che in tutte le località della provincia dove è presente una centralina di rilevamento della qualità dell'aria, fatta eccezione per Filago.
Il valore di riferimento, come è noto, è di 50 microgrammi per metro cubo d'aria. Questo valore limite è stato superato a Bergamo (via Meucci) con 66 microgrammi, Lallio 53, Osio Sotto 55, Treviglio 66, Calusco 58. Filago si salva in extremis, ma il valore è di 47 microgrammi,. 3 microgrammi in meno rispetto al valore limite. Le previsioni per i prossimi giorni non sono di certo ottimistiche. Il traffico quotidiano, i rallentamenti per i cantieri aperti, le basse temperature e la nuvolosità non porteranno sostanziali cambiamenti.
(01/10/2008)
Riaprono le scuole e in strada torna il grande traffico. Si abbassano le temperature e in tanti danno qualche fiammata al riscaldamento domestico. Risultato? L'aria diventa irrespirabile e torna lo spettro delle polveri sottili. Il bollettino della qualità dell'aria dell'Arpa, relativo alla giornata di ieri (dall'1 alle 24 di martedì 30 settembre) parla chiaro. Il valore Pm10 (polveri sottili appunto) è stato superato sia a Bergamo che in tutte le località della provincia dove è presente una centralina di rilevamento della qualità dell'aria, fatta eccezione per Filago.
Il valore di riferimento, come è noto, è di 50 microgrammi per metro cubo d'aria. Questo valore limite è stato superato a Bergamo (via Meucci) con 66 microgrammi, Lallio 53, Osio Sotto 55, Treviglio 66, Calusco 58. Filago si salva in extremis, ma il valore è di 47 microgrammi,. 3 microgrammi in meno rispetto al valore limite. Le previsioni per i prossimi giorni non sono di certo ottimistiche. Il traffico quotidiano, i rallentamenti per i cantieri aperti, le basse temperature e la nuvolosità non porteranno sostanziali cambiamenti.
(01/10/2008)
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