Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Sunday, December 23, 2007

Calusco: si deve risolvere il problema del traffico sul ponte San Michele

Calusco: si deve risolvere il problema del traffico sul ponte San Michele
http://terradadda.splinder.com/
pontetreno1
Nell’Isola bergamasca si stanno facendo grandi passi per migliorare la viabilità. Molte cose sono state fatte (seppure in ritardo): asse interurbano, variante Carvico Villa d’Adda, una serie d i rotonde. Molte altre sono in fase di appalto: variante di Calusco - Terno, rotonde varie, Dorsale dell’Isola, Pedemontana, variante di Cisano. Resta irrisolto il problema più grande il collo di bottiglia che strozza il traffico sulla direttiva est – ovest, sul collegamento Isola – Brianza, vale a dire il ponte San Michele, detto anche Ponte di Paderno. Il pluricentenario ponte in ferro, capolavoro dell’ingegneria ottocentesca svolge ancora egregiamente il suo lavoro. Regge il traffico ferroviario (circa 38 convogli al giorno) e contemporaneamente il traffico automobilistico, in senso alternato e con limitazione per i veicoli pesanti.
pontetreno3Abbiamo appurato che i progetti i per il nuovo ponte sull’Adda che prevedevano un nuovo ponte a poche decine di metri a sud dell’attuale, con innesto sulla progettata tangenziale sud di Calusco, sono stati abbandonati. Quindi anche se oggi qualcuno decidesse di riprendere in mano il progetto del nuovo ponte - con progetti, impatto ambientale, trattative di ogni genere, appalti, durata dei lavori - passerebbero almeno quindici anni prima di avere un ponte nuovo. Ma per quanto ne sappiamo in Regione Lombardia di un nuovo ponte sull’Adda non ne vuole sapere nessuno dal momento che è in costruzione quello in località Sala di Calolziocorte e verrà costruito quello per la pedemontana a Cerro di Bottanuco (come abbiamo detto qui). Quindi bisogna trovare delle soluzioni alternative perché non si possono crocifiggere ogni giorno centinaia di automobilisti con lunghe code solo per passare il ponte e gravi ripercussioni sull’inquinamento. Code che con la nuova viabilità dell’Isola potranno solo aumentare perché sul ponte San Michele verrà inevitabilmente convogliato un maggiore flusso di traffico.
Premesso quindi che il ponte è quello e resterà quello, si possono trovare delle soluzioni ragionevoli, di costo contenuto che possono fluidificare il traffico (quello leggero ovviamente, automobili e piccoli autocarri) e in questo senso l’attuale amministrazione di Calusco d’Adda che davanti a sé ha cinque anni di mandato dovrebbe assumersi l’onere di trovare una soluzione dialogando con Provincia di Bergamo e di Lecco, i comuni delle riva lecchese e sopratutto con le Ferrovie dello Stato proprietarie del ponte che sono l’ostacolo più grande.
pontetreno2La soluzione più immediata, che abbiamo già anticipato altre volte, sarebbe quella di un ritorno al passato, vale a dire il ripristino del doppio senso di circolazione per il traffico automobilistico. I veicoli avrebbero sempre il via libero tranne quando passa il treno allora scatterebbe il rosso per impedire di sovraccaricare il ponte. Lo spazio per fare passare due veicoli contemporaneamente c’è, non sono necessari due marciapiedi (per i pedoni ne basta uno). Basterebbe istituire una velocità di transito ridotta, con videosorveglianza e multe salatissime per gli eventuali trasgressori. Eventualmente si potrebbe inserire uno spartitraffico centrale in plastica che impedisca i sorpassi o altra soluzione simile.
E poi in comune di Paderno, sull’altra sponda, bisognerebbe allargare la strada aggiungendo un altro tratto di viadotto sulla ferrovia, per dare modo a chi da Paderno vuole andare verso Verderio (e viceversa) di girare agevolmente senza intralciare con chi va e viene dal ponte.
Certo c’è da dire che comunque il ponte, e specialmente la carreggiata stradale, ha bisogno di una urgente manutenzione, ma questo a prescindere dalle soluzioni per il traffico.

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