Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Monday, November 19, 2007

Cave. Lettera aperta all'assessore regionale Pagnoncelli

Ambiente
19/11/2007 Cave. Lettera aperta all'assessore regionale Pagnoncelli
Autore: pierangelo manzoni

Lettera aperta all'assessore regionale Pagnoncelli e ai membri della Commissione VI regione Lombardia.

Egregio Assessore,

avrei pensato che le motivazioni della sua richiesta di rimandare al vaglio della commissione regionale il piano cave non fossero quella di timori di eventuali ricorsi al TAR ma, per esempio, per le sorprendenti, immotivate, pesanti modifiche apportate dalla stessa commissione sui volumi e sulle prescrizioni riferite all’ambito territoriale estrattivo che insiste sui comuni di Solza, Medolago e Calusco. Mi risulta incomprensibile come di nuovo, perché non è la prima volta, la regione stravolga il piano predisposto dalla provincia con modifiche a senso unico. Per chi non ne è a conoscenza il dispositivo proposto prevede un aumento di almeno 500.000 mc (se non di 1.000.000 mc), toglie precise disposizioni sulle modalità di recupero ambientale, rimuove il termine temporale indicato nel 2010 per il recupero e restituzione finale delle aree e infine elimina le prescrizioni in merito alla cessione di tutte le aree da parte delle ditte ai Comuni, in riferimento al patto unilaterale d’obbligo sottoscritto nel 2003.

A questo proposito lei saprà che i cavatori hanno disatteso gli accordi e per questo i tre comuni hanno dovuto procedere con il ricorso avanti il TAR di Brescia, nonché alla trascrizione della domanda di trasferimento ai comuni della nuda proprietà di tutti i mappali del polo ex Bp8g.

Credo che lei, come chiunque di noi, se da privato si trovasse di fronte a qualcuno che non ha rispettato un contratto o non abbia ottemperato a qualche obbligo nei suoi confronti, prima di affidargli un ulteriore incarico o un altro lavoro pretenderebbe il rispetto di quanto concordato e dovuto precedentemente.

Dicevo prima che non è la prima volta, anzi sembra una prassi consolidata, che la regione stravolga il piano presentato dalla provincia. Significa che tecnici e/o amministratori di quest’ultima quantomeno non conoscono bene il loro territorio e, alla faccia del tanto declamato federalismo, debba intervenire l’ente centrale? Direi proprio di no, anzi al contrario visto che anni fa, in un’occasione simile, la regione aveva apportato delle modifiche così incoerenti che il TAR al quale il nostro comune si era rivolto, aveva dato torto alla regione. Purtroppo in quel caso la sentenza del tribunale è giunta qualche anno dopo, il danno era ormai fatto … passata la festa, gabbato lo santo.

Lasciate ai comuni la sola parte di controllo, e può immaginare come nel cogliere più volte i cavatori intenti a escavazione di quantitativi non autorizzati salga il senso di ingiustizia e di impotenza. Lasciate agli amministratori comunali l’onore di rispondere ai cittadini di decisioni con pesanti ricadute sul nostro territorio assunte da voi, visi e nomi per la stragrande maggioranza sconosciuta ai nostri cittadini. Potrà convenire che riesca estremamente difficile spiegare perché per un cittadino è proibito raccogliere asparagi nell’area Parco Adda mentre i cavatori con gli asparagi si portano via, per sempre, milioni di metri cubi di territorio. Certo c’è bisogno di sabbia, ma chi l’ha mai negata? È da quando ero bambino che vedo i camion pieni che risalgono dall’Adda, è da ormai più di 30 anni, al mio primo impegno in attività politiche che mi ritrovo come primo, grande e impattante problema dei nostri paesi rivieraschi l’escavazione e la devastazione del territorio lungo questo fiume.

Ma come lei ben sa qui c’è un accordo di programma sottoscritto dalla stessa Regione Lombardia che nel momento in cui è chiamata ad applicarlo, nell’ambito della programmazione territoriale di propria competenze, quale è lo strumento del piano cave, in pratica lo disattende.

Questo venir meno delle istituzioni agli impegni sottoscritti è ciò che fa più rabbia e lascia veramente sfiduciati.

Se queste decisioni, queste scelte reiterate ci appaiono così immotivate e incomprensibili può immaginare come diventi facile per il sottoscritto e per molti altri cittadini, essere indotti a pensar male. Probabilmente sbagliamo, ma di certo fate ben poco per farci cambiare idea.



Cordiali Saluti.

Pierangelo Manzoni

Cittadino di Solza (BG)

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