Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Friday, April 27, 2012

Paderno: consiglio compatto contro il protocollo Italcementi Comuni tagliati fuori, il sindaco firmerà una versione diversa

http://www.merateonline.it/articolo.php?idd=20152
Il consiglio comunale di Paderno d'Adda si schiera compatto nel rispondere un secco "no" al protocollo di intesa con cui la Italcementi S.p.a mette di fatto la parola "fine" a 10 anni di trattative per le compensazioni ambientali a favore dei paesi dell'area intorno al "camino" di Calusco, e in cui l'azienda specifica che "le amministrazioni rinunciano irrevocabilmente ed incondizionatamente ad ogni pretesa, richiesta, ragione o azione nei confronti di Italcementi S.p.a. e di ogni persona fisica o giuridica del cui fatto la Società debba rispondere per l'attività di recupero energetico di CDR così come autorizzata". Il documento è stato presentato a 10 comuni tra le province di Bergamo e Lecco (nello specifico Calusco d'Adda, Solza, Villa d'Adda, Carvico, Medolago, Imbersago, Verderio Superiore, Robbiate, Cornate, Paderno d'Adda), ma solo l'amministrazione di Paderno ha deciso di portarlo in consiglio comunale per discutere una possibile linea di intervento nei confronti di un accordo che, al di là degli interventi in ambito ambientale del valore di 15.000 euro in ogni comune coinvolto, prevede il cessare di ogni forma di confronto tanto faticosamente portato avanti dalle amministrazioni. Maggioranza e minoranza consiliare, al termine della seduta di martedì 24 aprile, si sono trovati concordi nel dare mandato al sindaco Valter Motta di sottoscrivere non l'ultimo protocollo ma quello precedente con alcune modifiche, che lasci spazio alla continuazione del "tavolo" tra territorio e azienda che in un primo tempo si era detta disponibile ad "approfondire la fattibilità tecnico‐economica per il posizionamento nel polo di Calusco d'Adda di un abbattitore di NOx". Alias ossido di azoto, uno dei tanti elementi emessi dall'azienda che, seppur rilevato sempre entro i limiti di legge, potrebbe essere oggetto di futuri interventi a tutto vantaggio del territorio. Il tentativo dell'amministrazione padernese si concluderà probabilmente con un "no" da parte dell'azienda, ma l'amministrazione non ci sta a farsi "tagliare fuori" da ogni possibile futura pretesa nei confronti di Italcementi. "Il primo accordo sulle compensazioni ambientali per l'utilizzo del CDR (combustibile ricavato dai rifiuti opportunamente trattai) in sostituzione dei combustibili fossili convenzionali è stato sottoscritto nel 2005" ha spiegato il sindaco Motta in consiglio "ma i contatti tra amministrazioni ed enti con la società risalgono ad alcuni anni prima ed sono stati portati avanti per anni, non senza difficoltà. Nella bozza di accordo redatta nel 2011, dopo la quale i comuni sono stati "esclusi" dalle trattative che sono continuate solo con Calusco e l'Agenda 21 bergamasca, era prevista la riattivazione dello scalo ferroviario interno all'azienda (che dovrebbe togliere dalle strade bergamasche circa 8000 camion l'anno e far respirare meglio noi), il rilascio di una fidejussione bancaria per un ammontare complessivo pari a € 600.000 a favore del Comune di Calusco d'Adda, la realizzazione di "case dell'acqua" per un importo di € 15.000 in ciascun comune e un sistema di telerilevamento terrestre per il Parco Adda Nord. Al di là della "elemosina" concessa ai comuni in cambio di 50 anni di influenza sull'ambiente, ma su questo non li si può obbligare altrimenti, la mia priorità non è dotare i miei cittadini di una casetta dell'acqua ma preservare la loro salute. Oggi come in futuro. Con l'ultima versione dell'accordo si chiude ogni possibilità di ulteriore confronto con l'azienda, ci ritroveremo con le mani legate. La mia proposta è di firmare il documento precedente". "Le compensazioni sono una tantum a fronte di un effetto vita natural durante" ha commentato il consigliere Matteo Crippa, che insieme agli altri componenti della minoranza ha proposto la firma di un documento ancora più restrittivo rispetto a quello proposto dal sindaco, e accettato all'unanimità. "A livello personale non me la sento di votare per un documento che potrebbe avere conseguenze importanti per i cittadini del mio paese, è una questione anche morale" ha commentato Andrea Magella. "Mi chiedo come gli altri amministratori abbiano potuto firmare un documento simile, senza che i cittadini siano al corrente di nulla". I consiglieri di minoranza
Il sindaco Valter Motta il prossimo 4 maggio si presenterà al tavolo di confronto fra comuni, enti e Italcementi con un documento che si oppone alla fine di ogni confronto con l'azienda su tematiche di valore ambientale che riguardano la salute, e dunque la vita stessa, di tutti i cittadini. "Ci aspettiamo un secco no dall'azienda, ma esprimo la mia soddisfazione per la fruttuosa ed utile discussione consiliare nonché per il raggiungimento di una posizione unanime rispetto alla questione dei rapporti tra Italcementi ed il Territorio". In questo documento è possibile vedere le differenze tra le due "versioni" dell'accordo. Alla sinistra la bozza di convenzione frutto della mediazione tra il territorio ed Italcementi, sulla destra invece la bozza di protocollo come sottoposto da Agenda21 dell'isola bergamasca come versione concordata con Italcementi. Per visualizzare il documento clicca
qui.

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