Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Wednesday, December 26, 2007

Calcestruzzi, stop contro la mafia

Calcestruzzi, stop contro la mafia


ANTONIO PRESTIFILIPPO Caltanissetta. Paura d'infiltrazioni mafiose irreversibili, di pericolose derive di alcuni dipendenti sui quali vi sono sospetti e indagini in corso. Così, con una decisione clamorosa che si inserisce in un certo senso nel nuovo corso antimafia e antiracket inaugurato da Confindustria Sicilia dopo gli ultimi episodi che si sono verificati a Catania (le intimidazioni e gli attentati subiti da Andrea Vecchio, presidente dell'Ance) e Caltanissetta (l'irruzione nella sede dell'associazione industriali), la società Calcestruzzi ha sospeso da ieri l'attività dei suoi sette impianti di betonaggio nell'isola in cui lavorano 26 persone. Non solo. Oltre a denunciare alla magistratura gli episodi che l'azienda stessa ha accertato con indagini interne e che adesso sono oggetto di una inchiesta della magistratura di Caltanissetta, la stessa Calcestruzzi ha adottato una serie di misure disciplinari a carico dei soggetti sospettati di condotte irregolari. La decisione dell'azienda del gruppo Italcementi, spiega una nota, «giunge dopo verifiche interne messe in atto a seguito delle indagini della Procura di Caltanissetta in taluni impianti di betonaggio in Sicilia». E la decisione di sospendere l'attività «appare doverosa, in quanto la società - spiegano alla Calcestruzzi - ritiene che debbano essere chiariti tutti gli aspetti delle vicende irregolari, allontanati i responsabili, modificate le regole, le procedure e le modalità di produzione in termini tali da impedire il ripetersi di tali episodi». «La sospensione dell'esercizio - spiegano ancora alla Calcestruzzi - sarà attuata con la fermata delle attività, limitando temporaneamente l'operatività esclusivamente alle forniture per le quali la società ha obblighi contrattuali vincolanti». E le commesse vincolanti? Saranno portate a termine comunque, ma sotto il controllo di funzionari provenienti da altre sedi che assicureranno il corretto presidio delle centrali di betonaggio. I soli dipendenti che non saranno oggetto di provvedimento disciplinare verranno impegnati in lavori di manutenzione e in corsi di formazione sulle regole generali che disciplinano l'attività e, ovviamente, su tutte le nuove procedure produttive che saranno messe in atto; a loro verrà assicurato il regolare trattamento economico. L'attività in Sicilia sarà ripresa solo dopo la corretta implementazione delle procedure operative. Nel frattempo, proprio per sottolineare la propria linea netta di rifiuto di qualsivoglia contiguità o compiacenza con fenomeni di criminalità organizzata, la Calcestruzzi ha costituito un pool per la «governance» nel settore del calcestruzzo composta da esperti. Tra questi vi sono Pier Luigi Vigna, già procurartore nazionale antimafia, Giovanni Fiandaca, ordinario di diritto penale dell'Università di Palermo e Donato Masciandaro, ordinario di economia della regolamentazione finanziaria all'Università Bocconi di Milano.

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