Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Saturday, February 16, 2008

Merate la ``città dei veleni`




Merate la ``città dei veleni``: nemmeno
le grandi metropoli dell`Europa la
superano. Polveri sottili alle stelle da 1 mese



Mercoledì 13 febbraio è stata una giornata da dimenticare sul fronte dell`inquinamento atmosferico. La centralina di Merate, infatti, ha toccato quota 144 µg/mc di PM10 nell`aria: tre volte oltre il limite consentito dalla normativa di 50. E non è andata di certo bene nei primi quindici giorni del mese di febbraio quando i parametri delle polveri sottili hanno sforato per ben 11 volte, con valori anche decisamente preoccupanti (125, 107, 127). Ad allinearsi a questi dati sono altre città italiane inserite nell`area omogenea del milanese e, diversamente da quanto si potrebbe pensare, le grandi metropoli europee. Nella stessa giornata solo Limito Pioltello ha fatto peggio (154), seguita da Meda (140), Arese (137) e Saronno (132).








Anche gennaio aveva confermato un andamento decisamente negativo con 20 giorni sopra il limite legale, 9 nei parametri e due in cui i dati non erano pervenuti. Le altre due centraline lecchesi hanno seguito, se pur più moderatamente, questo andamento preoccupante, collocandosi in questi ultimi giorni, sopra la soglia dei 50µg/mc. La punta è stata a Valmadrera il 13, con 93 microgrammi su metro cubo.





Sempre nel lecchese si nota la criticità, non nuova, di Nibionno che per gli ultimi tre giorni ha sforato per quanto riguarda il biossido di azoto. Nessun dato per il casatese dove, lungi dal pensare che si tratti di un angolo di Dolomiti, sarebbe opportuno che i sindaci premessero per avere in uno dei loro comuni una centralina di rilevamento.
Uno sguardo lo meritano ora anche le grandi metropoli europee dove, nonostante traffico, concentrazione di industrie, attività, movimenti turistici la concentrazione di polveri sottili non sembra uguagliare, almeno in questi giorni, quella di Merate.
A Parigi la massima oraria è stata raggiunta sull`autoroute A1 Saint Denis dove si è misurata una concentrazione di 82µg/mc mentre la media è stata di 52.
Non ci si può lamentare in Svizzera dove l`unica criticità è registrata a Losanna con PM10 fra i 90 e i 100µg/mc. Quasi un paradiso a confronto la Spagna dove dal Paeo de Recoletos (52), alla Escuelas Aguirre (57) fino alla Estacion Red (media di Madrid) con 36 µ g/mc.
Lo spegnimento degli impianti di riscaldamento dovrebbe portare qualche beneficio mentre si attende che piogge o vento spazzino via la cappa di inquinamento che sta opprimendo il meratese.





SVIZZERA





GERMANIA





FRANCIA

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