Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Monday, February 29, 2016

Merate: unanimità per la mozione sullo '''studio Crosignani''. Silvia Villa: è fondamentale per conoscere il rischio di ammalarsi di chi è sano

Merate: unanimità per la mozione sullo '''studio Crosignani''. Silvia Villa: è fondamentale per conoscere il rischio di ammalarsi di chi è sano
   
        
La mozione presentata al consiglio comunale dal gruppo "Merate prospettiva comune" per chiedere l'avvio di una analisi epidemiologica col metodo Crosignani così da vincolare e subordinare la concessione di autorizzazioni a Italcementi ai risultati dello studio, ha visto un intervento articolato e molto puntuale della dottoressa Silvia Villa, consigliere di Sei Merate e apprezzata oncologa di lungo corso dell'azienda ospedaliera lecchese.

"Il nostro obiettivo" ha spiegato il capogruppo Massimo Panzeri prima di lasciare la parola ai colleghi "non è certo quello di impedire una legittima attività privata. Vogliamo però che la stessa si svolga con tutte le necessarie prescrizioni e cautele possibili. L'analisi epidemiologica che chiediamo sia prescritta all'operatore serve a garantire la tutela salute della popolazione attraverso un metodo scientifico, basato su una tecnica georeferenziata caso-controllo, già sperimentata in altre realtà con problematiche simili. Noi chiediamo come Comune di Merate alla provincia di Bergamo di eseguire un'analisi epidemiologica sulla popolazione prima di rilasciare la concessione di utilizzo di css ad Italcementi. Posto che, come è ovvio, la salute non ha prezzo anche i costi eventualmente da sostenere non sarebbero assolutamente proibitivi.

La dottoressa Silvia Villa, esponente di Sei Merate
"E' impensabile che l'aumento di attività del cementificio non comporti quantomeno dei rischi che è doveroso dover valutare" ha esordito la dottoressa Silvia Villa "ed è molto importante quindi che vengano fatti degli studi epidemiologici. Nelle rilevazioni dell'agenzia europea dell'ambiente la situazione all'interno della pianura padana è allarmante ed è quella con i livelli massimi di inquinamento rispetto ai dati europei. Se poi si vanno a guardare le singole aree si scopre che l'asse Lecco-Bergamo è quello con una concentrazione di polveri sottili, rispetto al 2013, alle stelle. Situazioni così sono pochissime. Qualcosa di simile lo si trova in alcune aree della Russia e poi basta. Tra i fattori che sono da annoverare come cause ci sono il traffico intenso di automobili, la presenza di industrie di un certo peso e non ultimo la conformazione morfologica che impedisce un riciclo dell'aria, rendendola stagnante".

La bontà del metodo Crosignani è riconosciuta per diverse ragioni: lo studio è sul breve termine e quindi si vedono i primi risultati già dopo un paio di anni, i dati vengono confrontati con i parametri europei e con un lavoro che è stato fatto sulla città di Milano, realtà non troppo diversa dalla nostra, e soprattutto permette di valutare in poco tempo l'andamento della mortalità e i ricoveri. "Questa analisi ci dà anche l'aumento di quante persone non considerate a rischio malattia, lo potrebbero diventare per colpa dell'inquinamento. E questo è molto importante e determinante perchè non si studia solo il peggioramento di chi è già malato ma si guarda al possibile precipitare negli anni della situazione: di chi cioè stava bene e non aveva predisposizioni a contrarre determinate patologie e invece potrebbe tendere ad ammalarsi con più probabilità".

"Gli effetti a breve termine non sono una semplice anticipazione di eventi che sarebbero comunque accaduti" cita proprio lo studio e "la realtà non è che potrebbe peggiorare chi già sta male ma le persone sane che si ammalerebbero per l'inquinamento" ha proseguito la dottoressa Villa "e con il metodo Crosignani si riescono a calcolare queste proporzioni. Gli effetti a lungo termine dell'inquinamento sono poi di gran lunga peggiori di quelli a breve termine perchè si sommano i soggetti che non si sarebbero mai ammalati senza inquinamento a quelli già predisposti. Inquinamento che, tra l'altro, potrebbe agire provocando un crollo della salute di tutta la popolazione e per la quale vanno studiate le assenze da lavoro e da scuola ad esempio e non solo la mortalità o l'aumento di ricoveri in ospedale". Ad interessare poi è la media annuale della concentrazione di polveri sottili e non tanto gli sforamenti occasionali, seppur elevati. "Quando si superano i limiti per più volte, ma comunque in maniera sempre episodica, non è grave quanto invece una condizione permanente oltre i 50microgrammi su metro cubo. Il problema grosso è il cambio di salute di tutta la popolazione e non solo, come nel caso della Terra dei fuochi, il picco di tumori e leucemie nei bambini che comunque resta un dato drammatico. Questo studio epidemiologico a breve termine ci porterà ad avere in mano dei dati nel giro di qualche anno anche perchè quelli che ASL e Regione pubblicano sono del 2010 e continuano a essere in fase di elaborazione. Avere dunque qualcosa di più aggiornato e recente sarebbe utilissimo".

Anche l'assessore Maria Silvia Sesana ha citato esempi di applicazione del metodo Crosignani, sottolineandone la bontà e l'efficacia, e l'aula con l'ulteriore "rafforzativo" del sindaco Andrea Massironi, ha accolto all'unanimità la mozione.

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