Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Saturday, February 06, 2010

IL KILLER SILENZIOSO

IL KILLER SILENZIOSO



160 morti all’anno dovuti alle polveri sottili e solo per l’aggravamento delle patologie cardiovascolari






Se un serial killer si aggirasse per Milano uccidendo 160 persone all’anno come minimo il Sindaco chiederebbe lo schieramento di due divisioni dell’esercito in città, due terzi delle forze politiche invocherebbero l’apertura di un commissariato di polizia ogni trecento metri, i più globalizzati chiederebbero l’aiuto dell’FBI e il vice Sindaco installerebbe telecamere anche sui cestini dei rifiuti.


Ma a Milano il serial killer non ha fattezze umane, non uccide con armi più o meno convenzionali, né una volta individuato lo si potrebbe ammanettare. Eppure c’è e uccide con sorprendente regolarità.


Così almeno testimoniano i dati di una ricerca che il Professor Piero Mannucci ha presentato lunedì 1 febbraio alle Commissioni Mobilità e Salute di Palazzo Marino. Secondo i dati forniti dal Professor Mannucci l’inquinamento atmosferico provoca almeno 160 decessi all’anno legati all’acutizzazione sul breve periodo di malattie cardiocircolatorie. Ovvero, questo numero di per sé già impressionante, non tiene conto degli effetti a medio-lungo termine per quanto riguarda le patologie delle vie respiratorie.


Secondo il professor Mannucci le polveri sottili e soprattutto quelle ultrasottili (il PM2,5) sono responsabili di infarti, trombosi e ictus e il pericolo aumenta all’aumentare delle concentrazioni e dei picchi: “Non c’è dubbio –ha dichiarato il Professor Mannucci davanti ai membri delle commissioni– che l’inquinamento abbia un’influenza sulla mortalità globale soprattutto per quanto riguarda le patologie cardiovascolari.”


Non tutti i Consiglieri comunali sembravano convinti di ciò e qualcuno dai banchi occupati dalla maggioranza si è spinto a sussurrare durante l’esposizione dei dati “evabbè…allora parliamo anche delle sigarette…” e perché non del colesterolo, dell’alcol o dei fulmini?


Nonostante le parole del Professor Mannucci dai Consiglieri del PdL, quasi come per un riflesso condizionato, è salito il solito ritornello sui riscaldamenti responsabili dell’inquinamento. Sollecitato su questo punto Mannucci ha ribadito che “il riscaldamento incide poco sulle concentrazioni di polveri sottili, circa il 20%. E questo è un dato inoppugnabile.”


Dato inoppugnabile ribadito anche dalle ricerche condotte dall’ARPA negli ultimi anni che stimano l’incidenza del riscaldamento tra il 23% e il 27% sul totale delle fonti emissive relative al PM10.


Ma si sa, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, soprattutto quando quel poco di udito che ha è tutto teso a dare ascolto alla lobby delle quattro ruote.














Beniamino Piantieri

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