Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Wednesday, April 22, 2015

Ambiente e tumori

Sono sempre stato convinto,e la convinzione si è rafforzata man mano che la mia esperienza professionale è maturata con gli anni, che l’approccio al cancro dovrebbe essere globale attraverso uno sforzo, culturale ancor più che tecnologico, in grado di valutare compiutamente tutti i possibili strumenti capaci, almeno potenzialmente, di aiutare l’Umanità a sconfiggere questa terribile malattia. Devo dire che la convinzione si è andata rafforzando anche sulla base di evidenze scientifiche sempre più convincenti che sembrano alimentare di nuova linfa il vecchio,ma certamente non obsoleto assioma, che “prevenire sia meglio che curare”. Ritengo che una disamina obiettiva e realistica della situazione attuale non possa non trovare un accordo tra gli esperti delle varie discipline sulle seguenti considerazioni: 1) L’incidenza del cancro è in forte aumento in tutti i paesi del mondo, compresi i paesi del terzo mondo, e questo trend non può essere messo in relazione esclusivamente con l’invecchiamento progressivo delle popolazioni residenti e con la riduzione dell’incidenza di terribili “competitors” come le pandemie e più in generale le malattie infettive. L’aumento progressivo nell’incidenza di alcune neoplasie infantili o del giovane adulto sembrerebbe indirizzare fortemente verso queste conclusioni. 2) Esiste sicuramente una stretta associazione tra l’inquinamento ambientale, gli stili di vita e l’incidenza di certe neoplasie. 3) La prevenzione secondaria ha giocato certamente un ruolo importante nella riduzione della mortalità per alcune neoplasie, per esempio il carcinoma mammario, ma non vi è dubbio che sia necessario uno sforzo culturale per liberare da pregiudizi l’interpretazione di alcune recenti metanalisi che sembrerebbero ridimensionare l’utilità della prevenzione secondaria in alcuni specifici ambiti. 4) La prevenzione primaria è un’arma potenzialmente vincente,tuttavia non così “easy”, vista la eziopatogenesi spesso multifattoriale dei tumori solidi, anche se le campagne contro il fumo o quelle aventi per oggetto la correzione di alcuni stili errati di vita hanno dimostrato la possibilità concreta di potere ridurre l’incidenza di neoplasie ancora oggi altamente letali come per esempio il cancro del polmone. 5) L’inquinamento ambientale, inteso nel senso più ampio possibile, deve essere contrastato comunque, se non altro sulla base del principio di precauzione, al di là del reale impatto sulla possibile incidenza delle neoplasie, nell’ambito di una politica che si prefigga il mantenimento della salute dell’essere umano (ma anche degli altri esseri viventi) e l’integrità dell’ambiente e delle sue biodiversità. 5) Una corretta politica di tutela del territorio, così come dell’ambiente di lavoro e degli stili di vita, nonché l’incentivazione della prevenzione secondaria, non devono essere viste in antitesi, nè sul piano culturale nè tantomeno sul piano della sostenibilità, con lo sviluppo di tecnologie sempre più adeguate alla diagnosi e alla personalizzazione delle cure. Va da sé, infatti, che la riduzione dell’incidenza e della morbilità delle malattie neoplastiche comporti un risparmio di risorse che possono essere ancor più fruttuosamente impiegate nella ricerca tecnologica e farmacologica. 5) Certamente la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini non ammette deroghe di nessun tipo, nè di tipo farmaco-economico, nè tantomeno di tipo etico, all’impegno che la società moderna deve garantire ai propri cittadini nell’assisterli quando la salute l’abbiano comunque persa. 6) Abbiamo spesso assistito durante tutti questi anni, a dibattiti tra così detti esperti, che avrebbero dovuto chiarire le idee ai cittadini e ai decisori politici, spesso chiamati a non facili decisioni, come per esempio quelle relative allo smaltimento dei rifiuti o alla promozione del nucleare, ma che in realtà hanno finito per generare sconcerto e disinformazione anche tra noi medici specialisti. 6) Durante il mio mandato presidenziale ho pertanto ritenuto opportuno che la nostra Associazione dovesse esercitare a pieno la propria vocazione di Società Scientifica anche attraverso l’ascolto dei pazienti e della comunità, esaltando così il proprio ruolo di garante (oltre che di custode) dei saperi, attraverso la creazione di un gruppo di lavoro su una tematica così delicata come “ambiente e tumori”.
Ambiente e Tumori

Francesco Boccardo Past President AIOM

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