Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Thursday, February 18, 2010

Merate: l`ex sindaco Albani convocato in caserma dai Cc per l`esposto presentato nel 2008sull`inquinamento in città

Merate: l`ex sindaco Albani convocato in caserma dai Cc per l`esposto presentato nel 2008sull`inquinamento in città

L`ex sindaco Giovanni Battista Albani è stato chiamato in caserma a Merate per la notifica dell`esposto a suo carico prodotto da un gruppo di cittadini lecchesi in merito alla situazione dell`inquinamento da polveri sottili in città. Un atto dovuto da parte dei carabinieri della stazione di Via Gramsci che, da indiscrezioni, si sarebbero anche presentati presso gli uffici del municipio per acquisire documenti e atti in merito all`inchiesta. Inchiesta che ha preso avvio dopo l`esposto di alcuni lecchesi, stante la grave situazione in cui versa il territorio, soffocato dallo smog e dalle polveri sottili, e volto a verificare eventuali omissioni d`ufficio o inadempienze da parte di coloro che erano deputati a salvaguardare la salute della popolazione, dunque gli amministratori locali. “ Nonostante il flusso dei dati rilevati imponesse con urgenza e senza indugio di intervenire” si legge nel documento “gli amministratori regionali, provinciali e comunali hanno omesso di attuare misure efficaci, urgenti ed indifferibili, per la protezione della salute dei cittadini , pur gravando a loro carico specifici obblighi di tutela ambientale e di protezione della salute dei cittadini”. Insomma secondo i firmatari dell`esposto ( Alberto Valsecchi; E lena Parolari, Viviana Guolo, Stefano Farina, Lucia Giroletti, Pierfranco Mastalli, Alessandro Magni, Eugenio Invernizzi, Italo Bonacina, B olotta Lucia, Cristina Ragni) si ravviserebbero due reati:

rifiuto / omissione di atti di ufficio di cui all’ art. 328 cp , essendosi gli stessi illegittimamente rifiutati ovvero avendo comunque omesso di porre in essere atti urgenti indifferibili in materia di igiene e sanità;


getto pericoloso di cose (“… nei casi non consentiti dalla legge provoca emissioni di gas vapori o fumo atti a cagionare tali effetti . .”) di cui al combinato disposto degli artt. 674 cp e 40 co. 2 cp.


"Gli amministratori pro tempore competenti in materia” si legge ancora nell`esposto “non hanno impedito le emissioni moleste ed offensive di inquinanti atmosferici provocate dal traffico veicolare, pur avendo l’obbligo giuridico di intervenire anche in via preventiva”.


La segnalazione dei cittadini, curata dall`avvocato Claudia Agostini dello studio Galli di Lecco, era stata depositata nel 2008. La convocazione di Giovanni Battista Albani pare essere il primo segnale, visto che sino ad oggi non si è avuta notizia di alcuna acquisizione di documenti o di convocazione di persone a conoscenza dei fatti, che il pubblico ministero Rosa Valotta abbia ritenuto l`esposto meritevole di approfondimento.


“Non sono preoccupato per l`accaduto” ha commentato l`ex primo cittadino “quello che come amministrazione potevamo fare l`abbiamo fatto. Quando la situazione era diventata insostenibile, Merate aveva indetto le domeniche a piedi ma non aveva trovato solidarietà negli altri comuni. Mi ero anche detto pronto a bloccare la statale, cosa che poi simbolicamente abbiamo fatto con la fascia tricolore in bicicletta e gli altri colleghi”.



Per visualizzare il testo completo dell`esposto clicca qui.





S.V





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