Giorni dalla firma tra Italcementi ed i Comuni

NON HANNO FIRMATO I SINDACI DI : Paderno d'Adda e Solza . HANNO FIRMATO : Calusco d'Adda, Cornate d'Adda, Imbersago, Medolago, Parco Adda Nord, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Villa d'Adda, Dopo più di 1.000 giorni dalla firma ,il 4 Maggio 2012 non si hanno notizie sulla ferrovia . Solo ombre su questo accordo fantasma , polvere , puzza, inquinamento . http://calusco.blogspot.it/2012/05/comunicato-stampa-tavolo-italcementi.html

Countdown alla ferrovia

il tempo e' finito del collegamento ferroviario nessuna notizia ,Piu' di 1.000 giorni TRE ANNI e nulla di fatto, meditate .

Sunday, February 01, 2015

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Bookmark and ShareInquinamento.
Prendendo spunto da un’articolo odierno di un giornale locale ho voluto scrivere questo blog.
Zona Isola, un territorio bello.
Racchiuso tra due fiumi, l’Adda e il Brembo, alle spalle in lontananza le Alpi, le Prealpi e le colline ancora quasi intatte, (a parte Monte Giglio che ormai non c’è più, mangiato dall’Italcementi) poi ai loro piedi inizia la pianura Padana.
Nonostante l’edificazione selvaggia, le strade trafficate, e l’intensa industrializzazione, ci sono ancora angoli tranquilli, panorami stupendi e tanta gente che vorrebbe vivere.
Ma…. se ancora qualcuno non lo sapesse nella zona Isola ci sono ben tre inceneritori, a Trezzo a Calusco e Filago, più quello non molto lontano (una dozzina di Km.) di Dalmine.
Si bruciano rifiuti di ogni tipo, sono centinaia di grossi camion che giornalmente viaggiano sulle nostre strade da un inceneritore all’altro carichi di veleni.
La zona dell’Isola - sono dati rilevati dalle Asl locali, ma non comunicati alla popolazione - ha  alcune percentuali per tipologi di tumori più alte per malati e morti di cancro italiane, gran parte dovuti all’inquinamento.
Queste notizie inerenti ai tumori, le ho sentite per la prima volta ad una riunione voluta dall’Amministrazione Comunale di Calusco, prima della messa in funzione della nuova torre inceneritore, dove se ne vantava la produttività e la ‘sicurezza’ mancava solo che dicessero che abellisce l’ambiente.
Ma non era il nostro sindaco che  ci comunicava i dati terribili che seguono, ma un gruppo di persone e di ambientalisti dei comuni limitrofi, che protestavano per questa nuova grande fonte di emissione di inquinanti.
L’unica cosa che ho fatto, è stata quella con mia cognata di stampare dei volantini e di affiggerli lungo le vie del paese con i dati che il gruppo di Paderno e Robbiate mi aveva fornito, negli anni a seguire ho parlato con i vari sindaci che si sono avvicendati a Calusco, anche dei rumori e delle emissioni colorate e maleodoranti della ‘torre’ ma senza risposte e conseguenze utili.
Ma poi tutti, io compresa, non ci preoccupiamo e non protestiamo, accettiamo, speriamo e piangiamo sui nostri cari.
Di seguito ho riportato alcuni stralci di rapporti sulla situazione sanitaria locale, degli anni scorsi e quella che ho letto oggi, ma volendo se ne trovano molti altri, per ragioni di spazio mi limito a questi.
Queste malattie non saranno certamente dovute tutte agli inceneritori, ma leggiamo e meditiamo.
Teresa
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Dall’ ECO DI BERGAMO del 31 gennaio 2009

Che la Bergamasca abbia tristi primati per l’incidenza tumorale rispetto al resto dell’Italia è purtroppo cosa risaputa: Bergamo, stando ai dati più recenti dell’Asl (ricerca Agenda21 con la Provincia e statistiche Dipo, Dipartimento oncologico provinciale con l’elaborazione del registro tumori a cura del servizio statistico dell’Asl, è la seconda provincia d’Italia per mortalità tumorale.
Non solo: per i tumori al fegato è prima in Italia per i maschi (3ª per le donne), 3ª per il pancreas (4ª per le donne), 8ª per il polmone (al 21° posto per le donne). E 16ª per i tumori alla mammella.
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Da     BERGAMONEWS 05 Maggio 2014 - Ultimo aggiornamento: 09:38

Aumentano i tumori in Bergamasca. Ogni anno se ne registrano 5.700 nuovi casi. È quanto emerge dal Registro dei tumori che l’Asl di Bergamo utilizza da anni e che grazie al supporto del Rotary club e della Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) sarà ulteriormente implementato.
Dei 5.700 nuovi casi, il 55% interessa gli uomini e il restante 45% le donne. Le patologie più frequenti sono quelle alla prostata (570 casi), alla mammella (824) e al tumore al polmone (650). I dati - calcolati su media annua - sono emersi grazie al monitoraggio sulla patologia riportato sul Registro dei tumori, uno strumento che l’Asl di Bergamo utilizza da anni e che, anche grazie al supporto del Rotary club e della Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) sarà ulteriormente implementato.
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DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO

PREVENZIONE, CONTROLLO E PROMOZIONE DELLA SALUTE Report sintetico anno 2012
Ambito Isola Bergamasca

La tabella seguente mostra le medie ed il numero di superamenti del valore limite giornaliero della protezione della salute umana (50 μg/m3) di PM10 e le medie annuali di PM2,5 per l’anno 2012. . Aprile 2013 documento di più pagine informative firmato dal Dott.Bruno Pesenti

Dati relativi alle centraline di Calusco d’Adda e Filago

PM 10 anno 2012.

media (ug/m3) Calusco d’Adda 34   Filago 39
superamenti                               61              84
rendimento (%)                          95              94
I dati relativi agli altri inquinanti (O3, CO, NOX, benzene, ecc.) sono al momento in fase di validazione finale, e saranno disponibili a breve. Secondo uno studio effettuato nel 2006 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riducendo la concentrazione media annua di PM10 ad una concentrazione di 30 μg/m3 si eviterebbe il 5,7% dei decessi per cause naturali negli adulti con età ≥30 anni. Per quanto riguarda invece i ricoveri, sempre secondo le stime dell’OMS, ridurre la concentrazione media annua a 30 μg/m3, significherebbe evitare lo 0,4% dei ricoveri per malattie del sistema circolatorio e lo 0,8% dei ricoveri per malattie dell’apparato respiratorio. La riduzione del PM10, rischio basso ma diffuso, interessante gran parte della popolazione, comporta non solo una riduzione dei danni alla salute (in termini di mortalità e ricoveri per patologie respiratorie e cardiovascolari) ma anche un risparmio economico.
MP-PB/aprile 2013
E’ in corso la Procedura di VIA regionale relativa al Progetto varianti sostanziali dell’A.I.A dell’esistente impianto di termodistruzione sito in comune di Filago ECOLOMBARDIA 4 SPA. Si osserva che l’impianto di si colloca in aerea critica per l’inquinamento atmosferico - Agglomerato di Bergamo (DGR 30/11/2011 n. IX/2605 - Zonizzazione del territorio regionale per la valutazione della qualità dell’aria ambiente) e già caratterizzata da importanti pressioni ambientali connesse con la notevole presenza di insediamenti produttivi, tra cui diverse Aziende a Rischio di Incidente Rilevante e di infrastrutture viabilistiche ad elevato volume di traffico. Sono in corso studi del Servizio Epidemiologico per la valutazione dello stato di salute della popolazione residente nelle vicinanze dell’area considerata (Filago, Madone, Bottanuco ecc…)
( Nota di chi scrive presa da Wikipedia :   Le principali fonti di PM10 sono:
Sorgenti legate all’attività dell’uomo: processi di combustione (tra cui quelli che avvengono nei motori a scoppio, negli impianti di riscaldamento, in molte attività industriali, negli inceneritori e nelle centrali termoelettriche, usura di pneumatici, freni ed asfalto.)blog

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