Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Tuesday, April 20, 2010

Allarme smog in città Soglia superata 86 volte

Allarme smog in città Soglia superata 86 volte

Il piano regionale antismog che dallo scorso 15 ottobre sino a ieri ha vietato l’utilizzo delle auto più vecchie non è servito a nulla. Nei 182 giorni di riferimento la centralina dell’Arpa, ha evidenziato che le Pm10 hanno superato la soglia di allarme in ben 86 occasioni
Merate, 16 aprile 2010 - Il piano regionale antismog che dallo scorso 15 ottobre sino a ieri ha vietato l’utilizzo delle auto più vecchie non è servito a nulla. Il provvedimento ha interessato Merate, Airuno, Brivio, Calco, Cernusco Lombardone, Imbersago, Lomagna, Olgiate Molgora, Osnago, Paderno d’Adda, Robbiate, Verderio Inferiore e Verderio Superiore, ovvero i centri della Brianza lecchese che fanno parte della zona A1, la peggio messa sul versante della qualità dell’aria. Per sei mesi da lunedì a venerdì, dalle 7.10 alle 19.30, nella dozzina dei paesi off-limit non hanno potuto circolare né transitare i veicoli Euro 0 a benzina e diesel e gli Euro 1 e 2 diesel, circa 30 mila mezzi in tutto, indicativamente il 15% del totale parco macchine. Eppure, nonostante la drastica scelta, nei 182 giorni di riferimento la centralina dell’Arpa, Agenzia regionale per la protezione ambientale installata lungo la ex Ss 36, ha evidenziato che le Pm10 hanno superato la soglia di allarme di 50 microgrammi per metro cubo in ben 86 occasioni.







Le pm 10 sono un mix di particelle solide e liquide che hanno origine in particolar modo dal traffico veicolare e processi di combustione. In pratica più della metà delle volte le polveri sottili hanno valicato il valore di pericolo. La media di tutte le rilevazioni invece è risultata pari a 55,3 µg/m3. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sempre durante la validità del piano antismog, sembra sia andata leggermente meglio perchè nel 2008/09 gli sforamenti sono stati leggermente superiori: 90 contro gli 86 del 2009/’10 appunto. Anche la media dei dati raccolti è più alta con 56,9 µg/m3 invece che 55,3. Variazioni minimi dunque e in qualche modo anche un po’ falsate da improvvisi guasti alle apparecchiature che monitorano la qualità dell’aria.







A novembre ad esempio, uno dei mesi più esposti all’inquinamento, la strumentazione non ha funzionato per diverse settimane consecutive. L’unica nota positiva è che i picchi massimi delle polveri killer sono diminuiti. Raramente nel lasso di tempo appena trascorso sono stati superati i 100 milligrammi, mentre in quello prima è successo una ventina di volte con punte, come a fine febbraio 2009, addirittura di 154 µg/m3, il triplo dei parametri di guardia.







E dalla metà del prossimo ottobre si riparte con ulteriori restrizioni. Tra un semestre bisognerà infatti lasciare nel box pure cinquantini e moto non in regola e dal 2011 lo stesso succederà nelle restanti aree sino ad oggi considerate meno «tossiche», cioè la A2, B, C1 e C2, praticamente ovunque. Una mossa che, secondo gli esperti di fiducia del presidente Roberto Formigoni, permetterà di abbattere del 75% le Pm10. Lo impone la Comunità europea. Da Bruxelles tra l’altro nonostante il piano hanno aperto una procedura di infrazione contro il Pirellone perchè le misure adottate sino ad oggi non sono state ritenute adeguate e non hanno fornito i risultati sperati. Se il procedimento andrà in porto a Milano si vedranno recapitare una «cartella esattoriale» per una multa a sei zeri.



Daniele De Salvo

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