Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Sunday, March 08, 2015

risultati del Politecnico su Italcementi

 risultati del Politecnico su Italcementi


Studio del Politecnico di Milano smentisce alcuni luoghi comuni:

"Combustibili alternativi, nessuna conseguenza su emissioni"

 

Durante un convegno sul tema dell'utilizzo dei combustibili alternativi nell'industria del cemento sono stati presentati i risultati dello studio LEAP-Politecnico di Milano sulle implicazioni dell'uso dei CSS per l'ambiente e per la qualità del prodotto finale
 

Bergamo, 5 marzo 2015 - L'utilizzo dei combustibili alternativi non ha alcuna conseguenza significativa sulle emissioni degli impianti che li utilizzano. Questo è quanto emerge dal recente studio coordinato da Politecnico di Milano sulle "Implicazioni ambientali dell'utilizzo di combustibili alternativi derivati da rifiuti nella produzione di cemento. Emissioni atmosferiche di inquinanti in traccia e caratteristiche ambientali del prodotto finale", presentato ieri a Roma nell'ambito di un convegno sul tema.

Il lavoro, coordinato dal DICA (Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale) del Politecnico di Milano, è stato realizzato nell'ambito del Consorzio LEAP (Laboratorio Energia e Ambiente di Piacenza), centro di ricerca consorziato con il Politecnico e del quale il DICA è socio e membro del comitato scientifico.

Lo studio ha analizzato l'influenza dell'utilizzo dei combustibili alternativi sulle emissioni in atmosfera e sulle caratteristiche del prodotto finale. Lo studio si basa sull'analisi condotta con rigore scientifico ed accademico della letteratura scientifica internazionale e nazionale, integrata con un insieme di misure effettuate direttamente presso impianti produttivi di alcune cementerie italiane. Il complesso delle valutazioni formulate evidenzia l'assenza di variazioni apprezzabili nei valori delle emissioni in atmosfera e nella qualità ambientale del cemento in caso di utilizzo di combustibili alternativi.


Si riporta in allegato un sintetico estratto dello studio ("Sommario e conclusioni").


Anche alla luce di quanto emerso, si possono dunque stabilire alcuni punti fermi.

    • Con i combustibili alternativi non si verifica alcun peggioramento delle emissioni. Al contrario, si verifica una diminuzione complessiva delle emissioni di CO2.
        • L'utilizzo dei combustibili alternativi contribuisce alla soluzione del problema dello smaltimento di quella parte dei rifiuti che oggi non è recuperabile attraverso la raccolta differenziata. Per questi materiali, le alternative sono il conferimento in discarica, (ritenuto a livello europeo la peggiore soluzione) oppure la valorizzazione energetica. Quest'ultima si può ottenere anche attraverso gli esistenti impianti di produzione di cemento, che essendo già attivi non aggiungono alcuna nuova emissione (semplicemente, si sostituisce parzialmente il combustibile tradizionale utilizzato normalmente).
            • L'utilizzo dei combustibili alternativi nelle cementerie è una soluzione largamente utilizzata in Europa ed è considerata una "Migliore Tecnica Disponibile", proprio alla luce delle considerazioni precedenti. In alcuni Paesi del Nord Europa, soprattutto in quelli considerati più virtuosi dal punto di vista ambientale, il tasso di sostituzione si avvicina in alcuni casi al 100%. La Germania per esempio è al 62%, l'Olanda al 98%. L'Italia è ferma all'11,4%.
                • Gli impianti di produzione del cemento sono particolarmente efficienti per la valorizzazione dei rifiuti: le temperature coinvolte sono molto alte (circa 2.000 gradi) e non si formano residui, come ad esempio le ceneri.
                • Lo studio del Politecnico evidenzia infine che non ci sono variazioni qualitative del prodotto. Il cemento ottenuto utilizzando combustibili alternativi non presenza differenze rispetto a quello prodotto utilizzando combustibili tradizionali.
                   
                  La cementeria di Calusco ribadisce la propria massima disponibilità al dialogo con chiunque sia interessato a un confronto basato sui reali termini della questione. L'impianto è aperto a chiunque voglia visitarlo e avere di persona maggiori informazioni su come avviene la produzione di cemento in uno degli stabilimenti più avanzati d'Europa dal punto di vista delle performance produttive e ambientali.

                  Per visualizzare lo studio CLICCA QUI

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