Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Wednesday, January 07, 2009

«L'AMBIENTE NON È UN OPTIONAL!»

CALUSCO

La minoranza attacca anche sulla qualità dell'aria
«L'AMBIENTE NON È UN OPTIONAL!»

Calusco d'Adda
Una delle questioni che più sta a cuore alla minoranza è la tematica ambientale.

L’amministrazione non muove un dito sulle tematiche ambientali, o forse la sua politica è proprio questa: lavarsene la mani.
Di Andrea Colleoni

Nonostante le continue sollecitazioni da parte di Lineacomune, i nostri amministratori continuano considerare le tematiche ambientali (intese in senso piuttosto lato) come un optional di cui si può fare a meno. Il guaio è che pensano che sono convinti cha anche i cittadini siano completamente disinteressati a sapere. Arrivo a questa conclusione non per fare un’inutile polemica basata sul nulla ma rileggendomi i numeri di Calosch pubblicati fino ad oggi.
n.0 – corretto utilizzo dei cestini portarifiuti;
n.1 – Lotta obbligatoria alla processionaria del pino;
n.2 – nulla (ma proprio nulla)
n.3 – L’assessore segnala che Calusco è fra i comuni più ricicloni (e lo è da più di 10 anni) e ricorda di non abbandonare i rifiuti in strada.
Tutto qui? Si, tutto qui. Inutile dire che in consiglio comunale si parla di argomenti ambientali sono in caso di nostra interrogazione altrimenti anche lì….il vuoto.

E pensare che la sensibilità dei caluschesi e dei loro amministratori dovrebbe essere anche superiore alla media vista la presenza di importanti attività produttive (Italcementi su tutte visto che da sola occupa un terzo del territorio comunale), cave, ma anche di un Parco Regionale e del più grande Parco Locale di Interesse Sovraccomunale presente in Lombardia e potrei continuare ancora.

Inoltre è presente un “termometro” dello stato dell’aria che respiriamo: una modernissima centralina ARPA (ottenuta dalla passata amministrazione a spese di Italcementi) che misura in continuo la qualità dell’aria. I dati sono disponibili giornalmente su internet (non ci vorrebbe molto a inserire il grafico anche sul sito del comune) e non bisogna esser tecnici per capire cosa respiriamo visto che oltre al valore c’è anche un colore: blu se stiamo nei limiti e arancio se li superiamo.
Qualcuno guarda come è l’aria che respiriamo? Provate a chiederlo ai nostri amministratori, ma vi avviso…non sperate in una risposta anche se una risposta dovrebbe esserci e non sono sul piano politico ma anche sul piano pratico. Dire che l’aria è inquinata non basta, sarebbe bene sapere il perché e magari proporre qualcosa. Sono conscio che un singolo comune non può risolvere il problema, ma ciò non vuol dire che non può far nulla. Facciamo un esempio (in modo che non si dica che l’opposizione non è costruttiva e pensa solo a criticare): la nostra aria è inquinata soprattutto di PM10, le famigerate polveri sottili. Queste non dipendono tanto dalle emissioni industriali quanto dal traffico e dalle caldaie tant’è che appena si accende il riscaldamento il valore si impenna oltre i limiti (a meno che piova). Non mi si dica che il comune non può far nulla:

per il traffico si potrebbe insistere affinché Italcementi usi il treno anziché i camion, nonché spingere seriamente per la tangenziale sud che sposterebbe il traffico per lo meno dal centro cittadino.
per le caldaie si potrebbe, con l’occasione del nuovo Piano di Governo del Territorio, introdurre un regolamento edilizio che favorisca le costruzioni più efficienti (l’incentivo di stato, sempre che rimanga qualcosa, si limita alle ristrutturazioni).

La qualità dell’aria è solo uno degli aspetti ambientali che ci riguardano tutti in prima persona, ma gli argomenti su cui vorremmo che gli amministratori parlassero ai cittadini sono molteplici e, sinceramente, un po’ più importanti della “processionaria del pino”.

Italcementi: Spiace che le uniche informazioni arrivano da Lineacomune. Perché la maggioranza non vuole spiegare come procede (a rilento) il tavolo tecnico sulla sperimentazione dell’uso di combustibile da rifiuti in cementeria? Perché si è passati da riunioni convocate quasi mensilmente dall’ex sindaco a riunioni ogni sei mesi e solo su forte sollecitazione dei Comuni vicini senza oltretutto fare passi avanti?
Esiste un accordo sulla realizzazione di un parcheggio e una pista ciclabile fra Vanzone e Montello (tutto a spese di Italcementi), perché l’amministrazione non lo fa rispettare?
Qual è la politica che si intende portare avanti nei confronti di Italcementi?

Cave dell’isola: se non era per l’informazione fatta da Lineacomune a Calusco sarebbe passato sotto silenzio l’abuso che la lobby dei cavatori stava compiendo con il nuovo piano cave. Una dura battaglia vinta in cui Lineacomune ha affiancato il vicino Comune di Solza, anch’egli interessato anche se in misura minore rispetto a Calusco. Nonostante la nostra proposta di collaborare tutti insieme per un obiettivo comune dalla maggioranza non è venuta nemmeno risposta. E nemmeno si è saputo nulla della vittoria ottenuta. Strano. Che forse parlare di Cave dell’Isola dia fastidio a qualche amico dell’amministrazione?

Cava abusiva e rifiuti: in zona cascina Rivalotto abbiamo segnalato la presenza di rifiuti nella zona già oggetto di attività abusiva di cava. Il piano di ripristino previsto è stato fermato e Arpa ha effettuato controlli. Ne avete sentito parlare? E questi controlli che esiti hanno dato?

Territorio: Il via al Piano di intervento “il Triangolo” che porterà un palazzone di 15 piani (45m) a Calusco rappresenta un pericoloso precedente in quanto le regole del piano regolatore sono state calpestate grazie ad abbondanti (abbondanti?) compensazioni economiche. Quale futuro ci attende con il nuovo Piano di Governo del Territorio? Ci attende e un’piano fatto di regole o solo di consigli aggiustabili in funzione delle compensazioni che il privato è in grado di dare? In consiglio Comunale ho parlato di “possibile mercato delle vacche”…il sindaco ha candidamente ammesso che è disposto a passare sopra qualsiasi piano costruito a tavolino e lontano dalla gente se ciò che il privato vuole fare da lustro a Calusco. Ma chi definisce cosa porta “prestigio” a Calusco? Le compensazioni economiche? E soprattutto...siccome chi costruisce il PGT è in primis la giunta… costruirlo “vicino o lontano dalla gente” dipende soprattutto da loro? Certo, sarebbe necessario interpellare i cittadini, ma nessuno lo ha fatto come invece previsto nella redazione del PGT.
Non parliamo del traffico che si innescherà, per lo meno finchè non sarà realizzata la tangenziale sud (qualcosa si muove? Anche qui tutto tace), una volta che tutta l’area commerciale sarà completata,

Parco Adda Nord: Abbiamo un consigliere comunale di maggioranza (Roberto Locatelli) inserito nel consiglio del Parco. Perché ogni tanto non gli viene dato spazio anche semplicemente su “Calosch” per raccontarci il tira e molla di terreni prima concessi e poi ritirati all'interno del Parco? A dire il vero un articolo c’è ed è dello stesso Locatelli, ma ci racconta (nel primo numero del 2007) della sua elezione nonché la storia del parco. DI ciò che è avvenuto fino ad oggi nulla.

PLIS: Questo sconosciuto. Parte del territorio di Calusco fa parte del Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Bedesco e del Monte Canto frutto di un grande accordo della passata amministrazione con i comuni limitrofi. Le potenzialità sono molte, ma il parco vive degli indirizzi della politica. Cosa sta portando avanti il nostro comune? Lo farà vivere oppure tenderà ad affossarlo non facendolo procedere e dicendo poi che è uno spreco di risorse?

Insomma, di argomenti da affrontare ce ne sono parecchi e forse in qualche caso i nostri amministratori qualcosa fanno, ma perché non parlarne? Che la processionaria del pino sia la cosa più interessante per i cittadini?
Che la maggioranza si esprima e ci informi perché viste le grosse lacune mostrate fin ora cominciamo a chiederci a cosa serva avere un’assessorato all’ambiente se poi l’ambiente non interessa

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