Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Thursday, January 15, 2009

L'aria è sempre fuorilegge: irrespirabile

L'aria è sempre fuorilegge: irrespirabile

Smog a concentrazioni dannose per la salute: Merate è alla canna del gas, Lecco solo un po' meno

Il 2009 appena cominciato è stato dichiarato «anno internazionale del respiro». E meno male perché in molte aree del mondo si soffoca e Lecco e il suo territorio ne fanno parte a pieno diritto: le famigerate polveri sottili, letali per le vie respiratorie e il sistema cardiocircolatorio a causa dell'alta capacità di penetrazione - sono impalpabili con un diametro inferiore ai 10 micron -, saturano l'aria del Lecchese e ancora di più del Meratese nei mesi invernali; e quando si spengono le caldaie e diminuisce l'assedio delle Pm10, d'estate ci pensa l'ozono - prodotto dalla reazione di vari inquinanti con le radiazioni solari - a mettere i polmoni a dura prova.
Anche il bilancio del 2008 sui giorni maggiormente impregnati di smog, ben oltre le soglie accettabili, è sconfortante e fonte di preoccupazione per la salute di tutti, e soprattutto dei bambini e degli anziani. Lasciamo parlare i numeri. Nell'anno appena concluso Merate ha superato per 113 giorni la soglia legale giornaliera dei 50 microgrammi al metro cubo d'aria di polveri sottili, come dire che per oltre tre mesi e mezzo i polmoni dei meratesi hanno respirato aria gravemente inquinata, oltre il limite accettabile per non compromettere troppo la salute. Ma c'è di peggio: secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, il limite di Pm10 giornaliero ammesso è molto più basso, pari a una concentrazione di 20 microgrammi metro cubo e ricalcolando così il superamento delle soglie scopriamo che Merate ha sforato per ben 321 giorni nel 2008. Cioè per più di 11 mesi su 12 la gente ha inalato un livello di polveri sottili che promette solo gravi malanni.

Grazie alla pioggia
Ma anche se fosse stato solo per tre mesi e mezzo, resta il fatto che il massimo di giornate di sforamento tollerate in un anno secondo la legislazione italiana è di 35 e con 113 giorni irrespirabili l'aria di Merate è ampiamente fuorilegge. Lecco sta solo leggermente meglio, grazie alla breva del lago e ai refoli che vengono giù dal Resegone e dalla Grigna: 50 nel 2008 i giorni di superamento della soglia di attenzione di 50 microgrammi metro cubo di Pm10, cioè 15 più di quelli ammessi dalla normativa. Ma se ci si attiene alla severa prescrizione dell'Oms che citavamo sopra, i giorni di aria letale per l'apparato respiratorio salgono vertiginosamente a 250, vale a dire che ci sono stati più di otto mesi di aria ad allarme rosso. Quanto alla centralina di Valmadrera, 47 i giorni fuorilegge che salgono a 174 secondo i criteri di valutazione dell'Organizzazione mondiale della sanità. Va detto, per nostro seppure aleatorio sollievo, che rispetto al 2007 c'è stato un leggero miglioramento. I giorni di sforamento a Merate erano stati 139 (26 più del 2008) e a Lecco 64 (14 di più del 2008). Ma smorzare il lumicino di speranza vale l'oservazione che l'anno scorso è stato di gran lunga più piovoso del 2007: il miglioramento dunque non è dovuto a una diminuzione concreta dell'inquinamento ma solo alle condizioni meteorologiche più favorevoli. La pioggia spazza via i veleni che con la siccità proliferano.

Il capoluogo meno peggio
Ultimo dato, la concentrazione media annua di polveri sottili. Merate sempre in testa nel 2008 con 45,3 microgrammi per metro cubo (53 nel 2007), seguita da Lecco con 31,2 (34 nel 2007) e da Valmadrera con 27. Il limite massimo della media annuale per legge è di 40: Merate è sopra anche in questo parametro, Lecco e circondario sono sotto. È per questo che Lecco con Varese è considerata la città lombarda dove tutto sommato si muore di mal d'aria meno che negli altri capoluoghi lombardi.
Maura Galli


Aiuto, quello che inaliamo è puro veleno

Le polveri sottili lungo tutto un anno. L'andamento della concentrazione delle Pm10 nell'aria della provincia di Lecco è riassunto nel grafico qui sopra da cui si evince che i picchi maggiori, molto al di sopra della soglia accettabile per non incorrere in gravissimi danni alla salute, si verificano nei mesi iniziali e finali dell'anno, con una pausa che si estende durante la bella stagione. Quando, però, il posto delle polveri sottili viene preso dall'ozono, un inquinante che si forma pre reazione chimica al contatto tra i tanti veleni nell'aria e l'irradiazione solare. La retta viola indica il limite di legge italiano, come si vede abbondantemente superato a Merate (linea blu), a Lecco (linea gialla) e - meno - a Valmadrera (linea rossa). La retta verde indica invece il limite più severo indicato dall'Organizzazione mondiale della sanità: in base a questo limite la nostra salute è praticamente sempre bombardata da un inquinamento a dir poco intollerabile.

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